IL MANUALE DEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO PER I CINESI

Un’iniziativa mirata ad aumentare l’attrattività del nostro Paese per gli investitori provenienti dall’Estremo Oriente

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a guida al diritto del lavoro italiano per gli operatori cinesi realizzata per iniziativa degli studi Ichino-Brugnatelli e Associati e Giovannelli e Associati, pubblicata nel gennaio 2018 con il titolo Il diritto del lavoro italiano in pillole, è stata presentata il 24 gennaio 2018 nella sala Aldo Moro della Farnesina, con la partecipazione del Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e dell’Ambasciatore della Cina a Roma, Li Ruiyu – Qui una mia intervista in argomento pubblicata sul Notiziario del Ministero degli Affari Esteri, 2 febbraio 2018, e il comunicato-stampa diramato dal Consolato Generale italiano a Chongquing, 7 febbraio 2018       .

 

 

La presentazione della Guida alla Farnesina: da sinistra Lener, l'Ambasciatore, il Sottosegretario Della Vedova, Pietro Ichino e Vinicio Peluffo, presidente dell'Associazione Italia-Cina

La presentazione della Guida alla Farnesina: da sinistra il dott. Nicola Lener, l’Ambasciatore Li Ruiyu, il Sottosegretario Della Vedova, Pietro Ichino e l’on. Vinicio Peluffo, presidente dell’Associazione Italia-Cina

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L’INTERVISTA SUL NOTIZIARIO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

Professor Ichino, quali sono state le più rilevanti riforme in Italia negli ultimi anni che a suo giudizio hanno facilitato l’attrazione degli IDE in Italia e come ha contribuito la nuova la riforma del diritto del lavoro in tale direzione?
Negli ultimi cinque anni Governo e Parlamento italiani hanno agito su ciascuno dei cinque terreni indicati come critici nel documento presentato dal Comitato Investitori Esteri al Presidente del Consiglio nel dicembre 2012, con risultati concreti che sono sotto gli occhi di tutti: la riduzione della pressione fiscale su impresa e lavoro, la riduzione del differenziale di costo dell’energia rispetto agli altri Paesi europei principali; il miglioramento dell’efficienza delle amministrazioni pubbliche soprattutto in riferimento alle esigenze di chi avvia un’attività di impresa, con particolare riguardo all’amministrazione giudiziaria; l’allineamento del diritto del lavoro italiano rispetto ai migliori standard dell’Oecd, con particolare riferimento alla flessibilità funzionale e alla disciplina dei licenziamenti; infine il miglioramento dei servizi di formazione e riqualificazione mirati ad adattare la qualità dell’offerta di manodopera a quello che le imprese chiedono effettivamente. Su quest’ultimo punto, però, mentre la nuova disciplina legislativa del 2015 corrisponde alle esigenze di modernizzazione delle strutture, la sua implementazione sta facendo registrare un ritardo, che va urgentemente colmato.

Da quali esigenze nasce l’idea di redigere una guida del lavoro italiano in cinese e quali vantaggi pratici potrebbero derivarne nei rapporti commerciali tra Italia e Cina, nello specifico riguardo agli investimenti in Italia?
Uno degli ostacoli che le imprese transnazionali incontrano, nella loro attività in Paesi ancora non conosciuti, è costituita dalla difficoltà di mettere a fuoco i contenuti essenziali dei vari ordinamenti nazionali in materia di lavoro. A questo proposito possono individuarsi due livelli di conoscenza: un livello più elementare di informazione circa l’ordinamento a grandi linee, che è sufficiente nella fase in cui l’operatore deve ancora decidere il se e il dove del nuovo insediamento, e un livello di informazione approfondita e dettagliata, indispensabile quando il progetto passa alla fase operativa. La guida al diritto del lavoro italiano che abbiamo realizzato risponde alla prima delle due esigenze. Per soddisfare la seconda esigenza, è ovviamente indispensabile la consulenza di un buon professionista.

In base alla sua esperienza con il mondo imprenditoriale cinese, quali sono i settori dell’economia italiana che suscitano maggiore interesse e sui quali le nostre realtà locali dovrebbero puntare per attrarre ancor più investimenti dalla Cina?
Le economie cinese e italiana sono per molti aspetti fortemente complementari. Quella cinese può trarre vantaggio dalla costruzione di assi industriali e commerciali privilegiati in tutti i settori nei quali l’industria italiana è all’avanguardia nel mondo: da quello delle macchine utensili e della meccatronica, a quelli dell’auto e moto,  dell’industria alimentare, della moda e abbigliamento, dell’oreficeria, della lavorazione di cuoio e pelle… e l’elenco potrebbe continuare.

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Farnesina

La platea della Sala Aldo Moro della Farnesina, durante la presentazione della Guida

 

IL COMUNICATO-STAMPA DEL CONSOLATO ITALIANO A CHONGQUING

Ambasciata italiana a Pechino

通稿

 “意大利的海外投资,意大利劳动法概览

 2月8日周四下午15:00,在意大利驻重庆总领事馆的活动大厅举办了一场关于意大利劳动法的介绍活动,该活动主要面向有意在意大利投资的中国企业,并向公众开放。“意大利的海外投资,意大利劳动法概览”是一本中意双语指导手册,由IchinoBrugnatelli & Associati 和 Giovannelli & Associati律师事务所编辑而成,对于所有想要到意大利投资或者已入驻意大利的中国企业而言将十分有用。

意大利是中国在欧洲主要的投资国之一,2017年的总投资额达到了140亿美元,并收购了几家大型的企业,其中就包括著名的倍耐力公司,此外还有许多中小企业的收购活动。涉及的领域多种多样,从机械工业、农业食品一直到奢侈品和健康产业。以这些数据为背景,一个与意大利劳动权益相关的双语手册的出版意义就更加的重大。

“意大利与欧洲其他国家在立法方面是协调一致的,所以在意大利投资也意味着在欧洲建立一座桥梁,从而使在欧洲开展经营变得更加容易” Francesco Brugnatelli律师在讲话中说到,他之后继续表示“选择重庆作为此次活动的目的地是基于我们对于它的了解:重庆地域辽阔,是中国城市中具有重要发展潜力的城市之一,因而我们相信在这里有很多本地投资者有兴趣了解更多关于他们打算投资的国家的劳动法”。

鑫源、长安和美达三家在意大利有投资的中国企业代表分别上台分享了他们的经验和关于意大利市场的评述。

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