LA BOZZA DI PARERE DEL SENATO SUL DECRETO IN MATERIA DI CIG

OTTIMO L’IMPIANTO GENERALE DEL PROVVEDIMENTO, MA RESTA APERTA LA QUESTIONE DELLA RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI IN RELAZIONE ALL’ENTITÀ EFFETTIVA DELLE PRESTAZIONI – OPPORTUNO ANCHE UN CHIARIMENTO SUL PIANO CIVILISTICO CIRCA IL POTERE DI SOSPENSIONE UNILATERALE DELLA PRESTAZIONE IN CAPO ALL’IMPRENDITORE

Testo del parere che, all’esito delle numerose audizioni svolte, proporrò nei giorni prossimi all’approvazione della Commissione Lavoro del Senato, sullo schema di decreto attuativo della legge-delega 10 dicembre 2014 n. 183, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro – V. anche la mia relazione sullo stesso schema di decreto Continua…

REDDITO MINIMO: QUATTRO PROPOSTE A CONFRONTO

DAL PROGETTO DEL M5S A QUELLO DELLA REGIONE LOMBARDIA, DALLA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DELL’INPS DI UN SOSTEGNO PER GLI ULTRACINQUANTENNI DISOCCUPATI ALLA PROPOSTA CUI STO LAVORANDO, DI UNA MISURA UNIVERSALE FORTEMENTE MIRATA AL REINSERIMENTO AL LAVORO DEL PERCIPIENTE E  ALLA SCOLARIZZAZIONE DEI FIGLI

Documento di lavoro a cura del Gruppo Tortuga del Circolo Pd EconDem Milano Europea (Andrea Cerrato, Marco Felici, Francesco Filippucci, Cecilia Mariotti,
Matteo Sartori, Francesca Viotti), giugno 2015
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IL FATTO: LA QUESTIONE DEL REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO

OGGI SI SPENDONO FIUMI DI DENARO PUBBLICO PER FORME DI SOSTANZIALE ASSISTENZA PRIVA DI REGOLE E DELLA NECESSARIA CONDIZIONALITÀ: OGGI È DALLA RIFORMA DI QUESTA ASSISTENZA CHE POSSIAMO E DOBBIAMO TRARRE IL NECESSARIO PER FINANZIARE UN SISTEMA DI SOSTEGNO DEL REDDITO DELLE PERSONE IN DIFFICOLTÀ, ACCOMPAGNATO DA MISURE VOLTE AL REINSERIMENTO NEL TESSUTO PRODUTTIVO 

Testo integrale dell’intervista a cura di Virginia Della Sala, pubblicata (con alcuni tagli per ragioni di spazio) su il Fatto quotidiano il 12 maggio 2015 Continua…

LA CONSULTA SULLE PENSIONI: UNA SENTENZA REGRESSIVA

IN UNA STAGIONE DEDICATA A CORREGGERE UN SISTEMA DI WELFARE CHE PRIVILEGIAVA LE VECCHIE GENERAZIONI RISPETTO ALLE NUOVE, QUESTA SENTENZA TORNA BRUSCAMENTE INDIETRO – E, A DIFFERENZA DI PRECEDENTI SENTENZE DELLA STESSA CORTE, LO FA SCEGLIENDO DI NON CONSIDERARE IL QUADRO GENERALE DEL NOSTRO BILANCIO PUBBLICO E I VINCOLI IN CUI ESSO DEVE MUOVERSI

Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 14 maggio 2015

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RISPOSTA AL “TEMPO” SUI VITALIZI DEI CONSIGLIERI LAZIALI (E SUL MIO)

PERCHÉ HO DIFESO DAVANTI AL T.A.R. (GRATUITAMENTE) IL PROVVEDIMENTO CON CUI LA REGIONE LAZIO HA CORRETTO LA VECCHIA (SCANDALOSA) DISCIPLINA DEI VITALIZI PER GLI EX-CONSIGLIERI

