
{"id":10969,"date":"2010-10-31T20:02:48","date_gmt":"2010-10-31T19:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10969"},"modified":"2010-11-02T12:52:43","modified_gmt":"2010-11-02T11:52:43","slug":"una-grande-coalizione-per-le-riforme-senza-berlusconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=10969","title":{"rendered":"UNA GRANDE COALIZIONE SENZA BERLUSCONI, PER LE RIFORME PIU&#8217; DIFFICILI E URGENTI?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: #993300;\">OLTRE ALL\u2019IPOTESI DEL GOVERNO DI TRANSIZIONE DI BREVE DURATA IMPEGNATO PRIORITARIAMENTE SULLA RIFORMA ELETTORALE, CON IL PDL ALL\u2019OPPOSIZIONE, E A QUELLA DELLE ELEZIONI IMMEDIATE AFFRONTATE CON UN\u2019ALLEANZA PD-TERZO POLO, VA CONSIDERATA ANCHE L\u2019IPOTESI DI UNA \u201cGRANDE COALIZIONE\u201d SENZA BERLUSCONI: FORSE E\u2019 L\u2019UNICA VIA POSSIBILE PER\u00a0FAR USCIRE L&#8217;ITALIA DA UNA CRISI GRAVISSIMA E PREPARARE IL TERRENO PER\u00a0UN BIPOLARISMO MATURO<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter <em>n. 125, del\u00a01\u00b0 novembre 2010<\/em>\u00a0<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->\u00a0\u00a0 Mentre tra le file della maggioranza si incomincia a sussurrare di un possibile 25 luglio, nelle file dell\u2019opposizione si fa pi\u00f9 intenso il dibattito sul che fare nell\u2019ipotesi sempre pi\u00f9 probabile di una crisi di governo imminente. Se ne possono disegnare tre vie di uscita.<br \/>\n\u00a0\u00a0 La pi\u00f9 popolare nelle file del centrosinistra, ma in realt\u00e0 anche la pi\u00f9 problematica, \u00e8 quella di <strong><em>un Governo di transizione di breve durata<\/em><\/strong>, il cui scopo sarebbe essenzialmente quello di preparare le prossime elezioni senza Silvio Berlusconi come premier e con il PdL all\u2019opposizione. Questo Governo sarebbe sorretto da una maggioranza di cui farebbe parte anche la nuova formazione di Gianfranco Fini. Tra i pochi punti essenziali del programma di questo Governo, una riforma elettorale. Sarebbe, comunque, un Governo debole, in primo luogo\u00a0perch\u00e9 sorretto da una maggioranza eterogenea (davvero riusciranno ad andare d&#8217;accordo Casini e Di Pietro?) e diversa da quella uscita dalle ultime elezioni politiche. Ma soprattutto perch\u00e9 sarebbe sorretto da una maggioranza molto risicata. E se cadesse dopo pochi mesi, il centrosinistra dovrebbe affrontare le elezioni avendo disperso il vantaggio che gli \u00e8 dato oggi da una crisi causata dal fallimento della maggioranza di centrodestra.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Proprio quest\u2019ultima considerazione sembra dunque consigliare anche al Pd una seconda via d\u2019uscita: andare senz\u2019altro alle urne con la legge attuale, puntando su di <em><strong>un\u2019alleanza elettorale con il costituendo \u201cterzo polo\u201d<\/strong><\/em> (Casini-Rutelli, possibilmente con l\u2019aggiunta di Fini e magari anche di Montezemolo). Con una questione irrisolta, per\u00f2: della nuova coalizione \u00e8 difficile pensare che possano fare parte, insieme a Casini e all\u2019UdC, pure Vendola con Sinistra Ecologia e Libert\u00e0 e Di Pietro con l\u2019Italia dei Valori: il centrosinistra correrebbe il rischio grave di diventare, come l\u2019\u201cUnione\u201d nella passata legislatura, una coalizione capace forse di vincere le elezioni ma non di governare, per le proprie divergenze interne. La coalizione Pd-Terzo polo dovr\u00e0 dunque, per vincere, essere in grado a sinistra\u00a0di reggere la concorrenza di IdV e SEL che correranno da sole, a destra di strappare a PdL e Lega almeno il 5 per cento dei voti totali, rispetto alla situazione fotografata dai sondaggi di questi giorni: solo in questo modo si potrebbe compensare la rinuncia al 10 per cento circa dei voti che presumibilmente saranno persi alla causa per la dispersione (ai fini del premio di maggioranza) dei voti di Idv e SEL. La catastrofe del centrodestra faciliter\u00e0 questa impresa. Ma, vinte le elezioni, il centrosinistra\u00a0avr\u00e0 la forza politica necessaria per affrontare le questioni difficilissime che gli si porranno subito di fronte, con una opposizione di centrodestra furibonda e scatenata?