
{"id":11501,"date":"2010-12-01T13:09:14","date_gmt":"2010-12-01T12:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11501"},"modified":"2010-12-06T00:05:42","modified_gmt":"2010-12-05T23:05:42","slug":"gli-scontri-che-rovinano-le-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11501","title":{"rendered":"TINAGLI: QUALI SONO GLI SCONTRI CHE ROVINANO DAVVERO LE RIFORME"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">I PREMI ALLA <em>PERFORMANCE<\/em> DI DOCENTI E ATENEI, CHE SECONDO I CONTESTATORI\u00a0DELLA LEGGE GELMINI AFFOSSANO L\u2019UNIVERSITA\u2019,\u00a0COSTITUISCONO INVECE UNO DEI PASSAGGI CRUCIALI DI UNA VERA RIFORMA &#8211; L&#8217;OPPOSIZIONE TRADISCE IL PROPRIO COMPITO ESSENZIALE QUANDO, IN NOME DI UNA MALINTESA RAGION POLITICA, RIIFUTA IL RAGIONAMENTO RIGOROSO SUL MERITO DEI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Irene Tinagli<\/strong> pubblicato su<\/em> la Stampa <em>del 1\u00b0 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dopo il movimentato travaglio delle ultime settimane \u00e8 stata finalmente approvata alla Camera la Riforma dell\u2019Universit\u00e0. Un risultato salutato da forti proteste, da ricercatori sui tetti, studenti sui binari e nelle piazze, con relativo spiegamento di forze e tensione alle stelle. La domanda che molti cittadini si fanno di fronte a questo drammatico acutizzarsi delle proteste \u00e8 se davvero, come suggeriscono i leader dell\u2019opposizione, questa riforma distrugger\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 italiana, rendendola meno competitiva, meno efficace, meno accessibile, finendo addirittura per dimezzare nei prossimi anni le gi\u00e0 basse iscrizioni universitarie, come hanno profetizzato alcuni. No, la riforma non uccider\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 italiana. Non distrugger\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 il fatto di aver reso a tempo determinato i contratti per ricercatori, cos\u00ec come avviene in tutti gli altri Paesi.<br \/>\nNon distrugger\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 aver inserito scadenze per la carica di rettore, cos\u00ec come non distrugger\u00e0 l\u2019Universit\u00e0 aver inserito degli scatti salariali legati alla performance o aver aumentato l\u2019assegnazione dei fondi alle universit\u00e0 sulla base di valutazione. Si tratta al contrario di elementi di novit\u00e0 interessanti, che in passato sono stati proposti anche da esponenti dell\u2019opposizione e che potrebbero avere effetti positivi se saranno correttamente implementati e accompagnati da decreti attuativi capaci di fare maggiore chiarezza sulle procedure e i criteri di valutazione, sulle modalit\u00e0 premiali e altri aspetti che il decreto ha lasciato troppo indeterminati. Certo, ci sono anche molti aspetti che lasciano perplessi, emendamenti aggiunti in corso d\u2019opera che attenuano molto la portata innovativa dell\u2019impostazione iniziale. E\u2019 evidente che si tratta di una riforma frutto di numerosi compromessi, cos\u00ec come in fondo \u00e8 normale che avvenga in democrazia. Tuttavia \u00e8 difficile ravvedere nello spirito complessivo della riforma e nei suoi punti chiave qualcosa che possa veramente causare una distruzione dei diritti dei giovani, degli accademici, dei ricercatori. Semmai, l\u2019unica cosa di cui si pu\u00f2 accusare la riforma \u00e8 di essere stata fin troppo mite nell\u2019introduzione di criteri di valutazione e selezione pi\u00f9 stringenti e di essersi mantenuta piuttosto garantista verso alcune fasce di accademici (inclusi i 30 mila professori assunti con le ope legis degli Anni Ottanta, mai sottoposti ad alcuna valutazione, e non toccati dalla riforma).