MARCO TRAVAGLIO DIMENTICA L’ARTICOLO 66 DELLA COSTITUZIONE

ARTICOLO 66 DELLA COSTITUZIONE: “CIASCUNA CAMERA GIUDICA DEI TITOLI DI INELEGGIBILITÀ O DI INCOMPATIBILITÀ CON L’UFFICIO DI DEPUTATO O DI SENATORE” – QUESTO HA FATTO IL SENATO NEL CASO MINZOLINI: NON SI È LIMITATO A PRENDERE ATTO DI UNA SENTENZA PENALE, MA HA VALUTATO UN CONTRASTO GRAVE DI GIUDICATI

Lettera a la Repubblica pubblicata il 21 marzo 2017, in risposta a una lettera pubblicata il giorno prima, con la quale Marco Travaglio, direttore de il Fatto Quotidiano, aveva replicato al mio intervento del 19 marzo, Risposta a Massimo Giannini sull'”onore rinnegato”    
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RISPOSTA A MASSIMO GIANNINI SULL'”ONORE RINNEGATO”

IN PRESENZA DI DI UN CONTRASTO TRA GIUDICATO PENALE E GIUDICATO CIVILE SULLA COLPEVOLEZZA DEL SENATORE DI FI E DI UNA ANOMALIA NON SECONDARIA NELLA COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO GIUDICANTE CHE LO HA CONDANNATO, HO RITENUTO PREFERIBILE CHE LA PENA VENISSE SCONTATA DOPO LA FINE DELLA LEGISLATURA

Lettera pubblicata da la Repubblica il 19 marzo 2017, con il taglio concordato, per ragioni di spazio, dell’ultimo capoverso, che qui invece è conservato – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico pubblicato nell’immediatezza del voto, il 16 marzo, e l’intervento svolto in Aula dal senatore Corradino Mineo, di Sinistra Italiana, durante la discussione sullo stesso tema     Continua…

L’INTERVENTO IN SENATO DI CORRADINO MINEO SULLA DECADENZA DI AUGUSTO MINZOLINI

“VOTO A FAVORE DELLA PERDITA DEL SEGGIO DA PARTE DEL CONDANNATO (PUR RITENENDO CHE QUESTO ESITO, NEL CASO SPECIFICO, SIA SOSTANZIALMENTE SBAGLIATO) SOLO PERCHÉ LA LEGGE CI OBBLIGA A FARLO”

Intervento del senatore Corradino Mineo nel corso della discussione sulla decadenza dal seggio parlamentare del senatore Augusto Minzolini, nella seduta del 16 marzo 2017: lo pubblico sia per l’interessante descrizione del contesto aziendale in cui il reato accertato è stato consumato, sia soprattutto per il passaggio (qui evidenziato in grassetto) nel quale Mineo dice di votare a favore della decadenza di Minzolini, pur ritenendo che questo esito nel caso specifico sia sostanzialmente sbagliato, solo perché ritiene di esservi formalmente obbligato: ma se l’ordinamento prevede un voto del ramo del Parlamento interessato, e non una delibera della presidenza del ramo stesso, automaticamente dovuta, questo esclude che si tratti di un atto obbligato – In argomento v. anche l’editoriale telegrafico con cui ho motivato il mio voto contrario alla decadenza e la mia lettera a la Repubblica pubblicata il 19 marzo Continua…

PERCHÉ HO VOTATO CONTRO LA DECADENZA DI MINZOLINI (pur detestando il suo modo di intendere il giornalismo)

SE LA DECADENZA DEL PARLAMENTARE NON È AUTOMATICA, È PERCHÉ LA COSTITUZIONE  E LA LEGGE RISERVANO AL PARLAMENTO UN CONTROLLO DI ULTIMA ISTANZA, DAL QUALE IN QUESTO CASO È EMERSA UN’ANOMALIA GRAVE DEL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE PROPRIO SOTTO IL PROFILO DELLA NEUTRALITÀ POLITICA DELL’ORGANO GIUDICANTE

Editoriale telegrafico in occasione del voto in Senato sulla decadenza del senatore Minzolini, 16 marzo 2017 – In argomento v. anche la lettera a la Repubblica pubblicata il 19 marzo e l’intervento in Aula del senatore Corradino Mineo

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LA COMMISSIONE LAVORO DEL SENATO APPROVA IL DDL “WHISTLEBLOWING”

PASSA CON IL VOTO CONTRARIO DI NCD IL PARERE FAVOREVOLE, CON ALCUNE PROPOSTE DI PERFEZIONAMENTO, SUL DISEGNO DI LEGGE CHE INTRODUCE IN ITALIA UN SISTEMA DI PROTEZIONE DELLA CORRETTA ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI PER LA PREVENZIONE E REPRESSIONE DELLE MALVERSAZIONI

Parere da me proposto in veste di relatore, approvato il 15 marzo 2017 dalla Commissione Lavoro del Senato, con il voto contrario di NCD, FI e Lega, il voto favorevole del M5S e l’astensione di Sinistra Italiana – È disponibile su questo sito anche la mia relazione sul disegno di legge     Continua…

