
{"id":10355,"date":"2010-10-02T12:02:31","date_gmt":"2010-10-02T11:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10355"},"modified":"2010-10-03T11:16:49","modified_gmt":"2010-10-03T10:16:49","slug":"guzzetta-un-metodo-e-un-primo-denominatore-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10355","title":{"rendered":"GUZZETTA: UN METODO E UN PRIMO &#8220;DENOMINATORE COMUNE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROTAGONISTA DEL REFERENDUM ELETTORALE DEL 1993 TIRA LE FILA DOPO IL\u00a0PRIMO GIRO DI OPINIONI TRA COSTITUZIONALISTI E POLITOLOGI, RILEVANDO UNA SORPRENDENTE CONVERGENZA DI CONSENSI SULLA PRATICABILITA&#8217; POLITICA DI UN\u00a0MODELLO DI UNINOMINALE: QUELLO\u00a0A TURNO UNICO CON POSSIBILITA&#8217; PER L&#8217;ELETTORE DI DOPPIA SCELTA<\/span><\/p>\n<p><em>Bozza di sintesi degli orientamenti emersi\u00a0proposta da <strong>Giovanni Guzzetta<\/strong> (ordinario di diritto\u00a0pubblico nell&#8217;Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata) nel corso del <a title=\"Seminario su &quot;L'uninominale possibile&quot; - 29.9.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10344\" target=\"_blank\">seminario su &#8220;L&#8217;uninominale possibile&#8221; <\/a>svoltosi a Roma. nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, il 29 settembre 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alla vigilia del 150\u00b0 anniversario dell\u2019unificazione nazionale l\u2019Italia vive un periodo di grande difficolt\u00e0. Insieme alla necessit\u00e0 di continuare a fronteggiare la crisi\u00a0 economica si constata la permanenza di alcuni nodi irrisolti dell\u2019assetto politico-istituzionale della nostra democrazia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Uno di questi nodi riguarda la legge elettorale per l\u2019elezione del Parlamento nazionale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Allo stato molti osservatori condividono l\u2019opinione che sulle prossime elezioni politiche incombano <strong>due pericoli<\/strong>. Il primo \u00e8 quello di un aumento assai significativo dell\u2019astensione, come acuta manifestazione di disaffezione e di protesta anche per il modo di funzionamento del sistema elettorale attuale. Il secondo \u00e8 che, con la legge elettorale vigente e nella presente situazione politica,\u00a0 sia altamente improbabile, nell\u2019elezione per il Senato, la formazione all\u2019esito del voto di una maggioranza omogenea a quella della Camera.\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Noi condividiamo queste preoccupazioni e l\u2019esigenza di una modifica urgente della legge elettorale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Siamo per\u00f2 dell\u2019opinione che un serio dibattito sulla legge elettorale non possa essere attivato da un polo o schieramento politico contro l\u2019altro<\/strong>; la necessit\u00e0 della riforma non pu\u00f2 essere usata dall\u2019opposizione in funzione della destabilizzazione della maggioranza, cos\u00ec come non pu\u00f2 essere usata dalla maggioranza in funzione della propria perpetuazione. In un Paese civile la riforma elettorale non pu\u00f2 che essere il frutto di una convergenza tra le forze politiche principali; in ogni caso, oggi in Italia nessuna riforma elettorale appare politicamente possibile, se non sulla base di tale convergenza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Condividiamo altres\u00ec l\u2019opinione che l\u2019attuale legge elettorale sia molto criticabile, ma siamo anche convinti che ci siano soluzioni peggiori<\/strong> e che dunque non sia corretta l\u2019affermazione che \u201cqualunque altra legge elettorale sia meglio dell\u2019attuale\u201d, ma che anzi si debba vigilare perch\u00e9 in futuro non si sostituiscano ad essa soluzioni peggiorative che accrescano ulteriormente l\u2019autoreferenzialit\u00e0 del sistema politico.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Alcuni di noi, inoltre, ritengono che la modifica della legge elettorale non sia sufficiente e che sia ormai necessaria una profonda revisione costituzionale<\/strong> che vada oltre l\u2019attuale parlamentarismo debole e tendenzialmente assembleare e punti verso un modello di investitura diretta del capo dell\u2019esecutivo e di rafforzamento parallelo dei poteri di indirizzo politico della maggioranza e del governo, da un lato, e dei poteri di controllo dell\u2019opposizione, superando la formalistica e obsoleta giustapposizione tra l\u2019organo Parlamento e l\u2019organo Governo. Altri di noi invece ritengono che tale intervento non sia auspicabile nell\u2019attuale fase politica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Malgrado tali differenze di opinione e malgrado i diversi orientamenti ideali tra di noi, abbiamo trovato un minimo comun denominatore<\/strong>: noi riteniamo che, qualora in futuro maturassero le condizioni politiche per una modifica della legge elettorale, sarebbe pi\u00f9 facile trovare un punto di incontro tra centrodestra e centrosinistra sulla base di un sistema elettorale di tipo uninominale maggioritario che assicuri all\u2019elettore di eleggere un singolo parlamentare in un singolo collegio uninominale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Riteniamo che vi siano vari modelli possibili per perseguire questo risultato. Ciascuno di noi ha le proprie preferenze, ma <strong>tutti riteniamo che si possa convergere sul modello di voto alternativo trasferibile, cui si ispirano vari ordinamenti nell\u2019ambito di diversi tipi di elezione e cui \u00e8 ispirato anche il referendum indetto per il prossimo anno nel Regno Unito dalla coalizione di governo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Esso infatti presenta i seguenti vantaggi:<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>1.<\/strong>\u00a0Consente all\u2019elettore di <strong>scegliere direttamente il proprio parlamentare<\/strong>;<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>2.<\/strong>\u00a0Consente di realizzare <strong>i vantaggi del doppio turno pur conservando un turno unico<\/strong> (ed evitando cos\u00ec la disaffezione che normalmente si determina in occasione dei ballottaggi);<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>3.<\/strong>\u00a0Consente all\u2019elettore di compiere <strong>una seconda scelta<\/strong> (o anche pi\u00f9 scelte ulteriori) nel caso in cui il candidato preferito (prima scelta) non sia eletto;<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>4.<\/strong>\u00a0Consente che \u00a0l\u2019eletto, sommando prime, seconde (ed eventualmente ulteriori) preferenze, ottenga <strong>una maggioranza relativamente pi\u00f9 ampia<\/strong> di quella che potrebbe conseguire con il tradizione turno unico;<br \/>\n\u00a0\u00a0 <strong>5.<\/strong>\u00a0Favorisce, in presenza di un sistema partitico nazionalizzato, la <strong>formazione di maggioranze parlamentari gi\u00e0 al momento del voto.<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROTAGONISTA DEL REFERENDUM ELETTORALE DEL 1993 TIRA LE FILA DOPO IL\u00a0PRIMO GIRO DI OPINIONI TRA COSTITUZIONALISTI E POLITOLOGI, RILEVANDO UNA SORPRENDENTE CONVERGENZA DI CONSENSI SULLA PRATICABILITA&#8217; POLITICA DI UN\u00a0MODELLO DI UNINOMINALE: QUELLO\u00a0A TURNO UNICO CON POSSIBILITA&#8217; PER L&#8217;ELETTORE DI DOPPIA SCELTA Bozza di sintesi degli orientamenti emersi\u00a0proposta da Giovanni Guzzetta (ordinario di diritto\u00a0pubblico nell&#8217;Universit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-10355","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10355\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}