AL VERTICE DI UN’AUTORITA’ INDIPENDENTE SI CHIEDE DI RENDERE CONTO IN MODO PUNTUALE E TEMPESTIVO ALL’OPINIONE PUBBLICA DI TUTTO QUANTO POSSA GETTARE ANCHE LA MINIMA OMBRA SULLA SUA INTEGRITA’ E INDIPENDENZA
Comunicato dei senatori Pd della Commissione Lavoro del Senato, 20 luglio 2010 - Segue la risposta, davvero tempestiva, del Presidente della Civit, dott. Antonio Martone Continua…
SUL DIVIETO DELLA PUBBLICITA’ E SUI LIMITI DELLA CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI RIGUARDANTI L’ATTIVITA’ FORENSE, PREVISTI DAL DISEGNO DI LEGGE PER LA RIFORMA DELL’AVVOCATURA
Interventi tratti dal resoconto stenografico della seduta antimeridiana del Senato del 27 maggio 2010 - Seguito della discussione dei disegni di legge: (601) GIULIANO; (711) CASSON ed altri; (1171) BIANCHI e altri; (1198) MUGNAI - Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso tema sono agevolmente reperibili nella sezione Giustizia di questo sito Continua…
SULLE RESTRIZIONI PREVISTE NEL DISEGNO DI LEGGE CIRCA LA FORMA DELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI ASSISTENZA E CONSULENZA LEGALE
Seguito della discussione dei disegni di legge: (601) GIULIANO. - Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell’accesso alla professione forense e raccordo con l’istruzione universitaria. (711) CASSON ed altri. - Disciplina dell’ordinamento della professione forense. (1171) BIANCHI ed altri. - Norme concernenti l’esercizio dell’attività forense durante il mandato parlamentare. (1198) MUGNAI. - Riforma dell’ordinamento della professione di avvocato - Interventi estratti dal resoconto stenografico delle sedute pomeridiane del Senato dell’11 e del 12 maggio 2010 - Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso tema sono agevolmente reperibili nella sezione Giustizia di questo sito
SOMMARIO:
1. Sulla tecnica normativa che deve essere adottata nel codice deontologico
2. Sull’incomprensibile divieto per l’avvocato di far parte di più associazioni professionali
3. Sul divieto degli studi legali in forma di società di capitali
4. Sulla nuova norma in materia di segreto professionale
5. Sulla formula del giuramento dei nuovi avvocati
6. Sulle restrizioni in materia di numero e tipo di specializzazioni dell’attività forense
7. Sulla questione del carattere ininterrotto dell’anzianità di esercizio della professione come requisito per la specializzazione
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“E’ SBAGLIATO SOTTOLINEARE IL POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI TRA AVVOCATO E CLIENTE, NEL MOMENTO IN CUI INVECE AVVOCATO E CLIENTE SONO ENTRAMBI VITTIME DEL MALFUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA”
La replica degli avvocati Massimiliano Cesali, Luca Laudadio e Francesco Rettura, a nome dell’associazione “Aria nuova - Movimento per la dignità forense” ,al mio articolo del 3 maggio 2010, Chi difende il cliente dal difensore? - Segue una mia breve risposta
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SECONDO IL PRESIDENTE DELL’ORDINE DI MILANO, “IL CONTROLLO SUGLI AVVOCATI È QUOTIDIANAMENTE E CAPILLARMENTE EFFETTUATO” DALL’ORDINE STESSO, E LA RIFORMA ALL’ESAME DEL SENATO VA BENE - VA BENE ANCHE PER IL PRESIDENTE DELL’UNIONE CAMERE PENALI
La replica di Paolo Giuggioli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati, e quella di Oreste Dominioni, Presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, al mio articolo del 3 maggio, pubblicate, sul sito del Corriere della Sera, il 7 maggio 2010 - Segue la mia risposta a entrambi
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IL GRANDE MATRIMONIALISTA INTERVIENE NEL DIBATTITO SUL POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI TRA IL LEGALE E IL SUO ASSISTITO
Lettera dell’avvocato Cesare Rimini pubblicata dal Corriere della Sera il 5 maggio 2010, a seguito del mio articolo del 3 maggio - Segue una mia breve risposta
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IL PROBLEMA CRUCIALE CHE LA RIFORMA DELL’AVVOCATURA DOVREBBE AFFRONTARE - MA NON AFFRONTA - E’ QUELLO DEL POSSIBILE CONFLITTO DI INTERESSI TRA IL LEGALE E IL CLIENTE: L’ORDINE FORENSE, SE E’ POSTO DAVVERO A TUTELA DELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’, DOVREBBE ADOPERARSI PER CONSENTIRE A CHIUNQUE UNA POSSIBILITA’ DI CONTROLLO EFFICACE SULL’OPERATO DEL SUO AVVOCATO (OGGI PRESSOCHE’ IMPOSSIBILE)
Articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 3 maggio 2010
Caro Direttore, mentre la riforma dell’avvocatura muove i primi passi in Parlamento e gli avvocati fanno ‑ legittimamente ‑ sentire il loro fiato sul collo ai politici, sarebbe bene che gli utenti incominciassero a fare altrettanto.
