
{"id":1220,"date":"2009-01-11T13:09:15","date_gmt":"2009-01-11T12:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1220"},"modified":"2009-01-11T13:09:15","modified_gmt":"2009-01-11T12:09:15","slug":"avvicendamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1220","title":{"rendered":"AVVICENDAMENTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL COMMIATO DALLA DIREZIONE DELLA RIVISTA GIA&#8217; DIRETTA DA GIUSEPPE PERA, DOPO VENTICINQUE ANNI ININTERROTTI DI LAVORO IN UN RAPPORTO INTENSISSIMO CON IL MAESTRO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di apertura dell&#8217;ultimo fascicolo della <\/em>Rivista italiana di diritto del lavoro &#8211; dicembre 2008<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dal prossimo numero questa Rivista sar\u00e0 diretta da Raffaele <span style=\"font-variant: small-caps;\">De Luca Tamajo<\/span> e Luigi <span style=\"font-variant: small-caps;\">Montuschi<\/span>. Un avvicendamento, questo, necessario e anzi obbligato a seguito della mia elezione al Parlamento; ma che sarebbe stato comunque opportuno anche indipendentemente dal presentarsi di questa incompatibilit\u00e0. Sono ormai ventiquattro anni che, per volont\u00e0 di Giuseppe <span style=\"font-variant: small-caps;\">Pera<\/span> e sotto la sua direzione, \u201cfaccio\u201d la Rivista: dal 1985, nella veste di caporedattore; poi, dal 1992, in quella di vicedirettore; infine, dal 2002, in quella di \u201cdirettore responsabile\u201d affiancato al vero direttore. Sempre sotto la Sua guida vigile e in un rapporto di consultazione continua con un Comitato scientifico straordinariamente attivo e partecipe, ma anche sempre con le redini molto lasche sul collo e con una grande libert\u00e0 nella scelta dei criteri di selezione del materiale e nella gestione dei rapporti con gli autori. \u00c8 tempo che la collegialit\u00e0 \u2013 vero punto di forza della Rivista \u2013 si esprima in una rotazione nella sua direzione, in modo che il suo Dna si arricchisca di nuova linfa e sia evitato ogni possibile rischio di sclerosi o di personalizzazione, ora che \u00e8 purtroppo venuta meno la garanzia costituita dalla straordinaria figura di Chi della Rivista ha tenuto il timone per quasi un quarto di secolo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><!--more-->In tutti questi anni ho fatto del mio meglio per attuare la linea editoriale voluta da Giuseppe <span style=\"font-variant: small-caps;\">Pera<\/span>: rifiuto di qualsiasi conformismo e faziosit\u00e0, politica o accademica; difesa della libert\u00e0 e autonomia della Rivista dalle mire egemoniche e dalle occasionali prepotenze di qualsiasi potentato, accademico e no; apertura a tutte le scuole e anzi ricerca sistematica del contributo di tutti i migliori, soprattutto di coloro i cui nomi mancavano da pi\u00f9 tempo nei nostri indici; apertura alle altre scienze sociali: economia, sociologia del lavoro e delle relazioni industriali; attenzione prioritaria al diritto comunitario, con la pubblicazione e il commento di un numero sempre crescente di sentenze della Corte di Giustizia e l\u2019avvio nel 2001 della rubrica \u201cOsservatorio sul diritto comunitario\u201d, affidata a Marco <span style=\"font-variant: small-caps;\">Biagi<\/span> e purtroppo subito interrotta per il suo assassinio (dal 2009 essa riprender\u00e0, affidata a Bruno <span style=\"font-variant: small-caps;\">Caruso<\/span>); attenzione costante alla letteratura straniera in materia di scienze del lavoro: ogni anno abbiamo tradotto e pubblicato uno o due saggi di eminenti studiosi non italiani; impegno a evitare ogni snobismo accademico e ad aprire la Rivista anche ai contributi apprezzabili provenienti dal di fuori della casta universitaria, in particolare \u2013 ma non soltanto \u2011 quelli di valenti magistrati e avvocati; attenzione al contributo dei giovani, con riserva di una \u201cquota\u201d di spazio in ogni fascicolo ai loro saggi migliori; lettura e segnalazione critica seria, non puramente rituale, delle nuove monografie, altrimenti a rischio di rimanere senza alcuna risposta, in un ambiente accademico in cui si tende a scrivere troppo e a leggere troppo poco, in cui manca drammaticamente il confronto tra gli studiosi delle generazioni precedenti e quelli delle successive. Raffaele <span style=\"font-variant: small-caps;\">De Luca Tamajo<\/span> e Luigi <span style=\"font-variant: small-caps;\">Montuschi<\/span> sono stati tra i membri del Comitato scientifico che pi\u00f9 attivamente hanno contribuito alla vita della Rivista e in particolare a queste scelte di linea editoriale; e gi\u00e0 da due anni un gruppo di giovani studiosi coordinato dal primo \u00e8 impegnato nel lavoro redazionale, dando ottima prova di s\u00e9 come centro operativo destinato a sostituire quello milanese. Questo avvicendamento appare dunque come una evoluzione del tutto naturale e avviene sotto i migliori auspici.