
{"id":12706,"date":"2011-02-08T13:42:17","date_gmt":"2011-02-08T12:42:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12706"},"modified":"2011-02-09T16:56:38","modified_gmt":"2011-02-09T15:56:38","slug":"per-un-programma-dei-democratici-sulle-pubbliche-amministrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12706","title":{"rendered":"PER UN PROGRAMMA DEI DEMOCRATICI SULLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">AL COLLASSO DELLA \u201cRIFORMA BRUNETTA\u201d OCCORRE RISPONDERE CON UN RILANCIO DECISO DELLE PAROLE D&#8217;ORDINE DELLA TRASPARENZA, VALUTAZIONE INDIPENDENTE, <em>BENCHMARKING <\/em>E <em>SPENDING REVIEW<\/em>, CLAMOROSAMENTE DISATTESE DAL GOVERNO,\u00a0 E CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE SU TRE OBIETTIVI PRIORITARI<\/span><\/p>\n<p><em>Documento redatto da <strong>Pietro Ichino <\/strong>ed <strong>Enrico Morando<\/strong>, presentato dal Movimento Democratico come contributo all\u2019assemblea programmatica del Partito Democratico svoltasi a Roma il 4 e 5 febbraio 2011<\/em><span style=\"font-family: 'Courier New'; font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<div class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: 'Courier New'; font-size: 14pt;\"><\/p>\n<div class=\"MsoNormal\"><\/div>\n<p><\/span><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"padding-left: 30px;\"><strong>1. Perch\u00e9 la legge Brunetta ha fallito: rivitalizzare le amministrazioni pubbliche \u00e8 possibile solo se le si governa guardandole con gli occhi degli utenti e dando voce agli utenti<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Il ministro Brunetta verr\u00e0 ricordato dagli italiani per le sue dichiarazioni clamorose, non per il cambiamento avvertito nella qualit\u00e0 dei servizi pubblici. Il fallimento della riforma che porta il suo nome \u2011 ormai evidente \u2013 \u00e8 dovuto al fatto che il progetto si \u00e8 concentrato sul funzionamento interno all\u2019apparato, su di una valutazione del singolo dipendente irrigidita in schemi burocraticamente predeterminati, con intento essenzialmente punitivo, in base a una filosofia grossolana del bastone e della carota. I cittadini non sono stati coinvolti e non hanno percepito alcun mutamento; sono stati lasciati di fatto con le medesime facolt\u00e0 di prima della riforma, totalmente insufficienti (sul piano della partecipazione, dell\u2019accesso, della valutazione, della messa in mora per le inefficienze e per i ritardi nei pagamenti ecc.). Per certi aspetti \u2013 la <em>class action <\/em>vistosamente inconcludente \u2011 si sono sentiti addirittura presi in giro. E hanno assistito basiti al sabotaggio della riforma da parte del presidente del Consiglio e del ministro dell\u2019Economia, che hanno sottratto i rispettivi dicasteri alla sua applicazione e poi hanno tolto la \u201ccarota\u201d al ministro della Funzione pubblica, lasciandogli in mano solo un ormai inutile bastone.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Cos\u00ec la riforma ha mantenuto la sua credibilit\u00e0 per il tempo di un applauso: ad appena un anno dal suo varo \u00e8 gi\u00e0 considerata dalla societ\u00e0 civile come \u201cnon pervenuta\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-indent: 3.3pt; text-align: justify;\">Per affrontare in modo onesto e incisivo la questione, occorre tuttavia ricordare che anche il pi\u00f9 recente tentativo del centro sinistra, nella passata legislatura, si \u00e8 distinto per un difetto di visione grave. Anche il protocollo sul lavoro pubblico del 2007, sebbene contenesse indicazioni del tutto condivisibili, ignorava del tutto il cittadino come chiave di cambiamento: un documento siglato solo da politici e sindacati, che non tentava di stabilire forme nuove di coinvolgimento delle organizzazioni degli utenti, dei diritti, dei consumatori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\"><strong>2. Costruire i quattro pilastri della riforma, che il Governo di centro-destra ha clamorosamente disatteso: trasparenza, valutazione, <em>benchmarking<\/em> e <em>spending review<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Nel 2008-2009 la maggioranza ha attinto dal disegno di legge del Pd (n. 746\/2008) tre temi-cardine di quella che sarebbe diventata di l\u00ec a poco la legge Brunetta: trasparenza, valutazione e benchmarking comparativo. Nella fase di attuazione della legge, per\u00f2, quei tre temi sono stati lasciati in ombra, quando non platealmente contraddetti (per esempio nella gestione delle consulenze, dove continuano ad annidarsi il peggiore clientelismo e i conseguenti sprechi di risorse e rendite parassitarie). Occorre rilanciarle non solo sul piano legislativo ed amministrativo, ma soprattutto nella cultura diffusa e nei comportamenti pratici di tutti gli addetti alle amministrazioni pubbliche di ogni livello. Questo \u00e8 possibile, in particolare, attraverso:<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019accesso alla documentazione amministrativa senza vincoli soggettivi e oggettivi.