
{"id":12071,"date":"2011-01-08T18:24:38","date_gmt":"2011-01-08T17:24:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12071"},"modified":"2011-01-08T22:19:04","modified_gmt":"2011-01-08T21:19:04","slug":"il-documento-fassina-morgando-bragantini-su-rappresentanza-e-contrattazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12071","title":{"rendered":"IL DOCUMENTO FASSINA-MORGANDO-BRAGANTINI SU RAPPRESENTANZA E CONTRATTAZIONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">E&#8217; BENE CHE L&#8217;ACCORDO CON LA FIAT VENGA APPROVATO DAI LAVORATORI NEL REFERENDUM DEL 14 GENNAIO, ANCHE SE ESSO RISOLVE IN MODO SBAGLIATO LA QUESTIONE DELL&#8217;EFFETTIVITA&#8217; E QUELLA DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE IN AZIENDA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em>Documento sottoscritto il 29 dicembre 2010 dal responsabile nazionale Pd per l&#8217;economia Stefano Fassina, dal segretario regionale Pd\u00a0 Gianfranco Morgando e dalla segretaria provinciale Pd Paola Bragantini &#8211; V. anche il <a title=\"Documento Chiamparino-Ichino-Marino-Morando, 29.12.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11970\" target=\"_blank\">documento sullo stesso tema firmato con me da alcuni parlamentari Pd<\/a>, pubblicato nello stesso giorno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u201cFabbrica Italia\u201d prospetta importanti potenzialit\u00e0 di lavoro, reddito, qualit\u00e0 sociale per i territori direttamente interessati e per il nostro paese. Gli investimenti previsti, ancora in larga misura indefiniti ed incerti (dei 20 miliardi previsti, soltanto 1,3 miliardi sono stati effettivamente \u201cpianificati\u201d), sono preziosi, irrinunciabili, a Torino come a Pomigliano, tanto pi\u00f9 in una fase di prospettive anemiche di crescita e di occupazione. Oltre alle migliaia di lavoratori e lavoratrici delle aziende Fiat, coinvolgono filiere di centinaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori dell\u2019indotto. Gli accordi sottoscritti per Pomigliano e Mirafiori consentono l&#8217;avvio di rilevanti investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">L\u2019accordo su Mirafiori come l\u2019accordo su Pomigliano vanno valutati su due piani distinti, sebbene connessi: la riorganizzazione delle condizioni del lavoro; le regole della rappresentanza, della democrazia e della partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alle sorti dell\u2019impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Sul primo piano, la ridefizione, impegnativa ed intensa, avviene a fronte di una prospettiva di sviluppo e occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Sul piano delle regole della rappresentanza e della democrazia si compiono strappi ingiustificabili, mentre non si fa alcun passo avanti per la partecipazione dei lavoratori nell\u2019impresa, anzi il ritorno alle Rappresentanze Sindacali Aziendali \u00e8 un chiaro passo indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Oggi, in Italia, le regole della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro del settore privato sono carenti e non assicurano, in particolare un contesto di divergenti posizioni tra i sindacati, sufficienti garanzie per la piena attuazione delle scelte, anche in presenza di condivisione dalla maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici interessate. L\u2019esigibilit\u00e0, ossia il pieno rispetto, degli accordi sottoscritti \u00e8 condizione fondamentale per realizzare gli investimenti di Fiat come di ogni altra impresa. Il problema dell\u2019innovazione delle relazioni industriali \u00e8, da tempo, un problema reale, generale, sia per le imprese italiane sia per l\u2019attrazione di investimenti dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Per risolvere il problema della piena esigibilit\u00e0, le soluzioni individuate negli accordi sottoscritti per gli stabilimenti di Pomigliano e di Torino-Mirafiori sono sbagliate. Non sono accettabili illusorie scorciatoie \u2013quali la fuoriuscita dal sistema confederale di rappresentanza\u2013 volte a negare diritti di rappresentanza ai sindacati che, attraverso il voto e gli iscritti, nelle forme autonomamente decise dagli accordi interconfederali, rappresentano lavoratori. Un\u2019opzione, peraltro, con scarso consenso del mondo imprenditoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">L\u2019esigibilit\u00e0 degli accordi a tutti i livelli va garantita nella salvaguardia dei diritti di tutti i lavoratori e lavoratrici alla rappresentanza sindacale. \u00c8 possibile raggiungere tale inscindibile doppio obiettivo mediante un\u2019intesa interconfederale sulla rappresentanza e la democrazia sindacale per definire le condizioni di validazione dei contratti e degli accordi. L\u2019intesa tra le parti sociali dovrebbe poi essere oggetto di una legislazione di sostegno. Il punto di riferimento \u00e8 l\u2019intesa di CGIL, CISL, UIL del maggio 2008. Si tratta di