
{"id":11840,"date":"2010-12-21T11:57:51","date_gmt":"2010-12-21T10:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11840"},"modified":"2010-12-26T13:41:03","modified_gmt":"2010-12-26T12:41:03","slug":"intervista-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11840","title":{"rendered":"INTERVISTA SUL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL NOSTRO DIRITTO DEL LAVORO ATTUALE E&#8217; TROPPO POCO REATTIVO RISPETTO AL MUTAMENTO\u00a0DEL TESSUTO PRODUTTIVO REALE; UNA SUA PROFONDA RIFORMA, NECESSARIA PER RILANCIARE LA CRESCITA ECONOMICA DEL PAESE,\u00a0E&#8217; POSSIBILE\u00a0IN TEMPI BREVI E A COSTO ZERO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Matteo Spicuglia, in corso di pubblicazione sul mensile torinese<\/em> Nuovo Progetto<em>,<\/em> <em>gennaio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Il lavoro \u00e8 il suo pane. Gli studi, il sindacato, la professione di avvocato e docente universitario, la politica. Pietro Ichino \u00e8 oggi uno dei giuslavoristi pi\u00f9 apprezzati, senatore del Partito democratico dal 2008, stimato anche nel centrodestra. Da anni vive sotto scorta dopo le minacce delle Brigate Rosse, per le sue posizioni in materia di riforma del mercato del lavoro. Ichino invoca meritocrazia, meno rigidit\u00e0, tempo indeterminato per tutti, sfatando per\u00f2 il mito dell\u2019inamovibilit\u00e0. \u201cIl problema italiano \u2013 spiega &#8211; \u00e8 sicuramente un problema di difetto di capacit\u00e0 di crescita: siamo quasi fermi ormai da quindici anni. Ma c\u2019\u00e8 anche un problema di cattivo funzionamento del mercato del lavoro, dovuto sia a difetto dei servizi, sia a difetto del nostro ordinamento giuridico del lavoro\u201d. Un aspetto che frena anche gli investimenti stranieri nel nostro Paese.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>La nostra legislazione del lavoro \u00e8 lontana dagli standard internazionali, astrusa, non traducibile in inglese. Inoltre, abbiamo un sistema di relazioni industriali inconcludente, oltre che tendenzialmente chiuso ai piani industriali innovativi. Correggere questi ultimi difetti \u00e8 tecnicamente possibile in tempi brevi e a costo zero.<\/p>\n<p><strong>In che modo?<br \/>\n<\/strong>Il 10 novembre scorso il Senato ha approvato quasi all\u2019unanimit\u00e0 \u2013 255 voti favorevoli, solo 26 tra contrari e astenuti \u2013 una mozione che impegna il Governo a varare un Codice del lavoro unificato e semplificato, ispirato al modello della flexsecurity nordeuropea, secondo il progetto delineato in un mio disegno di legge presentato nel novembre 2009: tutta la legislazione nazionale sul rapporto di lavoro in 70 articoli. Sarebbe un passo avanti di grande importanza.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il nocciolo della sua proposta?<br \/>\n<\/strong>Delinea un regime che si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec: d\u2019ora in poi, tutti a tempo indeterminato, anche se nessuno inamovibile. A tutti, invece, nel caso di perdita del posto di lavoro, una garanzia di sostegno del reddito crescente con l\u2019anzianit\u00e0 di servizio, di continuit\u00e0 della contribuzione previdenziale e di assistenza efficace nel mercato, secondo il modello della flexsecurity nordeuropea. Per i dettagli devo rinviare al \u201cPortale della Semplificazione e della Flexsecurity\u201d che si trova nel mio sito www.pietroichino.it.<\/p>\n<p><strong>La <em>flexsecurity<\/em> sarebbe una risposta anche al problema del precariato?<br \/>\n<\/strong>Il fenomeno del \u201cprecariato\u201d non \u00e8 che l\u2019altra faccia della rigida stabilit\u00e0 dei rapporti di lavoro \u201cregolari\u201d. Il rapporto di lavoro di serie A, quello caratterizzato da un forte tasso di stabilit\u00e0, \u00e8 stato disegnato mezzo secolo fa, quando era normale che un giovane entrasse in un\u2019azienda a 18 anni con una determinata mansione e con la prospettiva di conservare per 30 o 40 anni quella stessa qualifica in quella stessa azienda. Da allora \u00e8 cambiato tutto. La tecnologia, ma anche la rapidit\u00e0 dell\u2019evoluzione delle tecniche produttive e degli stessi prodotti, il ritmo di avvicendamento delle imprese nel tessuto produttivo. \u00c8 aumentata l\u2019incertezza cui qualsiasi imprenditore deve far fronte circa il futuro della propria azienda, non soltanto a lungo termine, ma anche nell\u2019orizzonte dei due o tre anni. Da qui, il suo tendenziale rifiuto, nelle nuove assunzioni, verso un tipo di rapporto di lavoro troppo rigidamente stabile.<\/p>\n<p><strong>Il risultato \u00e8 la spaccatura tra una generazione di adulti ipertutelati e una generazione di giovani all\u2019opposto. Quale pu\u00f2 essere il punto di equilibrio?