
{"id":10777,"date":"2010-10-22T13:24:57","date_gmt":"2010-10-22T12:24:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10777"},"modified":"2010-11-03T11:39:52","modified_gmt":"2010-11-03T10:39:52","slug":"ripresa-la-discussione-al-senato-sulla-riforma-forense-%e2%80%93-5-le-incompatibiilita%e2%80%99-professionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10777","title":{"rendered":"IL DIBATTITO SULLA RIFORMA FORENSE \u2013  5. LE INCOMPATIBILITA\u2019 PROFESSIONALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">&#8220;MI RISULTA CHE UN CERTO GIULIO TREMONTI, IL QUALE NON MILITA NELLE FILE DELL&#8217;OPPOSIZIONE, ABBIA DICHIARATO IL PROPRIO INTENDIMENTO DI ESPLICITARE NELLA COSTITUZIONE IL PRINCIPIO PER CUI &#8220;TUTTO CIO&#8217; CHE NON E&#8217; VIETATO E&#8217; PERMESSO&#8221;; QUI STATE FACENDO L&#8217;ESATTO CONTRARIO: TUTTO CIO&#8217; CHE NON CORRISPONDE AL MODELLO TRADIZIONALE DI STUDIO LEGALE E&#8217; VIETATO&#8221;<\/span><\/p>\n<p><em>Interventi di senatori di maggioranza e di opposizione (tra questi tutti i miei) tratti dal resoconto stenografico della seduta <\/em><a title=\"Senato antimenridiana 21 X 2010\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=16&amp;id=509785\" target=\"_blank\"><em>antimeridiana<\/em><\/a><em><a title=\"Senato antimenridiana 21 X 2010\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=16&amp;id=509785\" target=\"_blank\"> <\/a>del Senato del 21 ottobre 2010 &#8211; Gli interventi estratti dalle sedute precedenti sullo stesso tema sono agevolmente reperibili nella sezione <\/em>Giustizia<em> di questo sito<\/em>: &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8210\" target=\"_blank\">Il dibattito sulla riforma dell&#8217;ordinamento forense -1<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8449\" target=\"_blank\">il dibattito sulla riforma dell&#8217;ordinamento forense -2<\/a><br \/>\n&#8211; <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8611\" target=\"_blank\">il dibattito sulla riforma dell&#8217;ordinamento forense -3;<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10772\" target=\"_blank\">iI dibattito sulla riforma dell&#8217;ordinamento forense &#8211; 4. la questione dei minimi inderogabili;<\/a> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10772\" target=\"_blank\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10993\" target=\"_blank\">il dibattito sulla riforma dell&#8217;ordinamento forense &#8211; 6. il divieto della consulenza per chi non \u00e8 iscritto<\/a><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sommario<br \/>\n1. Sul divieto di iscrizione all&#8217;albo per i cittadini extra-comunitari<br \/>\n2. Ancora sul requisito della continuit\u00e0 dell&#8217;esercizio della professione forense<br \/>\n3. Sul divieto della combinazione della professione forense con altre attivit\u00e0<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">1. &#8211; SUL DIVIETO DI ISCRIZIONE ALL&#8217;ALBO PER I CITTADINI EXTRA-COMUNITARI<\/span><\/strong><\/p>\n<p>ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, esistono accordi e convenzioni internazionali che prevedono, con rapporto di reciprocit\u00e0 tra l&#8217;Italia e altri Stati, la <strong>possibilit\u00e0 di esercizio della professione forense nel nostro Paese da parte di avvocati di Paesi esterni all&#8217;Unione europea<\/strong>. Pertanto, o l&#8217;emendamento 16.200 viene integrato facendo salvi gli obblighi internazionali e quindi le convenzioni e i trattati che dispongono su questo punto, oppure la disposizione, cos\u00ec formulata, determinerebbe un venir meno del nostro Paese ai suoi obblighi. Per questa ragione, se non viene modificata la formulazione, il Gruppo del Partito Democratico esprimer\u00e0 un voto contrario.