un\u2019importante acquisizione unitaria da aggiornare, senza alterarne equilibrio di fondo, in modo da chiarire il perimetro dei diritti indisponibili esclusi dalla contrattazione e coniugare la primaria responsabilit\u00e0 contrattuale dell\u2019organizzazione sindacale all\u2019intervento, pi\u00f9 esplicito e definito, dei lavoratori in tutte le fasi del processo negoziale, fino alla validazione finale sugli accordi, anche attraverso il ricorso al referendum vincolante per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">L\u2019intesa interconfederale dovrebbe includere una parte aggiuntiva volta a definire forme di partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici al capitale e agli utili dell\u2019impresa, come anche alle sue scelte strategiche, attraverso lo sviluppo dei diritti di informazione e di consultazione e, in prospettiva, con la presenza nella \u201cgovernance\u201d dell\u2019impresa in linea con le migliori esperienze europee, secondo l\u2019ispirazione dell\u2019articolo 46 della nostra Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">In tale contesto, la risposta alle caratteristiche produttive e all\u2019organizzazione del lavoro dell\u2019industria automobilistica, come per altri ambiti segnati da forti specificit\u00e0, pu\u00f2 essere trovata in una normativa ad hoc nel contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici (come \u00e8 per la siderurgia). Si dovrebbe poi al pi\u00f9 presto arrivare ad una significativa riduzione del numero dei contratti nazionali e alla loro trasformazione in ampi contratti-quadro per grandi settori produttivi all\u2019interno dei quali le specificit\u00e0 organizzative di ogni realt\u00e0 produttiva potrebbero trovare risposta in pi\u00f9 robusti contratti aziendali o in contratti di comparto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">La cultura sindacale e datoriale largamente prevalente in Italia, come dimostrato dalle recenti posizioni espresse dai vertici di tutte le forze economiche sociali, consente di arrivare in tempi rapidi a soluzioni condivise, fondate sulla partecipazione dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">L\u2019innovazione delle regole della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro lungo le linee indicate e l\u2019articolazione del contratto nazionale metalmeccanico per il comparto auto aprono le porte al rientro delle newco FIAT nel quadro interconfederale e nel perimetro del contratto collettivo nazionale di lavoro. \u00c8 un percorso utile alla qualit\u00e0 dell\u2019ordine economico e sociale dell\u2019Italia. \u00c8, al contempo, un requisito di efficienza, in quanto una stagione di conflittualit\u00e0 e la concorrenza al ribasso, inevitabile senza la tenuta delle regole interconfederali e del contratto nazionale, sono alla lunga perdenti per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Il conflitto sorto intorno alle vicende di \u201cFabbrica Italia\u201d si sarebbe potuto ridimensionare in presenza di un governo impegnato a sostenere, come avviene negli USA, in Francia, in Germania, i profondi processi di ristrutturazione del settore automotive attraverso la politica industriale ed una visione strategica all\u2019altezza del potenziale manifatturiero dell\u2019Italia. Invece, il Governo Berlusconi ha rimosso i programmi di politica industriale avviati dal Governo Prodi e si \u00e8 dedicato ad alimentare la divisione tra le forze economiche e sociali. Da ultimo, si \u00e8 irresponsabilmente sottratto al compito politico di favorire l\u2019innovazione delle regole della rappresentanza, della democrazia nei luoghi di lavoro e della partecipazione dei lavoratori alle scelte strategiche delle imprese.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Il Partito Democratico continua a portare avanti l\u2019iniziativa politica nei territori e in Parlamento per costruire le condizioni di convergenza delle forze economiche e sociali per l\u2019innovazione delle regole fondamentali di una Repubblica fondata sul lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Stefano Fassina, responsabile economia e lavoro PD<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Gianfranco Morgando, Segretario PD Piemonte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;\">Paola Bragantini, Segretaria PD Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; BENE CHE L&#8217;ACCORDO CON LA FIAT VENGA APPROVATO DAI LAVORATORI NEL REFERENDUM DEL 14 GENNAIO, ANCHE SE ESSO RISOLVE IN MODO SBAGLIATO LA QUESTIONE DELL&#8217;EFFETTIVITA&#8217; E QUELLA DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE IN AZIENDA Documento sottoscritto il 29 dicembre 2010 dal responsabile nazionale Pd per l&#8217;economia Stefano Fassina, dal segretario regionale Pd\u00a0 Gianfranco Morgando e dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-12071","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12071\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}