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Non posso deporre la penna senza aver ringraziato mia moglie Costanza per il lavoro organizzativo e di cura redazionale che ha svolto in tutto questo lungo periodo: un lavoro quotidiano ben conosciuto dalle centinaia di collaboratori che con lei hanno febbrilmente scambiato in questi anni dattiloscritti e bozze. Ringrazio anche loro di cuore \u2013 in particolare quelli del gruppo toscano coordinato da Vincenzo Antonio <span style=\"font-variant: small-caps;\">Poso<\/span>, cui si sono aggiunti negli ultimi anni gli allievi di Oronzo <span style=\"font-variant: small-caps;\">Mazzotta<\/span> e Riccardo <span style=\"font-variant: small-caps;\">Del Punta<\/span>, quelli del gruppo bolognese coordinato da Luigi <span style=\"font-variant: small-caps;\">Montuschi<\/span>, del gruppo padovano facente capo a Giuseppe <span style=\"font-variant: small-caps;\">Suppiej<\/span> e Carlo C<span style=\"font-variant: small-caps;\">ester<\/span>, del gruppo romano facente capo a Edoardo <span style=\"font-variant: small-caps;\">Ghera<\/span>, del gruppo umbro-marchigiano coordinato da Maurizio <span style=\"font-variant: small-caps;\">Cinelli<\/span>, del gruppo pavese coordinato da Mariella <span style=\"font-variant: small-caps;\">Magnani<\/span>, del gruppo catanese facente capo a Bruno <span style=\"font-variant: small-caps;\">Caruso<\/span>, dei gruppi napoletani facenti capo a Giuseppe <span style=\"font-variant: small-caps;\">Ferraro<\/span> e Francesco <span style=\"font-variant: small-caps;\">Santoni<\/span> (di quelli coordinati da <span style=\"font-variant: small-caps;\">De Luca Tamajo<\/span> ho gi\u00e0 detto), del gruppo veronese coordinato da Laura <span style=\"font-variant: small-caps;\">Calaf\u00e0<\/span>, del gruppo palermitano facente capo ad Alessandro <span style=\"font-variant: small-caps;\">Bellavista<\/span> e tutti gli altri che non ho qui menzionato ma i cui nomi sono bene in evidenza negli indici della Rivista \u2013 i quali hanno sempre risposto con entusiasmo e prontezza alla richiesta di commentare sentenze, talvolta anche con termini di consegna iugulatori, o si sono sobbarcati per anni l\u2019onere di curare gli \u201cOsservatori\u201d; e hanno sempre accettato con umilt\u00e0 le correzioni e integrazioni dei loro commenti, comprendendone e condividendone le ragioni, sia pure talvolta all\u2019esito di qualche amichevole discussione. Questa disponibilit\u00e0 era nata per lo pi\u00f9 dal loro affetto e gratitudine nei confronti di Giuseppe <span style=\"font-variant: small-caps;\">Pera<\/span>, essendo lui di persona che, fin verso la fine degli anni \u201990, \u201cassegnava\u201d loro le sentenze (spedendole corredate delle indicazioni redazionali essenziali, scritte con la sua proverbiale concisione e pessima grafia sul retro di foglietti di carta gi\u00e0 usati) e riceveva e \u201ccorreggeva\u201d i loro commenti; mi auguro che quella stessa disponibilit\u00e0 \u2013 la quale costituisce un patrimonio unico e insostituibile della Rivista \u2011 si mantenga inalterata nei confronti dei nuovi Direttori e che anzi alla disponibilit\u00e0 dei \u201cvecchi\u201d si aggiunga quella di tanti nuovi collaboratori.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Quanto a me, lascio soltanto il ruolo direttivo; ma non cessa certo qui la mia collaborazione con questa Rivista, cui ho dedicato tanta parte della mia vita e nelle cui pagine, anche a decenni di distanza, ritrovo con commozione le tracce e i frutti del lungo cammino percorso con il Maestro che ho pi\u00f9 amato e dal quale ho pi\u00f9 imparato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL COMMIATO DALLA DIREZIONE DELLA RIVISTA GIA&#8217; DIRETTA DA GIUSEPPE PERA, DOPO VENTICINQUE ANNI ININTERROTTI DI LAVORO IN UN RAPPORTO INTENSISSIMO CON IL MAESTRO Articolo di apertura dell&#8217;ultimo fascicolo della Rivista italiana di diritto del lavoro &#8211; dicembre 2008 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dal prossimo numero questa Rivista sar\u00e0 diretta da Raffaele De Luca Tamajo e Luigi Montuschi. 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