<br \/>\n[\u2026]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">2. &#8211; ANCORA\u00a0SUL REQUISITO DELLA CONTINUITA&#8217; DELL&#8217;ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, su questo punto, in sede di illustrazione dell&#8217;emendamento, avevo segnalato il contrasto della norma contenuta nell&#8217;articolo 16, comma 8, lettera <em>c)<\/em>, con un orientamento molto preciso della Corte di giustizia europea, che si \u00e8 espressa contro la norma che individua nella continuit\u00e0 di un&#8217;attivit\u00e0 professionale il requisito cui venga condizionato il riconoscimento di un qualsiasi beneficio o possibilit\u00e0 di accesso a uno status determinato, a una qualifica o a un trattamento. <strong>Ogni volta che il requisito abbia per oggetto la continuit\u00e0 dell&#8217;esercizio professionale, dice la Corte di giustizia, c&#8217;\u00e8 la probabilit\u00e0 di\u00a0una discriminazione indiretta a danno delle lavoratrici<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 noto che l&#8217;attivit\u00e0 di lavoro femminile \u00e8 maggiormente soggetta a interruzioni, soprattutto ma non soltanto, in ragione della maternit\u00e0. Queste interruzioni fanno s\u00ec che la norma abbia un impatto differenziato sui due generi. Su questo punto non possiamo far finta di nulla. Questo orientamento della giurisprudenza comunitaria c&#8217;\u00e8; \u00e8 molto preciso ed espone questa norma a una censura certa della Corte di giustizia.<br \/>\nChiedo che il Governo e il relatore dicano che cosa ne pensano; se ritengono che sia sbagliato l&#8217;orientamento della Corte di giustizia, oppure no. Se non lo \u00e8, dobbiamo sopprimere la lettera c), o comunque correggere questa stortura. Chiedo che prima del voto il relatore e il Governo chiariscano la loro posizione su questo punto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Senatore Ichino, in realt\u00e0, sia il relatore che il Governo si sono espressi con il parere contrario.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Ho posto una questione precisa, che \u00e8 la contrariet\u00e0 di questa norma a un orientamento consolidato e ripetuto in numerose sentenze della Corte di giustizia. Chiedo che il Governo ci dica che cosa ne pensa. Il suo silenzio vorrebbe dire indifferenza rispetto all&#8217;ordinamento comunitario e non posso pensare che il Governo italiano sia indifferente rispetto a un principio del diritto europeo. Lo stesso vale per il relatore: su questo punto non ho sentito mezza parola. Ci dicano cosa ne pensano oppure ci spieghino perch\u00e9 questa norma non contrasta con quell&#8217;orientamento.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>LI GOTTI (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>LI GOTTI (IdV). Signora Presidente, sono dell&#8217;opinione che il relatore dovrebbe valutare anche il collegamento della lettera <em>c)<\/em> del comma 8 dell&#8217;articolo 16 con l&#8217;articolo 20 che esamineremo, laddove al comma 4 si prevede che la mancanza della continuit\u00e0 ed effettivit\u00e0 dell&#8217;esercizio professionale pu\u00f2 comportare, se non sussistono giustificati motivi, la cancellazione dall&#8217;albo.<br \/>\nSe la procedura dell&#8217;articolo 20 assegna la possibilit\u00e0 di valutazione del requisito della continuit\u00e0 ed effettivit\u00e0 &#8211; tant&#8217;\u00e8 vero che questo requisito pu\u00f2 essere mitigato da giustificati motivi &#8211; prevedere un termine secco all&#8217;articolo 16 &#8211; la cancellazione in presenza di non continuit\u00e0 &#8211; \u00e8 una contraddizione in termini. La previsione secca di cancellazione non \u00e8, infatti, compatibile con la possibilit\u00e0 prevista nel successivo articolo 20 di trovare una mitigazione alla non continuit\u00e0 ed effettivit\u00e0 dell&#8217;esercizio della professione.