
{"id":12190,"date":"2011-01-15T10:53:43","date_gmt":"2011-01-15T09:53:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12190"},"modified":"2011-01-24T00:32:50","modified_gmt":"2011-01-23T23:32:50","slug":"lettera-aperta-a-brunetta-che-cosa-non-funziona-della-sua-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12190","title":{"rendered":"LETTERA APERTA A BRUNETTA: CHE COSA NON FUNZIONA DELLA SUA RIFORMA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL MEMBRO &#8220;INGLESE&#8221; DELL&#8217;AUTORITA&#8217; INDIPENDENTE PER LA TRASPARENZA E LA VALUTAZIONE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SPIEGA AL MINISTRO I MOTIVI PER CUI, A UN ANNO DALLA NOMINA, RINUNCIA AL MANDATO: GLI ERRORI DI IMPOSTAZIONE DELLA RIFORMA E QUELLI NELLA SUA ATTUAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera aperta <strong>di Pietro Micheli<\/strong>, professore di analisi delle politiche pubbliche nell&#8217;Universit\u00e0 di Cranfield e membro della Civit-Commissione per la Trasparenza l&#8217;Integrit\u00e0 e la Valutazione delle Amministrazioni pubbliche, inviata al ministro della Funzione pubblica il 14 gennaio 2011, parzialmente pubblicata su<\/em> la Repubblica <em>il giorno successivo &#8211; I quattro componenti rimasti della Civit hanno risposto con <a title=\"Lettera di 4 membri della Civit, 18.1.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12310\" target=\"_blank\">una loro lettera il 18 gennaio<\/a> (ivi anche un mio commento)<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nEgregio Ministro Renato Brunetta,<br \/>\nLe scrivo per comunicarLe le mie dimissioni da componente della Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l\u2019Integrit\u00e0 delle amministrazioni pubbliche (CiVIT).<br \/>\nAvevo lasciato il mio lavoro in Gran Bretagna come professore universitario e consulente per dare il mio contributo a quella che nel 2009 fa si profilava come un\u2019ambiziosa e storica riforma della Pubblica Amministrazione (PA). Ebbene, dopo un anno, non credo vi siano pi\u00f9 i presupposti per continuare.<br \/>\nSebbene la riforma che porta il Suo nome abbia inizialmente conseguito dei risultati positivi, qualche difetto del suo impianto originario e soprattutto i gravi difetti nel modo in cui essa sta essendo attuata rischiano di farla naufragare in una palude di adempimenti burocratici, appesantendo le amministrazioni invece che renderle pi\u00f9 efficienti. La mia valutazione attuale, purtroppo, \u00e8 che i limiti stiano prevalendo sul cambiamento e che i vizi di un sistema da riformare non siano stati affrontati in modo corretto e con l\u2019intensit\u00e0 di energie politiche e di risorse economiche che la sfida richiede.<br \/>\n<em>Performance<\/em> e valutazione sono le parole chiavi della riforma; ma in nessuna organizzazione la valutazione individuale pu\u00f2 dare buoni frutti se non c\u2019\u00e8 una buona gestione organizzativa. Invece, il consenso ottenuto con la campagna \u201canti-fannulloni\u201d e la presenza nella legge di riforma di alcuni elementi esageratamente prescrittivi (ad es., la ripartizione dei valutati in fasce definite <em>ex ante<\/em>) hanno focalizzato l\u2019attenzione di tutti sulla <em>performanc<\/em>e individuale. Il <em>pressing<\/em> sui \u201cfannulloni\u201d ha dato i suoi frutti all\u2019inizio (riduzione dell\u2019assenteismo), ma ha finito anche per deprimere la reputazione e il senso di appartenenza di tanti dipendenti pubblici. E dato che queste sono le leve motivazionali pi\u00f9 potenti, sar\u00e0 dura riuscire a (ri)motivare il personale pubblico a far meglio con l\u2019uso di tornelli, telecamere, bastoni e carote (per altro sparite dopo la recente legge di stabilit\u00e0).<br \/>\nPer rendere la PA pi\u00f9 efficiente e competitiva bisogna risolvere prima problemi a livello organizzativo e di sistema: \u00e8 qui che la Sua riforma avrebbe potuto fare la differenza, puntando sulla creazione di valore pubblico e sulla valutazione degli impatti dell\u2019azione amministrativa, in un ambiente troppo spesso autoreferenziale. Perch\u00e9 \u00e8 questo, in ultima istanza, l\u2019interesse principale dei cittadini e delle imprese: la qualit\u00e0 dei servizi che gli vengono resi. Il meccanismo del premio e della sanzione \u00e8 strumentale a questo obiettivo, mentre \u00e8 finito per essere (specie la sanzione) il vero fulcro dell\u2019azione. Poi, se la Sua riforma voleva essere di stampo manageriale, allora perch\u00e8 nominare una Commissione prevalentemente composta da giuristi? E in ogni caso, come pu\u00f2 una Commissione con 30 persone in organico, senza poteri ispettivi o sanzionatori, spingere a migliorare non solo chi \u00e8 gi\u00e0 incline a farlo, ma anche chi non ne ha alcuna intenzione? Inoltre, se la riforma fosse davvero una priorit\u00e0, come spiegarsi l\u2019auto-esclusione sia della Presidenza del Consiglio che del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze?<br \/>\nQuanto all\u2019indipendenza della CiVIT, come pu\u00f2 esserci indipendenza quando il Governo si riserva ogni potere di determinare nomine, compensi e ambiti di operativit\u00e0 della Commissione stessa, e per di pi\u00f9 opera quotidianamente trattando la CiVIT come parte del proprio <em>staff<\/em>? E lo stesso interrogativo vale per gli Organi Indipendenti di Valutazione recentemente costituiti presso molte amministrazioni.<br \/>\nCon sincero rammarico,<\/p>\n<p>Pietro Micheli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MEMBRO &#8220;INGLESE&#8221; DELL&#8217;AUTORITA&#8217; INDIPENDENTE PER LA TRASPARENZA E LA VALUTAZIONE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SPIEGA AL MINISTRO I MOTIVI PER CUI, A UN ANNO DALLA NOMINA, RINUNCIA AL MANDATO: GLI ERRORI DI IMPOSTAZIONE DELLA RIFORMA E QUELLI NELLA SUA ATTUAZIONE Lettera aperta di Pietro Micheli, professore di analisi delle politiche pubbliche nell&#8217;Universit\u00e0 di Cranfield e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-12190","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12190\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}