
{"id":11808,"date":"2010-12-19T23:09:27","date_gmt":"2010-12-19T22:09:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11808"},"modified":"2010-12-19T23:32:01","modified_gmt":"2010-12-19T22:32:01","slug":"tra-un-governo-che-non-fa-le-riforme-e-unopposizione-che-non-le-vuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11808","title":{"rendered":"TRA UN GOVERNO CHE NON FA LE RIFORME E UN&#8217;OPPOSIZIONE CHE NON LE VUOLE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;ITALIA E&#8217; TUTTA UN BRULICARE DI GRUPPI CHE DIFENDONO IL LORO VECCHIO ORTICELLO DA QUALCHE COSA DI NUOVO: DALLA UE O DALLA CINA, DALLA TAV\u00a0O\u00a0DA UNA CENTRALE NUCLEARE; SENZA CHE NESSUNO &#8211; NE&#8217; DELLA MAGGIORANZA, NE&#8217; DELL&#8217;OPPOSIZIONE &#8211; SAPPIA INDICARE OBBIETTIVI CHE DIANO ALLA GENTE IL CORAGGIO DI GUARDARE OLTRE LA SIEPE E DI SPICCARE IL SALTO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Irene Tinagli<\/strong> pubblicato su la Stampa del 19 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0 Alcuni commentatori negli ultimi giorni hanno evidenziato l\u2019impasse politica italiana, in cui una coalizione di governo ormai debole e monca resta tuttavia \u00abaggrappata\u00bb al potere, come ha scritto il <em>Financial Times<\/em>. Pochi per\u00f2 si sono soffermati ad analizzare il contesto sociale che accompagna questa crisi, un contesto in cui sta germogliando un paradosso preoccupante per il futuro del Paese.<br \/>\nDa un lato infatti siamo di fronte ad un governo che fatica ad agire e che ha fallito la sua missione pi\u00f9 importante.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Ovvero quella della rivoluzione liberale tanto declamata agli inizi. Come ci dicono anche gli ultimi dati la pressione fiscale in Italia \u00e8 aumentata, la burocrazia non si \u00e8 snellita, le amministrazioni pubbliche sono aumentate anzich\u00e9 diminuire, le liberalizzazioni sono bloccate, le professioni ancora pi\u00f9 protette e la concorrenza in molti settori \u00e8 ancora al palo. Dall\u2019altro lato per\u00f2 troviamo un\u2019opposizione &#8211; non solo politica ma anche civile e sociale &#8211; che anzich\u00e9 incalzare sul fronte delle riforme, dell\u2019innovazione sociale ed economica, del progresso, si chiude sulla difesa dell\u2019esistente, legittimando e dando voce ad una miriade di piccoli o grandi conservatorismi che nell\u2019ultimo anno sono esplosi ovunque.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Se si pensa bene, infatti, tante delle proteste che negli ultimi mesi hanno scosso l\u2019Italia non sono proteste alimentate dalla sete di quel cambiamento che stenta ad affermarsi, ma proteste per la paura di tutto quello che \u00e8 cambiato e che pu\u00f2 cambiare, la paura di perdere qualcosa. Dalle proteste contro l\u2019Alta velocit\u00e0 (che presto otterranno la grandiosa vittoria di farci togliere dall\u2019Unione europea tutti i fondi stanziati per la realizzazione della Tav), a quelle contro le quote latte e le multe per gli sforamenti. Dalle rivolte contro una nuova organizzazione del lavoro a Pomigliano, a quelle contro l\u2019apertura di nuove discariche, fino alle manifestazioni che, con la giustificazione pur legittima di protestare contro i tagli all\u2019istruzione, di fatto mirano ad affossare una Riforma che tentava timidamente di aprire il mondo chiuso dell\u2019Universit\u00e0 italiana.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il paradosso italiano che fa paura: un governo che gi\u00e0 ha fatto poco per modernizzare il paese, incalzato per\u00f2 da una serie di forze ancora pi\u00f9 conservatrici. Un paese terrorizzato dal cambiamento, incapace ormai di guardare oltre la siepe del proprio giardino.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Per i cittadini di Terzigno e Boscoreale la battaglia si gioca a Cava Vitiello, per gli anti-Tav piemontesi l\u2019orizzonte si ferma in Val di Susa, nella baita costruita in difesa della loro Valle. E mentre gli operai di Pomigliano o di Lesmo salgono sui tetti dei capannoni per contrastare riorganizzazioni aziendali che mettono a rischio i loro posti, gli allevatori invadono le strade di trattori per non pagare le multe, e anche i ricercatori si arrampicano sul tetto delle universit\u00e0 per difendere i loro contratti. Ognuno di loro ha un fantasma da combattere, che non \u00e8 solo il governo, ma \u00e8, a seconda dei casi, l\u2019Unione europea, l\u2019euro, la globalizzazione, la competizione dei lavoratori asiatici o degli scienziati stranieri. Ognuno vorrebbe pi\u00f9 o meno segretamente potersi proteggere da queste minacce, chiedere al Governo di spendere un po\u2019 di pi\u00f9 per neutralizzarle, perch\u00e9 facciano meno paura e generino meno disagio.