
{"id":12626,"date":"2011-02-05T13:52:08","date_gmt":"2011-02-05T12:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12626"},"modified":"2011-02-05T18:14:40","modified_gmt":"2011-02-05T17:14:40","slug":"il-fallimento-di-una-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12626","title":{"rendered":"UNA GENERAZIONE NEMICA DEI PROPRI FIGLI E NIPOTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">PUO&#8217; ACCADERE CHE UNA GENERAZIONE DI GIOVANI SPERIMENTI UN BENESSERE INFERIORE A QUELLO DELLA GENERAZIONE PRECEDENTE \u2013 L\u2019ANOMALIA ITALIANA E\u2019 QUELLA DELLA MIA GENERAZIONE, CHE, PUR VEDENDO PEGGIORARE LE CONDIZIONI DEI PROPRI FIGLI E NIPOTI, HA CONTINUATO AD ACCAPARRARE PER SE&#8217; PRIVILEGI LASCIANDO A QUESTI ULTIMI SOLTANTO I DEBITI DA PAGARE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera-articolo <strong>di Nicola Rossi<\/strong>, economista, che d\u00e0 ragione delle sue dimissioni dal Senato, pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 4 febbraio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">Caro direttore,\u00a0<\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">lasciare il Senato, come ho scelto di fare, pu\u00f2 anche essere &#8211; diversamente da quanto molti pensano &#8211; un atto schiettamente politico. Perch\u00e9 costringe la politica, sia pure per un solo attimo, a fare i conti con se stessa e con i propri atteggiamenti. Fra questi uno, pi\u00f9 di altri, mi tocca ed \u00e8 quello verso i giovani. Provo a spiegarmi.<span class=\"Apple-style-span\" style=\"-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">L`italiano medio che avesse avuto la ventura di avere vent&#8217;anni nei primi anni 30 &#8211; mio padre, per fare solo un esempio fra tanti &#8211; avrebbe sperimentato per gran parte della sua vita (fino alla mezza et\u00e0, per intendersi) una dieta fino al 35% meno ricca di calorie di quella sperimentata dalla generazione che lo aveva preceduto. Colpa della guerra, certamente, ma anche dell&#8217;illusione autarchica del regime. Tanto negli Stati Uniti quanto nel Regno Unito, durante il processo di industrializzazione, la statura media della popolazione (un indicatore di benessere almeno tanto importante quanto quello della nutrizione) diminu\u00ec sensibilmente. Nel caso americano, la diminuzione delle stature durante il periodo 1830-1890 fu di ben 4 centimetri; il caso inglese mostra addirittura un declino secolare delle stature a partire dalla seconda met\u00e0 del Settecento. In entrambi i casi, il declino delle stature fu dovuto, almeno in parte, all&#8217;inurbamento che accompagn\u00f2 il processo di industrializzazione nei due Paesi. Le citt\u00e0 dell&#8217;epoca erano caratterizzate da alti tassi di mortalit\u00e0, malattie endemiche, sovraffollamento e dunque rapidit\u00e0 di contagio, scarse o nulle infrastrutture sanitarie (nessuna rete \u00a0fognaria n\u00e9 accesso ad acqua potabile), nonch\u00e9 prezzi relativi alti per alimenti freschi e ricchi di nutrienti. Anche la storia italiana meno recente offre esempi simili: valga per tutti l&#8217;esempio della statura dei lombardi nella seconda met\u00e0 del Settecento, diminuita di circa 3 centimetri fra il 1735 ed 1835.