
{"id":10185,"date":"2010-09-24T22:00:10","date_gmt":"2010-09-24T21:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10185"},"modified":"2010-09-26T22:13:40","modified_gmt":"2010-09-26T21:13:40","slug":"litalia-immaginaria-della-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10185","title":{"rendered":"L&#8217;ITALIA IMMAGINARIA DELLA SINISTRA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL MANIFESTO DI VELTRONI COGLIE NEL SEGNO QUANDO DENUNCIA L&#8217;INCAPACITA&#8217; DEL PD DI PROPORSI COME ALTERNATIVA CREDIBILE AL GOVERNO DI CENTRODESTRA, MA I SUOI CONTENUTI PROGRAMMATICI PECCANO ANCORA DI SCARSA ADERENZA ALLA REALTA&#8217; E SCARSA INCISIVITA&#8217;<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di fondo <strong>di Luca Ricolfi<\/strong> sulla <\/em>Stampa<em> del 24 settembre 2010 &#8211; V. anche la mia rispossta, nell&#8217;<a title=\"Editoriale su Europa, 25.9.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10182\" target=\"_blank\">articolo di fondo\u00a0di <\/a><\/em><a title=\"Editoriale su Europa, 25.9.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10182\" target=\"_blank\">Europa<\/a><em> del giorno successivo<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Una settimana fa Walter Veltroni ha scritto un manifesto, firmato da 75 parlamentari del Partito democratico, in cui analizza la societ\u00e0 italiana, solleva severe critiche alla gestione Bersani del partito, indica una via alternativa per il futuro. Il documento ha provocato una grave lacerazione nel partito, che ieri la Direzione del Pd \u00e8 riuscita in qualche modo a ricucire con uno dei soliti riti della vita interna dei partiti (voto a favore della relazione del segretario, con astensione delle minoranze dissidenti).<br \/>\nI giornali non hanno riportato gran che dei contenuti del documento, quindi sono andato a leggermelo su Internet (l\u2019ho trovato subito con <em>Google<\/em>, ma ho faticato molto a \u00abripescarlo\u00bb dal sito del Pd, dove si trova, per cos\u00ec dire, un po\u2019 acquattato). L\u00ec ho scoperto che tra i firmatari del manifesto ci sono parecchie persone di cui ho la massima stima, come Pietro Ichino, Maria Leddi, Nicola Rossi, Enrico Morando. Una ragione di pi\u00f9 per leggerlo attentamente.<br \/>\nPer\u00f2 alla fine, letto il documento e il corredo di interviste che l\u2019ha circondato, ne sono uscito perplesso. Credo di aver capito, e persino di condividere, le preoccupazioni strettamente politiche del documento.<br \/>\nAnche se non lo dicono in modo esplicito, i veltroniani hanno due timori grossi come una casa, che riassumerei cos\u00ec. Primo timore: Bersani \u00abgna fa\u00bb, per dirla alla Funari. E non ce la pu\u00f2 fare, a battere Berlusconi, non solo per mancanza di carisma, ma perch\u00e9 quel che il leader del Pd sembra avere in mente &#8211; un\u2019alleanza che va da Vendola e Di Pietro fino a Casini &#8211; non potrebbe non rievocare la fallimentare esperienza del governo Prodi, che Veltroni vede (giustamente, secondo me) come il macigno che alle elezioni politiche del 2008 sbarr\u00f2 la strada al \u00absuo\u00bb Partito democratico. Secondo timore: la fine del bipolarismo, attraverso la nascita di un \u00abcentro\u00bb del 15-20%, il cosiddetto Terzo polo, arbitro dei giochi politici.<br \/>\nQuel che non mi convince, invece, \u00e8 l\u2019analisi della societ\u00e0 italiana che il documento delinea. Un\u2019analisi che, in molti passaggi, non \u00e8 diversa da quella che abbiamo sentito in tutti questi anni, o quantomeno non ne prende a sufficienza le distanze. Perch\u00e9, a mio parere, il problema di fondo del Pd non \u00e8 che non riesce a proporre soluzioni convincenti alla crisi italiana, ma che ha un\u2019idea errata, ovvero distorta e tendenziosa, della societ\u00e0 italiana. Il problema, in breve, \u00e8 innanzitutto la diagnosi, prima ancora della terapia.<br \/>\nFacciamo qualche esempio. Nel documento si dice che la disuguaglianza \u00e8 \u00abcrescente\u00bb, e che la frattura Nord-Sud \u00ab\u00e8 tornata ad accentuarsi\u00bb (la tesi \u00e8 decisamente audace, diversi indicatori suggeriscono il contrario, almeno dal 1998 a oggi). Si riconduce l\u2019aumento del debito pubblico alla presenza del centro-destra al governo, come se il balzo degli ultimi anni non dipendesse essenzialmente dalla crisi economica internazionale. Si parla di riforme nel settore pubblico come se Brunetta &#8211; e Ichino! &#8211; non avessero fatto nulla.