
{"id":12155,"date":"2011-01-12T10:39:51","date_gmt":"2011-01-12T09:39:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12155"},"modified":"2011-01-17T09:18:00","modified_gmt":"2011-01-17T08:18:00","slug":"il-merito-non-sale-in-cattedra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12155","title":{"rendered":"IL MERITO NON SALE IN CATTEDRA"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: #993300;\">IL RIFIUTO DELLA MAGGIOR PARTE DELLE SCUOLE TORINESI NEI CONFRONTI DELLA SPERIMENTAZIONE IN MATERIA DI VALUTAZIONE E INCENTIVO ALL\u2019EFFICIENZA SOLLECITA A UNA MIGLIORE COMUNICAZIONE POLITICA SU QUESTO TERRENO<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Editoriale <strong>di Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato su<\/em> il Sole 24 ore<em> il 12 gennaio 2011. In argomento leggi anche\u00a0l&#8217;articolo<\/em><span style=\"color: #000000;\"><em> pubblicato su<\/em> <a title=\"Lessons learned\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12133\" target=\"_blank\">The Economist<\/a><em>, il 6 gennaio 2011<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><br \/>\nSono poche le scuole che hanno accettato di ospitare le due sperimentazioni Ministeriali finalizzate a disegnare un sistema di valutazione e di riconoscimento del merito nel mondo dell&#8217;istruzione. Eppure, numerose indagini dicono che almeno 2 insegnanti su 3 vorrebbero essere valutati e vorrebbero vedere riconosciuti i meriti individuali. Il Ministero si era proposto di sperimentare da un lato un sistema di valutazione delle scuole basato sulla misurazione dell&#8217;incremento dei livelli di apprendimento a parit\u00e0 di contesto e su indicatori qualitativi forniti da valutatori esterni; dall&#8217;altro un sistema di valutazione dei singoli insegnanti che, attraverso una commissione interna di &#8220;pari&#8221;, consentisse di premiare quelli la cui buona reputazione fosse comprovata e indiscussa anche tra le famiglie: \u00e8 soprattutto contro quest&#8217;ultimo dei due progetti ministeriali che si \u00e8 manifestata un&#8217;opposizione plateale da parte degli insegnanti interessati.<br \/>\nCome membro del Comitato Tecnico Scientifico che ha ideato queste sperimentazioni mi sto chiedendo perch\u00e9 esse incontrino cos\u00ec tanta freddezza non solo tra i sindacati, ma anche tra i singoli docenti meno schierati.<br \/>\nChiunque voglia affrontare con onest\u00e0 questo problema sa che le difficolt\u00e0 sono enormi e nessuna soluzione \u00e8 a priori esente da critiche. Proprio per questo la strada di una sperimentazione su piccola scala che aiuti a distinguere ci\u00f2 che forse pu\u00f2 funzionare da ci\u00f2 che invece appare destinato a fallire, sembrerebbe una strada alla quale nessuno dovrebbe opporsi: n\u00e9 coloro che vedono con favore la procedura da sperimentare, e per questo cercano conferme, n\u00e9 coloro che la ritengono dannosa e proprio nell&#8217;esperimento possono trovare la dimostrazione di quanto giuste siano le loro convinzioni. Sarebbe una strada che una volta tanto ci metterebbe in linea con le pi\u00f9 avanzate esperienze internazionali, come illustrato dall&#8217;Economist del 6 gennaio.<br \/>\nAccade invece che chiunque veda in queste sperimentazioni un singolo aspetto che non corrisponde alle sue convinzioni a priori, conclude che il progetto vada rifiutato per intero. Cos\u00ec, ad esempio, chi ritiene che la valutazione degli insegnanti possa solo basarsi su parametri oggettivi, boccia tutto perch\u00e9 una delle due sperimentazioni studia proprio se sia possibile identificare quell&#8217;imponderabile complesso di caratteristiche che fa la reputazione del &#8220;buon maestro&#8221;. Dimentica per\u00f2 che l&#8217;altra sperimentazione si basa invece sui parametri quantitativi costruiti dall&#8217;Invalsi per misurare in modo oggettivo, a livello di scuola, gli incrementi di apprendimento a parit\u00e0 di contesto dove questo \u00e8 possibile (attualmente solo nelle medie inferiori per matematica e italiano). Viceversa, proprio l&#8217;uso dei test Invalsi \u00e8 ragione sufficiente per buttare tutto a mare, da parte chi \u00e8 convinto che essi non possano cogliere interamente ci\u00f2 che una scuola pu\u00f2 dare ai suoi studenti. Pochi si fermano a riflettere sul fatto che \u00e8 il &#8220;complesso&#8221; delle due sperimentazioni ad offrire la possibilit\u00e0 di capire, laicamente e con gli strumenti disponibili, quale di queste strade funzioni meglio.