CHI DIFENDERÀ (CON SUCCESSO) LA SCELTA EUROPEA DELLA FRANCIA

LA CONVERGENZA DI TANTI EUROPEISTI FRANCESI DI SINISTRA E DI DESTRA SULLA CANDIDATURA DI EMMANUEL MACRON CONFERMA CHE NELLE PRESIDENZIALI FRANCESI LA PARTITA DECISIVA SI GIOCHERÀ SUL FRONTE PRO/CONTRO L’INTEGRAZIONE EUROPEA

Terzo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 428, 13 marzo 2017 – Gli ulteriori interventi e documenti in argomento sono raccolti nel portale Il nuovo spartiacque fondamentale della politica mondiale     Continua…

PIÙ TRASPARENZA SUI FLUSSI DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI

PERCHÉ IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA NON PUBBLICA E AGGIORNA PERMANENTEMENTE ON LINE I DATI SUI PROCEDIMENTI ISCRITTI A RUOLO IN TUTTI GLI UFFICI GIUDIZIARI E SU QUELLI DEFINITI, ANNO PER ANNO?

Estratto dal resoconto stenografico della seduta pomeridiana del Senato del 21 febbraio 2017 – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 18 febbraio precedente   
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LICENZIAMENTI: lL CROLLO DEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE

DAL 2012 LE CAUSE DI LAVORO SI SONO RIDOTTE DI UN TERZO, QUELLE IN MATERIA DI RECESSO DEL DATORE O DI CONTRATTI A TERMINE SI SONO RIDOTTE DI OLTRE DUE TERZI – IL SIGNIFICATO DI QUESTO FENOMENO, FINO A IERI IGNOTO NELLE SUE ENORMI DIMENSIONI ALLA STESSA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA

Testo integrale dell’articolo pubblicato, con due piccoli tagli per motivi di spazio, sul Corriere della Sera del 18 febbraio 2017 – I dati (parziali, riferiti al solo settore privato) contenuti nelle due tabelle che seguono sono tratti da una serie completa fornita dal ministero della Giustizia       Continua…

LA GIUSTIZIA CHE SA ANCHE RICUCIRE: ANDATA ALL’INFERNO E RITORNO

IN CARCERE DA 25 ANNI PER UNA CONDANNA ALL’ERGASTOLO, E DOPO L’ESPERIENZA DEL 41-BIS, A CARMELO MUSUMECI È STATA CONCESSA LA SEMILIBERTÀ – ORA LUI STESSO RACCONTA LA SUA STORIA, DALL’INIZIO, RICONOSCENDOSI COLPEVOLE, MA MOSTRANDO COME LA SOCIETÀ FORMA UN CRIMINALE FIN DA BAMBINO

Articolo di Leon Benz, pubblicato sul sito www.vice.com il 3 febbraio 2017 – Di Carmelo Musumeci, il protagonista di questa vicenda, v. la lettera che mi scrisse nel giugno scorso, con la mia risposta – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato su l’Unità del 1° febbraio, Il carcere cambia se cambiano gli italiani, tratto dal mio intervento al convegno svoltosi nel carcere di Padova il 20 gennaio 2017 –  Continua…

GLI ELETTORI, L’ARTICOLO 27 E LA GIUSTIZIA “AGO E FILO”

PER CONVINCERE L’OPINIONE PUBBLICA CHE, NELL’INTERESSE DI TUTTI, È MEGLIO LA GIUSTIZIA CHE “RICUCE” RISPETTO A QUELLA CHE “TAGLIA”, OCCORRE RACCONTARE LE MOLTE STORIE DI SUCCESSO DEL METODO DELL’ “AGO E FILO” FIN DALL’INIZIO, DA QUANDO LA FERITA È ANCORA APERTA NELLA VITTIMA E NELL’ANIMO DI CHI L’HA COLPITA

Padova 2

Il lungo corridoio di accesso alla palestra del Carcere di Padova dove si è svolto il convegno

Il 20 gennaio 2017 nella grande palestra del Carcere di Padova si è svolto un convegno promosso dalla rivista Ristretti Orizzonti, diretta da Ornella Favero, sul tema del “fine pena mai” e degli eccessi nell’applicazione delle misure di sicurezza previste dagli articoli 4-bis e 41-bis dell’ordinamento penitenziario, con la partecipazione di circa 600 persone – Quello che segue è il mio intervento nel corso dell’incontro, che ha visto anche quelli di numerosi detenuti, di loro parenti, e di altrettanto numerosi studiosi, politici ed esperti della materia, tra i quali il professor Giovanni Maria Flick, l’ex-pubblico ministero milanese Gherardo Colombo, il direttore dell’Unità Sergio Staino, l’esponente radicale Rita Bernardini, il senatore Luigi Manconi e il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore – Questo mio intervento è stato ripreso quasi integralmente su l’Unità del 25 gennaio 2017 sotto il titolo Le carceri cambiano se cambiano gli italiani – I link a documenti precedenti in argomento, già a loro tempo pubblicati su questo sito, sono contenuti nel testo Continua…

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