
{"id":11156,"date":"2010-11-13T13:57:48","date_gmt":"2010-11-13T12:57:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11156"},"modified":"2011-08-10T12:16:20","modified_gmt":"2011-08-10T11:16:20","slug":"progetto-sacconi-per-lo-statuto-dei-lavori-la-montagna-ha-partorito-un-topolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11156","title":{"rendered":"PROGETTO SACCONI PER LO &#8220;STATUTO DEI LAVORI&#8221;: LA MONTAGNA HA PARTORITO UN TOPOLINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">DOPO DUE ANNI E MEZZO DI ANNUNCI, FINALMENTE VIENE PUBBLICATA UNA PRIMA BOZZA DEL\u00a0DISEGNO DI LEGGE\u00a0DEL GOVERNO\u00a0PER LO \u201cSTATUTO DEI LAVORI\u201d &#8211; MA IL PROGETTO, CONTENUTO IN DUE STRIMINZITI ARTICOLI,\u00a0APPARE AFFRETTATO, GENERICO E\u00a0GRAVEMENTE LACUNOSO; COL RISCHIO,\u00a0QUINDI, CHE\u00a0ALLA PROVA DEI FATTI ESSO RISULTI\u00a0VELLEITARIO<\/span><\/p>\n<p><em>Primo commento a caldo, 15 novembre 2010 &#8211; E\u2019 disponibile su questo sito <\/em><a title=\"Bozza di d.d.l. Sacconi - 11.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11168\" target=\"_blank\"><em>il testo del disegno di legge<\/em><\/a><em> sottoposto dal ministro alle associazioni imprenditoriali e sindacali l\u201911 novembre 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 10pt; background: white;\"><!--more--><\/p>\n<p>A un anno esatto dalla presentazione in Senato del \u201cProgetto semplificazione\u201d (d.d.l.\u00a0 11 novembre 2009 n. 1872 e 1873),\u00a0due fatti importanti segnano un\u2019accelerazione del cammino della riforma del nostro diritto del lavoro: l\u2019inserimento\u00a0di quel progetto in una <a title=\"Mozione approvata dal Senato, 10.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11112\" target=\"_blank\">mozione approvata dal Senato a larghissima maggioranza<\/a> mercoled\u00ec scorso, che impegna il Governo a varare un Codice del lavoro semplificato; e la pubblicazione, il giorno dopo, da parte del ministro del lavoro Sacconi di una <a title=\"Bozza di ddl per lo Statuto dei Lavori - 11.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11168\" target=\"_blank\">bozza di legge-delega \u201cper la predisposizione di uno Statuto dei lavori\u201d<\/a>.<br \/>\nSu due punti mi sembra che il progetto di Sacconi vada nella stessa direzione del mio disegno di legge n. 1873\/2009 (cui fa riferimento esplicito <a title=\"Mozione approvata dal Senato - 10.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11112\" target=\"_blank\">la mozione approvata a larghissima maggioranza dal Senato il 10 novembre scorso<\/a>, che impegna il Governo a varare un <em>Codice del Lavoro<\/em> semplificato). Il primo \u00e8 la definizione di un campo di applicazione del nucleo centrale del diritto del lavoro esteso a tutto il lavoro \u201cdipendente\u201d, comprese le collaborazioni autonome in situazione di monocommittenza. La definizione che propongo io della \u201cdipendenza\u201d \u00e8 pi\u00f9 precisa, ma \u00e8 evidente che facciamo riferimento allo stesso concetto; e questo \u00e8 un passo avanti che non\u00a0 pu\u00f2 essere sottovalutato. Il secondo punto di convergenza \u00e8 la necessit\u00e0 di una semplificazione e riordinamento radicale della disciplina del rapporto di lavoro: da qui in avanti nessun progetto di riforma potr\u00e0 eludere la necessit\u00e0 di confrontarsi con questo obiettivo.<br \/>\nMi sembra, per\u00f2, che il progetto dia indicazioni troppo generiche, non definisca le scelte necessarie di tecnica normativa, n\u00e9 le soluzioni concrete sulle singole questioni calde.