
{"id":11904,"date":"2010-12-25T00:25:21","date_gmt":"2010-12-24T23:25:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11904"},"modified":"2010-12-26T13:04:33","modified_gmt":"2010-12-26T12:04:33","slug":"perche-la-cgil-farebbe-bene-ad-accettare-la-sfida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11904","title":{"rendered":"BERTA: PERCHE&#8217; LA CGIL FAREBBE BENE AD ACCETTARE LA SFIDA"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 14.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;ACCORDO DI MIRAFIORI SEGNA, SI&#8217;, UNO STRAPPO IN DIREZIONE DI UN SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRALI PIU&#8217; VICINO AL MODELLO ANGLOSASSONE; MA ACCETTARE QUESTA SFIDA E&#8217; L&#8217;UNICO MODO IN CUI IL MOVIMENTO SINDACALE OGGI PUO&#8217; DIFENDERE IL RUOLO DEL LAVORO ITALIANO NELL&#8217;INDUSTRIA MONDIALE DELL&#8217;AUTO<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 14.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><em>Articolo <strong>di Giuseppe Berta<\/strong>, storico dell&#8217;industria,\u00a0pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore<em> del 24 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 14.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><!--more-->\u00a0\u00a0 L e parole giuste per definire l&#8217;intesa per Mirafiori siglata nel tardo pomeriggio di ieri a Torino le ha forse trovate il segretario della Cisl locale, Nanni Tosco, che ha parlato di \u00abaccordo utile e necessario\u00bb.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Sicuramente necessario, perch\u00e9 se il negoziato non fosse riuscito ad approdare a un risultato l&#8217;investimento nella fabbrica della Fiat pi\u00f9 carica di storia sarebbe saltato, come ha lasciato capire ancora marted\u00ec sera al Lingotto Sergio Marchionne, accennando a un&#8217;agenda per il 2011 che prevede delle tappe fondamentali sulla via dell&#8217;integrazione tra Fiat e Chrysler. Sul percorso che dovr\u00e0 sfociare nella formazione di un nuovo gruppo internazionale dell&#8217;auto ci sono passaggi cruciali, tali da non concedere rinvii e dilazioni. Se ieri le organizzazioni sindacali che, con la rilevante eccezione della Fiom-Cgil, hanno sottoscritto l&#8217;accordo non l&#8217;avessero fatto, sul futuro di Mirafiori sarebbe scesa una cappa d&#8217;incertezza pesantissima. E oggi accettare la prospettiva di un ulteriore dimagrimento di Mirafiori fino al limite della sua chiusura avrebbe inferto al sistema dell&#8217;auto di Torino nel suo complesso un colpo difficilmente superabile.<br \/>\nMa l&#8217;accordo di ieri appare anche utile dal punto di vista della creazione di una cornice normativa in grado di fungere da involucro alla nuova organizzazione del lavoro prevista dal <em>World Class Manufacturing<\/em>. A leggere con attenzione il testo si riscontrano delle sensibili variazioni rispetto all&#8217;impostazione preliminare, che i sindacati avevano trovato troppo rigida. Si attenuano le sanzioni per i casi di assenteismo, mentre sulla discussa questione della pausa mensa posta alla fine dell&#8217;ultimo turno di lavoro si lascia aperta la possibilit\u00e0 di definire pi\u00f9 avanti la sua regolazione. Del resto, nell&#8217;analisi dell&#8217;intesa, non si pu\u00f2 dimenticare che si tratta di un documento propedeutico alla creazione di un nuovo sistema produttivo, la cui funzionalit\u00e0 andr\u00e0 verificata in corso d&#8217;opera.<br \/>\n\u00a0\u00a0 \u00c8 indubbio che siamo davanti a una discontinuit\u00e0 nelle relazioni industriali. La Fiat ha fatto decisamente prevalere il principio che la rappresentanza sindacale diventa responsabile delle norme contrattuali su cui ha apposto la propria firma. In questo senso, si pu\u00f2 dire che la globalizzazione sia entrata di forza nel mondo del lavoro e delle sue regole. Le clausole di responsabilit\u00e0 rimandano a una concezione del ruolo del sindacato che ha una matrice anglosassone.<br \/>\nAnche per quanto riguarda il rapporto fra l&#8217;accordo di Mirafiori e il contratto nazionale siamo dinanzi a una situazione fluida. Il contratto del settore auto resta sullo sfondo, come l&#8217;obiettivo a cui tendere, secondo quanto la Fiat aveva indicato fin dall&#8217;inizio della trattativa. Se verr\u00e0 attuato, sar\u00e0 possibile riportare la nuova joint-venture Fiat-Chrysler entro i confini della rappresentanza confindustriale.<br \/>\n\u00a0\u00a0 La Fiom ha lasciato il tavolo della trattativa gi\u00e0 nella mattinata di ieri e in seguito ha denunciato come una &#8220;vergogna&#8221; inammissibile l&#8217;accordo separato concluso pi\u00f9 tardi. \u00c8 un giudizio durissimo, che sancisce una volta di pi\u00f9 una spaccatura nel movimento sindacale diventata giorno dopo giorno pi\u00f9 aspra.<br \/>\n\u00a0\u00a0 All&#8217;inizio del negoziato, tuttavia, il responsabile del settore auto della Fiom, Giorgio Airaudo e, con lui, i suoi compagni torinesi avevano badato a usare un linguaggio sorvegliato, interpretato come un segno di disponibilit\u00e0. Poi, anche dinanzi alle reazioni della Fiom centrale, queste aperture sono rientrate. \u00c8 un peccato che un grande sindacato industriale abbia scelto di mantenersi al di fuori del terreno di gioco di una partita molto importante per il futuro delle relazioni industriali. Si \u00e8 verificata cos\u00ec una condizione che, a chi conosce la storia sindacale, ricorda un po&#8217; quella dell&#8217;estate del 1988, quando la Fiom si chiam\u00f2 fuori all&#8217;ultimo momento dall&#8217;accordo per il premio di risultato alla Fiat. Negli anni successivi, quella lacerazione venne sanata e la Fiom torn\u00f2 in campo.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Un analogo recupero sembra al momento improbabile. La Fiom non potr\u00e0 nominare le proprie rappresentanze all&#8217;interno della joint-venture Fiat-Chrysler, col rischio di una perdita secca della sua efficacia contrattuale. Forse avrebbe potuto agire diversamente e, con un occhio alla storia della Cgil, firmare un&#8217;intesa ad essa ostica, ma che le avrebbe permesso di stare ben dentro ai processi di riorganizzazione della fabbrica. Che non sono mai definiti per intero a priori. Il mese prossimo la parola passa ai lavoratori, per il referendum destinato a convalidare l&#8217;accordo. C&#8217;\u00e8 da sperare che il tempo conceda lo spazio per un esame di merito dei suoi contenuti e per un confronto sui problemi non dettato a priori dalle questioni di schieramento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ACCORDO DI MIRAFIORI SEGNA, SI&#8217;, UNO STRAPPO IN DIREZIONE DI UN SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRALI PIU&#8217; VICINO AL MODELLO ANGLOSASSONE; MA ACCETTARE QUESTA SFIDA E&#8217; L&#8217;UNICO MODO IN CUI IL MOVIMENTO SINDACALE OGGI PUO&#8217; DIFENDERE IL RUOLO DEL LAVORO ITALIANO NELL&#8217;INDUSTRIA MONDIALE DELL&#8217;AUTO Articolo di Giuseppe Berta, storico dell&#8217;industria,\u00a0pubblicato sul Sole 24 Ore del 24 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-11904","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11904"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11904\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}