
{"id":10633,"date":"2010-10-13T10:24:26","date_gmt":"2010-10-13T09:24:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10633"},"modified":"2010-10-13T18:18:28","modified_gmt":"2010-10-13T17:18:28","slug":"10633","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10633","title":{"rendered":"POMIGLIANO: NESSUNA VIOLAZIONE DI LEGGE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PU\u00d2 ANCHE CONSERVARE IL SUO CONTENUTO ATTUALE, MA A CONDIZIONE CHE GLI SI ATTRIBUISCA SOLTANTO IL VALORE DI UNA RETE DI SICUREZZA, CIO\u00c8 DI UNA DISCIPLINA APPLICABILE PER <em>DEFAULT<\/em>, IN TUTTI I CASI IN CUI MANCHI UNA DISCIPLINA NEGOZIATA A UN LIVELLO PI\u00d9 VICINO AL LUOGO DI LAVORO,\u00a0AD OPERA DI UNA\u00a0COALIZIONE SINDACALE CHE ABBIA I REQUISITI DI RAPPRESENTATIVIT\u00c0 NECESSARI PER FARLO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Francesco Riccardi pubblicata da <\/em>l&#8217;Avvenire<em> il 13 ottobre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n\u00abNessuna violazione di legge, n\u00e9 una situazione del tutto inedita. Ma c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di arrivare a fissare nuove regole per la rappresentanza e la firma dei contratti\u00bb. Pietro Ichino, giuslavorista e senatore del Pd parla cos\u00ec delle relazioni industriali dopo l\u2019accordo per Pomigliano e l\u2019intesa sulle modifiche al contratto nazionale dei metalmeccanici, firmata da Federmeccanica assieme a Fim-Cisl e Uilm.<\/p>\n<p><strong>Facciamo anzitutto chiarezza: davvero le richieste della Fiat, inserite nell\u2019accordo firmato da Fim, Uilm, Ugl e Fismic, contengono violazioni di legge?<\/strong><br \/>\nLa Fiom-Cgil denuncia violazioni della legge nelle clausole in materia di malattia e di sciopero. Ma la materia del trattamento di malattia \u00e8 interamente demandata dalla legge alla contrattazione collettiva. Quanto al diritto di sciopero, la Costituzione ne affida la regolazione alla legge ordinaria, la quale nulla dice sulle clausole di tregua. Dove possono essere, dunque, le violazioni?<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, allora, da parte di Fiom, Cgil e molta stampa si \u00e8 parlato addirittura di attacchi alla Costituzione, di &#8220;smantellamento&#8221; dei diritti dei lavoratori? Non siamo, pi\u00f9 semplicemente, nel campo della contrattazione tra le parti?<\/strong><br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 proprio questa. L\u2019accordo di Pomigliano non presenta alcun attrito con la legge: lo presenta soltanto, e per alcuni aspetti molto marginali, con il contratto collettivo nazionale del settore metalmeccanico. La Fiom denuncia una violazione della legge perch\u00e9 \u00e8 facile mobilitare l\u2019opinione pubblica per difendere la legge, mentre \u00e8 molto pi\u00f9 difficile mobilitarla per difendere la rigida inderogabilit\u00e0 di un contratto collettivo nazionale. Soprattutto quando \u00e8 in gioco un investimento di enorme importanza in una zona molto povera di lavoro regolare, come la Campania.<\/p>\n<p><strong>Dalla nostra ricognizione \u00e8 emerso che, di fatto, si sono firmati negli anni moltissimi accordi in deroga alle previsioni del contratto nazionale; dunque anche il caso di Pomigliano non costituisce un\u2019eccezione. Perch\u00e9 allora uno scontro cos\u00ec acceso?<\/strong><br \/>\n\u00c8 vero, nell\u2019ultimo quarto di secolo al livello aziendale sono state negoziate molte modifiche rispetto ai contratti nazionali; ma sono sempre stati accordi firmati da tutti i sindacati maggiori insieme. Nel contesto attuale, infatti, se non firmano insieme Cgil Cisl e Uil, le modifiche non hanno efficacia per tutti i dipendenti dell\u2019azienda. Per questo, nella situazione attuale di contrasto tra le confederazioni maggiori, \u00e8 indispensabile una cornice di regole di democrazia sindacale che consenta di evitare la paralisi nei casi di divergenza insanabile.<\/p>\n<p><strong>Chi dovrebbe dettare queste regole?