UN “TRATTENIMENTO DELLA CORRISPONDENZA” DI TROPPO

SULLA BASE DI UNA REGOLA IN SÉ RAGIONEVOLE, MIRATA A IMPEDIRE CHE TRA I DETENUTI IN REGIME DI 41-BIS E L’ESTERNO POSSANO FILTRARE MESSAGGI DI QUALSIASI GENERE NON CONTROLLATI, SI IMPEDISCE ANCHE LA CONSEGNA AI DETENUTI STESSI DI UNA RIVISTA CHE HA COME UNICO SCOPO QUELLO DEL LORO RECUPERO ALLA VITA CIVILE

Decisione del Giudice di Sorveglianza presso il Tribunale di Novara 21 gennaio 2016, attuativa del regime di cui all’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario – Segue una lettera di protesta di Carmelo Musumeci (detenuto che sta scontando la pena dell’ergastolo) – Sul regime di cui all’articolo 41-bis v. anche l’interrogazione presentata da nove senatori Pd il 27 gennaio 2016 Continua…

IL 41-BIS SIA APPLICATO CON ATTENZIONE AI SINGOLI CASI

UNA MISURA DI SICUREZZA CHE HA SVOLTO E SVOLGE UNA FUNZIONE INDISPENSABILE CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, MA VIENE TALVOLTA APPLICATA ANCHE IN SITUAZIONI NELLE QUALI LE ESIGENZE DI PREVENZIONE ORIGINARIE SONO CESSATE

Comunicato-stampa del Gruppo Pd, 28 gennaio 2016, in riferimento all’interrogazione al ministro della Giustizia presentata il giorno precedente – In argomento v. anche la mia Lettera aperta sul 41-bis, pubblicata sul mensile Ristretti Orizzonti il 16 novembre 2015; e lo scambio di lettere con i detenuti che ne è seguito:  Le prime risposte dal carcere sul 41-bis; e Perché gettare la chiave può essere un delitto peggiore; nonché il resoconto di Ornella Favero, direttore di Ristretti Orizzonti, sul mio incontro con i detenuti in regime di alta sicurezza 1 del carcere di Parma  Continua…

I CORRETTIVI NECESSARI AL REGIME DEL 41-BIS

IL REGIME DI ISOLAMENTO NON PUÒ GIUSTIFICARSI COME AGGRAVIO DI PUNIZIONE, BENSÌ SOLO COME MISURA DI SICUREZZA CONTRO IL RIPETERSI DI AGGRESSIONI MORTALI; PROPRIO PER QUESTO NON DEVE APPLICARSI A PERSONE CHE ABBIANO NETTAMENTE RECISO OGNI LEGAME CON LE ASSOCIAZIONI CRIMINALI DI CUI HANNO FATTO PARTE

Interrogazione presentata alla Presidenza del Senato il 27 gennaio 2016 – In argomento v. anche la mia Lettera aperta sul 41-bis, pubblicata sul mensile Ristretti Orizzonti il 16 novembre 2015; e lo scambio di lettere con i detenuti che ne è seguito:  Le prime risposte dal carcere sul 41-bis; Perché gettare la chiave può essere un delitto peggiore; nonché il resoconto di Ornella Favero, direttore di Ristretti Orizzonti, sul mio incontro con i detenuti in regime di alta sicurezza 1 del carcere di Parma   
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IL REGIME DI ISOLAMENTO NON PUÒ GIUSTIFICARSI COME AGGRAVIO DI PUNIZIONE, BENSÌ SOLO COME MISURA DI SICUREZZA CONTRO IL RIPETERSI DI AGGRESSIONI MORTALI; PROPRIO PER QUESTO NON DEVE APPLICARSI A PERSONE CHE ABBIANO NETTAMENTE RECISO OGNI LEGAME CON LE ASSOCIAZIONI CRIMINALI DI CUI HANNO FATTO PARTE

Interrogazione presentata alla Presidenza del Senato il 27 gennaio 2016 – In argomento v. anche la mia Lettera aperta sul 41-bis, pubblicata sul mensile Ristretti Orizzonti il 16 novembre 2015; e lo scambio di lettere con i detenuti che ne è seguito:  Le prime risposte dal carcere sul 41-bis; Perché gettare la chiave può essere un delitto peggiore; nonché il resoconto di Ornella Favero, direttore di Ristretti Orizzonti, sul mio incontro con i detenuti in regime di alta sicurezza 1 del carcere di Parma   

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L’INCONTRO CON I DETENUTI IN REGIME DI ALTA SICUREZZA 1 DEL CARCERE DI PARMA

A SEGUITO DI UN SERRATO SCAMBIO DI LETTERE CON ALCUNI CONDANNATI ALL’ERGASTOLO PASSATI ATTRAVERSO LUNGHI PERIODI DI ARTICOLO 41-BIS, IL 4 GENNAIO HO INCONTRATO UN GRUPPO DI VENTI DI ESSI NELLA CASA CIRCONDARIALE EMILIANA, COI QUALI HO DISCUSSO APPROFONDITAMENTE I MODI IN CUI LA DISCIPLINA DELLA MATERIA E LA SUA APPLICAZIONE POSSONO ESSERE MIGLIORATE

