
{"id":11976,"date":"2010-12-29T14:11:05","date_gmt":"2010-12-29T13:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11976"},"modified":"2010-12-29T15:48:00","modified_gmt":"2010-12-29T14:48:00","slug":"boeri-le-regole-dimenticate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11976","title":{"rendered":"BOERI: LE REGOLE DIMENTICATE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL POTERE CONTRATTUALE DEL SINDACATO AUMENTA DOPO CHE L\u2019INVESTIMENTO \u00c8 STATO ATTUATO: DI QUI IL TIMORE DELL&#8217;IMPRENDITORE CHE IL SINDACATO POSSA RIMETTERE TUTTO IN DISCUSSIONE, OTTENENDO CONDIZIONI PI\u00d9 FAVOREVOLI DOPO CHE L\u2019INVESTIMENTO \u00c8 STATO REALIZZATO &#8211; PER ATTRARRE GRANDI IMPRESE DA NOI OCCORRE TUTELARLE CIRCA IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI DA CHI RAPPRESENTA I LAVORATORI<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Tito Boeri<\/strong>, pubblicato su<\/em> la Repubblica <em>del 29 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Da Pomigliano a Mirafiori si ripete il copione. La politica si schiera a favore o contro Marchionne. Si parla di accordi storici, di svolte epocali oppure vengono invocati diritti fondamentali calpestati e violazioni della Costituzione. Sono tutte parole fuori luogo, fuorvianti quanto pericolose perch\u00e9 di mezzo ci sono i posti di lavoro e i redditi di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie. Il nodo vero \u00e8 sempre lo stesso , quello delle regole della rappresentanza. Ed \u00e8 perci\u00f2 ancora pi\u00f9 grave che non si sia cercato in tutti questi mesi di porvi rimedio. La responsabilit\u00e0 ricade in eguale misura sul governo, che continua a ignorare il problema e punta in ogni occasione a dividere il sindacato, e sui vertici sindacali, incapaci di dialogare tra di loro, giunti ai limiti dell\u2019incomunicabilit\u00e0. E\u2019 un lusso che non ci possiamo permettere in uno dei momenti pi\u00f9 critici della storia economica del paese.<br \/>\nDa quando il sindacato \u00e8 diviso, le organizzazioni dei lavoratori non sono pi\u00f9 nelle condizioni di garantire il rispetto degli accordi presi. Una minoranza pu\u00f2 sempre intervenire dopo che l\u2019accordo \u00e8 stato siglato e impedirne l\u2019attuazione, mettendo in atto una serie di scioperi e di azioni dimostrative che possono gravemente compromettere se non far fallire un investimento attuato coerentemente con i contenuti dell\u2019accordo. Finch\u00e9 questo problema non verr\u00e0 risolto non solo avremo continue tensioni e interferenze della politica nelle vicende sindacali, ma soprattutto faremo fatica ad attrarre capitali esteri da noi. Per convincere un investitore a puntare sul nostro Paese bisogna metterlo in condizione di avere di fronte interlocutori in grado di prendere impegni cogenti circa il rispetto degli accordi sottoscritti. L\u2019investitore sa bene che il potere contrattuale del sindacato aumenter\u00e0 dopo che l\u2019investimento \u00e8 stato attuato. A quel punto non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile dirottare le risorse altrove, cosa invece possibile prima, quando l\u2019accordo \u00e8 stato preso. Di qui il timore che il contraente voglia rimettere tutto in discussione, ottenendo condizioni pi\u00f9 favorevoli dopo che l\u2019investimento \u00e8 stato realizzato. Per attrarre grandi imprese da noi bisogna perci\u00f2 tutelarle circa il rispetto degli impegni presi dalle organizzazioni dei lavoratori. Queste garanzie possono essere fornite da un sindacato unito oppure da una legge sulle rappresentanze sindacali che attribuisca al sindacato maggiormente rappresentativo in azienda, ai delegati eletti dai lavoratori, l\u2019autorit\u00e0 di sottoscrivere accordi vincolanti per tutti. I lavoratori dovranno rispettarne i contenuti. Se poi l\u2019accordo si \u00e8 rivelato per loro insoddisfacente, sceglieranno altri rappresentanti alla prossima tornata elettorale. Esistono diversi disegni di legge che recepiscono questi principi (vengono spiegati con maggiore dettaglio nelle pagine interne del giornale) e che da almeno 15 anni attendono di essere discussi in Parlamento. Del problema se ne parla peraltro fin dai tempi di Nenni.