I IL VITALIZIO NON COSTITUISCE DIRITTO ACQUISITO

RIDURRE LE RENDITE PIÙ SMACCATAMENTE ESAGERATE EROGATE DALLE REGIONI AI PROPRI EX-CONSIGLIERI È DOVEROSO E AL TEMPO STESSO COSTITUZIONALMENTE POSSIBILE

Nota tecnica per la Nwsl n. 319, 10 novembre 2014 Continua…

IL DISOCCUPATO RILUTTANTE

CON LA CONSUETA FELICE IRONIA, L’EDITORIALISTA DEL QUOTIDIANO TORINESE SPIEGA PERCHÉ UNA RIGOROSA “CONDIZIONALITÀ” DEL SOSTEGNO DEL REDDITO AI DISOCCUPATI COSTITUISCE IL PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER UN TRATTAMENTO – COME QUELLO SVIZZERO – MOLTO PIÙ ROBUSTO DI QUELLO CHE RIUSCIAMO A GARANTIRE IN ITALIA

“Buongiorno” di Massimo Gramellini su La Stampa del 7 ottobre 2014

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PERCHÉ È GIUSTO RIDURRE LA PARTE NON GUADAGNATA DELLE VECCHIE PENSIONI PIÙ LAUTE

FIN QUI ABBIAMO CORRETTO GLI ECCESSI DI GENEROSITÀ DEL NOSTRO SISTEMA PENSIONISTICO VERSO I PENSIONATI FUTURI, MA È TEMPO DI CORREGGERE ANCHE GLI ECCESSI PIÙ GRAVI DEL PASSATO

Articolo pubblicato da Alessandro De Nicola su la Repubblica, 26 settembre 2014 – In argomento v. anche la mia Lettera sul Lavoro pubblicata dal Corriere della Sera del 13 agosto 2013, Le pensioni d’oro che vanno tosate (e come farlo) Continua…

APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO ICHINO SULLA QUESTIONE ESODATI

UNA AMPIA CONVERGENZA DI MAGGIORANZA E GRUPPO M5S SU UNA DIRETTIVA CHE IMPEGNA IL GOVERNO A NON UTILIZZARE PIÙ LO STRUMENTO PENSIONISTICO PER ESPELLERE GLI ULTRACINQUANTENNI DAL MERCATO DEL LAVORO E AD APRIRE INVECE LA STAGIONE DELLA PROMOZIONE DELL’ACTIVE AGEING

L’ Agenzia Italpress dà notizia dell’approvazione da parte della Commissione Lavoro del Senato  dell’odg che innova il ddl n. 1558/2014 sulla questione dell’active ageing, 24 settembre 2014


ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato approvato e fatto proprio dal Governo, in Commissione Lavoro al Senato, l’ordine del giorno a prima firma Ichino, sottoscritto da tutti i Gruppi della maggioranza e fatto proprio anche dal Gruppo M5S, che impegna il Governo a non utilizzare piu’ lo strumento pensionistico per risolvere problemi occupazionali nella fascia dei cinquantenni e sessantenni e ad attivare invece un insieme di misure per la promozione dell’invecchiamento attivo, sulle quali l’Italia in confronto al Centro e al Nord-Europa e’ ancora all’anno zero”. Lo afferma in una nota Scelta Civica. “L’Ordine del giorno muove dall’osservazione che, con la ‘sesta salvaguardia’ destinata a essere approvata la settimana prossima dalla stessa Commissione Lavoro in via legislativa, viene assicurata l’applicazione del vecchio regime pensionistico a tutti coloro che abbiano perso il posto in forza di accordi di incentivazione all’esodo precedenti alla riforma del 2011, nella prospettiva di un pensionamento secondo le vecchie regole entro il quadriennio successivo (2012-2015) – prosegue la nota -: la Commissione avviera’ ora una indagine sui casi residui, relativamente pochi e legati a circostanze particolari, rimasti esclusi dalle ‘salvaguardie’, contribuendo cosi’ ad avviare a soluzione definitiva questo problema e nel contempo ad aprire il capitolo oggi fondamentale delle politiche di active ageing”. “E’ importante – ha dichiarato il senatore di Scelta Civica PietroIchino, alla fine della seduta della Commissione – che si volti pagina, come facciamo con questo importante Ordine del giorno, rispetto a una lunga stagione nella quale lo strumento pensionistico e’ stato troppo largamente usato come strumento di politica del lavoro, per risolvere le crisi occupazionali espellendo gli ultracinquantenni dal mercato del lavoro”.

