
{"id":12458,"date":"2011-01-26T18:17:59","date_gmt":"2011-01-26T17:17:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12458"},"modified":"2011-01-27T11:19:55","modified_gmt":"2011-01-27T10:19:55","slug":"il-silenzio-sulla-lettera-di-micheli-conferma-la-fondatezza-della-sua-denuncia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12458","title":{"rendered":"IL SILENZIO SULLA LETTERA DI MICHELI CONFERMA LA FONDATEZZA DELLA SUA DENUNCIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA ESPERTA DI LUNGO CORSO PROPONE UNA SERIE DI CONSIDERAZIONI PESANTEMENTE NEGATIVE SUI RISULTATI E LE PROSPETTIVE DELLA \u201cRIFORMA BRUNETTA\u201d DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta il 25 gennaio 2011 &#8211; In argomento leggi anche la<\/em>\u00a0<em><a title=\"Lettera aperta Pietro Micheli\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12190\" target=\"_blank\">lettera aperta di <strong>Pietro Micheli<\/strong><\/a>,<strong> <\/strong>la <a title=\"Lettera di 4 membri della Civit, 18.1.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12310\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\">lettera del 18 gennaio<\/span><\/a>\u00a0con cui i quattro componenti rimasti alla Civit hanno risposto (ivi anche un mio commento), e l&#8217;<a title=\"Interrogazione CIVIT\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12394\" target=\"_blank\">interrogazione<\/a> che il 25 gennaio ho presentato in proposito al Ministro della Funzione pubblica<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCaro Pietro Ichino,<br \/>\nintervengo nella vicenda delle dimissioni dell\u2019Ing. Pietro Micheli e della lettera aperta da lui inviata al Ministro Brunetta.<br \/>\nParlo da tecnico della pubblica amministrazione locale, con un discreto bagaglio di esperienza, avendo visto il susseguirsi di diverse riforme della Pubblica Amministrazione dal 1990 in qua.<br \/>\nSono dirigente dell\u2019Ufficio Associato Interprovinciale, che ha sede a Cesena (FC) e che per 55 Comuni di sei province dell\u2019Emilia Romagna, gestisce alcune delle funzioni \u201ccore\u201d della Riforma Brunetta: Funzione Disciplinare e contenzioso del lavoro, Relazioni sindacali e Servizio Ispettivo. Pubbliche amministrazioni locali che, credendo nelle potenzialit\u00e0 di \u201cfare rete\u201d, dall\u2019inizio del 2010 stanno lavorando per prepararsi all\u2019avvio della fase applicativa cercando di uniformare Regolamenti, sistemi di valutazione, regole condivise e individuazione degli OIV.<br \/>\nVorrei esporre alcune considerazioni sulla vicenda delle lettere di Micheli al Ministro, della risposta della residua componente della Civit a Micheli e dell\u2019editoriale di Carlo Mochi Sismondi in risposta ad entrambi, apparsa sul sito di ForumPA (<a title=\"Forum PA\" href=\"http:\/\/portal.forumpa.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/portal.forumpa.it\/<\/a>).<br \/>\nIn occasione di due iniziative organizzate da alcuni dei miei Comuni, ho conosciuto e apprezzato l\u2019approccio del Prof. Micheli, che si \u00e8 messo a disposizione delle amministrazioni locali per meglio comprendere le nostre realt\u00e0 gestionali e amministrative per adattare le sue conoscenze e competenze acquisite nell\u2019Audit Commission e nelle pubbliche amministrazioni inglesi alle realt\u00e0 italiane e poter contribuire a impostare moderni sistemi di valutazione delle performance delle pubbliche amministrazioni. Perch\u00e9 le realt\u00e0 delle pubbliche amministrazioni italiane sono talmente variegate e complesse che non \u00e8 possibile immaginare che un unico strumento possa rappresentarle tutte. Ed ha ragione, a mio avviso, il prof. Micheli, quando parla di eccessiva rigidit\u00e0 della Riforma. Non possiamo dimenticare che la Riforma ha subito una metamorfosi imponente nei vari passaggi parlamentari. Inizialmente prevedeva un unico \u201cmodello\u201d che soltanto nelle ultime versioni del Decreto ha recepito le istanze della Amministrazioni non Statali. E le modifiche del modello originale, inutile nascondercelo, sono il frutto di un compromesso tra il modello immaginato dal Ministro e le richieste di adattamento avanzate dalle altre Amministrazioni, per non parlare di altri \u201csoggetti\u201d intervenuti a vario titolo nella stesura del testo definitivo. Quel compromesso di modello ha consentito varchi interpretativi nei quali in questi mesi si sono inserite le resistenze di altri soggetti (come alcune Organizzazioni Sindacali ad esempio) cui si sono aggiunte sentenze interpretative della Giustizia lavoristica e Contabile. Abbiamo nel frattempo assistito all\u2019approvazione di due manovre correttive e di un Decreto Collegato Lavoro che, posso affermarlo senza tema di smentite, hanno via via paralizzato in moltissimi casi l\u2019azione degli Uffici del Personale, stretti tra obblighi attuativi e pesanti responsabilit\u00e0 contabili e amministrative. Ciononostante le pubbliche amministrazioni locali hanno continuato a studiare la Riforma e le possibili modalit\u00e0 attuative per approvare nei tempi stabiliti le modifiche ai sistemi di valutazione delle prestazioni gi\u00e0 da tempo vigenti. Perch\u00e9 le pa locali hanno da tempo dei sistemi di valutazione delle prestazioni. Pi\u00f9 o meno validi, pi\u00f9 o meno complessi. Qualche collega fin dal novembre 2009 ebbe