<\/strong><br \/>\nL\u2019ideale sarebbe che fosse il sistema stesso delle relazioni industriali a porle, con un accordo interconfederale sottoscritto da tutte le associazioni sindacali e imprenditoriali maggiori. Ma se questo tarda ad avvenire, deve essere il legislatore a farlo, in via sussidiaria e provvisoria.<\/p>\n<p><strong>Anche la Fiat, per\u00f2, questa estate ha dato l\u2019impressione di voler forzare la situazione. C\u2019\u00e8 chi l\u2019ha giudicata una sferzata utile e chi invece una drammatizzazione eccessiva. Lei come giudica la richiesta di un contratto specifico per l\u2019auto?<\/strong><br \/>\nHo criticato la scelta di licenziare i tre sindacalisti della Fiom dello stabilimento di Melfi: per la mancanza che \u00e8 stata loro contestata sarebbe stato adeguato e molto pi\u00f9 saggio un provvedimento di sospensione disciplinare. Non mi sembra, invece, sbagliata l\u2019idea di un contratto nazionale per il settore auto: oggi il contratto dei metalmeccanici copre settori troppo diversi tra loro, dall\u2019aerospaziale alle fonderie, dalle case di software all\u2019automobile, alle imprese di piccola manifattura. La sola alternativa sarebbe ridurre drasticamente il contenuto del contratto nazionale, per consentirgli di continuare ad applicarsi a realt\u00e0 cos\u00ec eterogenee; ma in questo modo si ridurrebbero le protezioni per tutti i lavoratori delle imprese dove la contrattazione aziendale non arriva.<\/p>\n<p><strong>E la richiesta, ora, di un impegno da parte di tutti i sindacati, al quale la Fiat subordina l\u2019avvio concreto del piano per Fabbrica Italia?<\/strong><br \/>\n\u00c8 la conseguenza dell\u2019assenza della cornice di regole di cui abbiamo parlato prima. Nel contesto attuale, se si vuole evitare la paralisi, occorre che tutti i sindacati siano d\u2019accordo.<\/p>\n<p><strong>La scelta di dare maggior peso al contratto aziendale e di prevedere la derogabilit\u00e0 del contratto nazionale \u00e8 una via utile per il sistema economico e per i lavoratori?<\/strong><br \/>\nHo scritto un libro per rispondere a questa domanda: &#8220;A che cosa serve il sindacato&#8221; (Mondadori, 2005). La mia risposta \u00e8 questa: il contratto collettivo nazionale pu\u00f2 anche conservare il suo contenuto attuale, ma a condizione che gli si attribuisca soltanto il valore di una rete di sicurezza, cio\u00e8 di una disciplina applicabile per <em>default<\/em>, in tutti i casi in cui manchi una disciplina negoziata a un livello pi\u00f9 vicino al luogo di lavoro, dalla coalizione sindacale che abbia i requisiti di rappresentativit\u00e0 necessari. Cos\u00ec si manterrebbe la copertura dell\u2019intero settore, garantita dal contratto nazionale, ma si aprirebbe la porta, nelle aziende, ai piani industriali innovativi.<\/p>\n<p><strong>Il clima sociale si sta surriscaldando. Ci sono state le contestazioni a Bonanni e a lei stesso, gli assalti alle sedi Cisl. Come si possono evitare rischi maggiori senza cedere ai violenti?<\/strong><br \/>\nLa cornice di regole di cui abbiamo parlato aiuterebbe molto a svelenire il clima. Ne conseguirebbe un sistema nel quale anche un dissenso insanabile tra i sindacati maggiori non produce la paralisi. E nel quale anche il sindacato che si trova in minoranza, e che per questo non ha firmato il contratto, resta tuttavia titolare dei diritti di agibilit\u00e0 in azienda, in un rapporto di rispetto reciproco con i sindacati della coalizione maggioritaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PU\u00d2 ANCHE CONSERVARE IL SUO CONTENUTO ATTUALE, MA A CONDIZIONE CHE GLI SI ATTRIBUISCA SOLTANTO IL VALORE DI UNA RETE DI SICUREZZA, CIO\u00c8 DI UNA DISCIPLINA APPLICABILE PER DEFAULT, IN TUTTI I CASI IN CUI MANCHI UNA DISCIPLINA NEGOZIATA A UN LIVELLO PI\u00d9 VICINO AL LUOGO DI LAVORO,\u00a0AD OPERA DI UNA\u00a0COALIZIONE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-10633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10633\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}