QUATTRO DOMANDE AL MINISTRO-ROBIN HOOD

I conti in tasca al prospettato taglio delle “pensioni d’oro” per aumentare le minime e qualche considerazione sui costi dei troppi annunci programmatici inconsulti del G0verno

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 481, 25 giugno 2018 – Sullo stesso tema v. anche il mio editoriale telegrafico del 7 novembre 2015
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LO SCARSO APPEAL DELLE NUOVE PENSIONI GIALLO-VERDI

Costretti a fare i conti con i vincoli finanziari, 5S e Lega rischiano di varare una riforma delle pensioni produttiva di danni più che di benefici per i sessantenni che aspirano ad anticipare la quiescenza

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Articolo di Giuliano Cazzola, pubblicato sul sito
firstonline il 9 giugno 2018 – In argomento v. anche L’insana idea di ripristinare le pensioni di anzianità   Continua…

UNA RIFORMA DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE SU CUI RAGIONARE

La contribuzione obbligatoria non dovrebbe gravare sull’intera retribuzione, bensì soltanto sul minimo tabellare, rispettando il dettato dell’articolo 38 Cost. e liberando risorse per la previdenza complementare

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Sintesi della relazione di Armando Tursi al congresso dell’AIDLaSS-Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale, svoltosi a Palermo nei giorni 17,18 e 19 maggio 2018 – In argomento v. anche Che cosa contiene la Legge di Bilancio in materia di Lavoro e Welfare  Continua…

L’INSANA IDEA DI RIPRISTINARE LE PENSIONI DI ANZIANITÀ

Il capitolo sul welfare pensionistico del programma di governo M5S-Lega punta al ripristino di una grave iniquità intergenerazionale: il pensionamento precoce dei cinquanta-sessantenni di oggi a spese di figli e nipoti, sulle cui spalle già gravano oltre 2000 miliardi di debito accumulato per lo stesso motivo

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Intervista a cura di Benedetta Della Rovere, pubblicata dall’Agenzia di stampa
La Presse il 18 maggio 2018 – In argomento v. anche Nuovo Governo: sul lavoro non si cambia (o quasi)  Continua…

LA POLITICA DEL LAVORO E DEL WELFARE DEL GOVERNO M5S-LEGA

In materia di diritto del lavoro salta all’0cchio la prevedibile e prevista rinuncia a toccare il Jobs Act – Nella materia pensionistica e del contrasto alla povertà, le misure proposte presentano costi spropositati, che si raddoppierebbero per effetto dell’aumento che ne conseguirebbe degli interessi sul debito pubblico

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Commento punto per punto dei tre capitoli del programma di governo M5S-Lega su lavoro, welfare e pensioni, reso pubblico il 17 maggio 2018 (pp. 18-21 del dattiloscritto): le mie chiose sono evidenziate mediante il capoverso rientrato, il carattere corsivo e il colore azzurro – In argomento v. anche
Il non detto nel programma M5S sul lavoro   Continua…

REDDITO DI CITTADINANZA E REDDITO DI INSERIMENTO: UN CHIARIMENTO CONCETTUALE

Il nome che il M5S ha dato al proprio progetto allude a una erogazione universale e incondizionata, ma non corrisponde al suo contenuto effettivo: il d.d.l. n. 1148/2016 prevede una misura strutturalmente simile allo schema del “reddito di inserimento” varato nel dicembre 2017

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Lettera pervenuta l’8 marzo 2018 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche l’articolo di Maurizio Ferrera sul
Corriere della Sera 1° dicembre 2017: decolla il “Reddito di inclusione”; e le slides della mia relazione al Gruppo Pd del Senato su “reddito di cittadinanza” e “reddito di inclusione”,  Come si combatte la povertà     Continua…

LA VERITÀ MALCELATA SULLE NOSTRE PENSIONI

Sia la Lega sia i 5 Stelle chiedono che la legge Fornero venga cancellata; ma la Lega non spiega come farebbe a finanziare la maggior spesa conseguente; il M5S dice che colmerebbe il buco tagliando le cosiddette «pensioni d’oro», ma il taglio non basterebbe affatto

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Fondo di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi pubblicato sul
Corriere della Sera il 2 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico L’ossessione pensionistica di Cgil e Uil e qualche dato che dovrebbe far riflettere     Continua…

UN DIFETTO DI COERENZA DELLA RIFORMA FORNERO DELLE PENSIONI?

Un lettore lamenta un criterio di calcolo delle pensioni introdotto dalla riforma Fornero del 2011 che penalizza i titolari di redditi più elevati – Perché credo che quella disposizione sia giustificata

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Lettera pervenuta il 15 dicembre 2017 – Segue la mia risposta – In argomento v. anche
In difesa della Fornero (intesa come legge, ma anche come Elsa)     . Continua…

IL PROBLEMA MAGGIORE NELLA LOTTA ALLA POVERTÀ

Non è costituito dalla scarsità delle risorse finanziarie, quanto dalla mancanza del know-how applicativo, della capacità di implementazione delle misure che condizionano il sostegno del reddito alla partecipazione dei beneficiari a tutte le iniziative mirate a loro reinserimento nel tessuto sociale e produttivo

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La mia intervista a cura di Valeria Maneri, trasmessa da Radio Radicale il 5 dicembre 2017 – In argomento v. anche il fondo di Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 1° dicembre    
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1°.12.17: DECOLLA IL “REDDITO DI INCLUSIONE”

Muove finalmente i primi passi anche in Italia lo strumento per la lotta alla povertà centrato su welfare, lavoro, istruzione, formazione, conciliazione, servizi per le famiglie: richiede capacità di implementazione non ancora acquisite dai nostri enti locali, ma segue il metodo migliore fin qui sperimentato in Europa su questo terreno

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Articolo di fondo del
Corriere della Sera di Maurizio Ferrera, professore di Scienza Politica all’Università Statale di Milano, 1° dicembre 2017 – Sullo stesso argomento v. anche le slides di una relazione dello stesso professor Ferrera a un convegno svoltosi a Napoli nel maggio scorso; e le slides della mia relazione al Gruppo dei senatori Pd, anche queste del maggio scorso     Continua…

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