
{"id":10819,"date":"2010-10-23T17:38:24","date_gmt":"2010-10-23T16:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10819"},"modified":"2010-10-24T23:28:06","modified_gmt":"2010-10-24T22:28:06","slug":"libere-professioni-in-liberta-limitata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10819","title":{"rendered":"LIBERA PROFESSIONE IN LIBERTA&#8217; VIGILATA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SULLA RIFORMA DELL&#8217;AVVOCATURA IL GOVERNO\u00a0SPOSA UNA CONCEZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE PROFESSIONI RIGIDAMENTE LEGATA AL MODELLO TRADIZIONALE DELLA BOTTEGA ARTIGIANA OPERANTE IN UN MERCATO CONTROLLATO DAI CONSIGLI DELL&#8217;ORDINE, CON FORTI LIMITI ALLA CONCORRENZA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter<em> n. 124 e per il sito <\/em><a title=\"lavoce.info\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/\">lavoce.info<\/a><em>, 25 ottobre 2010\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Due anni fa, nel novembre 2008, il ministro Alfano, al Congresso nazionale forense di Bologna, fece agli avvocati un discorso che suonava sostanzialmente cos\u00ec: &#8220;se\u00a0mi portate un disegno di riforma sul quale concordino tutte le componenti e le voci dell\u2019avvocatura, io mi impegno a farlo passare in Parlamento&#8221;.<\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Questo discorso avrebbe avuto un senso nel contesto dell&#8217;ordinamento corporativo. Dopo la sua abrogazione,\u00a0la disciplina della professione forense non \u00e8 pi\u00f9 posta dallo Stato a tutela dell\u2019interesse prioritario degli avvocati, bens\u00ec principalmente dell\u2019interesse dell\u2019amministrazione della giustizia e della collettivit\u00e0, degli utenti del servizio. <strong>Sulle linee e sui contenuti della riforma, dunque, non poteva certo bastare un accordo limitato alle componenti interne dell\u2019avvocatura.<\/strong><br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In realt\u00e0 non \u00e8 stato neppure raggiunto quell\u2019accordo unanime in seno al ceto forense, che il ministro Alfano richiedeva: ad esempio, non sono affatto d\u2019accordo con il disegno di riforma su cui ora il Senato sta discutendo le associazioni che rappresentano la componente pi\u00f9 giovane della categoria. Ma il punto \u00e8 che l&#8217;accordo necessario avrebbe dovuto essere perseguito anche con gli organismi e le associazioni che rappresentano l\u2019interesse dell\u2019amministrazione della giustizia, degli utenti e delle imprese\u00a0a un esercizio corretto della professione e a uno svolgimento corretto della concorrenza nel relativo mercato. Di questo interesse il ministro Alfano si \u00e8 invece totalmente dimenticato; quando l&#8217;Autorit\u00e0 antitrust ha manifestato il proprio orientamento nettamente contrario, quando hanno protestato le associazioni\u00a0degli imprenditori e dei consumatori,\u00a0il ministro non ha dato loro alcun ascolto.\u00a0E ha mantenuto il proprio appoggio a\u00a0questo disegno di legge approvato dal Consiglio Nazionale Forense, che segna un netto ritorno all&#8217;indietro rispetto al decreto Bersani del 2006.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Contro un principio preciso dell&#8217;ordinamento europeo e del nostro ordinamento nazionale, questo progetto si propone di reintrodurre l&#8217;<strong>inderogabilit\u00e0 delle tariffe minime<\/strong> (mercoled\u00ec scorso, al termine di un dibattito lungo e molto teso, il Senato ha approvato in prima lettura questa norma, che ribalta la regola posta dal decreto Bersani nel 2006); di reintrodurre il <strong>divieto della pubblicit\u00e0 commerciale<\/strong> per gli studi professionali; di reintrodurre la necessit\u00e0 (da tempo superata) <strong>dell&#8217;iscrizione all&#8217;albo anche per poter svolgere attivit\u00e0 di consulenza stragiudiziale;<\/strong> di ribadire e rafforzare il <strong>divieto di costituzione degli studi legali in forma di societ\u00e0 per azioni<\/strong> (consentita invece, sia pure con qualche opportuna limitazione,\u00a0nella maggior parte dei Paesi occidentali); di <strong>rafforzare\u00a0le barriere\u00a0che devono essere superate dai giovani per accedere<\/strong> alla libera professione;\u00a0di <strong>sfoltire drasticamente gli albi<\/strong> escludendone tutti coloro che esercitano\u00a0la professione secondo un modello diverso da quello tradizionale (a tempo pieno, in modo esclusivo e continuativo per tutta la vita); di tornare ad attribuire esplicitamente <strong>all&#8217;Ordine una funzione di sostanziale rappresentanza degli interessi economici e professionali della categoria<\/strong>. Il modello di studio legale a cui si ispira questo progetto di riforma \u00e8 quello tradizionale dello <strong>studio-bottega artigiana<\/strong>, nel quale\u00a0il professionista opera a tempo pieno\u00a0in modo continuativo ed esclusivo, in collaborazione con\u00a0un numero limitato di colleghi\u00a0e di collaboratori: ogni altra forma di esercizio della professione, secondo questo disegno, deve considerarsi sostanzialmente vietata.