
{"id":11692,"date":"2010-12-13T14:41:26","date_gmt":"2010-12-13T13:41:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11692"},"modified":"2010-12-14T21:07:45","modified_gmt":"2010-12-14T20:07:45","slug":"trento-puo%e2%80%99-essere-la-capofila-nella-sperimentazione-della-flexsecurity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11692","title":{"rendered":"TRENTO PUO\u2019 ESSERE LA CAPOFILA NELLA SPERIMENTAZIONE DELLA FLEXSECURITY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">\u00c8 NELLA NATURA STESSA DEL FEDERALISMO LA POSSIBILIT\u00c0 CHE SI DETERMININO DELLE DIVERSIT\u00c0 TERRITORIALI NELLA QUALIT\u00c0 E QUANTIT\u00c0 DEI SERVIZI OFFERTI, QUINDI ANCHE NELL\u2019ATTRATTIVIT\u00c0 DI PROVINCE E REGIONI PER LE IMPRESE E PER I LAVORATORI; MA QUESTO NON \u00c8 UN MALE: \u00c8 BENE CHE MODELLI DIVERSI DI GOVERNO REGIONALE POSSANO CONVIVERE E COMPETERE TRA LORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Simone Casalini per il <\/em>Corriere del Trentino<em> (dorso regionale del <\/em>Corriere della Sera<em>) pubblicata il 12 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, quale bilancio possiamo trarre del pacchetto Treu e della legge Biagi a distanza di alcuni anni dalla loro approvazione?<br \/>\n<\/strong>Entrambe le leggi sono intervenute soltanto \u201cal margine\u201d, cio\u00e8 sui rapporti di lavoro cosiddetti \u201cnon standard\u201d. Entrambi gli interventi hanno svolto un ruolo complessivamente positivo; ma non hanno inciso sulla questione centrale del nostro mercato del lavoro, che \u00e8 il regime di apartheid tra protetti e non protetti.<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbe essere cambiato a suo avviso?<br \/>\n<\/strong>Occorre ridisegnare un diritto del lavoro che possa davvero applicarsi a tutti i nuovi rapporti di lavoro dipendente che si costituiranno da qui in avanti, superando l\u2019attuale contrapposizione tra gli inamovibili e i precari. Salvi i casi classici di contratto a termine, d\u2019ora in poi tutti a tempo indeterminato, tutti ben protetti contro le discriminazioni, ma nessuno inamovibile. E le imprese che licenziano devono essere responsabilizzate per il sostegno del reddito e un buon servizio di outplacement ai lavoratori che perdono il posto. Per i dettagli devo rinviare al mio sito: www.pietroichino.it.<\/p>\n<p><strong>Il precariato \u00e8 uno dei temi che pi\u00f9 spesso vengono associati alla condizione moderna delle nuove generazioni. Opportunit\u00e0 o limite?<br \/>\n<\/strong>In ogni rapporto di lavoro, oggi, \u00e8 indispensabile una fase iniziale di due o tre anni in cui il costo del licenziamento sia modesto, per garantire la necessaria fluidit\u00e0 nell\u2019incontro reciproco in un mercato del lavoro in cui domanda e offerta sono sempre pi\u00f9 personalizzate. Questo giova anche ai giovani lavoratori, come giova loro una prospettiva di progressivo aumento della stabilit\u00e0 del rapporto col crescere dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la diffusione del cosiddetto precariato in Italia rispetto agli altri Paesi europei e non?<br \/>\n<\/strong>La quota dei rapporti a termine rispetto al totale, in Italia oggi, non \u00e8 maggiore rispetto alla media degli altri Paesi industrializzati, in termini \u201cdi stock\u201d. Ma c\u2019\u00e8 una forte differenza nel grado di protezione tra i nove milioni di lavoratori dipendenti cui si applica il diritto del lavoro nella sua interezza e gli altri nove milioni a cui esso non si applica per niente o si applica soltanto per una parte modesta. E il problema \u00e8 che oggi a due lavoratori su tre che entrano nel tessuto produttivo si d\u00e0 accesso soltanto alla parte non protetta.<\/p>\n<p><strong>Alcune analisi sociologiche parlano delle generazioni nate dal 1970 al 1985 come quelle con un deficit di opportunit\u00e0 e che fanno pi\u00f9 fatica a costruire un proprio percorso autonomo di vita (vanno via di casa a 35 anni, concepiscono figli in et\u00e0 alla soglia dei 40 anni, eccetera). Che cosa ha causato questo fenomeno?