<br \/>\nSi parla della \u00abbattaglia per la legalit\u00e0 nel Mezzogiorno\u00bb come se fosse perduta, senza una parola per lo straordinario lavoro di questi anni contro la criminalit\u00e0 organizzata. Si fanno proposte di investimento e di spesa (in istruzione, ricerca, ammortizzatori sociali) che costerebbero miliardi e miliardi, come se ci fossero le risorse per portarle avanti, o come se trovare tali risorse non comportasse sacrifici enormi e di lunga durata.<br \/>\nSoprattutto non si esplicita il fatto che alcune idee dei veltroniani, solo accennate nel documento ma molto chiare in vari interventi pubblici, sono indigeribili per il centro-sinistra com\u2019\u00e8 oggi. Mi riferisco, ad esempio, al finanziamento selettivo degli atenei e delle scuole, con conseguente penalizzazione degli atenei inefficienti e dei docenti poco produttivi. O alla neutralizzazione dell\u2019articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per i nuovi assunti, con l\u2019istituzionalizzazione di forme di \u00abflessibilit\u00e0 tutelata\u00bb (<em>flexsecurity<\/em>). Per tacere del federalismo, su cui il documento non spende nemmeno una parola ma che &#8211; se attuato seriamente &#8211; susciterebbe vivaci resistenze in una parte del Pd, specie nel Mezzogiorno.<br \/>\nInsomma, mi pare che il manifesto veltroniano, a dispetto del riformismo radicale di alcuni suoi firmatari, non ci fornisca una diagnosi dei mali del Paese poi tanto diversa da quella che &#8211; con malinconica monotonia &#8211; il centro-sinistra ripete dal 2001, e il Pd di Bersani continua meccanicamente a fare propria. Eppure, se quella diagnosi \u00e8 giusta, se la maggior parte dei nostri mali discendono dalla disastrosa conduzione del governo da parte di Berlusconi e Tremonti, allora il problema numero uno dell\u2019Italia \u00e8 togliere il tappo del berlusconismo, e la linea sostanzialmente frontista di Bersani, alleanze le pi\u00f9 larghe possibile per liberarci del tiranno, \u00e8 la linea che logicamente ne consegue.<br \/>\nMa se invece si ritiene che Bersani sbagli, allora forse bisogna avere il coraggio di riconoscere un\u2019altra immagine dell\u2019Italia, di esplicitare un\u2019altra diagnosi dei nostri mali. Una diagnosi in cui, ad esempio, non si abbia timore di indicare i lussi che non possiamo pi\u00f9 permetterci: andare in pensione a 60 anni, spendere 100 per servizi che potremmo produrre con 70, stabilizzare centinaia di migliaia di precari per mantenere il consenso politico ai governanti, di destra o di sinistra che siano. Il problema \u00e8 che una diagnosi pi\u00f9 realistica, che non riconducesse tutti i mali economico-sociali del Paese alla devastazione del berlusconismo, avrebbe s\u00ec il pregio di rendere evidente il semplicismo della linea attuale del Pd, ma renderebbe anche molto pi\u00f9 difficile tenere unito il partito. Dopo vent\u2019anni di analisi a senso unico, ci sono verit\u00e0 che al popolo di sinistra non si possono dire, e infatti non vengono dette. E ci sono terapie che si possono sussurrare nei seminari, nei convegni, nelle commissioni parlamentari, ma non si possono proporre nei comizi, nelle piazze, nelle feste di partito. Quali verit\u00e0 e quali terapie?<br \/>\nAd esempio, che la spesa pubblica va ridotta ancora di pi\u00f9 di quanto abbia fatto Tremonti, altrimenti non abbasseremo mai le tasse sui produttori. Che il lavoro che fanno Brunetta e Gelmini in materia di pubblico impiego pu\u00f2 essere fatto meglio, forse molto meglio, ma comunque va fatto. Che il Mezzogiorno non pu\u00f2 continuare ad assorbire risorse che non produce, se non altro perch\u00e9 i quattrini sono finiti. E che, sulla mafia, quel che ci auguriamo \u00e8 che un futuro governo di centro-sinistra non faccia rimpiangere Maroni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MANIFESTO DI VELTRONI COGLIE NEL SEGNO QUANDO DENUNCIA L&#8217;INCAPACITA&#8217; DEL PD DI PROPORSI COME ALTERNATIVA CREDIBILE AL GOVERNO DI CENTRODESTRA, MA I SUOI CONTENUTI PROGRAMMATICI PECCANO ANCORA DI SCARSA ADERENZA ALLA REALTA&#8217; E SCARSA INCISIVITA&#8217; Articolo di fondo di Luca Ricolfi sulla Stampa del 24 settembre 2010 &#8211; V. anche la mia rispossta, nell&#8217;articolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-10185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10185\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}