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Soltanto poche settimane fa il ministro Tremonti proponeva di sancire esplicitamente nella Costituzione il principio per cui &#8220;tutto ci\u00f2 che non \u00e8 vietato \u00e8 permesso&#8221;; in questo disegno di legge si dice sostanzialmente il contrario: &#8220;tutto ci\u00f2 che non corrisponde al modello tradizionale di esercizio della professione forense \u00e8 vietato&#8221;.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong>Qualche imbarazzo per questo progetto deve averlo provato per un istante anche il ministro della Giustizia Alfano quando,\u00a0meno di due mesi fa, al seminario Ambrosetti di Cernobbio, di fronte\u00a0ai protagonisti dell&#8217;economia e della finanza globale e alla stampa internazionale,\u00a0lo ha in parte sconfessato <\/strong>dichiarando pubblicamente che non\u00a0era intenzione del Governo reintrodurre l&#8217;inderogabilit\u00e0 delle tariffe minime. Mercoled\u00ec scorso ho ricordato al Senato questa presa di posizione pubblica del ministro, chiedendo che la sottosegretaria alla Giustizia Casellati &#8211; impegnata in Aula nella discussione sul disegno di legge &#8211; ne traesse le dovute conseguenze. Dopo qualche affannosa consultazione telefonica, la rappresentante del Governo ha dichiarato di &#8220;non sapere&#8221; della dichiarazione del titolare del suo dicastero al seminario Ambrosetti. E ha comunque riconfermato un orientamento del Governo favorevole al ripristino delle tariffe minime inderogabili, oltre che a tutte le altre regole e divieti\u00a0mirati a perpetuare, rendendolo esclusivo, il modello tradizionale dello studio legale-bottega artigiana che piace tanto al Consiglio Nazionale Forense.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>L&#8217;imposizione di quel modello tradizionale come unico modo possibile di esercizio della professione da parte degli avvocati italiani, oltretutto,\u00a0impedisce loro di competere ad armi pari con i loro colleghi stranieri<\/strong>, all&#8217;estero e persino sullo stesso nostro territorio nazionale.\u00a0Ve lo immaginate uno studio legale italiano che prova a offrire i propri servizi sulla piazza di Londra o di Chicago dovendo rispettare questa legge, quindi non potendo raccogliere nel mercato azionario i capitali per gli investimenti necessari, non potendo di fatto promuovere una <em>class action<\/em> perch\u00e9 il divieto del patto di quota-lite non lo consente, non potendo neppure informare i potenziali clienti della propria esistenza per via del divieto della pubblicit\u00e0?\u00a0Gli studi di Londra e di Chicago, per\u00f2,\u00a0sono gi\u00e0 venuti da noi, stanno gi\u00e0 incominciando a prendersi il meglio del nostro mercato dei servizi legali, senza certo render conto al nostro Consiglio Nazionale Forense sul come hanno reperito i capitali necessari, quali tariffe applicano ai loro clienti, con quale tipo di contratto ingaggiano i collaboratori e cos\u00ec via.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La verit\u00e0 \u00e8 che con questo disegno di legge si sta facendo un\u2019operazione regressiva, che non va nell\u2019interesse del Paese, ma non va neppure nell\u2019interesse particolare della stessa avvocatura italiana.<\/p>\n<p>\u00a0<em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SULLA RIFORMA DELL&#8217;AVVOCATURA IL GOVERNO\u00a0SPOSA UNA CONCEZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE PROFESSIONI RIGIDAMENTE LEGATA AL MODELLO TRADIZIONALE DELLA BOTTEGA ARTIGIANA OPERANTE IN UN MERCATO CONTROLLATO DAI CONSIGLI DELL&#8217;ORDINE, CON FORTI LIMITI ALLA CONCORRENZA Editoriale per la Newsletter n. 124 e per il sito lavoce.info, 25 ottobre 2010\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Due anni fa, nel novembre 2008, il ministro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,40],"tags":[],"class_list":["post-10819","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10819\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}