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OLTRE ALLA TRATTAZIONE DELLE CAUSE IN MODO SEQUENZIALE, INVECE CHE “IN PARALLELO”, ANCHE UN MIGLIORE GOVERNO DELLA MOBILITA’ DEI MAGISTRATI CONSENTIREBBE RIDUZIONI SIGNIFICATIVE NELLA DURATA MEDIA DEI PROCEDIMENTI: UN TERRENO SUL QUALE DOVRA’ CIMENTARSI IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, CHE E’ PROSSIMO AL RINNOVO
Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore del 30 aprile 2010
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QUAL E’ LA RAGION D’ESSERE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI? QUALE DEVE ESSERE IL SUO RUOLO NEL CONFLITTO DI INTERESSI CHE PU0′ SOVENTE INSORGERE NEL RAPPORTO TRA IL PROFESSIONISTA E IL CLIENTE?
Interventi dei senatori Anna Finocchiaro (PD), Pietro Ichino (PD), Piero Longo (PdL), Enrico Morando (PD), Giuseppe Valentino (relatore, PdL) nel dibattito in Aula sul ddl n. 601, “in materia di riforma dell’accesso alla professione forense e raccordo con l’istruzione universitaria”, trattI dal resoconto stenografico delle sedute antimeridiana e pomeridiana del Senato del 28 aprile 2010 - V. anche l’intervento di Pietro Ichino nella discussione generale al Senato, del 15 aprile 2010.
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E’ TEMPO DI UN PRIMO RENDICONTO: HO RACCOLTO QUI UNA SCHEDA PER CIASCUN0 DEI TEMI MAGGIORI DELL’AGENDA POLITICA INTERNA NAZIONALE, SCEGLIENDONE L’AUTORE SECONDO IL SOLO CRITERIO DELLA COMPETENZA E DELL’INDIPENDENZA DI GIUDIZIO
Rassegna a cura di Pietro Ichino, nel secondo anniversario della XVI legislatura, 26 aprile 2010. Le stesse schede saranno pubblicate domani, 27 aprile, su lavoce.info. Ciascuna scheda rappresenta, ovviamente, soltanto l’opinione del rispettivo autore.
Sommario:
1. Le istituzioni: una promessa di federalismo; tutto il resto per ora rimane nel limbo (a cura di Stefano Ceccanti)
2. L’efficienza delle amministrazioni pubbliche: un programma ambizioso paralizzato dalle contraddizioni interne al Governo (a cura di Alberto Comino)
3. L’economia e la finanza: bene il bilancio, ma manca la cura per il “male oscuro” dell’economia italiana (a cura di Luigi Guiso)
4. Le liberalizzazioni e la promozione del merito: bene la fine della vecchia politica industriale, malissimo Alitalia (a cura di Roger Abravanel)
5. Lavoro e relazioni industriali: la contrattazione collettiva tenta di decentrarsi, resta l’apartheid tra gli iper-protetti e i paria (a cura di Pietro Ichino)
6. La previdenza e gli ammortizzatori sociali: qualche segnale positvo sull’età pensionabile, Cassa integrazione a fiumi anche dove occorrerebbe tutt’altro (a cura di Pietro Ichino)
7. La giustizia: due anni all’insegna delle leggi ad personam (a cura di Luigi Ferrarella)
8. La scuola: per ora solo tagli (a cura di Daniele Checchi)
9. L’immigrazione: sbarchi ridotti, pene aggravate, poche misure per l’integrazione (a cura di Massimo Livi Bacci)
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