<br \/>\n<\/strong>Rispetto a quarant\u2019anni fa, quando \u00e8 stato emanato lo Statuto dei lavoratori, nel tessuto produttivo \u00e8 cambiato tutto. Allora era normale che un ventenne entrasse in un\u2019azienda con la prospettiva di restarci per tutta la vita svolgendo lo stesso tipo di lavoro per trenta o quarant\u2019anni. Oggi il ritmo di obsolescenza delle tecniche applicate e degli stessi prodotti, quindi anche di avvicendamento delle strutture produttive, \u00e8 enormemente pi\u00f9 rapido di allora. Ma il diritto del lavoro \u00e8 rimasto lo stesso. Quindi i nuovi rapporti di lavoro tendono a collocarsi fuori di un ordinamento che non \u00e8 pi\u00f9 adatto ai tempi. Inoltre mancano i servizi di orientamento scolastico e professionale, che sono invece diventati indispensabili nel nuovo mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>La Provincia autonoma di Trento ha assunto dallo Stato \u2013 mediante un accordo con i ministri Tremonti e Calderoli \u2013 le competenze sull\u2019universit\u00e0 e gli ammortizzatori sociali. I prossimi due passaggi saranno l\u2019approvazione della norma di attuazione dello Statuto di autonomia su questi due temi e la elaborazione di due leggi provinciali. In campo di ammortizzatori sociali quale suggerimenti darebbe?<br \/>\n<\/strong>La Provincia autonoma di Trento \u00e8, fra le province italiane, quella con la migliore tradizione di servizi al mercato del lavoro. Potrebbe dunque essere la prima a sperimentare, con successo, il modello di flexsecurity che ho proposto l\u2019anno scorso, insieme a 50 altri senatori, con il disegno di legge n. 1481.<\/p>\n<p><strong>Che cosa prevede il progetto?<br \/>\n<\/strong>Le aziende vengono esentate dal controllo giudiziale sul licenziamento per motivi economici od organizzativi, a condizione che si facciano carico di un trattamento complementare di disoccupazione che garantisca ai lavoratori licenziati un sostegno del reddito di durata e livello scandinavi, collegato a un buon servizio di outplacement scelto e governato dalle aziende stesse. Cos\u00ec le imprese saranno incentivate a fornire ai lavoratori servizi molto efficienti di ricollocazione, per ridurre i costi.<\/p>\n<p><strong>Che ruolo potr\u00e0 avere la Provincia in questo nuovo sistema?<br \/>\n<\/strong>Potr\u00e0 offrire servizi efficienti, condividerne con le imprese il costo, prevedere programmi speciali di sostegno per i lavoratori che risulteranno \u201cdifficilmente collocabili\u201d.<\/p>\n<p><strong>Questo finir\u00e0 per produrre anche una differente offerta di misure di intervento sociale nel Paese: in prospettiva anche di un assetto politico federale, questo potr\u00e0 risultare un problema?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 nella natura stessa del federalismo la possibilit\u00e0 che si determinino delle diversit\u00e0 territoriali nella qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei servizi offerti, quindi anche nell\u2019attrattivit\u00e0 di province e regioni per le imprese e per i lavoratori. Ma questo non \u00e8 un male: \u00e8 bene che modelli diversi di governo regionale possano convivere e competere tra loro.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda: che cosa pensa della riforma dell\u2019Universit\u00e0 approvata dalla Camera dieci giorni fa?<br \/>\n<\/strong>L\u2019opposizione drammatica e indiscriminata che \u00e8 stata fatta contro la riforma \u00e8 nata dalla confusione tra i tagli di Tremonti, sbagliati perch\u00e9 attuati senza distinzioni, e i contenuti del disegno di legge Gelmini, che mi sembra si muovano complessivamente nella direzione giusta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 NELLA NATURA STESSA DEL FEDERALISMO LA POSSIBILIT\u00c0 CHE SI DETERMININO DELLE DIVERSIT\u00c0 TERRITORIALI NELLA QUALIT\u00c0 E QUANTIT\u00c0 DEI SERVIZI OFFERTI, QUINDI ANCHE NELL\u2019ATTRATTIVIT\u00c0 DI PROVINCE E REGIONI PER LE IMPRESE E PER I LAVORATORI; MA QUESTO NON \u00c8 UN MALE: \u00c8 BENE CHE MODELLI DIVERSI DI GOVERNO REGIONALE POSSANO CONVIVERE E COMPETERE TRA LORO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-11692","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11692\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}