<br \/>\nQuanto ai valutatori, c&#8217;\u00e8 chi lamenta l&#8217;uso di ispettori esterni per le scuole (chi sono? chi li sceglie?), ma non per questo approva il tentativo di verificare come invece funzionerebbe una commissione interna, nella sperimentazione che si propone di identificare gli insegnanti di buona e comprovata reputazione. Oppure vorrebbero vedere burocraticamente dettagliati i criteri usati da chi deve valutare gli insegnanti, non rendendosi conto che una delle due sperimentazioni fa questo, nelle griglie che verranno utilizzate dagli ispettori esterni, mentre l&#8217;altra lascia liberi &#8220;i pari&#8221; di definire, entro binari ampi, i parametri da prendere o non prendere in considerazione.<br \/>\nAltro oggetto di forte opposizione \u00e8 l&#8217;idea di premiare, anche solo sperimentalmente, singoli insegnanti perch\u00e9 questo minerebbe la cooperazione tra i docenti di una scuola, che invece devono lavorare in squadra. Ma chi cos\u00ec obbietta, trascura che, nell&#8217;altro progetto, le scuole valutate come migliori riceveranno un finanziamento premiale che potr\u00e0 essere distribuito liberamente al loro interno, anche a pioggia, proprio per vedere se l&#8217;effetto team funziona. Contro la distribuzione a pioggia si schierano invece quelli che vedono solo una soluzione basata su percorsi differenziati di carriera, senza per\u00f2 spiegare come dovrebbero essere selezionate le persone da promuovere. E senza nemmeno notare che la sperimentazione sui singoli insegnanti potrebbe in futuro suggerire un metodo condiviso per capire chi maggiormente meriti ruoli di leadership.<br \/>\nIo per primo, come tutti, ho delle idee a priori su quali di queste diverse soluzioni possa funzionare meglio, ma non me la sentirei di mettere la mano sul fuoco in difesa dell&#8217;una o dell&#8217;altra: vorrei semplicemente vedere come funzionano nel concreto di una scuola e faccio davvero fatica a capire perch\u00e9 questo desiderio di &#8220;comprendere sperimentalmente&#8221; non debba essere da tutti condiviso indipendentemente dalle proprie convinzioni. Capisco chi vorrebbe la perfezione qui e subito, ma non \u00e8 nelle possibilit\u00e0 umane sopratutto perch\u00e9 <em>non siamo tutti d&#8217;accordo su come sia fatta!<br \/>\n<\/em>C&#8217;\u00e8 chi dice che i due terzi di insegnanti che affermano di voler essere valutati sono in malafede perch\u00e9 in realt\u00e0, alla resa dei conti, non lo vogliono affatto. Io non ci credo. Penso invece che gli insegnanti non abbiano avuto modo di capire quali opportunit\u00e0 queste sperimentazioni possono offrire, in primo luogo per difetto di chiarezza di chi, come me, le ha proposte. <\/span><br \/>\nAndrea Ichino<br \/>\nandrea.ichino@unibo.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL RIFIUTO DELLA MAGGIOR PARTE DELLE SCUOLE TORINESI NEI CONFRONTI DELLA SPERIMENTAZIONE IN MATERIA DI VALUTAZIONE E INCENTIVO ALL\u2019EFFICIENZA SOLLECITA A UNA MIGLIORE COMUNICAZIONE POLITICA SU QUESTO TERRENO Editoriale di Andrea Ichino, pubblicato su il Sole 24 ore il 12 gennaio 2011. In argomento leggi anche\u00a0l&#8217;articolo pubblicato su The Economist, il 6 gennaio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,27],"tags":[],"class_list":["post-12155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12155\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}