
{"id":11545,"date":"2010-12-04T20:47:15","date_gmt":"2010-12-04T19:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11545"},"modified":"2010-12-04T20:47:15","modified_gmt":"2010-12-04T19:47:15","slug":"non-e-vero-che-senza-soldi-non-si-possono-fare-le-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11545","title":{"rendered":"NON E&#8217; VERO CHE SENZA SOLDI NON SI POSSONO FARE LE RIFORME"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NEL REGNO UNITO DI CAMERON E CLEGG, PROPRIO MENTRE VIENE ADOTTATA UNA POLITICA DI SEVERISSIMO RIGORE FINANZIARIO, VENGONO LANCIATE RIFORME CORAGGIOSE CHE SI FINANZIANO NON CON UNA MAGGIORE SPESA PUBBLICA, MA CON UNA MIGLIORE UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE ESISTENTI &#8211; TRA QUESTE SPICCA L&#8217;ISTITUZIONE DI UNA SORTA DI &#8220;REDDITO DI CITTADINANZA&#8221;, CHE ANCHE IL LABURISTA MILIBAND CONSIDERA UNA BUONA IDEA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Maurizio Ferrera<\/strong>\u00a0pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 4 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0 Si sente spesso ripetere (e non solo in Italia) che durante le crisi economiche e finanziarie non \u00e8 possibile varare riforme strutturali. C`\u00e8 per\u00f2 almeno un Paese oggi in Europa che smentisce questa tesi: il Regno Unito di Cameron.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Come sappiamo, l`economia inglese \u00e8 stata uno degli epicentri della recessione mondiale. Nel 2009 il PII \u00e8 sceso del 5% e il deficit pubblico ha quasi raggiunto i livelli della Grecia. Il governo liberai-conservatore uscito dalle elezioni di giugno ha tuttavia intrapreso un ambizioso programma di risanamento finanziario. Gli obiettivi di Cameron sono due: riportare i conti in pareggio entro il 2016 e modificare la composizione della spesa pubblica tramite una serie di incisivi cambiamenti. Riforme strutturali, appunto.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Mentre varava in luglio una manovra di aggiustamento pari a s miliardi di sterline, il nuovo governo ha subito aperto i cantieri di progettazione, pubblicando alcuni \u00abLibri Verdi\u00bb. In ottobre \u00e8 arrivata la finanziaria lacrime e sangue di Osborne: 8i miliardi di tagli di spesa nei prossimi quattro anni. Ora stanno uscendo i \u00abLibri Bianchi\u00bb, che per i vari settori dell`intervento pubblico illustrano i cambiamenti previsti: obiettivi, misure, impatto finanziario e distributivo.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Si pu\u00f2 senz`altro non essere d`accordo con le dimensioni e i contenuti di questa strategia di aggiustamento. Ma \u00e8 difficile negare che si tratti di una mossa politicamente coraggiosa, che affronta di petto la sfida del deficit.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Il comparto del <em>welfare<\/em> dovr\u00e0 contribuire al risanamento con riduzioni di spesa per circa i8 miliardi di sterline in quattro anni: una grossa cifra, che significher\u00e0 sacrifici per molte categorie (solo la sanit\u00e0 verr\u00e0 risparmiata). Una quota di risparmi verr\u00e0 dai sussidi assistenziali, dagli ammortizzatori sociali e dalle detrazioni per i lavoratori dipendenti. Poche settimane fa il ministro del lavoro Duncan Smith ha reso pubblico il suo \u00abLibro Bianco\u00bb, che annuncia l`introduzione di un \u00abcredito d`imposta universale\u00bb.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Si tratta di un cambiamento di vasta portata, su cui si discute da tempo in Europa, ma che finora ha trovato una realizzazione parziale solo in Francia. L`esperimento inglese sar\u00e0 quindi di estremo interesse per molti altri Paesi. L`idea di base \u00e8 molto semplice: sostituire l`attuale congerie di trasferimenti e agevolazioni fiscali oggi previste per i bassi redditi (o per chi non ha reddito) con una singola prestazione che terr\u00e0 conto della composizione e della situazione economica familiare, dell`eventuale presenza di disabilit\u00e0 e di esigenze particolari di cura. \u00c8 come se in Italia eliminassimo i sussidi per i disoccupati a lungo termine, gli assegni di accompagnamento, le detrazioni per familiari a carico o per la produzione di reddito (tanto per limitarci ad alcuni esempi) e le sostituissimo con un solo trasferimento, che peraltro spetterebbe a tutti, funzionando come una rete di sicurezza di base. Naturalmente vi saranno condizioni da soddisfare, come la ricerca attiva di un impiego o la frequenza di. corsi formativi. E vi saranno anche sanzioni (fino alla sospensione della prestazione) se queste condizioni non vengono rispettate. L`introduzione del credito universale porter\u00e0 a un risparmio minimo di 500 milioni di sterline l`anno. La promessa del governo \u00e8 che l`impatto distributivo sar\u00e0 neutrale: i risparmi deriverebbero tutti da semplificazioni e sfrondamenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Su queste previsioni si \u00e8 originato un aspro dibattito, molti commentatori sono scettici, alcuni seriamente preoccupati per le conseguenze sociali del provvedimento. Ma sapremo presto chi ha ragione: il nuovo sistema partir\u00e0 subito, dal prossimo gennaio. E se l`opposizione ha sparato a zero, in ottobre, contro la stangata di Osborne, Miliband ha riconosciuto che il credito universale pu\u00f2 non essere una cattiva idea.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Anche in tempi di crisi e di governi di coalizione, il sistema politico inglese non si rassegna all`inazione e continua a sperimentare nei fatti nuovi strumenti di welfare, per giunta senza lacerazioni fra maggioranza e opposizione. Conosciamo bene le tante ragioni che impediscono al sistema politico italiano di funzionare come quello inglese. Pensando a ci\u00f2 che potr\u00e0 succedere in questo Paese nei prossimi mesi, riesce per\u00f2 difficile nascondere l`invidia. E, forse ancor di pi\u00f9, la preoccupazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL REGNO UNITO DI CAMERON E CLEGG, PROPRIO MENTRE VIENE ADOTTATA UNA POLITICA DI SEVERISSIMO RIGORE FINANZIARIO, VENGONO LANCIATE RIFORME CORAGGIOSE CHE SI FINANZIANO NON CON UNA MAGGIORE SPESA PUBBLICA, MA CON UNA MIGLIORE UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE ESISTENTI &#8211; TRA QUESTE SPICCA L&#8217;ISTITUZIONE DI UNA SORTA DI &#8220;REDDITO DI CITTADINANZA&#8221;, CHE ANCHE IL LABURISTA MILIBAND [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,31],"tags":[],"class_list":["post-11545","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11545\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}