
{"id":11381,"date":"2010-11-25T13:40:29","date_gmt":"2010-11-25T12:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11381"},"modified":"2010-11-27T18:20:03","modified_gmt":"2010-11-27T17:20:03","slug":"perche-il-welfare-del-futuro-sara-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11381","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 IL WELFARE DEL FUTURO SARA&#8217; PRIVATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">PER UNA VOLTA, GRAZIE ALLE SUE FAMIGLIE-FORMICHE, L`ITALIA HA UN`OPPORTUNIT\u00c0 IN PI\u00d9: QUELLA DI CREARE UN NUOVO E ROBUSTO CIRCOLO VIRTUOSO FRA RISPARMIO E <em>WELFARE<\/em>, CON SICURI GUADAGNI DI EFFICIENZA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale di <strong>Maurizio Ferrera <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 24 novembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Le famiglie italiane non sono soltanto formidabili ammortizzatori sociali. Sono anche instancabili formiche:il nostro tasso di risparmio \u00e8 fra i pi\u00f9 alti del mondo.<br \/>\nSolo due Paesi risparmiano pi\u00f9 di noi: Norvegia e Australia. Risparmio vuol dire casa, depositi bancari e conti correnti che non vanno in rosso. \u00c8 difficile crederlo in tempi di crisi, ma met\u00e0 della popolazione italiana possiede beni per pi\u00f9 di 115 mila euro (come conferma un recente rapporto del Credit Suisse Research Institute).<br \/>\nSiamo messi molto meglio non solo dell`Irlanda e della Grecia (ora sotto l`attacco della speculazione), ma anche del Regno Unito e della Francia.<br \/>\nLa crisi dell&#8217;ultimo biennio ha falcidiato i redditi da lavoro, ma ha intaccato poco i patrimoni degli italiani: meno 3%, rispetto al meno 4.8%o dei patrimoni tedeschi e meno 29% di quelli spagnoli.<br \/>\nIl risparmio privato \u00e8 una risorsa straordinaria per il Paese.<br \/>\nInnanzitutto (l&#8217;ha spiegato pi\u00f9 volte Marco Fortis sul Sole) esso rende relativamente pi\u00f9 sostenibile il debito pubblico. Bene ha fatto il governo a insistere su questo punto nel corso dei negoziati sulla riforma del Patto di Stabilit\u00e0 e di Crescita dell`Unione Europea. Ma la capacit\u00e0 di risparmio delle famiglie ci consente di guardare con meno allarme anche al futuro del welfare: purch\u00e9 naturalmente si sia disposti a cambiare un po&#8217; i nostri schemi di riferimento.<br \/>\nLo Stato sociale ha oggi grosse difficolt\u00e0 a finanziare i programmi in essere (che pure sono stati ridimensionati, pensiamo alle pensioni) e non ce la fa a rispondere ai nuovi bisogni. Nemmeno le famiglie, per\u00f2, ce la fanno, soprattutto non da sole. I loro patrimoni sono spesso imprigionati in immobili, a cominciare dalla casa d&#8217;abitazione: venderla non conviene e comunque dispiace. Anche se si dispone di liquidit\u00e0, le soluzioni individuali costano care, i risparmi finiscono presto.<br \/>\nC`\u00e8 un modo per superare l&#8217;impasse? La sfida \u00e8 quella di offrire alle famiglie nuovi strumenti di \u00abinvestimento sociale\u00bb (volontario, se possibile con qualche incentivo fiscale) verso cui dirigere parte del proprio risparmio, in modo da avere accesso a forme di protezione pi\u00f9 efficaci e meno costose rispetto al \u00abfai da te\u00bb.<br \/>\nPensiamo alla non autosufficienza. Le famiglie si trovano oggi quasi sole di fronte ai bisogni dei loro anziani fragili. Alcune si assicurano privatamente, ma costa molto caro. Altre ricevono sussidi pubblici, ma sono poche. La maggioranza si arrabatta e spende fior di quattrini di tasca propria. A ciascuno di noi pu\u00f2 capitare di perdere l`autosufficienza a un certo punto della vita. Se un rischio che \u00e8 diventato quasi universale venisse condiviso all`interno di ampie categorie, su base territoriale oppure occupazionale, la copertura costerebbe molto meno e sarebbe pi\u00f9 efficace. Il sistema potrebbe essere disegnato anche in modo da favorire un po&#8217; le famiglie meno abbienti. Certo, l&#8217;operazione andrebbe costruita formando nuove alleanze fra soggetti non pubblici, promuovendo sinergie fra assicurazioni private, sindacati, datori di lavoro, eventualmente con la collaborazione degli enti locali. E bisognerebbe creare strumenti innovativi, dimostrando alle famiglie che si tratta di opzioni vantaggiose per proteggersi da alcuni rischi. Ma qual \u00e8 l&#8217;alternativa? Lo status quo penalizza tutti (le donne in particolare). E la nuova fase di austerit\u00e0 permanente non lascia margini per l&#8217;introduzione di schemi pubblici universali finanziati da nuove imposte.<br \/>\nIl \u00abprimo\u00bb welfare ha ormai le armi spuntate, dobbiamo rimboccarci le maniche e costruire il \u00absecondo\u00bb. Non tutti i Paesi possono permetterselo.<br \/>\nPer una volta, grazie alle sue famiglie-formiche, l`Italia ha un`opportunit\u00e0 in pi\u00f9: quella di creare un nuovo e robusto circolo virtuoso fra risparmio e <em>welfare<\/em>, con sicuri guadagni di efficienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PER UNA VOLTA, GRAZIE ALLE SUE FAMIGLIE-FORMICHE, L`ITALIA HA UN`OPPORTUNIT\u00c0 IN PI\u00d9: QUELLA DI CREARE UN NUOVO E ROBUSTO CIRCOLO VIRTUOSO FRA RISPARMIO E WELFARE, CON SICURI GUADAGNI DI EFFICIENZA Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 24 novembre 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-11381","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11381"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11381\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}