RENDICONTI

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LA QUESTIONE DEL RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO PER UN SENATORE CHE FRUISCE DEL SERVIZIO DI SCORTA
Già all’inizio del 2010 diedi conto del problema – che avevo posto all’Ufficio competente del Senato – del “rimborso spese viaggio” che viene corrisposto à forfait anche a me, come a ogni altro senatore che deve prendere l’aereo due volte alla settimana, nella misura di 1.281 euro al mese per dodici mensilità (v. la tabella pubblicata sotto), essenzialmente a copertura delle spese di taxi da e per l’aeroporto: spese che tuttavia a me sono risparmiate, in conseguenza del fatto che sono stato e sono tuttora sottoposto alla protezione della Guardia di Finanza. Poiché la rinuncia a questo rimborso, che viene erogato automaticamente, presenta problemi burocratici apparentemente insolubili, ho deciso di destinare il relativo importo, finché mi verrà mantenuto il servizio di scorta, alla Fondazione Giuseppe Pera. Nel marzo 2010 ho versato una prima tranche pari a 24.000 euro per l’istituzione di borse di ricerca in materia di lavoro e relazioni industriali; nel dicembre 2012 ho versato una seconda tranche, dello stesso importo, destinata al finanziamento del progetto Themis, già operativo, avente per oggetto un esperimento-pilota per la migliore organizzazione del lavoro nelle sezioni-lavoro dei Tribunali di Roma, Bologna e Lucca. Nell’aprile 2014 ho versato una terza tranche, di importo uguale alle precedenti, destinata al rifinanziamento del progetto Themis, che nel frattempo è divenuto pienamente operativo (servirà per l’acquisto di due nuovi server dislocati presso i Tribunali di Roma e Bologna, al servizio del nuovo modello organizzativo che è oggetto della sperimentazione).

I MIEI REDDITI DEGLI ANNI PASSATI
Aggiorno la tabella con i dati tratti dalla mia dichiarazione dei redditi per l’anno 2010. Dalla fine di aprile 2008 lo stipendio universitario è sospeso e l’attività forense drasticamente ridotta (i relativi proventi professionali si sono ridotti più gradualmente perché cause e pratiche avviate prima del 2008 giungono a conclusione anche diversi anni dopo).
 Saranno on line entro breve anche i dati relativi ai miei redditi 2011 (sostanzialmente in linea con quelli del 2010).

2005

2006 2007 2008 2009

2010

Redditi di fabbricati

4.978

5.403 5.000 3.587 3.587 3.587

Stipendi Università

48.366

45.517 47.949 16.360 0 0

Indennità parlamentare

0

0 0 86.001 125.106

121.746

Diritti d’autore

29.955

30.720 27.277 2.448 2.802 1.242

Utili Studio Legale Ichino-Brugnatelli e Associati

276.618

338.004 440.769 344.101 292.428 135.376

Altri redditi di lavoro aut.

3.478

549 0 0 0

0

Totale al netto degli oneri deducibili

340.543

396.308 496.335 444.210 402.967

240.976

Irpef pagata

136.064

160.253 205.545 171.651 159.763 87.386

 

LA MIA SITUAZIONE PATRIMONIALE
Nella dichiarazione presentata anche quest’anno (2013) alla Presidenza del Senato, a norma dell’art. 2 della legge 5 luglio 1982 n. 441, sono elencate le seguenti mie proprietà immobiliari:
- comproprietà con mia moglie dell’appartamento in cui abito con lei e la mia figlia minore a Milano;
- nuda proprietà di un piccolo appartamento a Courmayeur (il cui usufrutto è di mia madre);
- nuda proprietà di un appartamento con mansarda a Forte dei Marmi (il cui usufrutto è di mia madre);
- nuda proprietà di un quarto dell’appartamento abitato da mia madre (usufruttuaria) a Milano.
Nella stessa dichiarazione sono indicate l’auto di mia proprietà Renault Espace immatricolata nel 2001 e la Fiat Panda di proprietà di mia moglie immatricolata nel 2007; non posseggo invece né aerei, né barche, né cavalli da corsa. Nel febbraio 2011 ho venduto le 2.000 azioni Eni possedute in precedenza, che pertanto non sono più indicate nella dichiarazione patrimoniale.