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 una campagna di informazione di massa circa la portata del principio di trasparenza totale e i modi in cui esso pu\u00f2 essere esercitato da ogni cittadino;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la pubblicazione chiaramente accessibile sul sito di ogni amministrazione dei servizi resi e dei termini massimi di conclusione, decorsi i quali il cittadino pu\u00f2 chiedere di essere forfetariamente indennizzato;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la pubblicazione di ogni atto di spesa \u2013 a pena di nullit\u00e0 dell\u2019atto \u2013 sui siti istituzionali delle amministrazioni;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la pubblicazione degli obiettivi individuali per ciascun responsabile o dirigente, determinata in contraddittorio con le associazioni di cittadini e utenti;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la valutazione di ciascun dirigente in relazione al conseguimento degli obiettivi fissati;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l0 level1 lfo1;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la pubblicazione on line quotidiana o settimanale di aggiornamenti sintetici (anche, per esempio, a mezzo <em>twitter<\/em>) sull\u2019attivit\u00e0 svolta nei singoli uffici, perch\u00e9 le forme della nuova comunicazione <em>web <\/em>non possono rimanere fuori dagli uffici pubblici, bens\u00ec concorrere a rafforzare la percezione esterna del lavoro amministrativo e aumentare anch&#8217;essa la trasparenza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Alle tre parole d\u2019ordine fondamentali contenute nel nostro d.d.l. n. 847\/2008 deve oggi aggiungersi l\u2019imperativo della sistematica <em>spending review<\/em>, che elimini ogni fenomeno di spesa pubblica inerziale: di ogni euro che esce da una amministrazione pubblica occorre verificare rigorosamente la congruit\u00e0 dei risultati utili per la collettivit\u00e0. Devono conseguirne scelte di governo coraggiose riguardo a che cosa debba essere prioritariamente potenziato, che cosa mantenuto e che cosa soppresso: l\u2019esatto opposto della logica dei tagli lineari che non distinguono merito, priorit\u00e0, differenze; e neppure servono a contenere e anzi ridurre la spesa primaria complessiva, se \u00e8 vero che nell\u2019ultimo decennio questa \u00e8 cresciuta in media del 4 per cento ogni anno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-indent: 18pt; text-align: justify;\"><strong>3. Razionalizzazione delle strutture amministrative<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-indent: 35.45pt; text-align: justify;\">\u00c8 possibile e urgente<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 53.85pt; text-indent: -17.85pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019abolizione delle province nelle citt\u00e0 metropolitane;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 53.85pt; text-indent: -17.85pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019unificazione degli uffici periferici dello Stato negli Uffici territoriali del Governo;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 53.85pt; text-indent: -17.85pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019unificazione dei corpi delle forze dell\u2019ordine statali;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 53.85pt; text-indent: -17.85pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 superare la frammentazione delle amministrazioni municipali nei \u201cComuni polvere\u201d che non raggiungono neppure lontanamente la soglia necessaria per sviluppare servizi adeguati;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 puntare alle infrastrutture territoriali gi\u00e0 oggi consolidate, perch\u00e9 fungano da volano per l\u2019aggregazione di queste amministrazioni \u201csotto la soglia minima\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Unificare gli Istituti previdenziali INPS e INPDAP.