<br \/>\nL\u2019accordo sottoscritto a Mirafiori, in assenza di queste regole, riconosce come rappresentanze dei lavoratori solo le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l\u2019intesa. E\u2019 una scelta chiaramente inaccettabile. Esimi giuristi hanno sottolineato come questo comma dell\u2019accordo Mirafiori sia coerente con l\u2019articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori che garantisce diritto di rappresentanza solo alle organizzazioni che abbiano stipulato almeno un contratto in quell\u2019azienda. Trattandosi di una <em>newco<\/em> ed essendo questo il primo e unico contratto stipulato, l\u2019interpretazione alla lettera dell\u2019articolo 19 implica che la Fiom che non firma non avrebbe diritto a costituire la rappresentanza sindacale in azienda. Ma chi volesse costruire un sistema di relazioni industriali su questo principio di esclusione condanna il paese alla conflittualit\u00e0 permanente. Non deve essere il datore di lavoro a decidere quali sono le rappresentanze dei lavoratori. Non possono che essere i lavoratori, con il loro voto, a scegliere chi li rappresenta.<br \/>\nBene perci\u00f2 che si apra al pi\u00f9 presto quel tavolo sulla rappresentanza proposto da Susanna Camusso su queste colonne luned\u00ec. Significative le aperture mostrate nei confronti di questa proposta dal presidente degli industriali metalmeccanici, Pierluigi Ceccardi, e dal segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Quest\u2019ultimo ha rimarcato che le norme sulle rappresentanze dovranno essere decise dai sindacati e non dal Parlamento. Ma il costo dell\u2019incapacit\u00e0 di trovare un accordo su queste norme lo pagano anche molti non iscritti al sindacato e molti giovani che non hanno ancora iniziato a lavorare. Stupisce perci\u00f2 la sponda offerta a Bonanni dal Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti i cittadini: \u201cun intervento del Governo in materia sarebbe autoritario\u201d. Un governo che vuole davvero attrarre investimenti dall\u2019estero e che ambisce alla coesione sociale darebbe alle parti sociali un termine di tempo rapportato alle difficolt\u00e0 attuali dell\u2019economia italiana, diciamo un mese. Se queste in quel lasso di tempo non avranno trovato un accordo, sar\u00e0 il Parlamento a legiferare in autonomia.<br \/>\nLa legge sulle rappresentanze offrirebbe anche alla Fiom, sin qui il sindacato maggioritario fra i metalmeccanici, l\u2019opportunit\u00e0 di rientrare in gioco. L\u2019accordo di Mirafiori sulla carta non glielo consente, anche se dovesse cambiare idea. Il testo infatti prevede che \u201cl\u2019adesione al presente accordo di terze parti \u00e8 condizionato all\u2019assenso di tutte le parti firmatarie\u201d. Un sindacato non pu\u00f2 restare perennemente all\u2019opposizione. Pu\u00f2 farlo un partito politico, a vocazione minoritaria. Ma non certo un sindacato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL POTERE CONTRATTUALE DEL SINDACATO AUMENTA DOPO CHE L\u2019INVESTIMENTO \u00c8 STATO ATTUATO: DI QUI IL TIMORE DELL&#8217;IMPRENDITORE CHE IL SINDACATO POSSA RIMETTERE TUTTO IN DISCUSSIONE, OTTENENDO CONDIZIONI PI\u00d9 FAVOREVOLI DOPO CHE L\u2019INVESTIMENTO \u00c8 STATO REALIZZATO &#8211; PER ATTRARRE GRANDI IMPRESE DA NOI OCCORRE TUTELARLE CIRCA IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI DA CHI RAPPRESENTA I LAVORATORI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-11976","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11976\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}