
{"id":10068,"date":"2010-09-16T08:52:53","date_gmt":"2010-09-16T07:52:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10068"},"modified":"2010-09-16T08:52:53","modified_gmt":"2010-09-16T07:52:53","slug":"le-alternative-al-piano-di-marchionne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10068","title":{"rendered":"LE ALTERNATIVE AL PIANO DI MARCHIONNE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">E&#8217; LA GLOBALIZZAZIONE, NON LA FIAT, A IMPORCI DI CORREGGERE I DIFETTI DEL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI &#8211; SE VOGLIAMO PORCI IN CONDIZIONE DI RIFIUTARE IL SUO PIANO, DOBBIAMO APRIRCI MOLTO DI PIU&#8217; AGLI INVESTIMENTI STRANIERI, IL CHE IMPLICA ANCORA DI PIU&#8217; CHE CORREGGIAMO QUEI DIFETTI &#8211; ALTRIMENTI, LA SOLA ALTERNATIVA ALL&#8217;ACCORDO DI POMIGLIANO RESTERA&#8217; IL LAVORO NERO CONTROLLATO DALLA CAMORRA<\/span><\/p>\n<p><em>Versione integrale dell&#8217;intervista a cura di Alessandro Calvi, pubblicata su <\/em>il Riformista <em>del 16 settembre 2010 con alcuni tagli dovuti ai limiti di spazio<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><strong>Professor Ichino, lei sostiene che Marchionne ci fa un favore. Cosa intende dire?<br \/>\n<\/strong>Il favore consiste in questo: che Marchionne ci dice quali sono i difetti del nostro sistema delle relazioni industriali, che ostacolano l\u2019attuazione del suo piano industriale. Le altre multinazionali che stanno alla larga dal nostro Paese non perdono tempo a dircelo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Ma quel favore lo fa anche ai lavoratori o lo fa soprattutto alla azienda che guida?<br \/>\n<\/strong>Certo che lui agisce nell\u2019interesse della Fiat: \u00e8 il suo amministratore delegato. Ma l\u2019Italia \u00e8, almeno da due decenni, il fanalino di coda in Europa per capacit\u00e0 di attirare gli investimenti stranieri: peggio di noi fa soltanto la Grecia. Ed \u00e8 anche interesse nostro, di tutti i lavoratori italiani, fare una diagnosi del male oscuro che causa questa nostra pessima performance.<br \/>\n<strong>Dunque qual \u00e8 la diagnosi giusta, secondo lei?<br \/>\n<\/strong>Finora ci siamo crogiolati nell\u2019idea che sia colpa soltanto dei difetti delle nostre amministrazioni pubbliche, delle nostre infrastrutture, dei costi troppo alti dei servizi alle imprese. Ora Marchionne ci avverte che una delle cause, e non ultima per importanza, \u00e8 anche l\u2019inconcludenza del nostro sistema delle relazioni industriali: il fatto che non si possa avviare un piano industriale innovativo senza il consenso di tutti i sindacati; il potere di veto che il sistema di fatto d\u00e0 ai sindacati minoritari.<br \/>\n<strong>In che cosa consiste questo potere di veto?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto nel fatto che se il piano industriale richiede una deroga rispetto al modello di organizzazione del lavoro, di struttura della retribuzione, di distribuzione dei tempi di lavoro, stabilito dal contratto nazionale, questa deroga \u00e8 valida ed efficace nei confronti di tutti i lavoratori solo se l\u2019accordo aziendale \u00e8 sottoscritto da tutti i sindacati. Poi c\u2019\u00e8 il problema della clausola di tregua.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Qual \u00e8 il problema?<br \/>\n<\/strong>Una delle parti essenziali dell\u2019accordo di Pomigliano \u00e8 quella che riguarda il 18mo turno, che \u00e8 reso possibile da un\u2019ora e mezza media settimanale di lavoro straordinario, aggiuntiva rispetto all\u2019orario normale di 38 ore e mezzo. Ora, i Cobas hanno proclamato lo sciopero dello straordinario da qui fino al 2014. E fino a oggi in Italia \u2013 unico Paese in Europa, se si eccettua la Francia \u2013 si \u00e8 ritenuto che qualsiasi lavoratore pu\u00f2 aderire a qualsiasi sciopero proclamato da qualsiasi sindacato, anche in presenza di una valida clausola di tregua. Cos\u00ec, nonostante il patto di tregua contenuto nell\u2019accordo, la clausola contrattuale relativa al 18mo turno diventa inesigibile: ogni lavoratore potr\u00e0 sottrarsi alla sua applicazione, semplicemente aderendo allo sciopero proclamato dal Cobas.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Secondo Fausto Bertinotti oggi il capitalismo \u00e8 totalizzante: la vecchia borghesia considerava spazi di dialogo e conflitto, il \u201cmarchionnismo\u201d, invece, affermerebbe la dittatura del mercato. \u201cNon discutono \u2013 dice Bertinotti &#8211; si nascondono dietro affermazioni del tipo: Queste misure sono inevitabili. Si fa cos\u00ec e basta\u201d.<br \/>\n<\/strong>Quando siano rispettate le leggi dello Stato, negoziare le condizioni di lavoro \u00e8 compito del sindacato, non dei politici. L\u2019accordo di Pomigliano non viola nessuna legge; ed \u00e8 stato firmato da una coalizione sindacale che in quello stabilimento \u00e8 maggioritaria, e che sa il fatto suo. Certo che su quell\u2019accordo hanno influito in modo determinante le condizioni imposte dal contesto planetario. Ma chi decide su che cosa \u00e8 accettabile e che cosa no, in un piano industriale, Bertinotti o il sindacato cui i lavoratori in maggioranza hanno dato il mandato di trattare?