LA POLITICA DEL LAVORO E DEL WELFARE DEL GOVERNO M5S-LEGA

In materia di diritto del lavoro salta all’0cchio la prevedibile e prevista rinuncia a toccare il Jobs Act – Nella materia pensionistica e del contrasto alla povertà, le misure proposte presentano costi spropositati, che si raddoppierebbero per effetto dell’aumento che ne conseguirebbe degli interessi sul debito pubblico

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Commento punto per punto dei tre capitoli del programma di governo M5S-Lega su lavoro, welfare e pensioni, reso pubblico il 17 maggio 2018 (pp. 18-21 del dattiloscritto): le mie chiose sono evidenziate mediante il capoverso rientrato, il carattere corsivo e il colore azzurro – In argomento v. anche
Il non detto nel programma M5S sul lavoro   Continua…

REDDITO DI CITTADINANZA E REDDITO DI INSERIMENTO: UN CHIARIMENTO CONCETTUALE

Il nome che il M5S ha dato al proprio progetto allude a una erogazione universale e incondizionata, ma non corrisponde al suo contenuto effettivo: il d.d.l. n. 1148/2016 prevede una misura strutturalmente simile allo schema del “reddito di inserimento” varato nel dicembre 2017

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Lettera pervenuta l’8 marzo 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche l’articolo di Maurizio Ferrera sul
Corriere della Sera 1° dicembre 2017: decolla il “Reddito di inclusione”; e le slides della mia relazione al Gruppo Pd del Senato su “reddito di cittadinanza” e “reddito di inclusione”,  Come si combatte la povertà     Continua…

LA VERITÀ MALCELATA SULLE NOSTRE PENSIONI

Sia la Lega sia i 5 Stelle chiedono che la legge Fornero venga cancellata; ma la Lega non spiega come farebbe a finanziare la maggior spesa conseguente; il M5S dice che colmerebbe il buco tagliando le cosiddette «pensioni d’oro», ma il taglio non basterebbe affatto

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Fondo di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi pubblicato sul
Corriere della Sera il 2 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico L’ossessione pensionistica di Cgil e Uil e qualche dato che dovrebbe far riflettere     Continua…

UN DIFETTO DI COERENZA DELLA RIFORMA FORNERO DELLE PENSIONI?

Un lettore lamenta un criterio di calcolo delle pensioni introdotto dalla riforma Fornero del 2011 che penalizza i titolari di redditi più elevati – Perché credo che quella disposizione sia giustificata

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Lettera pervenuta il 15 dicembre 2017 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche
In difesa della Fornero (intesa come legge, ma anche come Elsa)     . Continua…

IL PROBLEMA MAGGIORE NELLA LOTTA ALLA POVERTÀ

Non è costituito dalla scarsità delle risorse finanziarie, quanto dalla mancanza del know-how applicativo, della capacità di implementazione delle misure che condizionano il sostegno del reddito alla partecipazione dei beneficiari a tutte le iniziative mirate a loro reinserimento nel tessuto sociale e produttivo

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La mia intervista a cura di Valeria Maneri, trasmessa da Radio Radicale il 5 dicembre 2017 – In argomento v. anche il fondo di Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 1° dicembre    
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1°.12.17: DECOLLA IL “REDDITO DI INCLUSIONE”

Muove finalmente i primi passi anche in Italia lo strumento per la lotta alla povertà centrato su welfare, lavoro, istruzione, formazione, conciliazione, servizi per le famiglie: richiede capacità di implementazione non ancora acquisite dai nostri enti locali, ma segue il metodo migliore fin qui sperimentato in Europa su questo terreno

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Articolo di fondo del
Corriere della Sera di Maurizio Ferrera, professore di Scienza Politica all’Università Statale di Milano, 1° dicembre 2017 – Sullo stesso argomento v. anche le slides di una relazione dello stesso professor Ferrera a un convegno svoltosi a Napoli nel maggio scorso; e le slides della mia relazione al Gruppo dei senatori Pd, anche queste del maggio scorso     Continua…

PERCHÉ E COME CONTRASTARE LA BASSA NATALITÀ

Il sostegno alla procreazione dovrebbe diventare un elemento base della politica italiana, come lo è di quella di altri Paesi a noi vicini: aiutare le coppie ad avere i figli che desiderano è indispensabile per rivitalizzare le città e le campagne italiane, ma anche per mettere in sicurezza il nostro sistema previdenziale e il nostro bilancio pubblico

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Articolo di Gianpiero Dalla Zuanna, senatore PD e professore di demografia nell’Università di Padova,
pubblicato su Il Mattino il 28 novembre 2017 – In argomento v. anche l’articolo di Maurizio Ferrera Il valore della famiglia: meno ideologia, più aiuti concreti   Continua…

UNA PRECISAZIONE SUL MECCANISMO CHE ALZA L’ETÀ DEL PENSIONAMENTO

L’adeguamento periodico dell’età del pensionamento di vecchiaia all’aspettativa di vita è stato introdotto originariamente da una legge del ministro del Lavoro Sacconi del 2010

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Messaggio pervenuto il 23 novembre 2017 – Segue una mia brevissima risposta
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L’OSSESSIONE PENSIONISTICA DI CGIL E UIL E QUALCHE DATO CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE

Continuano a rivendicare prioritariamente l’anticipazione della pensione per i sessantenni, mentre tutto sta a indicare che per tenere in piedi il sistema previdenziale abbiamo assoluto bisogno, semmai, di allargare la base produttiva 

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Primo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 459, 20 novembre 2017 – In argomento v. anche l’editoriale telegrafico del 28 ottobre, Paradossi di fine legislatura         Continua…

MEGLIO PIÙ SOLDI ALLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO CHE ALLA CIGS

Occorre smettere di destinare tutte le risorse disponibili alle politiche passive del lavoro e dare invece la priorità allo spostamento di risorse sulle riforme già attuate in questa legislatura o a quelle a cui stiamo lavorando

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Emendamento al disegno di lege di conversione del decreto-legge n. 148/2017, presentato il 31 ottobre 2017 – In argomento v. anche la mia relazione alla Commissione Lavoro del Senato sullo stesso decreto    
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