
{"id":12310,"date":"2011-01-20T16:32:02","date_gmt":"2011-01-20T15:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12310"},"modified":"2011-01-23T23:11:08","modified_gmt":"2011-01-23T22:11:08","slug":"la-risposta-della-civit-alle-dimissioni-di-pietro-micheli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12310","title":{"rendered":"LA NON RISPOSTA DELLA CIVIT SUI MOTIVI DELLE DIMISSIONI DI PIETRO MICHELI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ALLA LETTERA CON CUI IL &#8220;MEMBRO INGLESE&#8221; HA AMPIAMENTE E PUNTUALMENTE MOTIVATO IL PROPRIO GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO E IL PROPRIO CONSEGUENTE ABBANDONO, LA CIVIT RISPONDE ESIBENDO IL NUMERO DELLE DELIBERE EMANATE ED ELUDENDO PER IL RESTO OGNI ALTRA CRITICA<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera dei quattro membri rimasti in carica nella Civit al Direttore di <\/em>Repubblica<em>, che aveva pubblicato alcuni stralci della <a title=\"Lettera di P. Micheli al ministro Brunetta, 14.1.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12190\" target=\"_blank\">lettera aperta con cui Pietro Micheli aveva comunicato al ministro Renato Brunetta le dimissioni<\/a> dall&#8217;Autorit\u00e0 indipendente &#8211; 18 gennaio 2011 &#8211; <strong>Segue un mio commento<\/strong><\/em><\/p>\n<p><!--more-->Illustre Direttore,<br \/>\nLe dichiarazioni di Pietro Micheli, che hanno accompagnato le sue dimissioni dalla Civit, pubblicate su Repubblica del 16 gennaio, lasciano perplessi e meritano alcune brevi precisazioni.<br \/>\nLa Commissione, nel primo anno dalla sua istituzione, ha lavorato sodo, convinta che le scarsissime risorse effettivamente a disposizione richiedessero, in primo luogo, un rafforzato impegno istituzionale, sul piano individuale e collegiale. Il resoconto di questa attivit\u00e0 verr\u00e0 fornito entro la fine del mese al Governo, come prevede la legge. Il dato di fatto \u00e8 che le oltre cento delibere e l\u2019ampio materiale tecnico prodotto, i rapporti allacciati con gli altri protagonisti della riforma, puntualmente documentati su www.civit.it, hanno disegnato il quadro di riferimento fondamentale, voluto dalla legge, nei tre settori di competenza della Commissione: trasparenza, performance, servizi pubblici. E\u2019 stata cos\u00ec avviata l\u2019attuazione del processo riformatore che dovr\u00e0 essere realizzato dalle singole amministrazioni, con l\u2019assistenza e sotto il monitoraggio della Commissione.<br \/>\nL\u2019introduzione e il pieno funzionamento di questi meccanismi di valutazione e trasparenza, come chi ha studiato e lavorato all\u2019estero ben sa, richiedono molti anni; e la stessa legge prevede che una prima valutazione dell\u2019operato della Commissione e della riforma vada fatta dopo cinque anni. Lavorare con le pubbliche amministrazioni richiede conoscenza delle regole e dell\u2019architettura giuridico- istituzionale (ci\u00f2 che gli economisti attenti alla realt\u00e0 definiscono \u201canalisi del contesto\u201d) e, in particolare, richiede esperienza e conoscenza delle pubbliche amministrazioni italiane. La pretesa di applicare modelli astratti, tratti meccanicamente dal privato, da singole esperienze di altri Paesi o da qualche buon libro, unitamente alla pretesa di fare in fretta, non pu\u00f2 dare buoni risultati. Impegno, pazienza e lavoro quotidiano, insieme alla capacit\u00e0 di applicare e adeguare tecniche e modelli astratti alla realt\u00e0 in cui si opera, sono gli elementi necessari per provare seriamente a raggiungere l\u2019obiettivo di migliorare il sistema amministrativo italiano.<br \/>\nCos\u00ec come con il lavoro quotidiano e con i fatti si risponde ai tentativi di ingerenza della politica: perch\u00e9 l\u2019indipendenza non viene dall\u2019esterno , ma si conquista e si pratica ogni giorno.