
{"id":10536,"date":"2010-10-08T20:00:10","date_gmt":"2010-10-08T19:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10536"},"modified":"2010-10-12T16:22:31","modified_gmt":"2010-10-12T15:22:31","slug":"domande-e-risposte-sul-progetto-flexsecurity-ddl-ichino-e-altri-n-14812009-e-n-18732009-artt-2119-2121","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10536","title":{"rendered":"DOMANDE E RISPOSTE SUL PROGETTO FLEXSECURITY (D.D.L. ICHINO E ALTRI N. 1481\/2009 E N. 1873\/2009, ARTT. 2119-2121)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE LINEE FONDAMENTALI DEL PROGETTO VOLTO A COMBINARE IL MASSIMO POSSIBILE DI FLESSIBILITA PER LE STRUTTURE PRODUTTIVE CON IL MASSIMO POSSIBILE DI SICUREZZA PER IL LAVORATORE DIPENDENTE NEL MERCATO DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Brunella Polignano, Circolo 2PD di Milano, in preparazione del faccia a faccia con Stefano Fassina di luned\u00ec 11 ottobre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 il modello di riferimento?<br \/>\n<\/strong>Per quel che riguarda il livello del trattamento di disoccupazione e dei<br \/>\nservizi di assistenza per la ricollocazione, il modello a cui si ispirano il mio<br \/>\nprogetto <em>flexsecurity<\/em>\u00a0(d.d.l. n. 1481 e n. 1873\/2009) \u00e8 quello danese: in<br \/>\nDanimarca il trattamento \u00e8 pari al 90% dell&#8217;ultima retribuzione per il primo<br \/>\nanno successivo al licenziamento, poi 80% il secondo, 70% il terzo e 60% il<br \/>\nquarto. E, come in Danimarca, anche in questo progetto la gestione del<br \/>\ntrattamento \u00e8 affidata a un <em>management<\/em> responsabilizzato circa i risultati:<br \/>\ninfatti il finanziamento del trattamento complementare \u00e8 accollato<br \/>\nall&#8217;impresa che licenzia, la quale ha dunque tutto l&#8217;interesse a che il<br \/>\nlavoratore venga ricollocato il pi\u00f9 presto possibile. La stessa impresa \u00e8<br \/>\ndunque incentivata anche a scegliere i servizi di assistenza intensiva pi\u00f9<br \/>\nefficaci (il cui costo sar\u00e0 per\u00f2 rimborsato dalla Regione, anche con i fondi<br \/>\ndel Fondo Sociale Europeo).<\/p>\n<p><strong>A quali imprese si riferisce il progetto?<br \/>\n<\/strong>Il nuovo regime \u00e8 destinato ad applicarsi: <strong><em>A)<\/em><\/strong> a tutte le imprese e organizzazioni<br \/>\nnon imprenditoriali alle quali oggi si applica l&#8217;articolo 18 dello Statuto dei<br \/>\nlavoratori: in questa area il costo del trattamento complementare di disoccupazione<br \/>\n\u00e8 posto interamente a carico dell&#8217;azienda che icenzia; <em><strong>B)<\/strong><\/em> a quelle che sono al di sotto<br \/>\ndella soglia dei 16 dipendenti; in questa area\u00a0l&#8217;onere corrispondente al costo medio<br \/>\ndel trattamento complementare di disoccupazione (stimato allo 0,5% del monte<br \/>\nretribuzioni) \u00e8 posto a carico dell&#8217;Erario. Nella fase di sperimentazione, questo onere<br \/>\nsar\u00e0 prevedibilmente molto ridotto, perch\u00e9 saranno prevedibilmente poche le piccole<br \/>\nimprese interessate; quando la riforma sar\u00e0 a regime, il costo complessivo per<br \/>\nl&#8217;Erario \u00e8 stimato in circa 500 milioni l&#8217;anno: un costo che merita di essere pagato<br \/>\nper il superamento del dualismo attuale tra imprese di dimensioni medio-grandi<br \/>\ne di imprese sotto la soglia dei 16 dipendenti.<\/p>\n<p><strong>A quali lavoratori si applica il nuovo regime, secondo il progetto?<br \/>\n<\/strong>A tutti i lavoratori in posizione di dipendenza economica dall&#8217;azienda<br \/>\nper cui essi\u00a0lavorano. Si intendono per tali: <em><strong>A)<\/strong><\/em> tutti i lavoratori subordinati;<br \/>\n<em><strong>B)<\/strong><\/em> tutti i collaboratori che traggono pi\u00f9 di due terzi del loro reddito di<br \/>\nlavoro da uno stesso rapporto, salvo che il loro reddito annuo superi i<br \/>\n40.000 euro<\/p>\n<p><strong>Quali sono i principali elementi della proposta?<br \/>\n<\/strong>Esclusi solo i casi classici di contratto a termine (stagionali,<br \/>\nsostituzioni, spettacolo, ecc.) tutti i lavoratori dipendenti &#8211; definiti come<br \/>\nsi \u00e8 detto sopra &#8211;\u00a0sono assunti a tempo indeterminato; tutti protetti in<br \/>\nmodo pieno (art. 18) contro le discriminazioni e contro i licenziamenti<br \/>\ndisciplinari ingiustificati; nessuno inamovibile, perch\u00e9 viene eliminato il<br \/>\ncontrollo giudiziale sul licenziamento per motivi economici od organizzativi:<br \/>\nin quest&#8217;ultimo caso il &#8220;filtro&#8221; delle scelte imprenditoriali \u00e8 costituito dal<br \/>\ncosto del licenziamento: oltre al trattamento complementare di<br \/>\ndisoccupazione di cui si \u00e8 detto all&#8217;inizio, una indennit\u00e0 di licenziamento pari<br \/>\na una mensilit\u00e0 per ogni anno di anzianit\u00e0 di servizio (questa indennit\u00e0 \u00e8<br \/>\ndimezzata nelle aziende sotto i 16 dipendenti, per non determinare un<br \/>\naggravio rispetto al costo medio attuale del licenziamento per motivo<br \/>\noggettivo: da 2,5 a 6 mensilit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>In particolare per i lavoratori autonomi quali sarebbero i benefici?<br \/>\n<\/strong>Per i\u00a0collaboratori autonomi che rientrano nella definizione del &#8220;lavoro<br \/>\neconomicamente dipendente&#8221; si determina una parificazione sostanziale con il<br \/>\nlavoro subordinato, sia sotto il profilo previdenziale, sia sotto quello<br \/>\ndella protezione della continuit\u00e0 del lavoro e del reddito. Per i lavoratori<br \/>\nautonomi &#8220;veri&#8221;, cio\u00e8 quelli non in posizione di dipendenza economica,<br \/>\nla nuova disciplina previdenziale e le altre misure di sostegno sono oggetto<br \/>\ndi un altro disegno di legge.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Quali sono gli altri elementi messi in luce nel tuo\u00a0progetto?<br \/>\n<\/strong>Fa parte del sistema di <em>flexsecurity<\/em> delineato nel progetto anche una profonda riforma<br \/>\ndella Cassa integrazione guadagni, con drastica riduzione del relativo contributo (che<br \/>\noggi \u00e8 destinato per tre quarti\u00a0al ripianamento del deficit pensionistico dell&#8217;Inps),<br \/>\nsemplificazione delle procedure di accesso per consentirlo pi\u00f9 agevolmente alle imprese<br \/>\ndi piccole e medie dimensioni, sostituzione integrale dell&#8217;attuale filtro della c.d. &#8220;causa<br \/>\nintegrabile&#8221; con una franchigia a carico dell&#8217;impresa, pari al 25% del trattamento comples-<br \/>\nsivo (20% della retribuzione del lavoratore interessato). Secondo le stime effettuate sulla<br \/>\nbase dei dati forniti dall&#8217;Inps, il contributo per la Cig nel sistema delineato dal progetto,<br \/>\ncon la franchigia a carico dell&#8217;impresa, potrebbe essere ridotto dal\u00a0livello medio del\u00a03%<br \/>\nattuale allo 0,75% delle retribuzioni lorde. Due punti di riduzione del costo del lavoro,<br \/>\nche potrebbero essere destinati per due terzi ad aumentare le retribuzioni e un terzo a<br \/>\nsgravio per le imprese.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le tue critiche pi\u00f9 rilevanti al &#8220;decalogo&#8221; proposto da Stefano Fassina?<br \/>\n<\/strong>Concordo con tutte le misure contenute in quel documento, che sono tutte perfettamente compatibili con il mio progetto. Osservo soltanto che esse non bastano per superare l&#8217;<em>apartheid<\/em> nel mercato del lavoro: le nuove assunzioni continueranno ad avvenire tutte con contratti di lavoro a termine, &#8220;a progetto&#8221;, o con partita Iva. Non basta, infatti, per sradicare questa elusione del diritto del lavoro, parificare le aliquote contributive: le imprese saranno sempre fortemente incentivate a ricorrere a quelle forme di lavoro meno protette, o per nulla protette, perch\u00e9 esse garantiscono la possibilit\u00e0 di liberarsi del lavoratore se le cose non vanno bene, per suo demerito o per cause oggettive. Finch\u00e9 non ci sar\u00e0 una unica forma di protezione della continuit\u00e0 del lavoro e del reddito per tutti i lavoratori economicamente dipendenti, avremo sempre quelli di serie B (ma anche di serie C o D) che porteranno da soli tutto il peso della flessibilit\u00e0 di cui il sistema ha bisogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE LINEE FONDAMENTALI DEL PROGETTO VOLTO A COMBINARE IL MASSIMO POSSIBILE DI FLESSIBILITA PER LE STRUTTURE PRODUTTIVE CON IL MASSIMO POSSIBILE DI SICUREZZA PER IL LAVORATORE DIPENDENTE NEL MERCATO DEL LAVORO Intervista a cura di Brunella Polignano, Circolo 2PD di Milano, in preparazione del faccia a faccia con Stefano Fassina di luned\u00ec 11 ottobre 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-10536","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10536"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10536\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}