<br \/>\n\u00a0\u00a0 Quest&#8217;ultima domanda introduce il discorso su di una terza possibilit\u00e0, di cui ha parlato Mario Monti sul <em>Corriere<\/em> di ieri: quella di\u00a0<em><strong>un governo di \u201cgrande coalizione\u201d per le riforme indispensabili<\/strong><\/em>,<em><strong> <\/strong><\/em>che porti la legislatura al suo termine naturale. Presupposto di questa via d\u2019uscita dalla crisi \u00e8 il riconoscimento da parte di Pd e PdL di due verit\u00e0 scomode per entrambi: <em>a)<\/em> la gravit\u00e0 assolutamente eccezionale della crisi economica e morale che l\u2019Italia sta attraversando; <em>b)<\/em> l\u2019impossibilit\u00e0 sia per il centrodestra oggi, sia per un centrosinistra in ipotesi vincente alle prossime elezioni, di uscirne con le sole proprie forze. Pi\u00f9 specificamente, ciascuno dei due schieramenti dovrebbe riconoscere di non poter fare fronte da solo all\u2019imperativo europeo della rapida riduzione del debito pubblico; alle difficolt\u00e0 enormi della riforma federalista dello Stato, osteggiata dall&#8217;UdC, ma giustamente considerata dal Pd come indispensabile al Paese; alla necessit\u00e0 di una drastica accelerazione del processo di bonifica e di rilancio dell\u2019efficienza e produttivit\u00e0 delle amministrazioni pubbliche, a partire da quella della giustizia e da quella scolastica; all\u2019insieme delle misure urgenti indispensabili per aprire il Paese agli investimenti stranieri, in particolare sul terreno delle relazioni industriali e del mercato del lavoro.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Fino a poco tempo fa, tra i politici che avrebbero apprezzato questa terza soluzione, era opinione diffusa che essa fosse resa politicamente impraticabile dalla presenza di Silvio Berlusconi a capo del PdL. Ora, per\u00f2, gli sviluppi di questi ultimi giorni stanno rendendo pi\u00f9 realistica la prospettiva di un PdL affrancato dal suo attuale sovrano assoluto. E allora, se \u00e8 vero che la crisi eccezionale del Paese lo richiede, perch\u00e9 non incominciare a lavorare per questo, che sarebbe probabilmente il solo \u201cgoverno di transizione\u201d davvero capace di portare l\u2019Italia fuori dal guado e, al tempo stesso, di preparare il terreno per il ritorno, nella prossima legislatura, a un bipolarismo meno rissoso e &#8211; last but not least &#8211;\u00a0caratterizzato da un impegno comune ai due schieramenti su alcuni punti chiave per la vita della nazione?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OLTRE ALL\u2019IPOTESI DEL GOVERNO DI TRANSIZIONE DI BREVE DURATA IMPEGNATO PRIORITARIAMENTE SULLA RIFORMA ELETTORALE, CON IL PDL ALL\u2019OPPOSIZIONE, E A QUELLA DELLE ELEZIONI IMMEDIATE AFFRONTATE CON UN\u2019ALLEANZA PD-TERZO POLO, VA CONSIDERATA ANCHE L\u2019IPOTESI DI UNA \u201cGRANDE COALIZIONE\u201d SENZA BERLUSCONI: FORSE E\u2019 L\u2019UNICA VIA POSSIBILE PER\u00a0FAR USCIRE L&#8217;ITALIA DA UNA CRISI GRAVISSIMA E PREPARARE IL TERRENO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12],"tags":[],"class_list":["post-10969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}