Articolo di Ornella Favero, direttore responsabile del periodico Ristretti Orizzonti, che ha partecipato all’incontro del 4 gennaio 2015 nel carcere di Parma – Lo scambio di lettere dal quale l’incontro è nato può leggersi in Giustizia penale: lettera aperta sul 41-bis, Le prime risposte dal carcere sul 41-bis, Perché gettare la chiave può essere un delitto peggiore
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PERCHÉ GETTARE LA CHIAVE PUÒ ESSERE UN DELITTO PEGGIORE

ANCORA SUL 41-BIS COME FORMA DI LEGITTIMA DIFESA DELLA SOCIETÀ DAL CRIMINE ORGANIZZATO: IL PROBLEMA È STABILIRE, CASO PER CASO, IL CONFINE TRA LEGITTIMA DIFESA PROPORZIONATA AL RISCHIO DELL’OFFESA ED ECCESSO DI LEGITTIMA DIFESA

Lettere di Carmelo Musumeci, che sta scontando l’ergastolo nel carcere di Padova, pervenute rispettivamente il 28 novembre e il 2 dicembre 2015, a seguito dello scambio della settimana scorsa in merito alla mia Lettera aperta del 16 novembre – Seguono le mie due nuove risposte Continua…

LE PRIME RISPOSTE DAL CARCERE SUL 41-BIS

IL REGIME DI ISOLAMENTO NON PUÒ MAI GIUSTIFICARSI COME AGGRAVIO DI PUNIZIONE, NEPPURE PER IL DELITTO PIÙ EFFERATO – IL PROBLEMA È SE E IN QUALE MISURA POSSA GIUSTIFICARSI COME MISURA DI LEGITTIMA DIFESA CONTRO LA POSSIBILITÀ DEL RIPETERSI DI AGGRESSIONI MORTALI DA PARTE DI PERSONE CHE NON ABBIANO RECISO I PROPRI LEGAMI CON LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI DI CUI HANNO FATTO PARTE

A seguito della mia Lettera aperta alla rivista Ristretti Orizzonti di lunedì scorso ho ricevuto le risposte che seguono (22 novembre 2015) – Le riporto integralmente, con l’aggiunta di un mio intervento che non vuole essere una replica, ma soltanto un intervento problematico in questo dibattito straordinariamente importante e interessante Continua…

DOPO L’ANNULLAMENTO IN CASSAZIONE DELLA RICHIESTA DI ARRESTO DI AZZOLLINI

PER AVER NEGATO QUELL’AUTORIZZAZIONE VENIMMO ACCUSATI DI OPPORTUNISMO E DI “SOLIDARIETÀ DI CASTA”; MA CHE FIGURA AVREBBE FATTO IL SENATO SE PER CONFORMISMO AVESSE CHIUSO GLI OCCHI SULL’ERRORE CHE ORA LA MAGISTRATURA STESSA RICONOSCE E AVESSE ACCONSENTITO ALL’ARRESTO INDEBITO DI UN PROPRIO MEMBRO?

Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 369, 21 novembre 2015 – Sulla vicenda del diniego da parte del Senato dell’autorizzazione all’arresto del senatore Azzollini, v. il mio intervento del 31 luglio scorso sul Corriere della Sera, Un caso di buona politica e di cattiva informazione Continua…

GIUSTIZIA PENALE: LETTERA APERTA SUL 41-BIS

È SACROSANTO VIGILARE E INTERROGARSI PERMANENTEMENTE SULL’EFFETTIVITÀ DEL CARATTERE RIABILITATIVO E REDENTIVO DELLA PENA; MA NON SAREBBE GIUSTO IGNORARE CHE LA DETENZIONE PUÒ ANCHE RISPONDERE A UNA ESIGENZA ESSENZIALE DI PREVENZIONE DEL RIPETERSI DI COMPORTAMENTI ILLECITI PARTICOLARMENTE GRAVI

Lettera al mensile Ristretti Orizzonti, periodico di informazione, riflessione e cultura dal Carcere Due Palazzi di Padova, diretto con grande intelligenza e rigore da Ornella Favero – Per comunicare con la Direzione o la Redazione della rivista si può scrivere a direttore@ristretti,it, o redazione@ristretti.it – Per  donazioni o abbonamenti a Ristretti orizzonti, al prezzo ordinario di € 30, sostenitore di € 50: C.C.P. 67716852Iban: IT21H0760112100000067716852 (in entrambi i casi titolare del conto è la associazione di volontariato “Granello di Senape Padova”, con sede in via Citolo da Perugia 35, Pd) Continua…

IN MARGINE ALLO SCONTRO GOVERNO/CSM: UN MODESTO SUGGERIMENTO AI GIUDICI

I MAGISTRATI POSSONO FARE MOLTISSIMO, ANCHE A LEGISLAZIONE INVARIATA, PER RIDURRE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA CIVILE, COSÌ GUADAGNANDO PRESTIGIO E CREDIBILITÀ AGLI OCCHI DELLA CITTADINANZA

Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 366, 2 novembre 2015 Continua…

ANCORA SUL VOTO IN SENATO PER AZZOLLINI: UNO SCAMBIO CON PASQUINO

IL POLITOLOGO BOLOGNESE CONTESTA IL ROVESCIAMENTO IN AULA DELLA DECISIONE DELLA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI SULLA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALL’ARRESTO DA PARTE DEL TRIBUNALE DI TRANI

Scambio di messaggi email svoltosi fra il 3 e il 4 agosto tra il professor Gianfranco Pasquino e me, a seguito della pubblicazione sul Corriere della Sera della mia lettera Un caso di buona politica e di cattiva informazione Continua…

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