<br \/>\nNo, non \u00e8 tanto la riforma di per s\u00e9 che arrecher\u00e0 danno all\u2019Universit\u00e0 e alla ricerca, ma due cose ben distinte. La prima \u00e8 la carenza di fondi, che nonostante la riduzione dei tagli resta un problema, ma che non andrebbe mischiato con la questione delle norme introdotte dalla riforma. Si tratta infatti di battaglie che possono essere condotte su terreni distinti. Sui fondi si possono cercare soluzioni di diverso tipo, fare proposte, rinegoziare e dare nuova battaglia alla prossima Finanziaria. Lavorare per affossare invece tutta la riforma, come avrebbe voluto l\u2019opposizione, ha tutt\u2019altre implicazioni. La seconda cosa che arreca danno alle nostre universit\u00e0 \u00e8 l\u2019evidente strumentalizzazione politica che si \u00e8 svolta attorno a questo provvedimento, e non solo per mano dell\u2019opposizione. La riforma \u00e8 diventata strumento per dimostrazioni di forza, negoziazioni politiche, sia dentro che fuori della maggioranza, un modo per attaccare il governo, senza alcun riguardo o attenzione verso i temi veri su cui sarebbe stato necessario un confronto serio, sottratto alle ideologie di parte, alla visibilit\u00e0 mediatica e alla convenienza politica del momento. Invece si \u00e8 preferita la strada della radicalizzazione dello scontro, della confusione, del calderone dove \u00e8 stato messo tutto: dall\u2019universit\u00e0 a Pompei, dalla ricerca alla cultura, dalle scuole ai teatri, la musica, persino gli archivi di Stato. Non \u00e8 pi\u00f9 una protesta contro la riforma, \u00e8 una protesta contro il governo. Certamente legittima, ma che sposta l\u2019attenzione su un altro problema e non si sofferma a fare valutazioni serie sulle opportunit\u00e0 e i problemi legati alla riforma, a come affrontarli nel futuro, a come lavorare insieme per far s\u00ec, per esempio, che i prossimi decreti attuativi vadano nella giusta direzione, che si possano trovare nuovi fondi e nuovi modi per supportare di pi\u00f9 la ricerca dentro e fuori le universit\u00e0 e cos\u00ec via. Questa strumentalizzazione preoccupa perch\u00e9 non giova a nessuno, n\u00e9 ai giovani n\u00e9 al Paese. E soprattutto non rende giustizia a quei politici e parlamentari, di entrambi gli schieramenti, che in questi mesi si sono occupati in modo serio di questi temi, proponendo emendamenti non demagogici ma di sostanza e lottando per ottenerli, come aveva fatto il senatore del Pd Ignazio Marino quando era riuscito a introdurre un emendamento sul finanziamento di progetti di ricerca destinati a giovani ricercatori con criteri meritocratici. Un emendamento importante, innovativo, accolto dalla maggioranza, sul quale alla fine solo un partito ha votato contro: lo stesso Pd. Perch\u00e9, come ha spiegato Bersani, se il partito \u00e8 contro la riforma, la contrasta tutta. Tutta, incluse le cose positive che possono esserci, incluso il frutto del duro lavoro dei propri deputati e senatori. Ecco, questo tipo di radicalizzazioni, cos\u00ec come i calcoli fatti da alcuni pezzi di maggioranza per far vedere quanto conta, sono forse la cosa che fa pi\u00f9 paura in questo momento, perch\u00e9 il Paese ha ancora bisogno di molte riforme, e per farle ci sar\u00e0 bisogno del lavoro, dell\u2019impegno e del senso di responsabilit\u00e0 di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PREMI ALLA PERFORMANCE DI DOCENTI E ATENEI, CHE SECONDO I CONTESTATORI\u00a0DELLA LEGGE GELMINI AFFOSSANO L\u2019UNIVERSITA\u2019,\u00a0COSTITUISCONO INVECE UNO DEI PASSAGGI CRUCIALI DI UNA VERA RIFORMA &#8211; L&#8217;OPPOSIZIONE TRADISCE IL PROPRIO COMPITO ESSENZIALE QUANDO, IN NOME DI UNA MALINTESA RAGION POLITICA, RIIFUTA IL RAGIONAMENTO RIGOROSO SUL MERITO DEI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO Articolo di Irene Tinagli pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-11501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11501\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}