
{"id":10615,"date":"2010-10-12T12:09:27","date_gmt":"2010-10-12T11:09:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10615"},"modified":"2010-10-17T17:45:06","modified_gmt":"2010-10-17T16:45:06","slug":"una-riforma-senza-veti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10615","title":{"rendered":"PANEBIANCO: UNA RIFORMA SENZA VETI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">LA SOLUZIONE POSSIBILE COMINCIA A FARSI STRADA GRAZIE AL LAVORO DI UN GRUPPO TRASVERSALE DI PARLAMENTARI, CHE GODE ANCHE DEL SOSTEGNO DI STUDIOSI ED ESPERTI INDIPENDENTI, PER UN SISTEMA MAGGIORITARIO CON COLLEGI UNINOMINALI E A TURNO UNICO (COME IN GRAN BRETAGNA) MA, E STA QUI LA NOVIT\u00c0, CON LA FACOLT\u00c0 PER L&#8217;ELETTORE DI ESPRIMERE ANCHE UNA SECONDA SCELTA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di fondo di <strong>Angelo Panebianco<\/strong> sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 12 ottobre 2010 &#8211;\u00a0Il riferimento contenuto\u00a0nella seconda parte \u00e8\u00a0alla<\/em>\u00a0Lega per l\u2019Uninominale<em>,<\/em> <em>nata la settimana prima con\u00a0<\/em><a title=\"Comunicato-stampa - 7.10.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10527\" target=\"_blank\"><em>la sua prima assemblea<\/em><\/a><em>, e al <\/em><a title=\"ddl 2312\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9714#more-9714\" target=\"_blank\"><em>d.d.l. Ceccanti per l&#8217;<\/em><\/a><\/span><a title=\"ddl 2312\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9714#more-9714\" target=\"_blank\"><em><span style=\"color: #000000;\">i<\/span>ntroduzione di un sistema elettorale uninominale maggioritario con voto alternativo<\/em><\/a><em> <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ammettiamo, per ipotesi, che non ci sia una crisi di governo, che non si voti a marzo, che Berlusconi e Fini riescano a trovare un modo per convivere fino alla scadenza della legislatura. Per conseguenza, anche i progetti (le velleit\u00e0) di ribaltoni e governi tecnici, circolati in questi giorni, dovrebbero essere accantonati. Se ci\u00f2 accadesse, nel giro di qualche mese, potrebbe verificarsi un miracolo: la classe politica potrebbe essere indotta a ritornare sul tema della riforma elettorale trattandolo, questa volta, con seriet\u00e0, anzich\u00e9 nel modo scriteriato, agitatorio, sfacciatamente partigiano e, in definitiva, stupido, con cui lo ha evocato negli ultimi tempi. Berlusconiani e leghisti potrebbero rilassarsi un po&#8217; e smetterla di trattare la legge elettorale oggi in vigore come se fosse la linea del Piave, attribuendole virt\u00f9 che non possiede.<br \/>\nOltre a tutto, sanno che con l&#8217;attuale sistema, dopo la defezione di Fini, non potrebbero riconquistare la maggioranza al Senato. A sua volta, il Partito democratico potrebbe smetterla di agitare il tema della riforma elettorale come un espediente per \u00abfare fuori\u00bb Berlusconi, uno strumento per aggregare il fronte antiberlusconiano. I centristi, infine, potrebbero astenersi dall&#8217;evocare riforme tagliate sulle loro specifiche esigenze. Venute meno la concitazione e l&#8217;urgenza della \u00abresa dei conti\u00bb, ci sarebbe forse spazio per una riconsiderazione pacata del tema. Ricondotti dalla forza delle cose alla ragionevolezza i partiti potrebbero prima o poi riconoscere che per fare una buona riforma elettorale occorre rispettare due regole. Numero uno: la riforma non pu\u00f2 essere fatta \u00abcontro\u00bb qualcuno, necessita dell&#8217;assenso sia dei grandi che dei medi partiti. Regola numero due: richiede che sia operante, almeno in una certa misura, il \u00abvelo d&#8217;ignoranza\u00bb. Significa che la riforma non pu\u00f2 essere costruita in modo tale da avvantaggiare manifestamente qualcuno. Questa \u00e8 la ragione per cui bisognerebbe subito togliere dal tavolo l&#8217;ipotesi del cosiddetto sistema \u00abtedesco\u00bb (proporzionale con sbarramento al cinque per cento). I sistemi elettorali producono effetti diversi nelle diverse situazioni storiche. In Italia, il cosiddetto sistema tedesco avrebbe l&#8217;effetto di dare ai centristi la quasi certezza, comunque vadano le elezioni, di stare comunque al governo, vuoi con la sinistra vuoi con la destra. Pi\u00f9 che un sistema \u00aballa tedesca\u00bb sarebbe un sistema \u00aballa Casini\u00bb (il leader dell&#8217;Udc non me ne voglia). Viene violata la regola numero due. Niente velo di ignoranza. Per giunta, o proprio per questo, quel sistema \u00e8 inaccettabile per i berlusconiani. Dunque, non si pu\u00f2 fare. Meglio cambiare musica. Se si cambia musica non ci si pu\u00f2 che indirizzare verso una qualche forma di maggioritario con collegi uninominali. Qui la divisione tradizionale \u00e8 sempre stata fra sostenitori del turno unico e sostenitori del doppio turno. Ma esiste, come vedremo, anche una terza possibilit\u00e0 che potrebbe ricomporre quella storica frattura e, ci\u00f2 che pi\u00f9 conta, potrebbe non dispiacere ai grandi e medi partiti oggi presenti (Popolo della Libert\u00e0, Lega, Finiani, Centristi, Democratici).