
{"id":12492,"date":"2011-01-29T12:13:12","date_gmt":"2011-01-29T11:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12492"},"modified":"2012-01-24T17:39:33","modified_gmt":"2012-01-24T16:39:33","slug":"il-disagio-dei-figli-non-e%e2%80%99-soltanto-colpa-dei-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12492","title":{"rendered":"IL DISAGIO DEI FIGLI NON E\u2019 SOLTANTO COLPA DEI GENITORI"},"content":{"rendered":"<p style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><span style=\"color: #993300;\">LE DIFFICOLTA\u2019 CHE I GIOVANI INCONTRANO NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO SONO CONSEGUENZA ANCHE DELLA TUTELA RIGIDA ED ECCESSIVA DELLA STABILITA\u2019 DEI POSTI DI LAVORO REGOLARI, DELLA<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>QUASI-GRATUITA\u2019 DELLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE E DELL\u2019UNIVERSITA\u2019, DELLA INIBIZIONE SISTEMATICA, IN NOME DI UN EGUALITARISMO ECCESSIVO, DELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI NEL SETTORE PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><span style=\"color: #000000;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: #666666; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT;\">Articolo di fondo <strong style=\"mso-bidi-font-weight: normal;\">di Alberto Alesina<\/strong> pubblicato sul <\/span><\/em><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: #666666; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT;\">Sole 24 Ore<em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"> del 28 gennaio 2011<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 10pt; line-height: 14.25pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: #666666; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT;\"><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/span><\/p>\n<p>Il malessere dei giovani in Italia \u00e8 un sintomo grave di un paese che non cresce da due decenni e in cui tutto sembra fermo. Ma per parlarne in modo costruttivo bisogna avere il coraggio di partire da verit\u00e0 scomode e far piazza pulita della facile retorica. Cominciamo dunque da tre verit\u00e0 scomode.<br \/>\n<strong>Prima verit\u00e0 scomoda<\/strong>: il problema del precariato dei figli \u00e8 l&#8217;altra faccia della medaglia del posto fisso dei padri. Il sistema occupazionale e di welfare in Italia si basa sul reddito sicuro di un membro della famiglia (il padre) e qualche volta della madre. Questo reddito da posto fisso prima, e pensione poi, genera l&#8217;assicurazione sociale per i figli, nel periodo in cui come precari attendono di entrare nel mondo del lavoro.<br \/>\nIl precariato \u00e8 una specie di balzello che il sistema impone per poter accedere al posto fisso, dato che il posto fisso immediato per tutti era troppo costoso per il sistema stesso. I trasferimenti all&#8217;interno della famiglia provvedono a far funzionare questo meccanismo di attesa che permette alle imprese e al settore pubblico di usare lavoro pagato poco per poter poi provvedere ai posti fissi, appunto costosi data la loro rigidit\u00e0.<br \/>\nTra l&#8217;altro, un precario pu\u00f2 aspettare il posto fisso sempre che viva in famiglia, e non si sposti magari dove un lavoro migliore lo troverebbe. Le imprese e lo stato possono quindi contare su un esercito di precari in attesa del posto fisso e mantenuti da chi il posto fisso l&#8217;ha. Ecco che il cerchio si chiude.<br \/>\n<strong>Seconda verit\u00e0 scomoda<\/strong>: non tutti i giovani, e soprattutto quelli dei ceti medio alti, sono un modello di industriosit\u00e0. Prima della riforma del \u00abtre pi\u00f9 due\u00bb all&#8217;universit\u00e0 l&#8217;et\u00e0 media di laurea (quella unica, dei vecchi tempi appunto) era di 27,8 anni. E i fuori corso non erano solo (o soprattutto) gli studenti che lavoravano. Erano studenti di famiglie benestanti. Infatti l&#8217;universit\u00e0 la pagano in larga parte i contribuenti, quindi agli utenti costa ben poco. Ritardare la laurea prolunga un periodo di vita assai piacevole, ed \u00e8 a costo pressoch\u00e9 zero per l&#8217;utente.<br \/>\nUno studio fatto su studenti dell&#8217;Universit\u00e0 Bocconi dimostra che il rendimento degli studenti migliora, e di molto, quando aumentano le tasse universitarie pagate direttamente dalla famiglia dello studente stesso. Invece, quando le rette universitarie vengono pagate dal contribuente, gli incentivi degli studenti si annacquano assai.<br \/>\nGli studenti americani, anche quelli relativamente privilegiati della mia universit\u00e0, d&#8217;estate lavorano quasi tutti, anche facendo lavori umili per contribuire a finanziarsi il college. Quanti giovani sarebbero d&#8217;accordo ad aver tasse universitarie che coprano i costi con borse di studio per i pi\u00f9 bravi meno abbienti e magari a lavorare parte dell&#8217;estate?<br \/>\n<strong>Terza verit\u00e0 scomoda<\/strong>: la meritocrazia non significa solo premiare i migliori. Significa anche punire (in senso economico, ovviamente) i peggiori. Meritocrazia significa che un assistente universitario che non produce ricerca o insegna male va licenziato, non tenuto a vita. Significa che l&#8217;assenteismo va punito, significa che un trentenne produttivo debba essere pagato di pi\u00f9 di un cinquantenne che non produce nulla, in tutti i campi, dall&#8217;universit\u00e0 all&#8217;impresa al settore pubblico. La fuga dei cervelli dipende proprio da questo. Si dice che in Italia si fa carriera soprattutto con l&#8217;et\u00e0 e che questo danneggia i giovani. Vero. Ma questo significa che senza scatti automatici di anzianit\u00e0 per qualche giovane la carriera non progredir\u00e0. Questa parte dell&#8217;equazione spesso si dimentica. Se non si esce dalla retorica secondo cui tutti i giovani indistintamente sono vittime, e che posto fisso, universit\u00e0 sotto casa gratuita per tutti gli studenti, meritocrazia s\u00ec, ma senza che nessuno ci rimetta siano diritti acquisti, allora non si far\u00e0 molta strada per migliorare la vita dei giovani italiani.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE DIFFICOLTA\u2019 CHE I GIOVANI INCONTRANO NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO SONO CONSEGUENZA ANCHE DELLA TUTELA RIGIDA ED ECCESSIVA DELLA STABILITA\u2019 DEI POSTI DI LAVORO REGOLARI, DELLA\u00a0 QUASI-GRATUITA\u2019 DELLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE E DELL\u2019UNIVERSITA\u2019, DELLA INIBIZIONE SISTEMATICA, IN NOME DI UN EGUALITARISMO ECCESSIVO, DELLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI NEL SETTORE PUBBLICO Articolo di fondo di Alberto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,27],"tags":[],"class_list":["post-12492","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12492\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}