CHIAREZZA: UN OBBLIGO IMPOSTO AL LEGISLATORE MA SISTEMATICAMENTE VIOLATO

UNA NORMA IN VIGORE DA 25 ANNI VINCOLEREBBE IL PARLAMENTO A REDIGERE LE LEGGI IN MODO MOLTO PIÙ LEGGIBILE, E A RIORDINARLE IN CIASCUN SETTORE CON UN TESTO UNICO ALMENO OGNI SETTE ANNI

Articolo 13-bis della legge 23 agosto 1988 n. 400 – In argomento v. anche il Decalogue for Smart Regulation, emanato il 12 novembre 2009 dal Gruppo di Alto Livello dell’UE, e l’articolo di Stefano Micossi, pubblicato su Repubblica Affari&Finanza del 6 ottobre 2014
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PERCHÉ NON RIESCO A GIUBILARE PER L’ULTIMO VIAGGIO DELLA CONCORDIA

NAVE DOPPIAMENTE SFORTUNATA, DOPO L’INGLORIOSO NAUFRAGIO LE VIENE NEGATA L’IMMORTALITÀ SOTTOMARINA DI CUI GODONO TANTE SUE CONSORELLE

Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 306, 28 luglio 2014 Continua…

LE DIFFICILI SCELTE PER LA LIBERTÀ E L’UGUAGLIANZA

IL CASO DELL’INSEGNANTE OMOSESSUALE NELLA SCUOLA RELIGIOSA OFFRE L’OCCASIONE PER UNA RIFLESSIONE DIFFICILE SU DI UN PROBLEMA LA CUI SOLUZIONE NON È AFFATTO CHIARA

“Lettera sul lavoro” pubblicata sul Corriere della Sera il 27 luglio 2014, qui integrata in nota con i riferimenti normativi citati – Sulla norma italiana in materia di licenziamento nelle organizzazioni di tendenza v. un paragrafo estratto dal mio trattato sul contratto di lavoro del 2003.

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DON LORENZACCIO

UN TESTO TEATRALE COMPOSTO CON UNA SEQUENZA DI FRAMMENTI DEGLI SCRITTI DI DON LORENZO MILANI RACCONTA IN MODO STRAORDINARIAMENTE INTENSO IL SENSO PROFONDO DEL SUO MESSAGGIO

Testo scritto da Fabrizio Parrini nel 2004, con gli appunti relativi alle esigenze di recitazione: mi è stato inviato con una bella lettera di accompagnamento da Fabrizio Carraresi, che da attore dilettante lo ha più volte recitato, a seguito della pubblicazione sul Corriere della Sera, il 18 aprile 2014, del mio articolo La lezione di Don Milani  - La “Carla” cui  Lorenzo si rivolge alle pagine 7 e 8 è Carla Sborgi, cugina di mia madre, con la quale egli ebbe una relazione affettiva prima dell’ordinazione sacerdotale Continua…

25 APRILE: IL DOVERE DELLA MEMORIA

A TRATTI I NAZISTI RIUSCIRONO A FAR PASSARE LE LORO ATROCI RAPPRESAGLIE COME ATTI DI GIUSTIZIA RETRIBUTIVA; ED È TRISTE CHE NEL CASO DELLA STRAGE DELLE FOSSE ARDEATINE ESSI SIANO STATI IN QUALCHE MODO ASSECONDATI IN QUESTA FALSIFICAZIONE ANCHE DA UN INFELICISSIMO (QUANTO GELIDO) COMMENTO DEL QUOTIDIANO VATICANO

Brani tratti dal libro di Alessandro Portelli, L’ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria (Donzelli, 1999) Continua…

LA LEZIONE DI DON MILANI

RACCONTO COME ENTRÒ NELLA MIA VITA E NE CAMBIÒ IL CORSO – E CHIEDO CHE LA CHIESA ORA RICONOSCA L’ERRORE GRAVE DELL’OSTRACISMO CON CUI TENTÒ (SENZA SUCCESSO) DI ISOLARLO E MORTIFICARLO

Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 18 aprile 2014

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L’ASSISTENZA SESSUALE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVI

LA PROPOSTA DI RICONOSCERE ANCHE IN ITALIA LEGITTIMAZIONE E DIGNITÀ PROFESSIONALE A QUESTA FIGURA, SULLA SCORTA DELL’ESPERIENZA POSITIVA DEI PAESI EUROPEI PIÙ AVANZATI: SVIZZERA, DANIMARCA, GERMANIA, PAESI BASSI, SVIZZERA, AUSTRIA E SVEZIA