<br \/>\nIl disegno di legge indica l\u2019obiettivo della riduzione della legislazione vigente \u201calmeno del 50%\u201d: mi sembra un obiettivo puramente quantitativo, riferito grossolanamente al volume della normativa in materia di lavoro, non al suo contenuto. La riforma del nostro diritto del lavoro pone questioni delicate, che possono essere risolte in molti modi diversi: si pensi, per esempio, alla materia dei licenziamenti, o a quella della Cassa integrazione. Il progetto del ministro consta di due articoli in tutto, due paginette, nelle quali si indica soltanto un auspicio di semplificazione e di flessibilizzazione, senza dire come le si devono perseguire.<br \/>\nL\u2019idea centrale del progetto \u00e8 quella di affidare alla contrattazione collettiva la possibilit\u00e0 di ridisciplinare, in deroga rispetto alla legge qualsiasi materia, fatto salvo \u201cun nucleo di diritti universali e indisponibili, di rilevanza costituzionale e coerenti con la Carte dei diritti fondamentali della Unione Europea\u201d. Senonch\u00e9, una delega legislativa di questo genere \u00e8 inammissibile proprio per la sua assoluta genericit\u00e0. Innanzitutto, il disegno di legge non chiarisce quale contratto collettivo pu\u00f2 derogare alla legge: solo quello nazionale o anche quello aziendale? Non dice quale coalizione sindacale e a quali condizioni \u00e8 abilitata a stipulare il contratto collettivo derogatorio. Non indica i criteri di misurazione della rappresentativit\u00e0 di quella coalizione. Non una parola sui limiti soggettivi di applicazione di quel contratto collettivo. E poi: per intervenire su questa materia occorrerebbe una modifica dell\u2019articolo 39 della Costituzione; ma il disegno di legge se ne dimentica del tutto: non una parola su questo punto. Il che fa pensare che in realt\u00e0 questo sia soltanto un manifesto di politica del lavoro, un po\u2019 velleitario, ma non una vera proposta di legge, suscettibile di essere approvata davvero dal Parlamento.<br \/>\nL\u2019idea di ampliare gli spazi della contrattazione collettiva, in s\u00e9, \u00e8 giusta; ma per attuarla occorre ridefinire i confini tra legislazione e autonomia collettiva (come ho cercato di fare nel mio \u201cprogetto semplificazione\u201d). Nel progetto Sacconi, invece, si delinea una cosa diversa: il modello del \u201csindacato-rubinetto\u201d, che pu\u00f2, a sua discrezione, aprire o chiudere il flusso delle deroghe rispetto a quanto prevede la legge. Questo modello, oltretutto, viene proposto senza che vengano stabiliti neanche i requisiti di rappresentativit\u00e0 che il sindacato deve avere per svolgere questa funzione. Non mi sembra una buona idea. Comunque non \u00e8 cos\u00ec che si realizza l\u2019obiettivo di \u201crestituire sovranit\u00e0 al sistema delle relazioni industriali\u201d per la regolazione dei rapporti di lavoro.<br \/>\nIn conclusione, mi sembra che\u2026 la montagna abbia partorito un topolino. Non occorrevano due anni e mezzo per stendere questo disegno di legge di due articoli, che enuncia in modo troppo generico, semplicistico\u00a0e lacunoso la necessit\u00e0 di una drastica semplificazione e flessibilizzazione della disciplina dei rapporti di lavoro.\u00a0Per realizzare concretamente questo obbiettivo\u00a0occorre sciogliere decine di questioni delicate e difficili: su questo terreno, il contributo di idee dato da questo progetto appare a dir poco evanescente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOPO DUE ANNI E MEZZO DI ANNUNCI, FINALMENTE VIENE PUBBLICATA UNA PRIMA BOZZA DEL\u00a0DISEGNO DI LEGGE\u00a0DEL GOVERNO\u00a0PER LO \u201cSTATUTO DEI LAVORI\u201d &#8211; MA IL PROGETTO, CONTENUTO IN DUE STRIMINZITI ARTICOLI,\u00a0APPARE AFFRETTATO, GENERICO E\u00a0GRAVEMENTE LACUNOSO; COL RISCHIO,\u00a0QUINDI, CHE\u00a0ALLA PROVA DEI FATTI ESSO RISULTI\u00a0VELLEITARIO Primo commento a caldo, 15 novembre 2010 &#8211; E\u2019 disponibile su questo sito [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,11],"tags":[],"class_list":["post-11156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11156"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11156\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}