
{"id":10182,"date":"2010-09-24T21:42:23","date_gmt":"2010-09-24T20:42:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10182"},"modified":"2010-09-26T22:11:09","modified_gmt":"2010-09-26T21:11:09","slug":"risposta-a-ricolfi-cinque-cose-chiare-sul-che-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10182","title":{"rendered":"RISPOSTA A RICOLFI: CINQUE COSE CHIARE SUL CHE FARE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">AL\u00a0POLITOLOGO, CHE CI FA\u00a0UN SERVIZIO PREZIOSO ENTRANDO NEL MERITO DEL CONTENUTO DEL MANIFESTO DI WALTER VELTRONI, RISPONDO PROPONENDO ALCUNE PROPOSTE CHIARE E INCISIVE SU ALTRETTANTE QUESTIONI CRUCIALI PER\u00a0RIMETTERE IN MOTO IL NOSTRO PAESE BLOCCATO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale pubblicato su <\/em>Europa<em> il 25 settembre 2010, in risposta all&#8217;<a title=\"Editoriale di L. Ricoli sulla Stampa, 24.9.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10185\" target=\"_blank\">editoriale di Luca Ricolfi sulla <\/a><\/em><a title=\"Editoriale di L. Ricoli sulla Stampa, 24.9.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10185\" target=\"_blank\">Stampa<\/a><em> del giorno precedente<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Sulla <em>Stampa<\/em> di ieri Luca Ricolfi ci fa un servizio prezioso: si prende la briga di leggere il \u201cdocumento dei 75\u201d, di analizzarne impietosamente il contenuto e discuterlo, dati alla mano. E, insieme a qualche diagnosi che gli appare sbagliata (\u201cl\u2019Italia immaginaria della sinistra\u201d \u00e8 il titolo del suo editoriale), denuncia qualche silenzio diplomatico e qualche indicazione ancora troppo generica, per paura di essere \u201cindigeribile per il centrosinistra com\u2019\u00e8 oggi\u201d. Provo a trarre profitto dalla critica corrosiva \u2013 e proprio per questo utilissima \u2013 cui Ricolfi sottopone la parte programmatica del documento, per dire come i difetti da lui denunciati potrebbero essere superati.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><em><strong>Amministrazioni pubbliche.<\/strong><\/em> La strategia giusta \u00e8 quella fondata sui tre principi cardine della trasparenza totale, della valutazione indipendente e del <em>benchmarking<\/em> comparativo tra amministrazioni omologhe. La legge Brunetta del 2009 ha recepito questi principi, pur in modo imperfetto; ma essi sono ancora molto lontani dall\u2019essere messi in pratica. Occorre precisarne meglio le modalit\u00e0 di attuazione e soprattutto trarne le conseguenze con determinazione e coerenza molto maggiori di quanto \u00e8 stato fatto fin qui.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><strong>Scuola e universit\u00e0.<\/strong><\/em> Il discorso \u00e8 in larga parte lo stesso: la ministra Gelmini ha enunciato scelte giuste, nel senso della valutazione oggettiva della performance istituto per istituto e ateneo per ateneo. Occorre per\u00f2 legare fortemente agli esiti della valutazione la destinazione delle risorse, in modo che dal taglio degli sprechi si possano estrarre le risorse per finanziare le strutture migliori: il contrario di quanto \u00e8 stato fatto con la manovra di questa estate. In ogni caso, il punto di riferimento prioritario non pu\u00f2 pi\u00f9 continuare a essere, come lo \u00e8 stato fino ad oggi, l\u2019interesse dei docenti e degli altri addetti, ma l\u2019interesse degli studenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><strong>Crescita economica.