<br \/>\nSe si elimina la lettera c) del comma 8 dell&#8217;articolo 16, penso non succeda proprio niente. Non viene messo in crisi un disegno di riforma dell&#8217;ordinamento professionale. La continuit\u00e0 verr\u00e0 poi disciplinata dall&#8217;articolo 20. Prevedere invece una condizione secca di cancellazione, senza peraltro alcun riferimento ai casi di mitigazione previsti all&#8217;articolo 20, \u00e8 una contraddizione che ritengo debba essere analizzata e superata dal relatore.<br \/>\nQuindi, invito gli stessi relatori a farsi carico di questo conflitto di norme e ad accogliere questo emendamento che, sopprimendo la lettera c), non stravolge nulla e affida all&#8217;articolo 20 la verifica dei requisiti da valutare caso per caso.<br \/>\n[\u2026]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">3. &#8211; SUL DIVIETO DI COMBINAZIONE DELLA PROFESSIONE FORENSE CON ALTRE ATTIVITA&#8217;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>*ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto sull\u2019ordine del giorno all\u2019articolo 16.<br \/>\nPRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<br \/>\nICHINO (PD). Signora Presidente, l&#8217;ordine del giorno che ci apprestiamo a votare, pur facendo espressamente riferimento all&#8217;articolo 16 del disegno di legge in esame, potrebbe riferirsi altrettanto bene anche agli articoli 17, 18, 19 e 20.<br \/>\nIn questo gruppo di articoli si esprime una strana idea della libera professione. A ben vedere, non solo in questi articoli, ma nell&#8217;intero disegno di legge si considera vietato tutto quanto non corrisponde a un modello tradizionale di esercizio della professione forense che potremmo sintetizzare con l&#8217;espressione &#8220;bottega artigiana&#8221;. Ma c&#8217;\u00e8 un piccolo particolare. Nella tradizione forense questo modello prevalente non esclude forme diverse di esercizio della professione che abbiano un carattere sociologicamente marginale; semplicemente prevale il modello della &#8220;bottega artigiana&#8221;, il modello del professionista che svolge l&#8217;attivit\u00e0 a tempo pieno per tutta sua vita lavorativa in uno studio di piccole dimensioni, senza per\u00f2 la pretesa di escludere la possibilit\u00e0 che altri professionisti &#8211; o altre professioniste &#8211; lo facciamo in modo diverso. Con questa legge, invece, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Da questo momento il modello tradizionalmente prevalente diventa modello obbligatorio ed esclusivo: ci\u00f2 che prima era marginale d&#8217;ora in poi diventa vietato.<br \/>\nChiedo allora ancora una volta al Popolo della Libert\u00e0 se non sia il caso di rivedere la sua ragione sociale: sembra pi\u00f9 appropriato parlare qui semmai di una libert\u00e0 limitata. Aggiungete una &#8220;L&#8221; alla vostra sigla: \u00abPopolo della Libert\u00e0 limitata\u00bb. <em>(Commenti dai banchi del Gruppo PdL)<\/em>.<br \/>\nGuardate che <strong>il bello e il buono della libert\u00e0 sta nel fatto che sia consentito sperimentare tutto quanto non sia stato gi\u00e0 sperimentato con risultati pericolosi sul piano sociale. E questo soprattutto in un&#8217;epoca come l&#8217;attuale, nella quale il ritmo di evoluzione dei prodotti e dei processi produttivi sta diventando sempre pi\u00f9 rapido.\u00a0Libert\u00e0 significa consentire che si possano fare le stesse cose in modo diverso, magari anche in modo oggi non previsto dal regolarore, in un modo sconosciuto al controllore, che non per questo pu\u00f2 essere considerato <em>a priori<\/em> negativamente e quindi vietato.<\/strong> Chi ci dice che sia male che l&#8217;attivit\u00e0 professionale forense sia svolta in combinazione con, poniamo, l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ingegnere, dell&#8217;architetto, o del medico? Pensiamo per esempio al settore del diritto industriale, dei brevetti, dove la competenza ingegneristica si pu\u00f2 combinare in modi inediti, ma non per questo pericolosi, anzi potenzialmente molto utili, con la attivit\u00e0 forense. O ad altre zone di confine tra competenze diverse, come l&#8217;urbanistica, o la medicina legale.