L’INDENNITÀ PARLAMENTARE, I RIMBORSI-SPESE, I CONTRIBUTI AL PARTITO E LE SPESE EFFETTIVE
Sono riportati qui sotto gli importi – riferiti al mese di maggio 2008 - dell’indennità parlamentare lorda (corrisposta per 12 mensilità), delle ritenute previdenziali e fiscali che gravano su di essa, delle diarie corrisposte mensilmente a ciascun senatore abitante lontano da Roma, dei contributi che un senatore del PD eletto in Lombardia versa al suo partito, delle spese che, vivendo sobriamente, egli sostiene per il tempo che normalmente passa a Roma, nonché della contribuzione volontaria mensile che io verso all’Inpdap per coprire il “buco” contributivo determinato dalla sospensione della mia attività didattica e delle relative retribuzioni. Il risultato è di un importo netto disponibile per il mantenimento proprio e della famiglia nella città di residenza di 5.022 euro per dodici mensilità, cui si aggiungono  i viaggi gratuiti (il servizio di barberia a Palazzo Madama non è più gratuito: il taglio dei capelli costa 15 euro). Tutti i dati sono riferiti al maggio 2008; per effetto del decreto-legge 13 agosto 2011 n. 138, l’importo netto dell’indennità parlamentare subirà, nel mio caso, secondo i calcoli approssimativi che sono riuscito a fare, una decurtazione di circa 12.000 euro annui.
 Nel mio caso, dalle entrate effettive va detratto il contributo da me versato regolarmente alla Fondazione Giuseppe Pera, di importo corrispondente all’indennità “rimborso spese viaggio” (v. sopra, il primo capitolo di questa pagina).

 

entrate

uscite

INDENNITÀ PARLAMENTARE LORDA (x 12 mensilità)

12.005,95

 

Ritenuta assegno di solidarietà

 

804,40

Ritenute per assistenza sanitaria integrativa

 

640,27

Ritenuta Irpef

 

4.015,14

Ritenuta per assegno vitalizio

 

1.032,51

Ritenuta per assegno vitalizio di reversibilità

 

258,13

INDENNITÀ PARLAMENTARE NETTA

5.574,59

 

Diaria variabile

3.873,43

 

Diaria fissa

129,68

 

Contributo spese per l’attività parlamentare (netto disponibile)

1.637,43

 

Rimborso spese viaggio

1.281,61

 

TOTALE PERCEPITO NETTO
(x 12 mensilità)

12.496,74

 

Contributo mensile al PD nazionale

 

1.500,00

Contributo mensile al PD regionale (€ 50.000 : 60 mens.)
e al PD provinciale (Milano)

 

    833,33
1.200,00

Contributo mensile alla Fondazione Democratica
e all’Associazione LibertaEguale

 

   100,00
25,00

TOTALE MENO CONTRIBUTI AL PD,
Democratica e LibertaEguale (x 12 mensilità)

8.838,41

 

Affitto e spese appartamento a Roma
Altre spese di soggiorno a Roma (cercando di spender poco)

 

1.200,00
400,00

Contribuzione volontaria Inpdap (previdenza Università)

 

   515,79

Retribuzione e accessori per collab. dip. a part-time,
compensi per altre collab.(dato mens.medio),
manutenzione di questo sito e canone per il dominio web

 

 1.000,00
500,00
200,00

DISPONIBILITA’ EFFETTIVA A MILANO   (x 12 mensilità)

5.022,62

 

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RENDICONTO DELLA RACCOLTA PER LA SOLIDARIETA’ ALLE PERSONE COLPITE DAL TERREMOTO IN ABRUZZO (APRILE-MAGGIO 2009)
     In risposta alle due iniziative di solidarietà proposte alla mailinglist, dal 7 al 18 aprile sono pervenuti 24 bonifici (compreso un primo mio) per un totale di 5.490 euro, che sono stati inviati all’Associazione Centro Basket 2k5, per la riattivazione di impianti di ricreazione e sportivi per i bambini della tendopoli di Paganica.
I 33 contributi pervenuti dal 19 aprile al 24 maggio (10.000 euro, ivi compreso un mio contributo e un arrotondamento) sono stati destinati all’acquisto della casa prefabbricata da parte di una coppia di fidanzati in procinto di sposarsi il 22 agosto nonostante la perdita della casa in affitto: essi non sono considerati dallo Stato come “unità familiare” e non possono pertanto accedere al contributo statale per la casa. Ringrazio vivamente ciascuno degli amici che hanno voluto generosamente partecipare a questa raccolta: in particolare gli amici dell’Agenzia per il Lavoro Tempor S.p.a., che hanno contribuito con ben 2.750 euro.

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI ELETTORALI (MARZO-APRILE 2008) E COME LI HO SPESI
Il dott. Federico Picinali, che ha svolto la funzione di mio mandatario elettorale come stabilito dalla legge, ha presentato alla Corte d’Appello di Milano la relazione conclusiva sui finanziamenti da me ricevuti in occasione delle elezioni dell’aprile scorso. Questi i dati consuntivi:
- totale dei contributi ricevuti: € 33.451,34
- totale delle spese sostenute:  € 28.035,40
Le spese sostenute durante la campagna elettorale si dividono in € 18.000,00 per la costruzione e attivazione di questo sito e della Newsletter, nonché per l’acquisizione del software necessario; € 10.035,40 per viaggi, soggiorni fuori residenza, spese telefoniche e postali.
Poiché non sono riuscito a trovare il recapito di tutti coloro che hanno voluto sostenermi con un contributo in denaro, per poterli ringraziare di persona, lo faccio di nuovo qui, ribadendo l’impegno a utilizzare queste risorse per potenziare il più possibile la mia capacità di ascolto e di dialogo con tutti voi, l’iniziativa per la riforma del diritto del lavoro e del sistema di relazioni industriali, la battaglia per l’efficienza e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche.