
{"id":10599,"date":"2010-10-12T11:40:38","date_gmt":"2010-10-12T10:40:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10599"},"modified":"2010-10-12T11:53:27","modified_gmt":"2010-10-12T10:53:27","slug":"mario-barbi-perche%e2%80%99-aderisco-alla-lega-per-l%e2%80%99uninominale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10599","title":{"rendered":"MARIO BARBI: PERCHE\u2019 ADERISCO ALLA LEGA PER L\u2019UNINOMINALE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">LA NOSTRA PROPOSTA DEVE SVOLGERSI CON UNO SLANCIO E CON UNA APERTURA E CON UN RESPIRO IN GRADO DI PARLARE A TUTTO IL PAESE, METTENDO IN LUCE L\u2019ALTERNATIVA CHE SI PROPONE &#8211;\u00a0 E QUINDI, VERAMENTE, LA QUESTIONE DA PORRE \u00c8: QUALE POTERE AGLI ELETTORI? CHE COSA DECIDONO GLI ELETTORI?<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento dell\u2019on. <strong>Mario BARBI<\/strong> (Pd) all&#8217;<a title=\"assemblea costitiva lega per l'uninominale\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10527\" target=\"_blank\">assemblea costitutiva dell\u2019associazione \u201cLega per l\u2019uninominale\u201d<\/a> &#8211; Roma, Teatro dei Comici, gioved\u00ec 7 ottobre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIo sono un parlamentare del Pd, un deputato.<\/p>\n<p>Quando quest\u2019estate ho visto l\u2019appello sul Corriere della Sera ero in vacanza, in campagna. Non ho avuto esitazione alcuna ed ho aderito immediatamente, senza pormi troppi interrogativi. Questo in considerazione di una riflessione e di un giudizio elementari: nel nostro paese \u00e8 in corso da tempo, e ora forse siamo ad una strettoia, uno scontro molto forte tra proporzionalisti e maggioritari, cio\u00e8 tra due concezioni della democrazia.  I proporzionalisti hanno una concezione della democrazia che mette l\u2019accento sul rapporto tra elettore e partiti, mentre i maggioritari hanno una concezione della democrazia che mette l\u2019accento sul rapporto elettori-istituzioni. Per questo sono presidenzialista, per questo sono per il maggioritario e su questo non mi dilungo perch\u00e9 non \u00e8 il momento di farlo.  Ecco lo scontro \u00e8 di questo genere, ed \u00e8 accettando questo tipo di scontro nelle istituzioni e nel paese che si pu\u00f2 affrontare e porre la questione di fondo della qualit\u00e0 e della natura della nostra democrazia. Credo che il momento sia cruciale e quindi mi impegno in questa associazione con questo spirito e in questo spirito.<\/p>\n<p>Nel merito della proposta di nome da dare all\u2019associazione &#8211; \u201clega per l\u2019uninominale\u201d -, mi va benissimo proprio per quello che dicevo prima. Troverei piuttosto il modo di inserire nel \u201cnome di battesimo\u201d anche il termine maggioritario. Non \u00e8 un dettaglio, \u00e8 un elemento fondamentale. Collegio uninominale, infatti, \u00e8 una condizione del maggioritario. Ma sappiamo, perch\u00e9 ormai si parlano tante lingue, che il proporzionale si pu\u00f2 anche (tra)vestire con il collegio uninominale\u2026 Ad esempio, io il tedesco lo parlo come l\u2019italiano e quindi ne ho una pratica ed una conoscenza ed una dimestichezza che mi fa sapere come collegio uninominale e sistema tedesco possano andare insieme e si possano declinare insieme. Anche il professor Lanchester credo parli il tedesco e quindi lo sa benissimo. Ma si pu\u00f2 fare anche in altre lingue, quindi con altri sistemi. Ieri, in Transatlantico, dicevano che stanno studiando l\u2019ungherese, \u00e8 una lingua molto difficile e, infatti, credo che occorrano dei corsi intensivi molto impegnativi. E\u2019 una lingua, tra l\u2019altro, che non \u00e8 neanche indoeuropea. E\u2019 ugrofinnica, richiede veramente uno sforzo anche dal punto di vista fonemico, dell\u2019acquisizione di capacit\u00e0 di articolazione, diciamo sonora, che ci e\u2019 estranea. Per\u00f2 lo sforzo dei partitisti \u00e8 uno sforzo al quale nessuno di loro si sottrae. Non recedono davanti a nessuno di questi sforzi, sono persone che si applicano e sono creative, sono desiderose di sperimentare strade nuove per arrivare al risultato di partenza. Questo \u00e8 quello che secondo me noi dobbiamo avere presente. Per questo maggioritario lo metterei nella nostra denominazione sociale.