A seguito di un attento studio della questione ho firmato il disegno di legge  d’iniziativa del senatore Sergio Lo Giudice (PD) , presentato al Senato il 9 aprile 2014. Non ritengo probabile che questa iniziativa porti all’emanazione di una legge in tempi brevi, ma sono convinto dell’utilità dell’apertura di un dibattito e di una presa di coscienza diffusa del problema della inapplicabilità dei criteri normali di comportamento e di qualificazione delle attività umane in situazioni di carattere eccezionale. Restano aperti – e, a mio avviso, ancora irrisolti, ma non insolubili - il problema di un’attività di “assistenza sessuale”, sia pure ben delimitata nel suo contenuto, praticata professionalmente e quindi con preclusione di un profondo coinvolgimento affettivo, e il problema della delimitazione del tipo e grado della disabilità al di sotto del quale l’assistenza sessuale non può costituire oggetto del servizio professionale previsto e disciplinato dalla legge; in entrambi i casi è probabilmente meglio che entrambi i problemi vengano risolti in sede regolamentare, sulla base delle esperienze e buone pratiche disponibili nel panorama internazionale, come disposto nel terzo comma dell’articolo unico di cui il disegno di legge si compone.

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“PERCHÉ LE DONNE NON POSSONO FARE L’AVVOCATO E TANTO MENO IL GIUDICE”

GLI ARGOMENTI CONTENUTI NELLA SENTENZA DEL 1883 E IN UN SAGGIO DI ILLUSTRE GIURISTA DEL  1957 PER GIUSTIFICARE L’ESCLUSIONE DELLE DONNE DALLA PROFESSIONE FORENSE E DALLA MAGISTRATURA

Estratto dalla motivazione della sentenza della Corte d’Appello di Torino 11 novembre 1883 che ha annullato l’iscrizione all’Albo degli Avvocati e Procuratori della dott.  Lidia Poet, laureata in Giurisprudenza nel 1881, prima donna avvocato (ma per breve periodo): il testo è tratto da un saggio di Celestina Tinelli, contenuto nel libro di Ilaria Li Vigni, Avvocate. Sviluppo e affermazione di una professione, Angeli, 2013, p. 167 – Segue un estratto da E. Ranelletti, La “donna-giudice” ovverosia la “grazia” contro la “giustizia”, Giuffrè, 1957 – In Italia le donne sono state ammesse per legge alla professione forense solo nel 1919, alla magistratura solo nel 1963 – La discriminazione sistemica nei confronti delle donne nasce e si mantiene più o meno in questo modo in tutti i settori in cui essa si manifesta: nella misura in cui l’accesso a una funzione è vietato o reso difficile a un gruppo di persone, queste sono indotte a non investire nelle proprie capacità di svolgerla, così alimentando la tesi di una loro incapacità genetica e un circolo vizioso che può essere vinto soltanto con azioni positive volte a spezzarlo

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ETTY HILLESUM: IL CUORE PENSANTE DEL LAGER

DIAMO UN PICCOLO CONTRIBUTO AL GIORNO DELLA MEMORIA (27 GENNAIO) RICORDANDO LA FIGURA DI ETTY HILLESUM NEL CENTENARIO DELLA NASCITA, CON ALCUNI CENNI BIOGRAFICI E UNA PICCOLA ANTOLOGIA DEI SUOI PENSIERI

Adelphi ha pubblicato dapprima una selezione del Diario 1941-1943 (1985) e delle Lettere 1942-1943 di E.H. (1986); poi, nel 2012-2013, l’edizione integrale di essi, nella quale abbiamo scelto i brani qui riportati

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IL LAVORO SPIEGATO AI RAGAZZI (E ANCHE AD ALCUNI ADULTI)

È IN LIBRERIA UN LIBRETTO CHE SI PROPONE DI SPIEGARE PER IMMAGINI E IN TERMINI COMPRENSIBILI ANCHE AGLI ADOLESCENTI I TEMI CALDI DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI

Riporto qui la copertina, una selezione delle illustrazioni e l’indice del mio libro Il lavoro spiegato ai ragazzi (e anche ad alcuni adulti), Mondadori, novembre 2013, pp. 160, € 13 - Sono on line il primo capitolo del libro, su che cos’è il lavoro e “che lavoro farò da grande”, e due paragrafi sul perché i ragazzi italiani migliori vanno a lavorare all’estero e sui vantaggi dei mercati del lavoro “densi”

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