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l2 level1 lfo3;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Realizzare una intensa mobilit\u00e0 del personale dell&#8217;intera Pubblica Amministrazione in ambito provinciale, imponendo ai dirigenti responsabili dei programmi di spesa e dei progetti di dar vita al necessario concerto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Entro il 2020 le strutture della sanit\u00e0 territoriale dovrebbero essere ricondotte sotto il governo degli enti locali, obbligandoli ad associarsi su ambiti territoriali adeguati. Alle regioni deve rimanere il governo delle reti ospedaliere mentre i servizi del territorio devono unificarsi (servizi sanitari, sociali, per il lavoro) in <em>case del welfare <\/em>che possono essere il driver per una finalmente realizzata ottimizzazione del sistema amministrativo locale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\"><strong>4. Tre priorit\u00e0 che diano la percezione del cambio di passo<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che il miglioramento continuo dell&#8217;amministrazione richiede un percorso stabile e duraturo su alcune direttrici (innovazione tecnologica, semplificazione e riduzione degli oneri burocratici, razionalizzazione degli apparati, standardizzazione delle procedure, liberalizzazioni, certezza sui tempi di conclusione delle procedure) \u00e8 tuttavia fondamentale offrire al Paese una solida dimostrazione del cambiamento possibile, dopo un fallimento che rischia di pregiudicare ogni nuova iniziativa incisiva su questo terreno. Questo \u00e8 possibile con tre grandi programmi di innovazione mirati ad allineare tre comparti dell\u2019amministrazione statale ai migliori standard europei:<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l3 level1 lfo2;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 amministrazione della giustizia: oltre a una razionalizzazione della distribuzione territoriale degli uffici, vanno generalizzati i criteri organizzativi gi\u00e0 sperimentati con successo negli uffici giudiziari pi\u00f9 virtuosi, dove si responsabilizzano i singoli magistrati rispetto a <em>benchmark <\/em>di efficienza normalmente dovuta e si sperimenta nella pi\u00f9 larga misura possibile la concentrazione e trattazione sequenziale dei procedimenti, limitando il pi\u00f9 possibile la trattazione \u201cin parallelo\u201d che porta alla moltiplicazione delle udienze e al conseguente allungamento ingiustificato dei tempi;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l3 level1 lfo2;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 servizi alle imprese: un programma in tre assi che preveda, entro il 2015 standardizzazione e semplificazione tra le 200 procedure autorizzatorie pi\u00f9 onerose per il sistema produttivo (perch\u00e9 \u00e8 federalismo al contrario quello che costruisce barriere all\u2019ingresso o limita la mobilit\u00e0 d\u2019impresa e gli investimenti per l\u2019irragionevole differenziazione di procedure); la completa digitalizzazione nei rapporti tra impresa e PA in queste stesse procedure; la riorganizzazione dell\u2019amministrazione statale (e in alcuni casi regionale) come promotore nei mercati all\u2019estero;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l3 level1 lfo2;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 rete dei servizi alla prima infanzia e per le persone non autosufficienti: attraverso un piano nidi straordinario raggiungere entro il 2015 il target del 25 per cento di posti nido disponibili sulla popolazione 0-2 anni &#8211; anche attraverso servizi alternativi per la prima infanzia &#8211; ed il 40 per cento entro il 2020, come media nazionale. Comunque questo piano devo prevedere una forte spinta alla convergenza delle regioni pi\u00f9 arretrate che dovranno raggiungere almeno il target del 20 per cento entro il 2015 e del 30 entro il 2020;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l3 level1 lfo2;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 per l\u2019assistenza ai non autosufficienti l\u2019obiettivo dev\u2019essere quello di una completa integrazione delle forme di assistenza domiciliare \u2013 come mix di assistenza tutelare e sanitaria \u2013 che, nell\u2019ambito della revisione degli attuali sistemi di trasferimenti economici alle persone disabili o non autosufficienti e dei sistemi di accertamento, porti entro il 2020 alla copertura del 30 percento della popolazione target (tenendo conto della combinazione con le restanti forme di assistenza: residenziale, a carico della famiglia con sistemi di voucher ecc.).