<span class=\"Apple-style-span\" style=\"-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">Ho solo voluto fornire qualche esempio in grado di smentire una delle tante favole che negli ultimi tempi hanno trovato credito soprattutto a sinistra: l&#8217;idea ingenua e fuorviante che l&#8217;evoluzione dell&#8217;umanit\u00e0 sia un processo lineare le cui interruzioni sono da considerarsi alla stregua di incomprensibili ed inaccettabili anomalie. Spiace, ma cos\u00ec non \u00e8. Cos\u00ec non \u00e8 mai stato. E capitato a molti, prima di oggi, di sperimentare condizioni di vita e livelli di benessere inferiori rispetto a quelli sperimentati dalle generazioni precedenti. I giovani di oggi non sono i primi e non saranno gli ultimi. E la strada che hanno davanti \u00e8 la stessa dei tanti che hanno in passato affrontato simili difficolt\u00e0 e hanno saputo risalire la china: rimboccarsi le maniche, studiare e lavorare di pi\u00f9 e meglio per riconquistare i perduti livelli di benessere, accettare la realt\u00e0 ed affrontarla a viso aperto, piegandola se necessario e quando possibile. Senza perdere un solo istante per ascoltare i tanti che &#8211; con ipocrita pietismo &#8211; commiserano oggi le odierne condizioni delle generazioni pi\u00f9 giovani.<span class=\"Apple-style-span\" style=\"-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;\"><br \/>\n<\/span><\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">Anche senza mai dimenticare, per\u00f2, che un&#8217;anomalia nel loro caso c&#8217;\u00e8. E l&#8217;anomalia &#8211; vera &#8211; \u00e8 quella della generazione che li ha preceduti. Una generazione composta &#8211; non trovo immagine pi\u00f9 efficace &#8211; in buona misura da cavallette. Politici &#8211; a destra come a sinistra &#8211; che hanno fatto quanto potevano per impedire (e ci sono riusciti!) che si facesse a tempo debito quanto poteva dare ai pi\u00f9 giovani prospettive meno incerte e che oggi (visto che gli stessi giovani sono diventati elettori) sono i primi a manifestare viva preoccupazione per le loro sorti. Sindacalisti capaci di tradire la loro missione per dare a chi aveva gi\u00e0 avuto togliendo a chi ancora non aveva. Giornalisti della domenica capaci di vedere il problema solo quando \u00e8 ormai troppo tardi. Adulti &#8211; uomini e donne, a destra e a sinistra &#8211; che per due decadi non hanno esitato a consumare quel che c&#8217;era e, soprattutto, quel che non c&#8217;era. L&#8217;anomalia vera \u00e8 la mia generazione: la stessa che oggi guarda i pi\u00f9 giovani con occhio umido e li considera come una sfortunata eccezione.<\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; background-color: #ffffff;\">Ad una nuova stagione di incertezza la politica avrebbe dovuto rispondere non con le narrazioni ma con le politiche: portando, per esempio, lo stato sociale ad assicurare i nuovi rischi altrimenti non assicurabili e liberandolo dal fardello delle attivit\u00e0 ormai di mercato. Certo, allo sforzo di comprendere la natura dei nuovi rischi e di costruire nuove forme assicurative si pu\u00f2 sempre sostituire la scorciatoia delle sanatorie per i precari ed il pubblico come datore di lavoro di ultima istanza. Ma si finirebbe solo per sostituire ai rischi ed alle incertezze del mercato l&#8217;arbitrio estremo ed intollerabile proprio della politica.\u00a0<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PUO&#8217; ACCADERE CHE UNA GENERAZIONE DI GIOVANI SPERIMENTI UN BENESSERE INFERIORE A QUELLO DELLA GENERAZIONE PRECEDENTE \u2013 L\u2019ANOMALIA ITALIANA E\u2019 QUELLA DELLA MIA GENERAZIONE, CHE, PUR VEDENDO PEGGIORARE LE CONDIZIONI DEI PROPRI FIGLI E NIPOTI, HA CONTINUATO AD ACCAPARRARE PER SE&#8217; PRIVILEGI LASCIANDO A QUESTI ULTIMI SOLTANTO I DEBITI DA PAGARE Lettera-articolo di Nicola Rossi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-12626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12626\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}