
{"id":12707,"date":"2011-02-08T13:38:06","date_gmt":"2011-02-08T12:38:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12707"},"modified":"2011-02-12T23:17:33","modified_gmt":"2011-02-12T22:17:33","slug":"la-replica-di-brunetta-e-tutto-vero-ma-non-mi-sono-arreso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12707","title":{"rendered":"LA REPLICA DI BRUNETTA: &#8220;NON E&#8217; VERO CHE MI SONO ARRESO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA RISPONDE AL MIO INTERVENTO SUL CORRIERE DELLA SERA, NEL QUALE HO DENUNCIATO L&#8217;AZZERAMENTO DELLA SUA RIFORMA DISPOSTO DI FATTO DALL&#8217;INTESA GOVERNO-SINDACATI DEL 4 FEBBRAIO SCORSO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera di Renato Brunetta al <\/em>Corriere della Sera<em>, pubblicata l&#8217;8 febbraio 2011, in replica alla mia <\/em><a title=\"Lettera sul lavoro - Corriere della Sera, 7.2.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12686\" target=\"_blank\">Lettera sul lavoro<\/a><em> pubblicata il giorno prima\u00a0&#8211; Segue <strong>la mia controreplica<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->Il senatore Pietro Ichino ha provato a \u2018tradurre\u2019 l\u2019accordo raggiunto con Cisl, Uil e Ugl (ma rifiutato dalla Cgil) con il quale si d\u00e0 concretezza e attuazione alla mia riforma della Pubblica Amministrazione. Purtroppo, l\u2019esercizio non gli \u00e8 riuscito. Ichino non difetta in preparazione, abbonda per\u00f2 in prevenzione politica. A suo giudizio, infatti, il Pd dovrebbe rifiutare con sdegno l\u2019accordo raggiunto con i sindacati giacch\u00e9 violerebbe il sano e saggio spirito della riforma. Peccato che l\u2019assunto sia falso e, soprattutto, che il suo partito avvers\u00f2 con ogni mezzo tale riforma. Oggi si sono accorti che era buona? Evviva. Prima o poi s\u2019accorgeranno che anche questo accordo non \u00e8 affatto male. Ichino \u00e8 anche un po\u2019 confuso: attacca sia me, sia la Cgil. E\u2019 vero che c\u2019\u00e8 un eccesso di politicizzazione e collateralismo, ma credo che abbia un peso anche la scarsa comprensione dei problemi e dei rimedi reali, cui contribuisce la confusa ambiguit\u00e0 creata dallo stesso Ichino. Il quale, non lo si dimentichi, ha anche segnalato il nome di un membro del comitato di valutazione (Civit), incorrendo nell\u2019errore di farsi promotore di un signore che s\u2019\u00e8 dimesso prima di cominciare a lavorare, essendosi accorto dopo un anno di quali siano le leggi che regolano il mondo del lavoro e la Pubblica Amministrazione. Si sappia che il senatore del Pd ha anche chiesto di sostituire quel nome con un altro e che il mio diniego, suppongo, deve avere influito sulla serenit\u00e0 del \u2018traduttore\u2019.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Ma veniamo alla sostanza dei rilievi, punto per punto.<br \/>\n1. Ichino fa riferimento a un ritorno al memorandum del 23 gennaio 2007, firmato da un ministro del Pd (Luigi Nicolais) e dalla Cgil.\u00a0Stia tranquillo: l\u2019accordo non modifica quanto previsto dalla legge (e del resto non potrebbe). L\u2019impianto complessivo della riforma resta in vigore e gli istituti ivi previsti (valutazione, merito, premi, trasparenza, lotta alla corruzione) sono tutti attuabili dalle amministrazioni. Saranno pertanto attivate gi\u00e0 da quest\u2019anno tutte le procedure di valutazione dei dipendenti cos\u00ec come le performance individuale e organizzativa.<br \/>\n2. L\u2019accordo ha dovuto tener conto del blocco fino al 2013 della contrattazione collettiva nazionale. Mi sono sempre preoccupato di attivare gli istituti premianti della riforma senza peggiorare le retribuzioni dei singoli dipendenti. Proprio per questo ho fortemente voluto il cd. \u201cdividendo dell\u2019efficienza\u201d: una norma che premi le amministrazioni virtuose e i loro dipendenti. Come lo stesso Ichino potr\u00e0 presto constatare, le risorse del dividendo ci sono e permetteranno di iniziare a distribuire i primi premi. Questo fino ai prossimi rinnovi contrattuali, poi tutto andr\u00e0 a regime.