
{"id":11866,"date":"2010-12-23T12:19:28","date_gmt":"2010-12-23T11:19:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11866"},"modified":"2010-12-24T20:12:02","modified_gmt":"2010-12-24T19:12:02","slug":"collegi-rivisti-per-candidati-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11866","title":{"rendered":"RIDISEGNARE I COLLEGI PER AVERE CANDIDATI MIGLIORI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">IL SISTEMA ELETTORALE UNINOMINALE, CON UN&#8217;OPPORTUNA REVISIONE DEI COLLEGI,\u00a0PUO&#8217; CONSENTIRE DI MIGLIORARE LA SELEZIONE DEI PARLAMENTARI E CONFERIRE AGLI ELETTORI UNA MAGGIORE CAPACITA&#8217; DI CONTROLLO SULLE SCELTE DEI PARTITI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Vincenzo Galasso e Tommaso Nannicini<\/strong> pubblicato su <\/em>lavoce.info,<em>\u00a022 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Sembra ormai esserci un accordo unanime sulla necessit\u00e0 di cambiare le regole del gioco elettorale. Proviamo allora a farlo per migliorare la selezione dei politici, aumentando la concorrenza politica e dunque il controllo degli elettori. L&#8217;analisi dei risultati delle tre tornate svoltesi con il Mattarellum, mostra che nei collegi pi\u00f9 incerti sono eletti i candidati di maggior qualit\u00e0. Dunque, bisogna cercare di aumentare la quota dei collegi contendibili. E per farlo si potrebbero ridisegnare alcuni confini. L&#8217;esempio di Sciacca e Agrigento.<\/em><\/p>\n<p>Mercato dei voti, insulti, risse e \u201c<em>vajassate<\/em>\u201d: i nostri parlamentari hanno offerto decisamente un pessimo spettacolo nelle ultime settimane. E molti italiani si chiederanno: ma chi li ha mandati in Parlamento? E si risponderanno: Non certo io! Eppure secondo il filosofo basco Fernando Savater, ogni volta che, in un bar o in una sala d\u2019attesa, ci lamentiamo dei nostri politici, non ci accorgiamo che in verit\u00e0 stiamo criticando noi stessi, la nostra incapacit\u00e0 nello sceglierli e nel controllarli. Ma in Italia, anche i cittadini pi\u00f9 attenti e volenterosi trovano un ostacolo di non poco conto nell\u2019esercitare il loro diritto-dovere di selezionare la classe politica: la legge elettorale.<\/p>\n<p>LA COMPETIZIONE SERVE<br \/>\nSull\u2019attuale legge elettorale, il famigerato Porcellum, \u00e8 gi\u00e0 stato detto tutto il male possibile, da chi non l\u2019ha n\u00e9 proposta n\u00e9 approvata, ma l\u2019ha comunque usata per difendere le oligarchie di partito, e finanche da chi l\u2019ha partorita, proposta e approvata. Il proporzionale con liste bloccate rimette la scelta dei parlamentari nelle mani delle segreterie di partito e non consente agli elettori di \u201cpunire\u201d quei parlamentari che si sono contraddistinti in negativo, se non votando per un&#8217;altra formazione politica. Con partiti chiusi e autoreferenziali, e un quadro politico polarizzato, in cui molti elettori considerano i partiti alla stregua di squadre di calcio, il \u201cPorcellum\u201d fornisce incentivi perversi nella selezione della classe politica.<br \/>\nPurtroppo non esistono ricette magiche. Durante un dibattito sulla fiducia a settembre, Fabrizio Cicchito (Pdl) evidenziava come anche il sistema maggioritario uninominale, spesso accreditato di poteri taumaturgici, lasci la selezione dei candidati totalmente nelle mani dei partiti. Cos\u00ec le segreterie possono decidere chi dislocare nei collegi elettorali di sicura vittoria (o sconfitta) e chi in quelli incerti, dove la competizione elettorale \u00e8 maggiore. E come tutti ben sanno, nei collegi blindati si pu\u00f2 far eleggere anche il cavallo di Caligola.<br \/>\nL\u2019analisi dei risultati elettorali delle tre tornate (1994-1996-2001) svoltesi con il Mattarellum, dove il 75 per cento dei deputati erano eletti in collegi uninominali e il rimanente 25 per cento in liste proporzionali, conferma questa tendenza, ma consente anche un\u2019apertura all\u2019ottimismo. Infatti, nei collegi uninominali maggiormente contendibili \u2013 quelli, per intenderci, dove l\u2019esito prima delle elezioni era pi\u00f9 incerto \u2013 i partiti tendevano a competere presentando candidati di pi\u00f9 elevata \u201cqualit\u00e0\u201d, ovvero con persone che vantavano una carriera professionale di successo nel settore privato, pubblico o in quello politico-amministrativo. In particolare, nei collegi con maggiore competizione elettorale, i candidati delle due coalizioni avevano in media livelli di istruzione pi\u00f9 elevati, maggiori esperienze amministrative (ad esempio quella di sindaco) e un reddito pi\u00f9 alto (nel confronto tra persone che volgevano la stessa professione). Nei collegi sicuri, invece, i candidati erano in media pi\u00f9 deboli, ad esempio meno istruiti e con redditi pi\u00f9 bassi. \u00c8 significativo anche che la percentuale di candidati con un percorso politico tutto interno al partito eletti nei collegi \u201csicuri\u201d (ovvero quelli con un margine di vittoria superiore al 10 per cento) fosse il doppio di quella nei<br \/>\ncollegi contendibili. La competizione elettorale induce quindi i partiti a modificare i criteri di selezione e a proporre candidati di migliore qualit\u00e0 per poter attrarre gli elettori pi\u00f9 moderati e meno schierati politicamente. Anche i comportamenti in Parlamento degli eletti nei collegi con diversa competizione elettorale sono risultati molto differenti. I parlamentari provenienti da collegi \u201cblindati\u201d hanno fatto registrare ben il 37 per cento di assenze non giustificate in pi\u00f9 rispetto ai colleghi eletti in collegi contendibili.