<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; mso-list: l3 level1 lfo2;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019efficacia di entrambi i programmi dipende dalla qualit\u00e0 della filiera amministrativa che parte dei sistemi territoriali di welfare e arriva alle amministrazioni statali di riferimento: questo significa concretamente integrazione di banche dati per l\u2019equit\u00e0 nella valutazione delle condizioni economiche di selezione\/accesso alle prestazioni e di definizione delle soglie di compartecipazione ai costi delle stesse; e significa anche monitoraggio severo nell\u2019avanzamento dei piani con criteri di accesso privilegiato ai finanziamenti per le amministrazioni in grado di raggiungere i target con maggiore velocit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\"><strong>5. Rivitalizzare il ruolo dell\u2019Autorit\u00e0 indipendente come strumento cardine per garantire la trasparenza e la valutazione indipendente nelle amministrazioni pubbliche<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">Tra le responsabilit\u00e0 maggiori del Governo Berlusconi e del ministro Brunetta, sul terreno della riforma delle amministrazioni, va annoverata quella di avere svuotato di significato e di efficacia il nuovo istituto della Commissione per la Trasparenza, la Valutazione e l\u2019Integrit\u00e0 delle Amministrazioni pubbliche-Civit, in un primo tempo paralizzandone il funzionamento per ben sette mesi dopo la sua costituzione col negarle il finanziamento dovuto per legge, poi azzerandone l\u2019indipendenza col negarle ogni autonomia di spesa, ma soprattutto con comportamenti di fatto incompatibili con l\u2019indipendenza effettiva. \u00c8 in questo contesto che Civit ha visto le clamorose dimissioni dell\u2019unico suo componente dotato di competenze specifiche acquisite in anni di lavoro e studio in un Paese straniero molto avanzato rispetto al nostro sul terreno della valutazione delle performances delle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 18pt; text-align: justify;\">L\u2019Autorit\u00e0 indipendente non pu\u00f2 ridursi al ruolo di produttore di regolamenti e direttive, ma deve essere posta in grado di assumere il ruolo di garante, promotore e arbitro<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 57.6pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 57.6pt; mso-list: l1 level1 lfo4;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di una trasparenza totale delle amministrazioni che oggi \u00e8 ancora soltanto sulla carta;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 57.6pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 57.6pt; mso-list: l1 level1 lfo4;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di un sistema di valutazione indipendente delle amministrazioni, alimentato dal confronto costante tra <em>public audit <\/em>e <em>civic audit<\/em>, che ancora stenta a decollare, anche per difetto del capitale umano necessario;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 57.6pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 57.6pt; mso-list: l1 level1 lfo4;\">\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 dell\u2019importazione delle migliori pratiche desumibili dall\u2019esperienza in questo campo dei maggiori Paesi stranieri.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 6pt 57.6pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 57.6pt; mso-list: l1 level1 lfo4;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL COLLASSO DELLA \u201cRIFORMA BRUNETTA\u201d OCCORRE RISPONDERE CON UN RILANCIO DECISO DELLE PAROLE D&#8217;ORDINE DELLA TRASPARENZA, VALUTAZIONE INDIPENDENTE, BENCHMARKING E SPENDING REVIEW, CLAMOROSAMENTE DISATTESE DAL GOVERNO,\u00a0 E CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE SU TRE OBIETTIVI PRIORITARI Documento redatto da Pietro Ichino ed Enrico Morando, presentato dal Movimento Democratico come contributo all\u2019assemblea programmatica del Partito Democratico svoltasi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-12706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}