<br \/>\nAntonio Martone, Luciano Hinna, Filippo Patroni Griffi, Luisa Torchia<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em>La risposta dei componenti della Civit alla lettera con la quale Pietro Micheli ha reso pubbliche le motivazioni delle proprie dimissioni lascia delusi quanti auspicavano una riflessione che affrontasse le numerose ed evidenti carenze nell\u2019azione dell\u2019Autorit\u00e0. Micheli ha sollevato questioni che meritano di essere dibattute: la differenza tra valutazione collettiva e individuale; la rigidit\u00e0 del <\/em>ranking<em> rigido nelle valutazioni (il cosiddetto 25-50-25) che sta determinando la fuga delle amministrazioni pi\u00f9 importanti dalla riforma Brunetta (Presidenza del Consiglio, Ministero dell\u2019Economia); l\u2019assenza di fondi per i meritevoli; i limiti dei poteri della Commissione, la sua indipendenza e altro ancora. Micheli ha quindi messo in evidenza, da un lato, la scarsa efficacia dell\u2019azione della Civit, dall\u2019altro, le responsabilit\u00e0 del Governo nell\u2019insoddisfacente implementazione della riforma.<br \/>\nQual \u00e8 stata la reazione? Il silenzio del ministro \u2013 che certo non si caratterizza personalmente per timidezza \u2013 e una risposta della Civit che elude ogni questione e si trincera dietro un \u201clasciateci lavorare\u201d, che male si accompagna con lo stile che dovrebbe contrassegnare un\u2019istituzione nata per accrescere trasparenza e <\/em>performance<em> dell\u2019amministrazione. <\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em>Spieghi invece la Commissione quali e quante amministrazioni hanno migliorato il servizio reso agli utenti in ragione del suo intervento e della sua assistenza. Perch\u00e9 a questo scopo essa \u00e8 stata istituita e, purtroppo, ancora non ci \u00e8 stata data l\u2019opportunit\u00e0 di verificare il percorso compiuto. Anzi, come gi\u00e0 si \u00e8 potuto apprendere \u2013 anche attraverso una mia <a title=\"Interrogazione alla Civit, 16.11.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=11246\" target=\"_blank\">interrogazione<\/a> \u2013 proprio la Commissione non ha brillato per trasparenza e\u00a0devozione all&#8217;interesse pubblico nei primi atti di impiego delle proprie risorse.\ufffd<br \/>\n<\/em><em>A differenza di quanto si legge nella risposta della Commissione, il tema del tempo delle riforme \u00e8 cruciale, e l&#8217;urgenza di ottenere risultati positivi \u00e8 avvertita diffusamente nel Paese, dai cittadini, dalle organizzazioni civiche, dai settori produttivi. Infatti se \u00e8 vero che una riforma di sistema richiede tempi di implementazione lunghi, \u00e8 altrettanto vero che i primi impatti hanno un grande valore simbolico e svolgono un ruolo essenziale per la mobilitazione delle persone interessate. La Civit avrebbe dovuto dimostrare da subito di rivestire un ruolo strategico nella strategia di cambiamento del settore pubblico, con risultati anche mirati, ma esemplari e a forte significato di esempio. Questo \u00e8 invece mancato del tutto, lasciando il campo \u2013 come la risposta spiega \u2013 alle (sole) \u201coltre cento delibere\u201d. Il cambiamento misurato in delibere, mentre fuori della Civit nessuno avverte il beneficio derivante dalla sua esistenza! Questo \u00e8 purtroppo, ad oggi, il poverissimo bilancio di un anno di esperienza.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; color: navy; font-size: 10pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><!--<i><a href=\"http:\/\/www.civit.it\/?p=3153\" mce_href=\"http:\/\/www.civit.it\/?p=3153\" rel=\"bookmark\" class=\"readmore\">leggi...<\/a><\/i>\n\n--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALLA LETTERA CON CUI IL &#8220;MEMBRO INGLESE&#8221; HA AMPIAMENTE E PUNTUALMENTE MOTIVATO IL PROPRIO GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO E IL PROPRIO CONSEGUENTE ABBANDONO, LA CIVIT RISPONDE ESIBENDO IL NUMERO DELLE DELIBERE EMANATE ED ELUDENDO PER IL RESTO OGNI ALTRA CRITICA Lettera dei quattro membri rimasti in carica nella Civit al Direttore di Repubblica, che aveva pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-12310","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12310\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}