<br \/>\nInsomma, anche in politica, la concorrenza \u00e8 uno stimolo prezioso e aiuta a migliorare i risultati. Se dunque le regole del gioco elettorale vanno cambiate, e tutti ormai sembrano essere d\u2019accordo su questo punto, proviamo a farlo per migliorare la selezione dei politici, aumentando la concorrenza politica e dunque il controllo degli elettori. E non invece per avvantaggiare le prospettive elettorali di qualche partito al governo o per difendere le rendite di posizione dei partiti (spesso molto piccoli) e dei segretari. Ma come?<\/p>\n<p>SE SI RIDISEGNANO I COLLEGI<br \/>\nPartiamo dal messaggio positivo dell\u2019analisi del Mattarellum: nei collegi contendibili sono eletti i candidati di maggior qualit\u00e0. Purtroppo, durante le tre elezioni svoltesi con il maggioritario, di collegi contendibili ce ne sono stati pochi. Dei 235 collegi uninominali, 81 sono andati sempre al centrodestra e 60 sempre al centrosinistra, mentre solo 43 hanno sempre cambiato colore (4 collegi alternando sinistra-destra-sinistra e 39 con destra-sinistra-destra).<br \/>\nPer potersi avvantaggiare dei benefici della competizione elettorale, \u00e8 dunque necessario aumentare la proporzione di collegi contendibili. La politica statunitense ci mostra che i confini dei collegi elettorali possono essere ridisegnati, e spesso lo sono. Negli Stati Uniti, il processo, conosciuto come Gerrymandering, viene spesso utilizzato per aumentare il vantaggio politico del candidato uscente. Ma perch\u00e9 non fare il contrario in Italia? Ad esempio, perch\u00e9 non prendere due collegi geograficamente vicini, uno fortemente a favore del centrodestra e l\u2019altro \u201csicuro\u201d per il centrosinistra, e ridisegnarli per aumentare la competizione elettorale?<br \/>\nLa figura in basso mostra i confini dei collegi elettorali uninominali di Sciacca e Agrigento, come apparivano nelle elezioni del 1994, 1996 e 2001. Ogni collegio \u00e8 composto da comuni di dimensioni e caratteristiche politiche diverse. La seconda figura mostra i comuni di destra con colori pi\u00f9 scuri, e quelli di sinistra con tonalit\u00e0 pi\u00f9 chiare, utilizzando come misura la proporzione media di voti che sono andati al centrodestra e al centrosinistra durante le tre tornate elettorali. \u00c8 possibile ridisegnare i due collegi per ridurre il vantaggio del centrodestra ad Agrigento e quello del centrosinistra a Sciacca? La risposta \u2013 positiva \u2013 \u00e8 data dalla terza figura, che mostra i \u201cnuovi\u201d distretti di Sciacca e Agrigento, ottenuti riallocando alcuni comuni di centro-sinistra inizialmente appartenenti al distretto di Sciacca a quello di Agrigento (ad esempio, Sambuca di Sicilia, Bivona, Santo Stefano Quisquina) e viceversa per i comuni di centrodestra. Questa operazione di Gerrymandering consentirebbe al collegio di Agrigento di diventare pi\u00f9 competitivo \u2013 il margine medio di vittoria del centrodestra si ridurrebbe dal 10 al 5 per cento \u2013 ma non avrebbe un effetto apprezzabile sulla competitivit\u00e0 del collegio di Sciacca.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Cliccando sulle figure \u00e8 possibile ingrandirle:<\/span><\/p>\n<p>Figura 1.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11867  alignleft\" title=\"c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader.bmp\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"142\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Figura 2.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader1.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11868\" title=\"c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader1\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader1.bmp\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Figura 3.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader2.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11869\" title=\"c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader2\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/c-users-wtamimi-appdata-local-microsoft-windows-temporary-internet-files-contentie5-3cw3pbme-collegi-rivisti-per-candidati-migliori-10020661pdf-adobe-reader2.bmp\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"166\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SISTEMA ELETTORALE UNINOMINALE, CON UN&#8217;OPPORTUNA REVISIONE DEI COLLEGI,\u00a0PUO&#8217; CONSENTIRE DI MIGLIORARE LA SELEZIONE DEI PARLAMENTARI E CONFERIRE AGLI ELETTORI UNA MAGGIORE CAPACITA&#8217; DI CONTROLLO SULLE SCELTE DEI PARTITI Editoriale di Vincenzo Galasso e Tommaso Nannicini pubblicato su lavoce.info,\u00a022 dicembre 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-11866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}