
{"id":10333,"date":"2010-10-02T07:14:18","date_gmt":"2010-10-02T06:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10333"},"modified":"2010-10-02T07:15:22","modified_gmt":"2010-10-02T06:15:22","slug":"l%e2%80%99intervento-di-giorgio-tonini-nel-dibattito-sulla-fiducia-al-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10333","title":{"rendered":"L\u2019INTERVENTO DI GIORGIO TONINI NEL DIBATTITO SULLA FIDUCIA AL GOVERNO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;ITALIA NON SI SALVER\u00c0 SENZA UNA NUOVA STAGIONE DI RIFORME PROFONDE E CORAGGIOSE CHE SANINO LE QUATTRO FRATTURE CHE MINACCIANO LA TENUTA DELLA NOSTRA NAZIONE: LA FRATTURA TERRITORIALE NORD-SUD, QUELLA GENERAZIONALE, LA FRATTURA NEL MONDO DEL LAVORO TRA PUBBLICO E PRIVATO, LA FRATTURA DELLA CITTADINANZA TRA ITALIANI STORICI E LAVORATORI IMMIGRATI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Intervento di <strong>Giorgio Tonini<\/strong> svolto al Senato, nella seduta del 30 settembre 2010, nel corso del dibattito sulla fiducia al Governo Berlusconi<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Signor Presidente, Signor Presidente del Consiglio, Colleghi Senatori,<\/p>\n<p>prima di svolgere il mio intervento, mi consenta &#8211; come lei amava dire un tempo &#8211; di rivolgerle non un invito, ma una preghiera accorata. Per favore, Presidente del Consiglio, prenda nettamente le distanze dalle parole che ha pronunciato in quest&#8217;Aula il senatore Ciarrapico.<\/p>\n<p>Magari, con un volo di Stato, per non perdere tempo, lo porti a Yad Vashem a vedere che cosa \u00e8 successo e che cosa \u00e8 stato fatto &#8211; so che lei \u00e8 sensibile su questo punto, per questo lo dico &#8211; a quelli che portavano la kippah. Ci sono parole che devono restare indicibili nell&#8217;Aula del Senato della Repubblica e sono certo che lei converr\u00e0 con noi su questo.<\/p>\n<p>Presidente Berlusconi, mi perdoni la franchezza, ma lei ha pronunciato stamani in quest&#8217;Aula parole nelle quali non sembra credere nemmeno lei. Mentre elencava i meriti del Governo, le grandi riforme da fare e addirittura la stagione costituente da aprire, i suoi toni e i suoi sguardi leggevano un altro discorso che \u00e8 cominciato con una celebrata massima del nostro collega, senatore a vita Giulio Andreotti, \u00abmeglio tirare a campare che tirare le cuoia\u00bb. Meglio tirare avanti ancora un po&#8217; (intanto qualche mese, poi vedremo), piuttosto che affrontare subito il severo giudizio degli elettori.<\/p>\n<p>Un discorso che si \u00e8 concluso con un sospiro nel quale mi \u00e8 parso di udire un verso di Ugo Foscolo: \u00abQuesto di tanta speme oggi mi resta\u00bb.<\/p>\n<p>Ho portato in Parlamento la pi\u00f9 grande maggioranza della storia repubblicana &#8211; mi \u00e8 parso di sentirle dire &#8211; e a met\u00e0 legislatura mi sono ridotto a navigare a vista come un qualunque governo balneare della prima Repubblica.<\/p>\n<p>Oltre che con i toni e con gli sguardi, lo ha ammesso con le sue stesse parole, signor Presidente del Consiglio. Lei ha difeso &#8211; come era ovvio e giusto dal suo punto di vista &#8211; la contabilit\u00e0, a suo dire, positiva della gestione delle emergenze che hanno colpito il Paese, a cominciare da quella finanziaria, economica e occupazionale.<\/p>\n<p>Per lei, presidente Berlusconi, le luci prevalgono sulle ombre. La nostra valutazione \u00e8 diversa, come hanno spiegato, con ricchezza di argomenti, i colleghi democratici che mi hanno preceduto, a cominciare dal senatore Giaretta.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 questa contabilit\u00e0 algebrica di pi\u00f9 e di meno sulla ordinaria amministrazione e diciamo pure sulla gestione delle emergenze, il cuore del problema che sta dinanzi al Paese e al suo Governo.<\/p>\n<p>Il cuore del problema, come lei sa bene, \u00e8 che l&#8217;Italia ha bisogno di riforme profonde e coraggiose, che la mettano in grado di competere in un mondo che si \u00e8 fatto globale e nel quale i nuovi rapporti di forza stanno dando vita a nuovi equilibri.