<\/strong><\/em> Per aumentare la produttivit\u00e0 e la domanda di lavoro, e per migliorare le condizioni di lavoro, \u00e8 indispensabile aprire il nostro Paese agli investimenti stranieri, che iniettano nel sistema risorse e innovazione. Se soltanto riuscissimo ad allinearci, per questo aspetto, rispetto alla media dell\u2019UE, avremmo ogni anno qualche decina di miliardi di investimenti in pi\u00f9. Questo dunque deve essere un obiettivo centrale e prioritario. Per questo, certo, occorrono misure di medio e lungo periodo per la correzione dei difetti delle nostre amministrazioni pubbliche e delle nostre infrastrutture; ma possono produrre effetti immediati anche: <em>a)<\/em> la riduzione dei costi dei servizi alle imprese, attraverso l\u2019aumento della concorrenza nei rispettivi mercati; <em>b)<\/em> la semplificazione e leggibilit\u00e0 (anche in inglese) della nostra legislazione, in particolare quella del lavoro, oggi illeggibile anche per gli esperti italiani; <em>c)<\/em> nuove regole per il sistema di relazioni industriali, che rendano pi\u00f9 fluida la negoziazione dei piani industriali innovativi.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><strong>Lavoro.<\/strong><\/em> Occorre dunque un ordinamento del lavoro che abbia innanzitutto il carattere della semplicit\u00e0, della leggibilit\u00e0 e della traducibilit\u00e0 in inglese: qui ci \u00e8 facile fornire indicazioni programmatiche precisissime, facendo riferimento al disegno di legge n. 1873 presentato l\u2019anno scorso da 55 senatori del Pd, che mostra come 200 leggi oggi in vigore possano essere ridotte a un Codice del lavoro di 70 articoli di facilissima lettura e applicazione per tutti. Lo stesso disegno di legge mostra come si possa ridurre il costo del lavoro e aumentare la sicurezza dei lavoratori senza perdite per l\u2019Erario. E come si possa superare l\u2019attuale <em>apartheid<\/em> tra protetti e non protetti nel segno della <em>flexsecurity<\/em>, cio\u00e8 della coniugazione di una grande flessibilit\u00e0 delle strutture produttive con una grande sicurezza economica e professionale di tutti i lavoratori: tranne i casi classici di contratto a termine, tutti d\u2019ora in poi devono essere assunti a tempo indeterminato, tutti protetti contro le discriminazioni, ma nessuno inamovibile; e in caso di perdita del posto, garanzia per tutti di un sostegno del reddito e una assistenza intensiva nella ricollocazione secondo i migliori modelli nord-europei, perch\u00e9 saranno interessate a garantirla le imprese stesse che licenziano. Inoltre, una drastica riduzione dell&#8217;irpef sui redditi di lavoro fino a 1000 euro al mese.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em><strong>Relazioni industriali.<\/strong><\/em> Qui le indicazioni programmatiche precise sono quelle contenute nel disegno di legge gemello n. 1872: il contratto collettivo nazionale conserva la sua funzione di rete di sicurezza e di <em>benchmark<\/em>, applicabile \u2013 come in Germania \u2013 in tutti i casi in cui non ci sia un contratto di livello inferiore negoziato dalla coalizione che ne abbia il potere, secondo un elementare principio di democrazia sindacale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gi\u00e0 sento le proteste: \u201cqueste non sono le proposte del Pd\u201d. \u00c8 vero: sono\u00a0 solo le proposte di 55 dei suoi senatori. Ne ho parlato qui soltanto per mostrare come si pu\u00f2 rispondere positivamente, e con la precisione dovuta, alle critiche in larga parte giuste che Luca Ricolfi ci rivolge. I contenuti della risposta possono, ovviamente, essere anche molto diversi; purch\u00e9 siano altrettanto precisi e comprensibili per milioni di persone.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL\u00a0POLITOLOGO, CHE CI FA\u00a0UN SERVIZIO PREZIOSO ENTRANDO NEL MERITO DEL CONTENUTO DEL MANIFESTO DI WALTER VELTRONI, RISPONDO PROPONENDO ALCUNE PROPOSTE CHIARE E INCISIVE SU ALTRETTANTE QUESTIONI CRUCIALI PER\u00a0RIMETTERE IN MOTO IL NOSTRO PAESE BLOCCATO Editoriale pubblicato su Europa il 25 settembre 2010, in risposta all&#8217;editoriale di Luca Ricolfi sulla Stampa del giorno precedente Sulla Stampa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12],"tags":[],"class_list":["post-10182","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10182\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}