<br \/>\n3. Il \u2018liberale\u2019 Ichino fa finta di ignorare che la mia riforma non ha abrogato la contrattazione collettiva che &#8211; insieme alla contrazione integrativa di secondo livello &#8211; resta il cardine della gestione del personale nel settore pubblico.<br \/>\n4. Al senatore Ichino ricordo peraltro che una distribuzione a pioggia dei premi \u00e8 stata sempre sostenuta dal suo partito, in questo appoggiato da quella Cgil che contro la mia riforma ha indetto cinque fallimentari scioperi generali.<br \/>\n5. L\u2019accordo non sospende certo l\u2019art. 19 della riforma ma si limita a stabilire che i premi legati alla valutazione individuale si applicano solo con risorse aggiuntive derivanti dal cd. \u201cdividendo dell\u2019efficienza\u201d. Questo fa s\u00ec che le misure della manovra estiva, che congelano il trattamento fondamentale e ridefiniscono i fondi destinati alla contrattazione integrativa, non determinino un decremento retributivo. Le scelte operate tendono semmai a collegare gli effetti della riforma &#8211; connessi al sistema premiale delle fasce &#8211; alla sussistenza di risorse aggiuntive, proprio per evitare di incidere sui redditi gi\u00e0 toccati dalla manovra.<br \/>\nLe difficolt\u00e0 ci sono, ma n\u00e9 io n\u00e9 il Governo abbiamo intenzione di mollare. Mi chiedo solo se il compito dell\u2019opposizione sia sempre e solo quello di fare il controcanto o, per ipotesi, non sia anche quello di lavorare per il bene del Paese. Ho come l\u2019impressione che la sinistra si sia finalmente accorta che la mia battaglia per l\u2019efficienza e contro i fannulloni sia a difesa degli ultimi e dei non garantiti, oltre che un dovere nei confronti dei tanti dipendenti pubblici che lavorano con competenza e impegno. Su questo, la sinistra non recuperer\u00e0 il ritardo cancellando il mio lavoro ma semmai migliorandolo e chiedendo di pi\u00f9, al di l\u00e0 del Bersani di turno. Non aspetto di meglio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Renato Brunetta<br \/>\nMinistro per la Pubblica Amministrazione e l\u2019Innovazione\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA CONTROREPLICA<br \/>\n<\/strong><\/span><em><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt;\">\u00a0\u00a0 <\/span>Invece di dar lezioni al Partito Democratico su quello che esso dovrebbe fare o dire, il ministro farebbe bene a rispondere con chiarezza sui tre\u00a0punti che seguono, elusi nella sua replica.<br \/>\n\u00a0\u00a0 1.\u00a0E&#8217; vero o no che il monitoraggio e l&#8217;analisi dei risultati della <\/em>perfomance <em>delle amministrazioni\u00a0&#8211; che ora l&#8217;Intesa del 4 febbraio attribuisce a comitati paritetici dirigenza\/sindacati &#8211;\u00a0\u00e9 esattamente lo stesso compito che il\u00a0<\/em><a title=\"d.lgs. 150\/09\" href=\"http:\/\/www.riformabrunetta.it\/documentazione\/decreto-legislativo-150\/2009\" target=\"_blank\"><em>d.lgs. n. 150\/2009<\/em><\/a><em> aveva affidato agli Organismi Indipendenti di Valutazione, coordinati e orientati dalla Civit?\u00a0Firmando questa Intesa, il ministro pu\u00f2 avere voluto due cose:\u00a0sostituire i comitati paritetici agli organismi indipendenti, oppure giustapporre la valutazione dei comitati paritetici a quella degli organismi indipendenti, col risultato di depotenziare questi ultimi. In entrambi i casi si tratta di una scelta che va in direzione di quel &#8220;consociativismo&#8221; che il ministro ha sempre combattuto a parole. Per i suoi effetti pratici immediati \u00e8, comunque,\u00a0una scelta diametralmente opposta a quella originaria della riforma che porta il suo nome.<br \/>\n\u00a0\u00a0 2. E&#8217; vero o no che la garanzia per ciascun dipendente &#8211; disposta dall&#8217;Intesa del 4 febbraio &#8211; di irruducibilit\u00e0 del salario accessorio percepito nel 2010 azzera anche ogni residua possibilit\u00e0 di differenziazione dei trattamenti in relazione al merito?<br \/>\n\u00a0\u00a0 3.\u00a0Stante il congelamento del fondo per salario accessorio fino a tutto il 2013, in che cosa, concretamente, pu\u00f2 mai consistere e a quanto pu\u00f2 ammontare il \u201cdividendo di efficienza\u201d\u00a0 che il ministro ama sbandierare, come cespite cui attingere per premiare il merito?