 

LA STRANA PROTESTA DI UN “COMITATO ESODATI”

SECONDO I RAPPRESENTANTI DI QUESTA ORGANIZZAZIONE, SAREBBE “ESTREMAMENTE PERICOLOSO [...] IMPEGNARE IL GOVERNO AD ATTIVARSI PER POLITICHE DI RICOLLOCAMENTO AL LAVORO DEGLI ULTRACINQUANTENNI” – RISPONDIAMO LORO: “SE È COSÌ, VUOL DIRE CHE IL PERICOLO ESTREMO È IL NOSTRO MESTIERE”

Messaggio indirizzato il 17 settembre da Claudio Ardizio, a nome di un Comitato Esodati, a tutti i senatori firmatari dell’Ordine del giorno presentato alla Commissione Lavoro del Senato il 16 settembre 2014, in riferimento al disegno di legge n. 1558/2014 (c.d. sesta salvaguardia esodati); punteggiatura e sintassi non sono state modificate; altri messaggi identici sono arrivati agli stessi destinatari anche da altri rappresentanti di analoghe organizzazioni – Seguono la mia risposta e due messaggi di dissociazione a nome di numerosi altri Comitati Esodati - In un secondo tempo (22 settembre) è arrivato un ulteriore messaggio di Claudio Ardizio, che doverosamente pubblichiamo con una brevissima replica Continua…

ESODATI, PUNTO E A CAPO: ORA È IL MOMENTO DI PROMUOVERE L’ACTIVE AGEING

DOBBIAMO LIMITARE L’APPLICAZIONE DELLA VECCHIA DISCIPLINA AI SOLI CASI DI CONTIGUITÀ TRA CESSAZIONE CONCORDATA DEL RAPPORTO E PENSIONAMENTO ATTESO – ADESSO DOBBIAMO AVVIARE LE POLITICHE DI PROMOZIONE DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO

Ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza, nel testo approvato e fatto proprio dal Governo al Senato in Commissione Lavoro il 24 settembre 2014 in relazione al disegno di legge n. 1558/2014 recante la sesta “salvaguardia” in favore di “esodati” e “contributori volontari”: le parti nuove sono evidenziate in grassetto – Segue il testo originario dello stesso Ordine del giorno presentato in Commissione Lavoro al Senato il 16 settembre 2014: l’alinea sostituito è evidenziato in blu – Le misure per la promozione dell’invecchiamento attivo sono oggetto del mio disegno di legge n. 199/2013, che riprende e aggiorna i contenuti del disegno di legge n. 3515/2012, elaborato e presentato alla fine della XVI legislatura con il contributo di Tiziano Treu Continua…

PENSIONI: LA CONTRORIFORMA DEI “NON ESODATI”

SE ABBIAMO RISORSE, UTILIZZIAMOLE PER SOSTENERE IL REDDITO DEI CINQUANTENNI E SESSANTENNI DISOCCUPATI INCENTIVANDONE LA PRESENZA ATTIVA NEL MERCATO DEL LAVORO, NON L’USCITA DEFINITIVA

Lettera sul lavoro pubblicata dal Corriere della Sera il 12 agosto 2014 – In argomento v. la scheda tecnica sui contenuti dei cinque provvedimenti di “salvaguardia”
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PERCHÉ OGGI NON HA PIÙ SENSO PARLARE DI “ESODATI”

CINQUE DEROGHE ALLA RIFORMA DEL DICEMBRE 2011 INIZIALMENTE HANNO RISOLTO IL PROBLEMA DI CHI AVEVA PERSO IL LAVORO POCO PRIMA, POI, ESAURITA QUESTA ESIGENZA, SONO STATE DEDICATE A CASI SOSTANZIALMENTE MOLTO DIVERSI

Scheda tecnica preceduta da un breve commento, 4 agosto 2014 – Sulla questione degli esodati, e soprattutto della promozione dell’active ageing, v. il mio disegno di legge 15 marzo 2013 n. 199; v. inoltre il mio intervento pubblicato sul Corriere della Sera il 18 giugno 2012 e il successivo pubblicato il 15 agosto (data di entrata in vigore del decreto)  Continua…

PERCHÉ PROFESSORI E RICERCATORI DOVREBBERO ANDARE IN PENSIONE PRIMA?

L’EMENDAMENTO PASSATO ALLA CAMERA RISPONDE ANCORA UNA VOLTA ALL’IDEA SBAGLIATA CHE SIA UTILE PER FAR POSTO AI GIOVANI ABBASSARE L’ETÀ DELLA QUIESCENZA PER GLI ANZIANI

Articolo di Gianpiero Dalla Zuanna e Pietro Ichino, pubblicato sul quotidiano Europa il 1° agosto 2014 Continua…

LE ETA’ DI PENSIONAMENTO IN EUROPA

DAL CONFRONTO RISULTA CHE L’ITALIA SI TROVA OGGI NELLA METÀ DEI PAESI EUROPEI CON ETÀ DI PENSIONAMENTO PIÙ ALTA; MA ESSA È ANCHE IL PAESE CON L’ATTESA DI VITA PIÙ ELEVATA (E CON IL DEBITO PUBBLICO PIÙ ALTO, ANCHE PER AVER CONSENTITO IL PENSIONAMENTO DEI CINQUANTENNI FINO AL 2011)

Tabella diffusa dalla Commissione UE, giugno 2014, contenente le età attuali di pensionamento nei Paesi dell’Unione e le età previste nel 2020, 2030 e 2060 Continua…

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