
{"id":11697,"date":"2010-12-14T15:36:38","date_gmt":"2010-12-14T14:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11697"},"modified":"2010-12-14T17:39:16","modified_gmt":"2010-12-14T16:39:16","slug":"come-mettere-in-comunicazione-una-grande-domanda-conuna-grande-offerta-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11697","title":{"rendered":"COME METTERE IN COMUNICAZIONE UNA GRANDE DOMANDA CON UNA GRANDE OFFERTA DI LAVORO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">MANTENENDO UN DIRITTO DEL LAVORO\u00a0OBSOLETO, L&#8217;ITALIA\u00a0NON AFFRONTA COME DOVREBBE\u00a0IL PROBLEMA DELLA RIDUZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE E DEL DEFICIT PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Micaela Sposito pubblicato su l&#8217;<\/em>Adige <em>il 13 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nel Paese dove dai gazebo si levano alti i cori del \u00abmeno male che Silvio c\u2019\u00e8!\u00bb, mentre dalla piazza si urla il richiamo ad una \u00abpolitica del fare\u00bb, va consumandosi una recessione i cui effetti hanno ancora da rendersi evidenti. E con un grande paradosso: la crisi economica globale, in Europa come negli Stati Uniti, ha infierito soprattutto sulle giovani generazioni. Il rapporto \u00ab<em>Employment outlook<\/em> 2010\u00bb presentato lo scorso luglio dall\u2019Ocse (l\u2019Osservatorio per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) lo ha detto a chiare lettere: nel primo trimestre il tasso di disoccupazione nei Paesi aderenti \u00e8 cresciuto dell\u20198,9%, la percentuale pi\u00f9 alta dal 1945, e con una crescita esponenziale dal 2007 che rende allarmistica la previsione per il 2011. Ed \u00e8 ancora l\u2019Ocse a monitorare che il fenomeno riguarda con ampia sproporzione maggiormente i lavoratori a termine e quelli con competenze basse, i \u00abgiovani\u00bb e \u00abprecari\u00bb. Nel 2009 l\u2019Italia ha perso 261.000 posti di lavoro temporanei o con contratti atipici, inclusi i collaboratori coordinati e continuativi e quelli occasionali: il tasso di disoccupazione della fascia di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 24 anni \u00e8 arrivato al 26,3%.<br \/>\nTenere alta la guardia e proporre continue occasioni per la divulgazione, la riflessione e il dibattito possono diventare strumenti per affrontare i tempi che verranno. Per questa ragione la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, nella ricorrenza dei 120 anni di vita della Cooperazione trentina, ha promosso un focus su \u00abL&#8217;economia oltre la crisi: il valore aggiunto della reciprocit\u00e0\u00bb; e per l&#8217;appuntamento di chiusura (questa sera a Trento presso per la Sala Falconetto di Palazzo Geremia, dalle ore 20.45), il tema sar\u00e0 proprio \u00abLa crisi pagata dai giovani e le vie per uscirne\u00bb, ospite Pietro Ichino, che sul Diritto del lavoro ha costruito una e pi\u00f9 carriere. E\u2019ordinario alla Statale di Milano, sindacalista della Fiom-Cigl sino al 1972, in Parlamento dal 1979 (sino al 1983 tra gli indipendenti di sinistra nelle fila dell\u2019ex-PCI, dal 2008 tra i senatori del PD, che ha contribuito a fondare), editorialista per il <em>Corriere della Sera<\/em>. E non solo carriere: vive sotto scorta per le minacce delle Brigate Rosse, perch\u00e9 &#8211; <em>docet<\/em> l\u2019assassinio di Massimo D\u2019Antona e Marco Biagi \u2013 come lui stesso commenta, \u00ab in Italia chi tocca lo statuto dei lavoratori muore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dal principio. Quando si parla di \u00abgiovani\u00bb rispetto al \u00absistema-lavoro\u00bb che cosa intendiamo? Non \u00e8 riduttivo fare riferimento a una fascia di et\u00e0 che si ferma ai venticinquenni?<br \/>\n<\/strong>Nella realt\u00e0 non esiste una soglia di et\u00e0 al di sotto della quale si \u00e8 \u201cgiovani\u201d e al di sopra della quale si \u00e8 \u201cadulti\u201d. Ogni soglia adottata a fini statistici serve a far luce su di una parte soltanto della realt\u00e0. Certo \u00e8 che in Italia la fase di primo accesso al tessuto produttivo, nella vita delle persone, oggi \u00e8 nettamente pi\u00f9 lunga rispetto agli altri maggiori Paesi industrializzati.<\/p>\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 anche chi, a quarant\u2019anni e oltre, dopo uno ed anche due decenni di precariato, se non di lavoro nero, si trova a dover fare i conti con la difficolt\u00e0 di entrare o rientrare in questo mercato.<br \/>\n<\/strong>\u00c8 cos\u00ec. A ben vedere, i difetti pi\u00f9 gravi del nostro sistema non colpiscono soltanto i ventenni o trentenni: colpiscono tutta la parte pi\u00f9 debole della forza-lavoro, in tutte le fasce di et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Flessibilit\u00e0 o stabilit\u00e0, dobbiamo fare salvo il diritto di accedere al mondo del lavoro; lo stabiliscono gli articoli 1 e 4 della nostra Costituzione.