<\/p>\n<p>Senza riforme che aggrediscano i nodi di fondo del Paese &#8211; il debito troppo alto, sintomo di una spesa pubblica inefficiente, la crescita troppo lenta, effetto di una troppo bassa produttivit\u00e0 del lavoro e del sistema, la disuguaglianza troppo grande, a livelli ormai inaccettabili, che produce un&#8217;indicibile sofferenza sociale e depressione economica &#8211; senza riforme che affrontino in modo determinato questi problemi, l&#8217;Italia sta perdendo ed \u00e8 destinata a perdere ancora di pi\u00f9 posizioni nella graduatoria mondiale del reddito e del benessere.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: l&#8217;Italia \u00e8 destinata a vedere allargarsi in modo preoccupante le quattro grandi crepe che stanno minacciando la tenuta della nostra casa comune, della nostra patria, della nostra nazione: la frattura territoriale Nord-Sud (continuano a nascere partiti del Nord e partiti del Sud), la frattura generazionale, la frattura nel mondo del lavoro e tra pubblico e privato, la frattura della cittadinanza tra italiani storici e lavoratori immigrati. Nella nostra Costituzione lavoratori e cittadini sono sinonimi; nella realt\u00e0, per\u00f2, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec perch\u00e9 vi sono lavoratori che non sono cittadini.<\/p>\n<p>Lei sa, signor Presidente del Consiglio, come e pi\u00f9 di me che l&#8217;Italia non si salver\u00e0 senza una nuova stagione di riforma profonde e coraggiose.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che a met\u00e0 della legislatura e al termine di un decennio che l&#8217;ha vista guidare il Paese per otto anni su dieci, lei si presenta in Parlamento parlando di riforme al futuro: lei non dice che avete fatto, ma dice che farete il federalismo, farete la riforma fiscale, farete la riforma della giustizia, farete le infrastrutture che servono al Paese, farete le politiche che servono al rilancio del Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Lei sa che non \u00e8 vero: non siete stati in grado di fare le riforme quando eravate forti e uniti; ancor meno sarete in grado di farle oggi che siete deboli e divisi. Lo sa lei, lo sappiamo noi e lo sa tutto il Paese!<\/p>\n<p>La spiegazione di questo fallimento l&#8217;ha offerta lei stesso, nel suo discorso di ieri alla Camera dei deputati, quando ha ricordato le parole di Calamandrei con le quali l&#8217;onorevole Veltroni le aveva proposto un confronto trasparente e costruttivo in Parlamento, tra maggioranza ed opposizione, nella rigorosa distinzione dei ruoli, ma nella comune responsabilit\u00e0 di fronte all&#8217;Italia e agli italiani. In quest&#8217;Aula il collega Enrico Morando aveva pronunciato parole analoghe.<\/p>\n<p>Oggi lei rimpiange (come emerge chiaramente dalle sue parole) l&#8217;occasione perduta di dare un assetto stabile e maturo al bipolarismo politico italiano, premessa per qualunque vera stagione di riforme. In questi anni lei ha scelto di seguire un&#8217;altra strada, quella dello scontro e della divisione faziosa: ha diviso il Parlamento, le istituzioni, le forze sociali, il Paese e ha finito per dividere il suo stesso partito, indebolendo cos\u00ec &#8211; come lei stesso ha ammesso &#8211; la sua stessa coalizione ed il suo stesso Governo.<\/p>\n<p>Nel frattempo le riforme sono evaporate e anche gli elettori hanno cominciato a voltarle le spalle.<\/p>\n<p>Questo di tanta speme oggi le resta. In un fugace passaggio del suo discorso lei ha accennato alla tentazione di abbandonare. Lo faccia, presidente Berlusconi.<\/p>\n<p>Non per noi, ma per la maggioranza degli italiani, due anni fa lei era la soluzione. Oggi \u00e8 il principale problema. Ne prenda atto. Il Parlamento e gli elettori sapranno trovare la soluzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ITALIA NON SI SALVER\u00c0 SENZA UNA NUOVA STAGIONE DI RIFORME PROFONDE E CORAGGIOSE CHE SANINO LE QUATTRO FRATTURE CHE MINACCIANO LA TENUTA DELLA NOSTRA NAZIONE: LA FRATTURA TERRITORIALE NORD-SUD, QUELLA GENERAZIONALE, LA FRATTURA NEL MONDO DEL LAVORO TRA PUBBLICO E PRIVATO, LA FRATTURA DELLA CITTADINANZA TRA ITALIANI STORICI E LAVORATORI IMMIGRATI Intervento di Giorgio Tonini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-10333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10333\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}