<br \/>\nIn questo disegno di legge tutto quanto non corrisponde al modello tradizionale \u00e8 vietato. Sulla combinazione con attivit\u00e0 diverse, l&#8217;Autorit\u00e0 antitrust ci avverte che queste limitazioni non sono n\u00e9 necessarie, n\u00e9 proporzionali rispetto all&#8217;esigenza di garanzia dell&#8217;autonomia degli avvocati o alla tutela dell&#8217;integrit\u00e0 del professionista. Vogliamo prendere in considerazione questo avvertimento, questa notazione pesantemente negativa sul testo che state imponendo, che ci viene rivolto dall&#8217;autorit\u00e0 competente?<br \/>\nChi ha detto che l&#8217;attivit\u00e0 che si svolge in combinazione con un&#8217;altra, mediante lo svolgimento di entrambe a <em>part time<\/em>, sia un fatto negativo? Chi ha detto che una sospensione dell&#8217;attivit\u00e0, per esempio per un periodo di sei mesi o di un anno di permanenza in un altro Paese, sia un fatto pericoloso che debba portare alla cancellazione d&#8217;ufficio dall&#8217;albo?<br \/>\nL&#8217;ordine del giorno che abbiamo presentato mira a riportare la libera professione alla sua essenza, che \u00e8 appunto la libert\u00e0. <em>(Applausi dal Gruppo PD)<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, questo dibattito \u00e8 interessante perch\u00e9 fa emergere le vere questioni cruciali sottese alle norme in discussione.<br \/>\nIl senatore Mugnai, in risposta a quanto ho affermato poco fa, ha obiettato che sono consentite le societ\u00e0 fra professionisti diversi, cio\u00e8 ad esempio \u00e8 consentito all&#8217;avvocato di associarsi con l&#8217;ingegnere per una societ\u00e0 professionale specializzata nella materia del diritto industriale e dei brevetti.<br \/>\nPer quale motivo, allora, dovrebbe essere vietato a un ingegnere di fare anche l&#8217;avvocato? Perch\u00e9, cio\u00e8, quella sinergia tra competenza professionale forense e competenza professionale ingegneristica non pu\u00f2 attuarsi anche nell&#8217;ambito delle competenze di una stessa persona? Quale pericolosit\u00e0 sociale o economica vedete nell&#8217;ipotesi di un laureato in ingegneria che si laurea anche in diritto dei brevetti e che, superati tutti i cavalli di Frisia che state cercando di stendere intorno alla professione per conquistarsi l&#8217;iscrizione all&#8217;albo, riesce a fare insieme l&#8217;ingegnere e l&#8217;avvocato specialista di diritto industriale? Non c&#8217;\u00e8 alcuna ragione per impedirlo, che non sia un atteggiamento miope, misoneista. Un atteggiamento che, per paura del nuovo,\u00a0chiude a priori le porte anche a tutte le innovazioni buone che possono essere apportate dall&#8217;inventiva umana.\u00a0Cos\u00ec come non c&#8217;\u00e8 ragione per impedire che ci possa essere un architetto che fa anche l&#8217;avvocato, per esempio l&#8217;avvocato specialista di diritto urbanistico,\u00a0o il medico che riesce a diventare anche avvocato specialista in medicina legale; o &#8211;\u00a0perch\u00e9 no? &#8211; il pittore, la guida alpina, il pescatore;\u00a0e il discorso si potrebbe ripetere per qualsiasi altra attivit\u00e0. La libert\u00e0 significa consentire che attivit\u00e0 diverse possano anche combinarsi secondo un modello sociale ed economico diverso rispetto a quello tradizionale.<br \/>\nGuardate che <strong>il nostro Paese ha un grave difetto di capacit\u00e0 di crescere, che dipende essenzialmente dalla sua chiusura all&#8217;innovazione. La chiusura all&#8217;innovazione nasce anche da politiche da <em>ancien r\u00e9gime<\/em> che si esprimono in progetti di legge come questo<\/strong>. Qui \u00e8 in gioco il grado della nostra apertura all&#8217;innovazione, rispetto a ordinamenti nei quali la libert\u00e0 in questo campo \u00e8 assolutamente ovvia, nei quali nessuno si sognerebbe di impedire ci\u00f2 che voi volete impedire in omaggio a una visione vecchia. Una visione che mi pare anche un po&#8217; stantia, nella misura in cui la figura tradizionale viene imposta come unica figura possibile. Questa imposizione va contro gli interessi della categoria degli avvocati, prima ancora che dell&#8217;intero Paese. <em>(Applausi dal Gruppo PD)<\/em>.