occasione di dire che nelle Amministrazioni Locali non eravamo all\u2019anno zero per quanto concerneva i sistemi di valutazione. Abbiamo sempre avuto consapevolezza che erano le Amministrazioni Statali, per lo pi\u00f9, a trovarsi all\u2019anno zero. Anche la funzione disciplinare era esercitata prevalentemente nelle amministrazioni locali pi\u00f9 che in quelle Statali. Ma abbiamo accolto con umilt\u00e0 e attuato anche quella parte della Riforma Brunetta, onestamente per alcuni versi eccessivamente draconiana, come qualunque strumento deve esserlo quando ha il compito di \u201craddrizzare\u201d le schiene eccessivamente deboli. In un versante la Riforma ha mancato a mio avviso l\u2019obiettivo, mi riferisco all\u2019individuazione degli elementi costitutivi dell\u2019insufficiente rendimento e dell\u2019incompetenza. Ha stabilito sanzioni pesantissime ma ha legato ai nuovi sistemi di valutazione delle prestazioni l\u2019individuazione degli elementi \u201cdisciplinarmente rilevanti\u201d dell\u2019insufficiente rendimento. Dal mio osservatorio posso dire che siamo tutti in estrema difficolt\u00e0 poich\u00e9 la Riforma, legando al sistema di valutazione della prestazione l\u2019individuazione dei comportamenti rilevanti, comunque derivanti (cos\u00ec pretende la Brunetta) da inosservanza di leggi regolamenti ecc., ha negato in radice il valore della valutazione come strumento di valorizzazione delle competenze, riconducendolo a strumento di repressione. Le amministrazioni sono dunque di fronte ad un bivio. Scegliere di impostare un sistema di valutazione che valorizzi le persone ignorando l\u2019esigenza di costituirlo quale fonte di prova di comportamenti disciplinarmente scorretti. Oppure recepire questa parte della Riforma rassegnandosi a che la valutazione costituisca, o comunque venga visto dai dipendenti, quale strumento per bastonare anzich\u00e9 premiare.<br \/>\nIn questo quadro di estrema difficolt\u00e0 ad operare nel quotidiano, abbiamo nel frattempo registrato il prosciugarsi delle possibilit\u00e0 di introdurre miglioramenti economici fino al 2013 imposto a tutte le amministrazioni indipendentemente dallo stato, magari florido, dei loro bilanci. E da ultimo il sottrarsi di ben tre Ministeri alla Riforma. Si cita la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle Finanze tacendo dell\u2019eccezione del Ministero della Pubblica Istruzione e Ricerca, sottratto dallo stesso Decreto Brunetta all\u2019attuazione del sistema di valutazione come stabilito dall\u2019art. 74, comma 4. Vediamo anche nelle delibere approvate dalla Civit in questi mesi e in atti e interpretazioni di una molteplicit\u00e0 di soggetti istituzionali, il lento inesorabile movimento all\u2019affossamento Gattopardesco della Riforma. Trovo che in questo quadro desolante sia inane l\u2019esortazione di Mochi Sismondi nell\u2019ultimo editoriale apparso sul sito di ForumPA al serrare le fila e armarsi per la \u201cguerra\u201d. E\u2019 nei vertici del Governo la volont\u00e0 di affossare questa Riforma. E\u2019 nel \u201cSistema\u201d che ha inglobato coloro che dovevano innovare, mi riferisco anche alla Civit, che appare impegnata all\u2019esecuzione degli adempimenti formali e non in grado di attuare gli impegni veramente riformatori di cui era promotore il Prof. Micheli. Chi attuer\u00e0 la Riforma Brunetta? Uno sparuto drappello di amministrazioni destinate a resistere per propria vocazione, come giapponesi sull\u2019isola deserta, assumendosi grandi responsabilit\u00e0 senza alcun riconoscimento. Il prof. Micheli a mio avviso si \u00e8 ribellato a questo destino. Avrebbe potuto restare, tacendo le proprie perplessit\u00e0 sullo stato di attuazione della Riforma, continuando a percepire il corposo assegno che i membri della Civit incassano e facendo finta di raccogliere l\u2019acqua con un mestolo forato. Per un reale cambiamento dell\u2019attuale condizione della Pubblica Amministrazione ha fatto pi\u00f9 il prof. Micheli con la sua lettera aperta ad un Ministro che non risponde, di quanto non facciano i troppi consulenti ben pagati, quanto spesso scarsamente titolati, che stanno sfruttando la situazione, in attesa della prossima Riforma epocale della Pubblica Amministrazione. Purtroppo registro che la reazione alla sua lettera \u00e8 il silenzio. Ha scritto una lettera denuncia che avrebbe dovuto provocare una reazione indignata sia nel Ministro che nei giornali, se non fosse fondata su considerazioni cui \u00e8 difficile ribattere sapendo che ha molte ragioni. L\u2019oblio \u00e8 la risposta. Una risposta che conferma.<br \/>\nSylvia Kranz<br \/>\n(Ufficio Associato Interprovinciale prevenzione e risoluzione patologie del rapporto di lavoro \u2013 Cesena \u2013FC)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA ESPERTA DI LUNGO CORSO PROPONE UNA SERIE DI CONSIDERAZIONI PESANTEMENTE NEGATIVE SUI RISULTATI E LE PROSPETTIVE DELLA \u201cRIFORMA BRUNETTA\u201d DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Lettera pervenuta il 25 gennaio 2011 &#8211; In argomento leggi anche la\u00a0lettera aperta di Pietro Micheli, la lettera del 18 gennaio\u00a0con cui i quattro componenti rimasti alla Civit hanno risposto (ivi anche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,7],"tags":[],"class_list":["post-12458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}