
{"id":11981,"date":"2010-12-29T15:04:46","date_gmt":"2010-12-29T14:04:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11981"},"modified":"2011-01-09T23:40:21","modified_gmt":"2011-01-09T22:40:21","slug":"rusconi-le-amnesie-dei-cattolici-in-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11981","title":{"rendered":"RUSCONI: LE AMNESIE DEI CATTOLICI IN POLITICA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SE I CATTOLICI HANNO INTENZIONE DI RIAPPROPRIARSI DI UN RUOLO IMPORTANTE IN POLITICA, SI IMPEGNINO SOPRATTUTTO A RIAFFERMARE I PRINCIPI DELL&#8217;ETICA PUBBLICA, INVECE CHE BATTERSI PER I VALORI DI UNA LOBBY ESCLUSIVA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Gian Enrico\u00a0Rusconi\u00a0<\/strong>pubblicato su<\/em> la Stampa, <em>28 dicembre 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I\u00a0cattolici torneranno a condizionare direttamente la politica? Ma hanno forse mai smesso di contare nel berlusconismo in tutte le sue fasi: dal trionfo di ieri sino alla sua virtuale decomposizione? Dentro, fuori, contro.<br \/>\nGrazie al berlusconismo hanno creato un consistente \u00abpacchetto cattolico\u00bb, con scritto sopra la perentoria frase \u00abvalori non negoziabili\u00bb. Nel contempo hanno mantenuto aperti spazi giornalistici di franco dissenso.<br \/>\nChe cosa ci si aspetta ora da Pier Ferdinando Casini, che ha preso parte diretta e indiretta a tutte le fasi del berlusconismo?\u00a0Anche quando se n&#8217;\u00e8 tenuto lontano, \u00e8 riuscito ad essere lo spauracchio della Lega e dei post-fascisti incorreggibili.<br \/>\nMa soprattutto a farsi rimpiangere dal Cavaliere.<br \/>\nE&#8217; ovvio che ora, nella fase attuale di latente disarticolazione e disgregazione del berlusconismo, Casini riacquisti profilo. Si badi bene: non sto parlando affatto della fine del berlusconismo, tanto meno dell&#8217;esaurirsi dello stile politico-mediatico che ha prepotentemente segnato la vita politica italiana e ha deformato il modo di guardare e di giudicare la politica.<br \/>\nQuesto costume andr\u00e0 avanti, sotto altre spoglie. Ma assistiamo alla disarticolazione dei pezzi della classe politica che il Cavaliere ha tenuto insieme sino ad ieri. Ma questa classe politica non sparir\u00e0 affatto. Anche se sentimentalmente legata ancora a Berlusconi, \u00e8 fermamente determinata a non finire con lui.<br \/>\nIn questo contesto, Casini si presenta come l&#8217;uomo politico in grado di ricompattare l&#8217;intero segmento dei cattolici in politica, cominciando con il mettere al sicuro \u00abil pacchetto cattolico\u00bb da un`ipotetica ripresa laica. E&#8217; questo ci\u00f2 che sta a cuore alla gerarchia ecclesiastica.<br \/>\nSe questa operazione riesce, i cattolici continueranno a costituire una \u00ablobby dei valori\u00bb (come se quegli degli altri fossero disvalori) senza riuscire ad essere una vera classe politica dirigente.<br \/>\nForse non se ne rendono neppure conto. Comincio a pensare che le ragioni di questa debolezza siano da ricercare anche nell`elaborazione religiosa di cui si sentono tanto sicuri.<br \/>\nCerco di spiegarmi &#8211; a costo di dire cose sgradevoli.<br \/>\nNon c`\u00e8 bisogno di evocare \u00abil ritorno della religione nell`et\u00e0 post-secolare\u00bb per constatare nel nostro Paese la forte presenza pubblica della religione-di-chiesa (cio\u00e8 dell`espressione religiosa mediata esclusivamente dalle strutture della Chiesa cattolica). Ma la rilevanza pubblica della religione, forte sui temi \u00abeticamente sensibili\u00bb (come si dice), \u00e8 accompagnata da un sostanziale impaccio comunicativo nei contenuti teologici che tali temi dovrebbe fondare. O meglio, i contenuti teologici vengono citati solo se sono funzionali alle raccomandazioni morali.<br \/>\nSiamo davanti ad una religione deteologizzata, che cerca una compensazione in una nuova enfasi sulla \u00abspiritualit\u00e0\u00bb.<br \/>\nMa questa si presenta con una fenomenologia molto fragile, che va dall`elaborazione tutta soggettiva di motivi religiosi tradizionali sino a terapie di benessere psichico. I contenuti di \u00abverit\u00e0\u00bb religiosa teologicamente forti e qualificanti &#8211; i concetti di rivelazione, salvezza, redenzione, peccato originale (per tacere di altri dogmi pi\u00f9 complessi ) -, che nella loro formulazione dogmatica hanno condizionato intimamente lo sviluppo spirituale e intellettuale dell`Occidente cristiano, sono rimossi dal discorso pubblico.