<\/p>\n<p>Detto questo, faccio l\u2019ultima annotazione. Noi bisognerebbe che cercassimo di ricomporre il campo del maggioritario nel paese, nelle istituzioni e nella societ\u00e0. A me dispiace che tra di noi, in questo momento &#8211; ma io penso che possiamo certamente recuperarlo &#8211; non ci siano figure che hanno avuto un ruolo importante nella battaglia per il maggioritario, per una democrazia maggioritaria nel nostro paese. Faccio tre nomi che sono circolati anche quest\u2019estate che sono quelli di Parisi, Barbera e Mario Segni che credo dovremmo cercare di coinvolgere perch\u00e9 sono un elemento di allargamento, di ricomposizione e di rilancio della credibilit\u00e0 della nostra proposta.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dobbiamo renderci conto che la nostra proposta deve svolgersi con uno slancio e con una apertura e con un respiro in grado di parlare a tutto il paese, mettendo in luce l\u2019alternativa che si propone. E quindi, veramente, la questione da porre \u00e8: quale potere agli elettori? Che cosa decidono gli elettori? Perch\u00e9 si pu\u00f2 fare di peggio anche del porcellum. Allora non corriamo un rischio, nel momento in cui noi diciamo, giustamente, questa legge elettorale va cambiata in profondit\u00e0 va rovesciata in qualche modo, non corriamo il rischio di cambiarla nel modo sbagliato. Sappiamo \u2013 lo sanno tutti coloro che tra noi hanno un\u2019esperienza diretta delle istituzioni e del procedimento legislativo &#8211; che nel momento in cui noi apriamo una breccia al cambiamento della legge elettorale, ci mettiamo dentro una situazione in cui vale il detto che \u201cin parlamento entra un cavallo ed esce un cammello\u201d. Ecco, \u00e8 necessario che assumiamo tra di noi degli impegni abbastanza precisi perch\u00e9 io non vorrei collaborare al cammello\u2026 Cio\u00e8 a modificare il porcellum per togliergli il premio di maggioranza, come sento dire, perch\u00e9 \u00e8 la cosa pi\u00f9 semplice, onestamente non mi sta bene\u2026 E\u2019 peggio. Poi dovremmo entrare nel discorso del funzionamento o meno del principio maggioritario secondo questo modulo astruso e distorto del premio di maggioranza in questi termini, camera e senato, ma lo potremo fare in un\u2019altra occasione non avendo ora il modo di trattarlo in modo approfondito. Ma sono tutte questioni che andrebbero affrontare.<\/p>\n<p>Mi piace infine l\u2019idea di Ceccanti, di promuovere come iniziativa un referendum consultivo in questa direzione. Personalmente farei anche una proposta di legge per togliere i simboli dalla scheda elettorale. Farei la scheda elettorale all\u2019americana. Sarebbe interessante studiarle quelle schede. In questo tipo di schede ci sono i nomi in grassetto dei candidati dei vari collegi e di fianco, in corsivo ed in piccolo &#8211; bisogna prendere la lente per andare a vedere -, c\u2019\u00e8 scritta l\u2019appartenenza: ad esempio repubblicano, democratico, verde, libertario\u2026<\/p>\n<p>Ecco io farei iniziative di questo genere, con questo respiro e con quest\u2019idea. La questione \u00e8 quale democrazia nel nostro paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA NOSTRA PROPOSTA DEVE SVOLGERSI CON UNO SLANCIO E CON UNA APERTURA E CON UN RESPIRO IN GRADO DI PARLARE A TUTTO IL PAESE, METTENDO IN LUCE L\u2019ALTERNATIVA CHE SI PROPONE &#8211;\u00a0 E QUINDI, VERAMENTE, LA QUESTIONE DA PORRE \u00c8: QUALE POTERE AGLI ELETTORI? CHE COSA DECIDONO GLI ELETTORI? Intervento dell\u2019on. 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