<br \/>\nLa soluzione possibile comincia a farsi strada grazie al lavoro di un gruppo, espressione. delle pi\u00f9 diverse tendenze, di politici e intellettuali che ha visto fin qui come animatori personalit\u00e0 quali Pietro Ichino, Marco Pannella, Mario Baldassarri, Antonio Martino, e che ha appena costituito una <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10527\" target=\"_blank\">\u00abLega per l&#8217;uninominale\u00bb<\/a> cui hanno gi\u00e0 aderito una trentina di parlamentari sia della maggioranza che dell&#8217;opposizione. E che gode anche del sostegno di studiosi e esperti indipendenti. La soluzione possibile \u00e8 la seguente: sistema maggioritario con collegi uninominali e a turno unico (come in Gran Bretagna) ma, e sta qui la novit\u00e0, con la facolt\u00e0 per l&#8217;elettore di dare non uno ma due voti (una prima e una seconda scelta). Vince il seggio il candidato che ottiene pi\u00f9 voti sommando prime e seconde scelte. E una variante del sistema australiano ed \u00e8 stato utilizzato recentemente nella sfida elettorale interna al Partito laburista britannico fra i fratelli Ed e David Miliband.<br \/>\nL&#8217;effetto \u00absistemico\u00bb sarebbe quello di ridurre la frammentazione politica: in ciascun collegio avrebbero reali chance di vittoria non pi\u00f9 di tre o quattro candidati. Soprattutto, \u00e8 una proposta che garantisce il velo di ignoranza e, pertanto, pu\u00f2 superare i veti incrociati. A destra, il sistema delle due scelte a turno unico consentirebbe al Popolo della Libert\u00e0 e alla Lega di perseverare nella loro \u00aballeanza competitiva\u00bb al Nord lasciando impregiudicato il risultato. La stessa cosa varrebbe, nel Centro e nel Sud, nella competizione fra berlusconiani e finiani. A sinistra, il Partito democratico giocherebbe sulle prime scelte degli elettori soprattutto nelle sue tradizionali aree di insediamento ma potrebbe anche risultare pi\u00f9 competitivo di oggi in altre aree se riuscisse a intercettare un numero alto di seconde scelte. Inoltre, anche senza doppio turno, il Pd potrebbe, grazie al doppio voto, mettere a punto una sua strategia delle alleanze. Il sistema, che punisce le formazioni piccole, costringerebbe, inoltre, Di Pietro, Vendola ed altri, a creare una aggregazione a sinistra del Pd con lo scopo di sommare ai propri voti le seconde scelte degli elettori di quel partito.<br \/>\nI centristi di Casini, infine, non sarebbero affatto penalizzati a priori. Grazie alla collocazione di centro potrebbero sperare di intercettare le seconde scelte sia di una parte degli elettori del centrodestra che di una parte di quelli del centrosinistra. Il sistema ipotizzato punisce severamente le micro-formazioni ma lascia impregiudicato il risultato di quelle grandi e medie. Accanto al pregio di ridurre la frammentazione politica, ne avrebbe anche un altro. Renderebbe meno conveniente la violenza verbale. Nessuno potrebbe rinunciare alla propria identit\u00e0 (perderebbe i suoi elettori) ma l&#8217;obbligo di andare a caccia anche di seconde scelte favorirebbe, nel confronto fra avversari, una maggiore moderazione di linguaggio e toni. Forse, ragionando di riforma elettorale sarebbe il caso di partire da qui. Anzich\u00e9 continuare nella inutile, e sempre pi\u00f9 stanca, riproposizione di ricette confezionate con espliciti intenti partigiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SOLUZIONE POSSIBILE COMINCIA A FARSI STRADA GRAZIE AL LAVORO DI UN GRUPPO TRASVERSALE DI PARLAMENTARI, CHE GODE ANCHE DEL SOSTEGNO DI STUDIOSI ED ESPERTI INDIPENDENTI, PER UN SISTEMA MAGGIORITARIO CON COLLEGI UNINOMINALI E A TURNO UNICO (COME IN GRAN BRETAGNA) MA, E STA QUI LA NOVIT\u00c0, CON LA FACOLT\u00c0 PER L&#8217;ELETTORE DI ESPRIMERE ANCHE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-10615","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10615\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}