<br \/>\nPer i credenti rimangono uno sfondo e un supporto \u00abnarrativo\u00bb e illustrativo, non gi\u00e0 fondante della pratica rituale.<br \/>\nLa Nativit\u00e0 che abbiamo appena celebrato \u00e8 fondata sul dogma teologico di Cristo \u00abvero Dio e vero uomo\u00bb. Si tratta di una \u00abverit\u00e0\u00bb che ha profondamente inciso e formato generazioni di credenti per secoli. Oggi \u00e8 ripetuta sommersa in un clima di superficiale sentimentalismo &#8211; senza pi\u00f9 la comprensione del senso di una verit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 mediabile nei modi del discorso pubblico.<br \/>\nRicordo il commento di un illustre prelato davanti alla capanna di Betlemme: l\u00ec dentro &#8211; disse &#8211; c`era \u00abla vera famiglia\u00bb, sottintendendo che tali non erano le coppie di fatto e peggio omosessuali. Si tratta naturalmente di un convincimento che un pastore d`anime ha il diritto di sostenere, ma che in quella circostanza suonava come una banalizzazione dell`evento dell`incarnazione, che avrebbe meritato ben altro commento. Ma viene il dubbio che ci\u00f2 che soprattutto preme oggi agli uomini di Chiesa nel loro discorso pubblico sia esclusivamente la difesa di quelli che essi che chiamano \u00abi valori\u00bb <em>tout court<\/em>, coincidenti con la tematica della \u00abvita\u00bb, della \u00abfamiglia naturale\u00bb e i problemi bioetici, quali sono intesi dalla dottrina ufficiale della Chiesa. Non altro. La crescita delle ineguaglianze sociali e della povert\u00e0, la fine della solidariet\u00e0 in una societ\u00e0 diventata brutale e cinica (nel momento in cui proclama enfaticamente le proprie \u00abradici cristiane\u00bb), sollevano sempre meno scandalo e soprattutto non creano impegno militante paragonabile alla mobilitazione per i \u00abvalori non negoziabili\u00bb.<br \/>\nUn altro esempio \u00e8 dato dalla vigorosa battaglia pubblica condotta a favore del crocifisso nelle aule scolastiche e nei luoghi pubblici. Una battaglia fatta in nome del valore universale di un simbolo dell`Uomo giusto vittima dell`ingiustizia degli uomini. O icona della sofferenza umana. Di fatto per\u00f2, a livello politico domestico il crocifisso \u00e8 promosso soprattutto come segno dell`identit\u00e0 storico-culturale degli italiani. E presso molti leghisti diventa una minacciosa arma simbolica anti-islamica. In ogni caso, l`autentico significato teologico &#8211; traumatico e salvifico del Figlio di Dio crocifisso, oggetto di una fede che non \u00e8 condivisa da altre visioni religiose, tanto meno in uno spazio pubblico &#8211; \u00e8 passato sotto silenzio. I professionisti della religione non riescono pi\u00f9 a comunicarlo.<br \/>\nE i nostri politici sono semplicemente ignoranti.<br \/>\nSe i cattolici hanno l`ambizione di ridiventare diretti protagonisti della politica, dovrebbero riflettere pi\u00f9 seriamente sul loro ruolo. Il discorso politico, soprattutto quando porta alla deliberazione legislativa, rimane e deve rimanere rigorosamente laico, nel senso che non pu\u00f2 trasmettere contenuti religiosi. Ma nello \u00abspazio pubblico\u00bb, che \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e pu\u00f2 ospitare discorsi di ogni tipo, si deve misurare la maturit\u00e0 di un movimento di ispirazione religiosa che sa essere davvero universalistico nell`interpretare e nel gestire l`etica pubblica. Non semplicemente una lobby in difesa di quelli che in esclusiva proclama i propri valori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SE I CATTOLICI HANNO INTENZIONE DI RIAPPROPRIARSI DI UN RUOLO IMPORTANTE IN POLITICA, SI IMPEGNINO SOPRATTUTTO A RIAFFERMARE I PRINCIPI DELL&#8217;ETICA PUBBLICA, INVECE CHE BATTERSI PER I VALORI DI UNA LOBBY ESCLUSIVA Articolo di Gian Enrico\u00a0Rusconi\u00a0pubblicato su la Stampa, 28 dicembre 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-11981","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-laicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11981"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11981\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}