<\/p>\n<p>BENEDETTI VALENTINI (PdL). Signora Presidente, colleghi, non \u00e8 mia intenzione facilitare il sostanziale ostruzionismo di chi si oppone a questa legge con lunghi interventi; quindi, collega Ichino, mi permetter\u00e0 di concedermi l&#8217;onore di una brevissima replica, una volta per tutte, a ci\u00f2 che lei sta dicendo. Le faccio &#8211; come doveroso &#8211; credito di onest\u00e0 intellettuale e di assoluta buona fede nel sostenere, non le tesi, ma la tesi, che lei ossessivamente continua a sostenere e che abbiamo perfettamente capito.<br \/>\nMi preoccupo per\u00f2 di chi sta ascoltando questo dibattito con i moderni e democratici mezzi d&#8217;informazione. Lei insiste sul tema che noi si sarebbe cos\u00ec oscurantisti dal volere una professione articolata su bottega &#8211; mi permetta uno spunto polemico &#8211; e lei con quell&#8217;intellettualismo tipico di certa sinistra snob dispregia la dimensione della bottega e tutto questo come se fosse una dimensione assolutamente negativa e contraria alla modernit\u00e0. (Commenti dei senatori Ichino, Morando e Procacci). S\u00ec, mi permetta di dirglielo; lei \u00e8 completamente fuori strada.<br \/>\nStiamo cercando semplicemente di costruire, delineare, disciplinare ed incentivare un avvocato degno di questo nome; degno della fiducia personale che il cliente che gli si affida gli deve portare. Lei sembra essere portatore della tesi di un avvocato industrializzato, con un padrone sopra, pi\u00f9 o meno visibile, e detentore del capitale, che avrebbe le sue ragioni, alle quali la libert\u00e0 del professionista dovrebbe essere prona e funzionale. (Commenti dei senatori Ichino e Morando). Ci\u00f2 \u00e8 esattamente il contrario di quello che vogliamo e, se mi permette, che anche gran parte dei suoi pi\u00f9 avveduti colleghi di partito e dell&#8217;opposizione vogliono. \u00c8 lei, quindi, minoranza contro il tempo e le esigenze del rapporto fiduciario che deve esserci tra cliente e avvocato. Noi in questo momento stiamo tutelando il cliente e non l&#8217;avvocato.<br \/>\n\u00c8 giusto perci\u00f2 che, una volta per tutte, le sia replicato in questi termini e, poi, lei abbia la sovrana libert\u00e0 di continuare a sostenere la sua tesi, obiettivamente aberrante da questo punto di vista, che ci trover\u00e0 coerentemente contrari in tutti i passi dell&#8217;articolato.<br \/>\nAnche quando si parla della continuit\u00e0 professionale, lei tocca un tema che ciascuno di noi che ha vissuto l&#8217;associazionismo forense o che \u00e8 stato indegnamente presidente di ordini forensi ha dovuto affrontare un sacco di volte. Noi vogliamo un avvocato serio, che faccia l&#8217;avvocato davvero, non di scavalco o occasionalmente, e che sia affidabile per colui che vi si rivolge.<br \/>\nLa cassa forense stessa ha sottolineato che la continuit\u00e0 serve anche per mantenere equilibrio tra chi contribuisce e chi fruisce delle prestazioni. Tante altre ragioni sono state coerentemente scritte in questa legge, nell&#8217;articolo 20 come nel precedente di cui ci siamo occupati.<br \/>\nNoi vogliamo un avvocato serio, affidabile, trasparente, libero, non assoggettato a capitali o ad altre forze esterne. Tenga presente questo punto di vista e rivolga pure le sue critiche, ma non si erga a giudice della volont\u00e0 politica, che \u00e8 trasparente e coerente, da parte di questa maggioranza. Una volta per tutte, cos\u00ec almeno ci siamo intesi, noi con voi e con coloro che ci stanno ascoltando. <em>(Applausi dal Gruppo PdL. Commenti del senatore Garraffa)<\/em>.