<br \/>\n<strong>Bertinotti mette anche in guardia la sinistra e anzi, parlando dell\u2019aggressione del modello concentrazionista al mondo del lavoro, dice che, se la sinistra si \u201cmarchionnizza\u201d e accetta questo modello in nome della modernizzazione, \u00e8 spacciata. \u00c8 un rischio che vede anche lei?<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">La sinistra, finora, ha accettato tranquillamente qualche cosa di molto peggio: il lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori campani descritto da Roberto Saviano, nei sottoscala controllati dalla Camorra, a 700 euro al mese senza contributi, per dieci ore al giorno, senza alcun diritto. Questa \u00e8 la \u201cderoga allo standard nazionale\u201d che si pratica normalmente da decenni in quella regione, altro che le deroghe chieste da Marchionne. E sono tutte aziende che potrebbero essere chiuse dall\u2019oggi al domani, solo incrociando i tabulati dell\u2019Inps con quelli dei consumi elettrici. Se fin qui non lo si \u00e8 fatto \u00e8 per paura della disoccupazione che ne sarebbe derivata.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Se non vuoi il lavoro nero devi rassegnarti a Marchionne. Questa sembra per\u00f2 una dimostrazione pratica del pericolo di una dittatura del mercato.<br \/>\n<\/strong>Se la politica vuole dare una mano agli operai colpiti dalla concorrenza internazionale, deve farlo in tutt\u2019altro modo che interferendo nelle scelte contrattuali del sindacato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>In che modo?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto detassando i redditi di lavoro fino a 1000 euro mensili, che si possono considerare come una soglia di povert\u00e0. I 110 euro che oggi vengono prelevati su di una busta paga di 1000 sono una vera e grave ingiustizia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Ma sostenere il bivio tra la Camorra e Marchionne senza dare altre possibilit\u00e0, non rischia di essere un altro modo per surriscaldare gli animi di chi non intende imboccare n\u00e9 la prima n\u00e9 la seconda strada?<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 solo una terza strada realisticamente percorribile: fare in modo che l\u2019Italia si apra agli investimenti stranieri, i quali portano domanda di lavoro, quindi maggiore forza e possibilit\u00e0 di scelta per i lavoratori nel mercato del lavoro; e portano innovazione, quindi aumento della produttivit\u00e0 e miglioramento delle condizioni di lavoro. Per questo, insieme ad altre cose, occorrono regole migliori per le relazioni industriali, che consentano di evitare che il contrasto tra sindacati, quando \u00e8 insanabile, sia causa di paralisi. E occorre anche un diritto del lavoro pi\u00f9 semplice e traducibile in inglese: quello attuale \u00e8 illeggibile anche per gli esperti italiani.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>In ogni caso, lei ha detto di essere pi\u00f9 preoccupato dalla inerzia di governo e parlamento che dall\u2019aumento della conflittualit\u00e0 sindacale.<br \/>\n<\/strong>Lo confermo. Quanto alla semplificazione del diritto del lavoro, come ha notato anche il Capo dello Stato in riferimento al \u201cCollegato lavoro\u201d, ci stiamo muovendo all\u2019indietro. Quanto alla paralisi del sistema di relazioni sindacali, \u00e8 evidente che l\u2019accordo interconfederale dello scorso anno \u00e8 del tutto insufficiente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Quanto in questa situazione, per cos\u00ec dire, fluida pesano le divisioni nel sindacato?<br \/>\n<\/strong>In un regime come il nostro di pluralismo sindacale le divisioni tra sindacati non dovrebbero essere considerate una patologia. Lo diventano quando mancano, come da noi mancano, le regole necessarie per decidere chi, entro quali limiti e a quali condizioni ha il potere di contrattare con efficacia per tutti i lavoratori interessati. Meglio se lo stabilisce un accordo interconfederale firmato da tutti. Ma se questo non arriva, deve intervenire la legge, sia pure in via sussidiaria e provvisoria.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &quot;Courier New&quot;;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; LA GLOBALIZZAZIONE, NON LA FIAT, A IMPORCI DI CORREGGERE I DIFETTI DEL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI &#8211; SE VOGLIAMO PORCI IN CONDIZIONE DI RIFIUTARE IL SUO PIANO, DOBBIAMO APRIRCI MOLTO DI PIU&#8217; AGLI INVESTIMENTI STRANIERI, IL CHE IMPLICA ANCORA DI PIU&#8217; CHE CORREGGIAMO QUEI DIFETTI &#8211; ALTRIMENTI, LA SOLA ALTERNATIVA ALL&#8217;ACCORDO DI POMIGLIANO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-10068","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10068\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}