IL PROBLEMA DELLA SEMPLIFICAZIONE DEL DIRITTO DEL LAVORO

Se vogliamo combattere in modo efficace la battaglia per la semplificazione e vincerla, occorre che ci accordiamo con precisione su che cosa intendiamo per complicazione dannosa, sul piano della formulazione del testo legislativo come su quello del suo contenuto – Su questo terreno qualche passo avanti nell’ultimo triennio è stato compiuto

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Intervento in un dibattito aperto dal professor Antonio Vallebona, in corso di pubblicazione sulla rivista telematica
Colloqui giuridici sul lavoroTutti gli altri interventi e documenti disponibili in questo sito sullo stesso tema sono reperibili attraverso il Portale del codice del lavoro semplificato     Continua…

I VENT’ANNI DI GIUSEPPE PERA ALLA DIREZIONE DELLA RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL LAVORO

Come il giuslavorista lucchese costruì uno spazio di libertà, e al tempo stesso una scuola di rigore e di chiarezza della scrittura, al servizio della comunità degli studiosi del diritto del lavoro

Comunicazione al convegno promosso, nel decennale della scomparsa di Giuseppe Pera, dalla Fondazione a lui intitolata, 6 ottobre 2017 – In argomento v. anche il mio intervento conclusivo a un’altro convegno dedicato, nel maggio 2016, alla figura del giuslavorista lucchese: Quello che Giuseppe Pera ci ha insegnato; il mio intervento in occasione del conferimento a G.P. della Pantera d’oro della Città di Lucca, nel febbraio 2006: Giuseppe Pera inedito; infine l’introduzione alla raccolta delle sue Noterelle (Giuffrè, 2004): Elogio del tradimento  

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LE CONSEGUENZE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA SUL DIRITTO DEL LAVORO

Mentre le piattaforme digitali destrutturano l’organizzazione tradizionale del lavoro, nel rapporto di lavoro continuativo il coordinamento telematico erode l’efficacia delle vecchie tecniche protettive: le nuove possibili tecniche protettive – Per aspetti diversi, tuttavia, l’evoluzione tecnologica rafforza la persona che lavora


Relazione presentata al convegno promosso dall’Associazione Giuslavoristi Italiani, Torino, 15 settembre 2017 (una sintesi del contenuto della relazione nell’ultimo paragrafo) – In argomento v. anche
Perché non dobbiamo temere che la tecnologia ci impedisca di lavorare (ivi ulteriori riferimenti)
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LA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ DELLA NUOVA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI

Un Giudice del lavoro la solleva con una ordinanza molto articolata, nella quale manifesta adesione a un approccio di labour law and economics alla materia, di cui io stesso sono un convinto sostenitore – Gli argomenti addotti per il rinvio alla Consulta, tuttavia. non mi sembrano convincenti

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Ordinanza con la quale la dott. Maria Giulia Cosentino, giudice del lavoro del Tribunale di Roma, il 26 luglio 2017 ha sollevato davanti alla Corte costituzionale la questione di costituzionalità del decreto legislativo n. 23/2015, che ha riformato la disciplina dei licenziamenti per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato costituiti dopo il 7 marzo 2015 – Segue un mio commento alla motivazione dell’ordinanza – In argomento v. anche i numerosi documenti e interventi pubblicati in questo sito sulla riforma dei licenziamenti, raccolti nel portale
La riforma del lavoro    Continua…

L’ECONOMIA È UNA VERA SCIENZA?

L’obiettivo di assimilare la scienza economica alle scienze naturali è irraggiungibile e sbagliato – Ciò non toglie che l’economia, come le altre scienze sociali, sia un’impresa conoscitiva di straordinario fascino e interesse, proprio perché necessita di qualità diverse da parte degli studiosi

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Lezione tenuta da Michele Salvati il 12 ottobre 2015 per il Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre” presso il Collegio Universitario Luigi Lucchini di Brescia – In argomento v. anche la lettera dello stesso Salvati 15 giugno 2017 sulla questione dei rapporti tra giuristi ed economisti, nonché gli interventi nel dibattito sullo stesso tema, di cui ivi si trovano i link

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PERCHÉ I GIUSLAVORISTI NON POSSONO IGNORARE L’ECONOMIA DEL LAVORO

Chi è più utile per il perseguimento dei valori costituzionali, l’economista che segnala gli effetti indesiderati di una legge, contrari a quei valori, o il giurista che sceglie per partito preso di tapparsi le orecchie?

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Risposta alla lettera di Maria Vittoria Ballestrero, 29 maggio 2017, a seguito del mio editoriale telegrafico della settimana precedente,
Ancora sul diritto del lavoro come variabile indipendenteIn questo dibattito è intervenuto anche Bruno Caruso: Alla ricerca di una terza via         Continua…

LA PASSIONE DI DON LORENZO MILANI

UNA LEZIONE SULLA FECONDITA DEL (PROPRIO) SACRIFICIO

Scritto in occasione del convegno che si è svolto a Roma il 6 aprile 2017, per la presentazione del libro di Michele Gesualdi, Don Lorenzo Milani. L’esilio di Barbiana, con la partecipazione anche di Adele Corradi – In argomento v. anche, su questo sito, Ritorno a Barbiana      Continua…

IL JOBS ACT TRA DIRITTO ED ECONOMIA

UN APPROCCIO DI LAW & ECONOMICS ALLA RIFORMA DEL LAVORO DEL 2014-2015: RATIO, BENEFICI E COSTI DEL VECCHIO E DEL NUOVO SISTEMA DI PROTEZIONE – LE POSITIVE DINAMICHE RECENTI DEL MERCATO DEL LAVORO: PERCHÈ È  DIFFICILE STABILIRE QUANTO SU DI ESSE HANNO INFLUITO LE NUOVE NORME

Testo della relazione svolta presso la Scuola Superiore della Magistratura il 26 ottobre 2016, nell’ambito del corso su La riforma del lavoro del 2014-2015 – Sono disponibili on line anche le slides di cui mi sono avvalso per la presentazione di questa relazione – Per ulteriori saggi, interventi e documenti sulla stessa materia v. il Portale della Riforma del Lavoro    Continua…

LAST LABOUR REFORM IN ITALY: GUIDING PRINCIPLES AND ESSENTIAL CONTENT

UNA PRESENTAZIONE DELLA RIFORMA ITALIANA DEL 2014-2015, MIRATA A EVIDENZIARNE PER GLI OSSERVATORI STRANIERI I PRINCIPI ISPIRATORI, LA LOGICA COMPLESSIVA E LE DISPOSIZIONI DI MAGGIORE RILIEVO

Articolo pubblicato nel n. 3/2016 del CESifo DICE Report, settembre 2016 (il testo è stato licenziato nel giugno 2016) – Sui contenuti della legge-delega n. 183/2014 e dei decreti attuativi, nonché il dibattito in proposito, v. anche i documenti resi direttamente accessibili dal Portale della riforma del lavoro

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QUALI OBBLIGHI HA IL LAVORATORE RIGUARDO AL PROPRIO ABBIGLIAMENTO?

UNA QUESTIONE GIURIDICA MOLTO COMPLESSA E DELICATA, DESTINATA A ESSERE SEMPRE PIÙ ATTUALE PER EFFETTO DEL MULTICULTURALISMO CONSEGUENTE ALLA MAGGIORE MOBILITÀ GEOGRAFICA DELLE PERSONE E DELLE IMPRESE

Paragrafo 284 del mio trattato su Il contratto di lavoro, vol. II  (nella collana Trattato di diritto civile e commerciale, diretta da F. Cicu e F. Messineo, poi da L. Mengoni e oggi da P. Schlesinger), Milano, Giuffré, 2003 – Propongo ai frequentatori del sito questo brano del mio libro di tredici anni or sono, a seguito della notizia della controversia all’esame della Corte di Giustizia Europea concernente la facoltà del datore di lavoro di impedire alle dipendenti musulmane di indossare il velo, nella quale l’avvocato generale Juliane Kokott ha concluso nel senso della legittimità del divieto aziendale   Continua…

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