<br \/>\n\u00a0\u00a0 \u00c8 probabilmente normale che singoli o piccoli gruppi di cittadini di fronte alla crisi reagiscano cos\u00ec, quello che non \u00e8 normale e che preoccupa \u00e8 che tanti leader civili e politici non siano capaci di elevarsi sopra gli interessi particolari e indicare una strada di crescita moderna e unitaria. Nessuno ha avuto il coraggio di dire a queste persone che pur avendo ragione a chiedere prospettive di vita migliori, non potranno aspettarsi che tali condizioni siano le stesse che hanno avuto i loro genitori. Nessuno ha detto che il diritto al lavoro non potr\u00e0 pi\u00f9 essere inteso come diritto al posto di lavoro a vita, ma il diritto a delle opportunit\u00e0 che magari si concretizzeranno in 5 o 6 lavori diversi nell\u2019arco di una vita.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Nessuno ha detto che anche i diritti per i quali lottare possono cambiare forma perch\u00e9 cambiano le cose da cui dobbiamo proteggerci. E quindi, cos\u00ec come oggi i bambini si vaccinano contro l\u2019epatite B e il papilloma e non pi\u00f9 contro il vaiolo, similmente oggi \u00e8 meglio pensare ad ammortizzatori e servizi che aiutino in caso di flessibilit\u00e0 piuttosto che a lotte per impedirla, cos\u00ec come avviene da anni in Paesi come Olanda, Svezia e Danimarca. Nessuno ha detto che diminuire la tassazione sul lavoro e aumentarla sul patrimonio significher\u00e0 anche smetterla con le politiche di supporto al possesso della casa &#8211; che invece \u00e8 un tormentone ricorrente della politica italiana di ogni colore -, e che nei paesi che amiamo citare per l\u2019alta protezione sociale come Germania, Francia o Danimarca il tasso di propriet\u00e0 della casa va dal 43% della Germania al 54% della Francia mentre da noi sfiora l\u201980%.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Nessuno insomma ha parlato del cambiamento sociale, culturale ed economico che tutto il Paese dovr\u00e0 avviare per rimettersi in moto e per generare nuove opportunit\u00e0 di crescita. Nessun leader civile o politico ha saputo delineare questa visione e ha avuto il coraggio di opporla ai conservatorismi di parte. Beppe Grillo si fa fotografare di fronte alla baita no-Tav, Bersani e Vendola posano compiaciuti mentre sbucano dalla scala che li porta sopra i tetti, Bossi arringa gli allevatori lombardi, i sindacati portano in piazza i giovani contro un Paese bloccato e nepotista, ma poi firmano tutti contenti accordi con le banche perch\u00e9 assumano i figli dei dipendenti. Ed \u00e8 proprio di fronte a questo scenario che Berlusconi pu\u00f2 permettersi di chiudere i propri giochi nel perimetro di Palazzo Madama e Montecitorio.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Per questo il problema dell\u2019Italia, quello vero, non \u00e8 tanto se continuer\u00e0 a governare Berlusconi o qualcun altro, il problema vero, per chiunque si trover\u00e0 in mano il Paese, sar\u00e0 affrontare senza ipocrisie e populismi queste paure cos\u00ec radicate tra i cittadini, e indicare un obiettivo che dia il coraggio a milioni di italiani di guardare oltre la siepe e fare il salto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ITALIA E&#8217; TUTTA UN BRULICARE DI GRUPPI CHE DIFENDONO IL LORO VECCHIO ORTICELLO DA QUALCHE COSA DI NUOVO: DALLA UE O DALLA CINA, DALLA TAV\u00a0O\u00a0DA UNA CENTRALE NUCLEARE; SENZA CHE NESSUNO &#8211; NE&#8217; DELLA MAGGIORANZA, NE&#8217; DELL&#8217;OPPOSIZIONE &#8211; SAPPIA INDICARE OBBIETTIVI CHE DIANO ALLA GENTE IL CORAGGIO DI GUARDARE OLTRE LA SIEPE E DI SPICCARE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-11808","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11808\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}