<\/p>\n<p>FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>FINOCCHIARO (PD). Signor Presidente, intervengo perch\u00e9 mi pare che qui si stia radicando un equivoco. Lo dico anche nell&#8217;interesse del senatore Benedetti Valentini che ha cos\u00ec a cuore, cos\u00ec come noi, il fatto che il dibattito che si svolge in questo Senato sia leggibile all&#8217;esterno e non soltanto ai professionisti che sono coinvolti.<br \/>\nTanto per essere chiari e per dissipare l&#8217;equivoco, che altrimenti pesa sulla conduzione del provvedimento (e per questo mi permetto di intervenire), nessuno ha mai pensato che le societ\u00e0 tra professionisti dovessero vedere un socio di capitale e i professionisti. Anzi, unanimemente la posizione che abbiamo sviluppato, anche quando eravamo al Governo, \u00e8 che le societ\u00e0 tra professionisti non possano avere un socio di capitale ogni qualvolta, come in questo caso, ci\u00f2 che \u00e8 in gioco \u00e8 un bene tutelato dalla Costituzione: qui il diritto alla difesa dei soggetti.<br \/>\nQuello che stiamo tentando di fare, senatore Benedetti Valentini, e che evidentemente le sfugge pienamente, \u00e8 il fatto di tentare di modernizzare e rendere competitivo il nostro sistema professionale, adeguandolo a quei criteri di competitivit\u00e0 che sono propri di altri Paesi europei, che assai prima e assai meglio di noi su questi temi sono intervenuti. Il suo intervento \u00e8 invece cristallizzante un ordine che, io capisco, \u00e8 coerente con la sua posizione (lei ha presentato anche una proposta di riforma costituzionale con la quale prevede la rappresentanza per corporazioni nella Camera dei deputati, ed \u00e8 un sostenitore agguerrito del piccolo studio e del piccolo tribunale), ma noi crediamo sia assolutamente indispensabile, nell&#8217;interesse dei nostri professionisti, eccellenti per qualit\u00e0, ma senza gli strumenti per essere pienamente competitivi, andare a societ\u00e0 tra professionisti che escludano ogni rapporto di servaggio &#8211; questo \u00e8 fuori discussione &#8211; tra il capitale e il lavoro professionale, e che questo possa aiutare l&#8217;Italia a restare pi\u00f9 competitiva.<br \/>\nDirimiamolo questo equivoco, altrimenti, poich\u00e9 ha una sua strumentalit\u00e0, che noi comprendiamo, non si capisce che in quest&#8217;Aula si fronteggia, da una parte, chi vuole difendere la piccola rendita e il piccolo privilegio, che appartengono ad una descrizione dell&#8217;esistente ancorata al passato e che segna un ritardo dell&#8217;Italia e, dall&#8217;altra, chi vuole tentare di offrire ai professionisti italiani, ai giovani professionisti italiani &#8211; buon Dio, una volta per tutte! &#8211; la possibilit\u00e0 di restare competitivi rispetto al mondo delle professioni europee. <em>(Applausi dal Gruppo PD)<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Senatore Benedetti Valentini, mi riferisco al suo intervento di poco fa per osservare che gli artigiani, i quali svolgono un&#8217;attivit\u00e0 fondamentale per la nostra economia, non hanno alcuna pretesa d&#8217;imporre che tutti svolgano la stessa attivit\u00e0 produttiva nello stesso modo in cui la svolgono loro, ma neanche di vietare che, per esempio, un falegname possa fare anche il fabbro, se lo sa fare. Dove sta scritto che l&#8217;artigiano, siccome la sua \u00e8 una bottega di falegname, non pu\u00f2 anche battere il ferro? Se nel settore artigiano non hanno questa pretesa, perch\u00e9 gli &#8220;artigiani avvocati&#8221; dovrebbero avere una pretesa di questo genere nei confronti dell&#8217;intera loro categoria?