<br \/>\n\u00a0\u00a0 Se, come temo, il ministro non \u00e8 in grado di dare risposte soddisfacenti a questi tre quesiti, ci\u00f2 significa che egli non \u00e8 consapevole di ci\u00f2 che ha firmato. Oppure che egli, dopo avere accusato la contrattazione collettiva di essere il luogo dove si consuma l\u2019appiattimento delle valutazioni e dei trattamenti (tanto da avere mirato a ridurne drasticamente il campo d\u2019azione), ha consapevolmente firmato un accordo che ha esattamente lo stesso effetto di appiattimento e che\u00a0annulla sapientemente ogni effetto concreto della riforma che porta il suo nome.<br \/>\n\u00a0\u00a0 Mi sia consentito, infine, deplorare il modo gravemente ingeneroso &#8211; per non dir peggio &#8211; in cui il ministro ha liquidato le dimissioni dalla Civit del prof.\u00a0Pietro Micheli: una persona che ha creduto nella bont\u00e0 dell&#8217;istituzione di questa autorit\u00e0 indipendente al punto da lasciare la cattedra e la residenza in Inghilterra con grande sacrificio, personale e della propria famiglia, e ha dedicato senza risparmio un anno di lavoro intensissimo a questo organismo, per poi <\/em><a title=\"Lettera aperta di P. Micheli al ministro Brunetta - 13.1.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12190\" target=\"_blank\"><em>dimettersi esponendo in modo molto pacato e civile le ragioni di un\u00a0giudizio fortemente negativo<\/em><\/a><em>\u00a0sul modo in cui la &#8220;riforma Brunetta&#8221; sta essendo attuata. Il ministro farebbe bene a trattenere la propria tendenza all&#8217;invettiva e a rispondere, invece, punto per punto ai rilievi sollevati da Pietro Micheli nel suo atto di dimissioni: risposta che stiamo ancora attendendo. E farebbe bene anche a chiedersi perch\u00e9 l&#8217;amministazione statale del nostro Paese non sia stata capace di trattenere e valorizzare l&#8217;esperienza e la competenza di questa persona, che da molti anni si era occupata\u00a0di valutazione delle amministrazioni pubbliche britanniche (e di cui ora queste stesse sono state ben felici di tornare ad avvalersi).\u00a0A meno che il ministro ritenga che siano esse a\u00a0registrare un ritardo rispetto alle nostre amministrazioni e a dover imparare il mestiere dai nostri (costituendi) comitati paritetici.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em>P.S. Poich\u00e9 il ministro nella sua replica mi accusa di &#8220;avergli chiesto di sostituire&#8221;, in seno alla Civit,\u00a0il prof. Pietro Micheli con &#8220;un&#8217;altra persona&#8221;,\u00a0devo chiarire che, a seguito delle dimissioni di questo membro della Commissione, ho informalmente segnalato al ministro stesso e contemporaneamente alla Presidenza del mio Gruppo\u00a0parlamentare l&#8217;opportunit\u00e0 di designare per la sua sostituzione Teresa Petrangolini, presidente dell&#8217;associazione\u00a0CittadinanzAttiva, nella speranza che la grande competenza ed esperienza di questa persona (impegnata da anni sul fronte del <\/em>civic auditing<em> nei confronti delle amministrazioni pubbliche) potesse in qualche modo compensare la perdita del\u00a0membro dimissionario. Nessun\u00a0mio interesse personale, ovviamente,\u00a0nel sostenere questa candidatura, che, del resto, l&#8217;interessata aveva gi\u00e0 presentato direttamente al ministro. N\u00e9 tantomeno astio verso quest&#8217;ultimo per la totale indifferenza\u00a0da lui manifestata.<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA RISPONDE AL MIO INTERVENTO SUL CORRIERE DELLA SERA, NEL QUALE HO DENUNCIATO L&#8217;AZZERAMENTO DELLA SUA RIFORMA DISPOSTO DI FATTO DALL&#8217;INTESA GOVERNO-SINDACATI DEL 4 FEBBRAIO SCORSO Lettera di Renato Brunetta al Corriere della Sera, pubblicata l&#8217;8 febbraio 2011, in replica alla mia Lettera sul lavoro pubblicata il giorno prima\u00a0&#8211; Segue la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-12707","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12707\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}