<br \/>\n<\/strong>Quello che manca, in Italia, non \u00e8 la domanda di lavoro: in ogni regione ci sono decine di migliaia di posti di lavoro qualificato che restano scoperti per mancanza di un\u2019offerta di lavoro adeguata. Qui occorrerebbero servizi efficienti di orientamento scolastico e professionale, oltre che di formazione e riqualificazione mirata agli sbocchi effettivi, che ci sono in Trentino, ma altrove mancano quasi del tutto. Poi c\u2019\u00e8 un\u2019immensa domanda di lavoro inespressa, latente.<\/p>\n<p><strong>A quale domanda si riferisce?<br \/>\n<\/strong>Domanda potenziale di servizi alla famiglia, agli anziani, alle persone non autosufficienti, alle comunit\u00e0 locali. Il problema \u00e8 che il nostro ordinamento si frappone tra questa necessit\u00e0 diffusa e l\u2019offerta diffusa di lavoro, impedendo l\u2019incontro.<\/p>\n<p><strong>Il suo progetto di legge sulla \u00abflexsecurity\u00bb sul nuovo regime di protezione del lavoro attribuisce un nuovo significato alla parola \u00ablavoro\u00bb, la ripensa in tutte le declinazioni possibili, anche in quelle anomalie che il sistema contemporaneo finisce per rendere strutturali. Proviamo a far capire i vantaggi della proposta, soprattutto per i lavoratori \u00abgiovani\u00bb e \/o \u00abatipici\u00bb.<br \/>\n<\/strong>La precariet\u00e0 di quello che lei chiama \u201clavoro atipico\u201d non \u00e8 che l\u2019altra faccia della inamovibilit\u00e0 del lavoro stabile \u201cregolare\u201d. Ora, senza toccare l\u2019assetto dei rapporti di lavoro stabili gi\u00e0 esistenti, l\u2019idea \u00e8 di superare drasticamente questo regime di aparheid per il futuro. Quindi, per i nuovi rapporti di lavoro, si disegna un nuovo diritto adatto ai tempi, capace di applicarsi davvero a tutti. Per i dettagli devo rinviare al mio sito: <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\">www.pietroichino.it<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i contenuti essenziali di questo nuovo diritto del lavoro?<br \/>\n<\/strong>I nuovi assunti in posizione di sostanziale dipendenza dall\u2019azienda, tutti a tempo indeterminato e tutti protetti contro le discriminazioni, ma nessuno inamovibile. Le aziende saranno libere di licenziare per motivi economici od organizzativi, purch\u00e9 si accollino un buon trattamento complementare di disoccupazione per i lavoratori licenziati, collegato a un buon servizio di outplacement scelto e governato dalle aziende stesse.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019altra parte i detrattori del progetto: sostengono che la sua proposta sia un \u00abtentativo surrettizio di mantenere alta la domanda chiedendo allo Stato di farsene carico\u00bb.<br \/>\n<\/strong>Chi muove questa critica non conosce il progetto: i miei due disegni di legge sulla flexsecurity (n. 1481 e 1873 del 2009 \u2013 n.d.r.) non prevedono un solo euro di spesa pubblica aggiuntiva.<\/p>\n<p><strong>Nel contesto recessivo attuale \u00e8 possibile dare priorit\u00e0 ad un\u2019azione politica che garantisca un reddito di sussistenza alle fasce pi\u00f9 deboli della forza-lavoro e, in particolar modo, a quelle espulse dal processo produttivo?<br \/>\n<\/strong>Se il mio disegno di legge entrasse in vigore, avremmo un mercato del lavoro pi\u00f9 fluido, nel quale le aziende assumerebbero molto pi\u00f9 volentieri fin dall\u2019inizio a tempo indeterminato. E una ragionevole garanzia di continuit\u00e0 del reddito per il lavoratore nel passaggio da un lavoro a un altro sarebbe la contropartita accettabilissima, a carico delle aziende, per la maggiore libert\u00e0 di licenziare.<\/p>\n<p><strong>Il segretario generale dell\u2019Ocse, Angel Gurria, ha dichiarato che la priorit\u00e0 per i governi \u00e8 \u00abridurre la disoccupazione e il deficit pubblico allo stesso tempo\u00bb. Come si \u00e8 attrezzata l\u2019Italia per rispondere a questa sfida?<br \/>\n<\/strong>Non si \u00e8 attrezzata affatto. In questi ultimi anni non \u00e8 cambiato nulla n\u00e9 nel nostro diritto del lavoro n\u00e9 negli strumenti di governo del mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Guardando invece all\u2019autonomia del Trentino, ritiene che abbia espresso delle misure esemplari?<br \/>\n<\/strong>Il Trentino \u00e8, ormai da un quarto di secolo, all\u2019avanguardia in Italia per i servizi nel mercato del lavoro. Ora gli accordi ultimamente stipulati con il Governo nazionale gli consentirebbero di sperimentare proprio quel modello di flexsecurity di cui abbiamo parlato prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MANTENENDO UN DIRITTO DEL LAVORO\u00a0OBSOLETO, L&#8217;ITALIA\u00a0NON AFFRONTA COME DOVREBBE\u00a0IL PROBLEMA DELLA RIDUZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE E DEL DEFICIT PUBBLICO Intervista a cura di Micaela Sposito pubblicato su l&#8217;Adige il 13 dicembre 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-11697","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11697\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}