<br \/>\nColleghi, professionalmente sono nato in una bottega artigiana; nel secolo scorso, era &#8220;bottega artigiana&#8221; lo studio legale dei miei nonni materni, di mio padre e di mia madre;\u00a0conosco bene come funziona l&#8217;avvocatura in quella sua forma tradizionale; e ne ho anche apprezzato i molti pregi. Ma non vedo perch\u00e9 dobbiamo sclerotizzarci al punto di ritenere che anche nel nuovo secolo quella debba essere l&#8217;unica forma in cui l&#8217;avvocatura pu\u00f2 essere esercitata.<br \/>\nMi rivolgo al senatore Benedetti Valentini, dunque, ma anche a tutti i colleghi della maggioranza. <strong>Mi risulta che un certo Giulio Tremonti, che non milita nelle file dell&#8217;opposizione, abbia recentemente proposto che venga sancito nella Costituzione della Repubblica il principio per cui tutto ci\u00f2 che non \u00e8 vietato \u00e8 permesso. Con questa legge voi state facendo esattamente il contrario: tutto ci\u00f2 che non corrisponde al modello tradizionale \u00e8 vietato<\/strong>. \u00c8 vietato sia per quel che riguarda l&#8217;organizzazione del tempo di lavoro, sia per quel che riguarda la forma dell&#8217;organizzazione del lavoro, la forma del reperimento dei capitali necessari per l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0, la forma giuridica dello studio professionale e cos\u00ec via.<br \/>\n\u00c8 esattamente il contrario di quello che il ministro Tremonti ha dichiarato di voler porre come regola generale dell&#8217;ordinamento dell&#8217;economia italiana. Come la mettiamo, colleghi della maggioranza e soprattutto, colleghi del Popolo della Libert\u00e0? <em>(Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore)<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signor Presidente, il tema di questo emendamento, che si riferisce alla lettera <em>e)<\/em> dell&#8217;ultimo comma dell&#8217;articolo 17, \u00e8 lo stesso che poi ritroveremo nell&#8217;articolo 18: si intende mantenere un divieto di combinazione tra lo svolgimento a tempo parziale dell&#8217;attivit\u00e0 forense con lo svolgimento a tempo parziale di un&#8217;altra attivit\u00e0 di qualsiasi altro genere, anche subordinata.<br \/>\nVi \u00e8 qui, oltre che un problema di opportunit\u00e0, un problema di costituzionalit\u00e0. Non possiamo dimenticare che la Corte costituzionale ha pi\u00f9 volte ripetuto che la retribuzione del lavoratore subordinato a tempo parziale pu\u00f2 essere proporzionatamente inferiore rispetto ai minimi previsti dai contratti collettivi proprio perch\u00e9 il lavoratore pu\u00f2 integrare il reddito proveniente da quel rapporto con il reddito proveniente da altri rapporti di lavoro, altre attivit\u00e0 professionali.<br \/>\nSono ben consapevole del fatto che la regola vigente, l&#8217;ordinamento forense oggi vigente, stabilisce questa incompatibilit\u00e0; ma legiferando nel 2010 dobbiamo interrogarci sulla ragion d&#8217;essere di una norma che \u00e8 stata posta 77 anni fa, in un regime, in un ordinamento che era completamente diverso dall&#8217;attuale e in un contesto economico sociale completamente diverso dall&#8217;attuale. Non possiamo pensare che, solo perch\u00e9 negli ultimi settant&#8217;anni la regola \u00e8 stata questa, la regola debba rimanere questa anche per i prossimi settanta.<br \/>\nPu\u00f2 essere che esistano delle ragioni per stabilire dei limiti di questo genere; ma se ci sono dobbiamo esplicitarle, dobbiamo evidenziarle e discuterne. Chiedo allora al relatore e al Governo di chiarire quali siano, nella loro\u00a0visione,\u00a0le ragioni che inducono a porre questa norma, quali siano le ragioni che inducono a derogare per questo aspetto rispetto a un orientamento che la Corte costituzionale ha sancito in diverse sentenze. Esplicitatelo e discutiamone; ma il legiferare solo per inerzia \u00e8 un errore grave, che non ci possiamo permettere.<br \/>\nPer questo motivo, il Partito Democratico, se non verr\u00e0 data dal relatore o dal Governo una motivazione adeguata su questo punto, voter\u00e0 a favore dell&#8217;emendamento 17.208. <em>(Applausi dal Gruppo PD)<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>MORANDO (PD). Domando di parlare.