Lettera pubblicata sul quotidiano Il Tempo il 16 maggio 2015, a seguito di un articolo pubblicato dallo stesso quotidiano in prima pagina il giorno prima – Argomento: l’assunzione da parte mia della difesa della Regione Lazio nel giudizio promosso davanti al T.A.R. da 72 ex-consiglieri regionali contro il provvedimento con il quale è stata corretta la disciplina pre-vigente dei vitalizi (per la cronaca: il 14 maggio si è svolta la prima udienza, nella quale si è discussa la domanda cautelare di sospensione dell’applicazione della nuova disciplina; con ordinanza del giorno successivo il T.A.R. ha respinto la domanda cautelare, rinviando per la discussione del merito) Continua…

SARACENO SULLA SENTENZA DELLA CONSULTA “AMMAZZA-BILANCIO”

 “NON RIESCO A IMMAGINARE COME SI POTRÀ ‘RESTITUIRE IL MALTOLTO AI PENSIONATI’, COME DICONO SIA I SINDACATI SIA SALVINI – PRESCINDENDO DAL LIVELLO DELLA LORO PENSIONE, SENZA TAGLIARE ULTERIORMENTE PEZZI DELLO STATO SOCIALE ITALIANO GIÀ IN GRAVE SOFFERENZA”

Articolo di Chiara Saraceno pubblicato su la Repubblica del 7 maggio 2015 – In argomento v. anche il mio editoriale del 2 maggio Indicizzazione delle pensioni: quando la Consulta predica bene ma razzola male 

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INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI: QUANDO LA CONSULTA PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE

LA CORTE COSTITUZIONALE NON RISPETTA UNA REGOLA IMPORTANTISSIMA, CHE ESSA STESSA SI È DATA MENO DI TRE MESI FA

Terzo editoriale per la Nwsl n. 343, 4 maggio 2015 Continua…

NERVOSISMO SUL CENSIMENTO ESODATI: I FATTI E UN BREVE COMMENTO

I COMITATI ESODATI ACCUSANO LA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO DI “DEPISTAGGIO E FALSIFICAZIONE”, PER IL SOLO FATTO DI AVERE AVVIATO UN CENSIMENTO DELLE PERSONE RICONDUCIBILI ALLA NOZIONE DI “ESODATI NON ANCORA SALVAGUARDATI” – MA LO SCONTRO INCONCLUDENTE SI EVITA SOLO CON IL CONFRONTO PRAGMATICO SUI DATI

Nota sul comunicato della Rete dei Comitati degli Esodati, 30 aprile 2015 – In argomento v. anche la scheda scheda sui sei provvedimenti di “salvaguardia degli esodati”, 4 agosto 2014

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NERVOSISMO SUL CENSIMENTO DEGLI ESODATI: IL COMUNICATO DELLA RETE DEI COMITATI

LA “RETE DEI COMITATI” ACCUSA LA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO DI  “DEPISTAGGIO E FALSIFICAZIONE”, PER AVERE ATTIVATO IL CENSIMENTO DEGLI ESODATI

Comunicato della Rete dei Comitati degli Esodati, 29 aprile 2015 – È disponibile su questo sito l’ordine del giorno in tema di active ageing approvato dalla Commissione Lavoro del Senato il 24 settembre 2014, col quale è stata, tra l’altro, decisa l’attivazione del censimento delle persone interessate da accordi di incentivazione all’esodo precedenti alla riforma del dicembre 2011, il cui diritto al pensionamento sia stato posticipato dalla riforma stessa – V. anche, in argomento, una scheda contenente i fatti e un mio commento telegrafico Continua…

RIDURRE (ALMENO UN PO’) LA PARTE NON GUADAGNATA DELLE PENSIONI PIÙ ALTE È GIUSTO E NECESSARIO

LA DIFFERENZA TRA LE RENDITE EROGATE E LA RELATIVA CONTRIBUZIONE EFFETTIVA COSTITUISCE UN TRASFERIMENTO DI ENORME ENTITÀ CHE SI GIUSTIFICA SOLTANTO IN FAVORE DEI CITTADINI BISOGNOSI 

Articolo di Alberto Bisin pubblicato su la Repubblica del 22 aprile 2015 – In argomento v. anche la mia Lettera sul lavoro pubblicata dal Corriere della Sera il 13 agosto 2013: Le pensioni d’oro che vanno tosate e come farlo

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