<br \/>\n<\/strong>Lasciamo pure quello che oggi \u00e8 il rapporto di lavoro \u201cregolare\u201d agli ormai pochi \u2013 meno di met\u00e0 del totale dei lavoratori dipendenti italiani \u2013 che oggi ne godono; ma ridisegniamo il diritto applicabile a tutte le nuove assunzioni in modo da renderlo pi\u00f9 adatto al nuovo contesto, e al tempo stesso pi\u00f9 universale. In modo, cio\u00e8, da garantire il superamento graduale dell\u2019attuale apartheid fra protetti e non protetti.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro \u00e8 una questione di diritti, ma anche di doveri. Quali sono quelli da mettere al centro?<br \/>\n<\/strong>I doveri sono quelli di sempre: lealt\u00e0 e correttezza reciproca, adempimento della prestazione da entrambe le parti con la diligenza con cui lo si farebbe nei confronti di un figlio o di un coniuge cui si vuol bene. Non \u00e8 una esagerazione: \u00e8 la \u201cdiligenza del buon padre di famiglia\u201d di cui parla da sempre il diritto civile. Ma oggi, nell\u2019era della globalizzazione occorre qualche cosa di pi\u00f9: la disponibilit\u00e0 a scommettere insieme sull\u2019innovazione. Carlo Darwin diceva che non \u00e8 la specie pi\u00f9 forte che sopravvive, n\u00e9 la pi\u00f9 intelligente, ma quella pi\u00f9 ricettiva nei confronti degli stimoli al cambiamento.<\/p>\n<p><strong>Anche nel mondo economico?<br \/>\n<\/strong>Certo. L\u2019impresa pi\u00f9 forte \u00e8 quella in cui, per un verso, l\u2019imprenditore \u00e8 pi\u00f9 credibile agli occhi dei propri dipendenti, perch\u00e9 pi\u00f9 trasparente e affidabile sul piano dell\u2019etica degli affari. Per altro verso, il sindacato \u00e8 pi\u00f9 capace di operare come \u201cintelligenza collettiva\u201d dei lavoratori nella valutazione del piano industriale innovativo e, se la valutazione \u00e8 positiva, nella stipulazione della scommessa comune con l\u2019imprenditore su di esso.<\/p>\n<p><strong>In Italia, la \u201cmeritocrazia\u201d \u00e8 sulla bocca di tutti ma la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 diversa. Quanto contano le regole e quanto un cambiamento di mentalit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Contano sia le regole, sia la mentalit\u00e0. Le regole: ci riempiamo la bocca di \u201cmeritocrazia\u201d, ma ben pochi si rendono conto dell\u2019incompatibilit\u00e0 di questo valore con l\u2019inamovibilit\u00e0 dei lavoratori, soprattutto pubblici ma anche privati. La mentalit\u00e0: ben pochi si rendono conto dell\u2019incompatibilit\u00e0 di questo valore con il rifiuto drastico della valutazione individuale, che caratterizza la nostra cultura sindacale dominante.<\/p>\n<p><strong>In pi\u00f9 occasioni, lei ha detto che in Italia non manca tanto la domanda di lavoro, quanto l\u2019offerta. C\u2019\u00e8 un difetto dei servizi di formazione?<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 anche un problema di difetto di domanda, riconducibile alla nostra chiusura agli investimenti stranieri. Ma si dimentica troppo sovente la gran quantit\u00e0 di posti di lavoro qualificato che non vengono coperti per mancanza di manodopera idonea disponibile. Questo \u00e8 dovuto non soltanto a un difetto dei servizi di formazione professionale, ma anche \u2013 e forse ancora di pi\u00f9 \u2013 a un difetto grave dei servizi di orientamento scolastico e professionale. Oggi una parte consistente della disoccupazione giovanile \u00e8 imputabile a quest\u2019ultimo difetto.<\/p>\n<p><strong>Cosa consiglierebbe a un giovane che si affaccia al mondo del lavoro?<br \/>\n<\/strong>Gli consiglierei innanzitutto di allungare il pi\u00f9 possibile il suo raggio di mobilit\u00e0: le occasioni di lavoro aumentano in ragione quadratica del raggio di mobilit\u00e0 del lavoratore. Poi gli consiglierei di cercare un buon servizio di orientamento, offerto da una delle tante grandi agenzie di collocamento, che sono tenute a operare gratuitamente nei confronti dei lavoratori. Farsi fare un bilancio oggettivo delle competenze e farsi indicare gli obiettivi occupazionali realisticamente perseguibili, nel suo caso specifico, con i rispettivi percorsi di formazione e addestramento. \u00c8 quello che ho sempre consigliato ai miei studenti e in venticinque anni di insegnamento non ne ricordo uno solo che in questo modo non abbia trovato un lavoro soddisfacente. Tanto pi\u00f9 soddisfacente quanto pi\u00f9 sono stati disposti a estendere il raggio della ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NOSTRO DIRITTO DEL LAVORO ATTUALE E&#8217; TROPPO POCO REATTIVO RISPETTO AL MUTAMENTO\u00a0DEL TESSUTO PRODUTTIVO REALE; UNA SUA PROFONDA RIFORMA, NECESSARIA PER RILANCIARE LA CRESCITA ECONOMICA DEL PAESE,\u00a0E&#8217; POSSIBILE\u00a0IN TEMPI BREVI E A COSTO ZERO Intervista a cura di Matteo Spicuglia, in corso di pubblicazione sul mensile torinese Nuovo Progetto, gennaio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-11840","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11840\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}