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>MORANDO (PD). Scorrendo gli emendamenti &#8211; mi sono occupato di questo disegno di legge attivamente quando era in Commissione &#8211; ho visto che non c&#8217;\u00e8 nessun emendamento soppressivo della lettera d) del comma 1 dell&#8217;articolo 17, quello che prevede un&#8217;incompatibilit\u00e0 totale tra la qualit\u00e0 di ministro di culto e l&#8217;attivit\u00e0 di avvocato. Immagino che su questo aspetto non si sia adeguatamente riflettuto, per cui, poich\u00e9 manca un emendamento, mi rivolgo al relatore per pregarlo &#8211; se \u00e8 d&#8217;accordo, naturalmente &#8211; di presentarlo.<br \/>\nFar\u00f2 riferimento alla mia esperienza personale. Conosco per combinazione qualche pastore valdese; dei tre che conosco, due fanno gli avvocati. Ebbene, stiamo stabilendo che questi signori non possono pi\u00f9 fare i pastori valdesi se vogliono continuare a fare gli avvocati. Non credo che la maggioranza ed il Governo abbiano un&#8217;intenzione simile. Quindi, prego il relatore di presentare un emendamento soppressivo della lettera d) o di scriverla in maniera del tutto diversa da come \u00e8 adesso.<br \/>\nPoich\u00e9 l&#8217;emendamento non c&#8217;\u00e8, ho chiesto di intervenire in proposito per pregare il relatore di presentare un emendamento soppressivo della lettera d).<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signor Presidente, vorrei solo osservare che, stando ai voti espressi dall&#8217;Aula sino a questo momento, abbiamo vietato la combinazione dell&#8217;attivit\u00e0 forense a part time con l&#8217;attivit\u00e0 di medico o di ingegnere a part time; ma al tempo stesso, abbiamo invece stabilito che \u00e8 consentito fare il parlamentare a part time e l&#8217;avvocato nel resto del tempo. Allora, dal momento che tutto si pu\u00f2 sostenere, chiedo un minimo di motivazione. Che cosa ci induce a ritenere che ci\u00f2 che \u00e8 incompatibile quando si tratta di fare l&#8217;ingegnere non lo \u00e8 pi\u00f9 quando si tratta di fare il parlamentare?<br \/>\nSono stati portati diversi argomenti a sostegno della incompatibilit\u00e0. Se ne possono portare altri a sostegno della compatibilit\u00e0. Osservo, per\u00f2, che qui nessuno ha spiegato perch\u00e9 quando si parla del medico, dell&#8217;ingegnere o della guida alpina, o di una qualsiasi altra attivit\u00e0, quella \u00e8 vietata ma non \u00e8 vietata quella del parlamentare. Allora sorge un sospetto di conflitto di interessi in questo voto: si \u00e8 voluto ancora una volta tutelare un privilegio della casta <em>(Applausi del senatore Astore)<\/em>, privilegio che in questo caso pu\u00f2 anche corrispondere in ipotesi ad una esigenza reale e giustificata, ma occorre dire quale. In realt\u00e0 si pu\u00f2 fare insieme l&#8217;avvocato e il parlamentare, ma allora mi si deve spiegare per quale motivo non si possa fare insieme l&#8217;avvocato e l&#8217;ingegnere, l&#8217;avvocato e il medico, l&#8217;avvocato e la guida alpina.<br \/>\nNon ci avete dato questa spiegazione, ma non l&#8217;avete data neanche al Paese che invece ve la chiede. <em>(Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore)<\/em>.<\/p>\n<p>[\u2026]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;MI RISULTA CHE UN CERTO GIULIO TREMONTI, IL QUALE NON MILITA NELLE FILE DELL&#8217;OPPOSIZIONE, ABBIA DICHIARATO IL PROPRIO INTENDIMENTO DI ESPLICITARE NELLA COSTITUZIONE IL PRINCIPIO PER CUI &#8220;TUTTO CIO&#8217; CHE NON E&#8217; VIETATO E&#8217; PERMESSO&#8221;; QUI STATE FACENDO L&#8217;ESATTO CONTRARIO: TUTTO CIO&#8217; CHE NON CORRISPONDE AL MODELLO TRADIZIONALE DI STUDIO LEGALE E&#8217; VIETATO&#8221; Interventi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,25],"tags":[],"class_list":["post-10777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}