
{"id":12348,"date":"2011-01-23T17:22:44","date_gmt":"2011-01-23T16:22:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12348"},"modified":"2011-01-23T22:34:39","modified_gmt":"2011-01-23T21:34:39","slug":"foglio-perche%e2%80%99-federmeccanica-va-nella-direzione-giusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12348","title":{"rendered":"FOGLIO: PERCHE\u2019 E&#8217; GIUSTA LA DIREZIONE IN CUI VA FEDERMECCANICA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA SVOLTA VERSO UN SISTEMA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA ALLA TEDESCA, NEL QUALE IL CONTRATTO AZIENDALE POSSA ESSERE ANCHE ALTERNATIVO A QUELLO NAZIONALE, CORRISPONDE ALLA MIA PROPOSTA ORIGINARIA E PU0\u2019 CONTRIBUIRE AD APRIRE IL PAESE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Michele Masneri, pubblicata sul<\/em> Foglio <em>del 22 gennaio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Roma. Pietro Ichino \u00e8 favorevole alla svolta marchionniana di Federmeccanica-Confindustria, dribbla le riserve non solo di una parte del Partito Democratico ma anche dei sindacati cosiddetti riformisti che in questi giorni avanzano riserve e rivendica anzi una sorta di pre-marchionnismo, almeno temporale, sul nuovo assetto del sistema della contrattazione collettiva. \u201cLa svolta della contrattazione alternativa\u201d, spiega al Foglio il giuslavorista e senatore Pd, \u201c\u00e8 necessaria, nell\u2019interesse dei lavoratori e delle imprese. In molti casi addirittura indispensabile, per aprire il Paese agli investimenti stranieri che portano con s\u00e9 piani industriali fortemente innovativi\u201d. La necessit\u00e0 di questa svolta, sostiene, era gi\u00e0 contenuta nel suo libro \u201c<a title=\"A che cosa serve il sindacato?\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/libri\/view.asp?IDArticle=330\" target=\"_blank\">A che cosa serve il sindacato<\/a>\u201d (Mondadori, 2005). Eppure, Cisl e Uil (e non solo), protagoniste degli accordi separati Fiat di questi mesi, hanno assunto posizioni di comune contrariet\u00e0 che potrebbero esercitare forza attrattiva per un inedito ricompattamento sindacale dopo la stagione degli accordi separati: il segretario della Uil Luigi Angeletti due giorni fa sul Riformista ha gelato gli entusiasmi relegando il modello Marchionne a un unicum proprio del Lingotto, non estensibile ad altre realt\u00e0, per le quali sono da evitare \u201cfughe in avanti\u201d. Allo stesso tempo, il numero uno della Cisl Raffaele Bonanni sull\u2019Avvenire ha usato toni simili, seppure pi\u00f9 possibilisti (\u201cquestione da approfondire con calma\u201d, \u201cnon mettere il carro davanti ai buoi\u201d). E ancora ieri, Giorgio Santini, numero due sempre della Cisl, parlava di \u201cmodello attuale che non va stravolto\u201d.<br \/>\n\u201cTutti rilievi da prendere in considerazione\u201d dice Ichino, \u201cse \u00e8 per questo anche quelli della Cgil. Ma mi sembra che in questo caso siano viziati da un errore: viene per lo pi\u00f9 scambiata la funzione del contratto collettivo nazionale con quella della legge. Non \u00e8 cos\u00ec: la funzione del contratto nazionale \u00e8 solo quella di una rete di sicurezza e di un <em>benchmark<\/em> a cui tutti, in un determinato settore, possano fare riferimento in mancanza di meglio. Ma il mestiere del sindacato \u00e8 anche &#8211; e deve esserlo sempre di pi\u00f9 &#8211; quello di offrire ai lavoratori, dovunque ci\u00f2 sia possibile, il \u2018vestito su misura\u2019 al livello aziendale\u201d.<br \/>\nUn vestito che per\u00f2 sembra un po\u2019stretto anche al Partito Democratico, o almeno a parte di esso. Solo tre giorni fa l\u2019ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha parlato di \u201cmacelleria sociale, che rischia di portare il far west nelle piccole imprese\u201d. Ichino non vorrebbe commentare, parla di una \u201cdrammatizzazione che non aiuta a risolvere i problemi\u201d. E le paventate conseguenze sociali? A chi parla di \u201cchina pericolosa\u201d e di \u201cpiano inclinato\u201d che potrebbe portare a un aumento della conflittualit\u00e0, il senatore Pd oppone una posizione netta: \u201cquello del piano inclinato \u2013 rileva \u2013 \u00e8 il cavallo di battaglia di tutti i peggiori conservatorismi: \u2018si sa dove si comincia ma non si sa dove si va a finire\u2019. Che poi si sa benissimo dove si va a finire se restiamo fermi, se non riusciamo a uscire dalla stagnazione aprendo il Paese agli investimenti stranieri e all\u2019innovazione che porta gli aumenti di produttivit\u00e0\u201d. Il combinato disposto flessibilit\u00e0-conflittualit\u00e0 poi non lo convince affatto. \u201cPerch\u00e9 dovrebbe aumentare la conflittualit\u00e0?\u201d si chiede. \u201cAnzi, se contratto nazionale significa scommessa comune dei lavoratori con l\u2019imprenditore su un buon piano industriale, questo innesca un gioco a somma positiva fatto di trasparenza e partecipazione\u201d. Ma non c\u2019\u00e8 solo Damiano. \u201cCerto\u201d \u2013 riflette Ichino \u2013 il Pd ha sempre difficolt\u00e0 a trovare una linea incisiva. Anche se\u201d \u2013 sottolinea \u2013 \u201cnell\u2019ultima Direzione nazionale del 13 gennaio il segretario Pier Luigi Bersani ha appoggiato le mie proposte sul caso Fiat\u201d. E del resto, ricorda Ichino elementi importanti del Partito Democratico si erano gi\u00e0 coagulati intorno al suo <a title=\"ddl 1872\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4987\" target=\"_blank\">disegno di legge 1872<\/a>, presentato due anni fa in Parlamento, \u201cche proponeva una soluzione simile a quella avanzata da Federmeccanica, e sulla cui piattaforma poi si \u00e8 sviluppato un <a title=\"Documento 29 dicembre 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12071\" target=\"_blank\">documento firmato tra gli altri da Sergio Chiamparino, da Ignazio Marino, da Enrico Morando, da Alessia Mosca<\/a>, e numerosi altri parlamentari, insomma da pezzi importanti della maggioranza oltre che dalle due minoranze interne del partito\u201d. Ieri intanto (sul Mattino) \u00e8 arrivata l\u2019autocritica di Guglielmo Epifani, sul ruolo avuto dalla Cgil nei casi di Pomigliano e Mirafiori. Lo scenario \u00e8 particolarmente fluido.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SVOLTA VERSO UN SISTEMA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA ALLA TEDESCA, NEL QUALE IL CONTRATTO AZIENDALE POSSA ESSERE ANCHE ALTERNATIVO A QUELLO NAZIONALE, CORRISPONDE ALLA MIA PROPOSTA ORIGINARIA E PU0\u2019 CONTRIBUIRE AD APRIRE IL PAESE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI Intervista a cura di Michele Masneri, pubblicata sul Foglio del 22 gennaio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-12348","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12348\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}