
{"id":12749,"date":"2011-02-10T12:48:11","date_gmt":"2011-02-10T11:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12749"},"modified":"2011-02-11T18:49:02","modified_gmt":"2011-02-11T17:49:02","slug":"le-responsabilita%e2%80%99-del-fallimento-della-riforma-brunetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12749","title":{"rendered":"LE RESPONSABILITA\u2019 DEL FALLIMENTO DELLA RIFORMA BRUNETTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PARTE MIGLIORE DELLA LEGGE SULLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, CHE NASCE DA IDEE SOSTENUTE DAL PD, E\u2019 STATA CLAMOROSAMENTE TRADITA DAL GOVERNO IN FASE DI ATTUAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera di Antonino Leone,\u00a0pervenuta il 9 febbraio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Caro senatore Pietro Ichino,<br \/>\nintervengo sulla <a title=\"La replica di Brunetta\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=12707\">lettera del Ministro Renato Brunetta<\/a>, pubblicata dal <em>Corriere della Sera<\/em> l\u20198 febbraio sorso, perch\u00e9 sento l\u2019esigenza di chiarire alcune cose che sono state sottovalutate dal Ministro. Ho seguito tutto l\u2019<em>iter <\/em>della riforma e, pertanto, ricordo le prese di posizioni e gli errori commessi dal Ministro.<br \/>\nNei suoi interventi Brunetta \u00e8 abituato a dispensare bacchettate a tutti e non si accorge di essere incapace di fare autocritica. Eppure, essendo un uomo di sinistra (socialista), avrebbe dovuto conoscere il metodo dell\u2019autocritica molto praticato nei decenni passati. Brunetta sostiene che il compito dell\u2019opposizione \u00e8 \u201cquello di lavorare per il bene del paese\u201d, opinione condivisa. Cosa che il Partito Democratico ha fatto egregiamente in occasione della riforma delle PA.<br \/>\nIl Ministro Brunetta\u00a0sfugge agli interrogativi posti da Micheli e Ichino e si lascia andare a offese personali. Comportamento, questo, usato quando non si hanno opinioni per controbattere alle posizioni degli interlocutori.<br \/>\nIl PD in sede di approvazione della legge n. 15\/2009 ha offerto il proprio contributo, anche se non sempre \u00e8 stato preso in considerazione. Per il PD, il quale aveva presentato il <a title=\"TRASPARENZA E VALUTAZIONE DELLE STRUTTURE PUBBLICHE E DEI LORO DIPENDENTI\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=239\">disegno di legge n. 746 del 5 giugno 2008 sulla PA<\/a>, non risultava difficile collaborare e migliorare con le proprie proposte il ddl del Governo che aveva assorbito la proposta del PD. Infatti il senatore Ichino con altri rappresentanti del PD ha tra l\u2019altro proposto di inserire nel disegno di legge tre fattori fondamentali: <strong>trasparenza, valutazione e <em>benchmarking<\/em><\/strong>.<br \/>\n\u201cLa nostra iniziativa legislativa su questo terreno, afferma Pietro Ichino nel suo <a title=\"Interv. al Senato 17-12-08 - trasparenza, valutaz., benchmarking\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1009#more-1009\">intervento al Senato<\/a>, concretatasi gi\u00e0 nella passata legislatura con la presentazione del disegno di legge n. 1233 del dicembre 2006, integrato e aggiornato in questa legislatura con il disegno di legge n. 746 del maggio 2008, \u00e8 essenzialmente mirata a correggere questo difetto grave del nostro sistema, introducendo e radicando profondamente nel sistema stesso due principi fondamentali:<br \/>\n&#8211; innanzitutto il principio della trasparenza totale: quella total disclosure che in Svezia costituisce principio generale fin dalla met\u00e0 degli anni \u201970; e che da tempo costituisce principio generale anche nelle amministrazioni di grandi Paesi nostri partner europei come la Gran Bretagna;<br \/>\n&#8211; inoltre il principio della misurazione e valutazione indipendente, che esso pure costituisce un cardine essenziale di quei sistemi.<br \/>\nE\u2019 doveroso riconoscere alla maggioranza \u2013 e in essa particolarmente al relatore Carlo Vizzini e al senatore Maurizio Castro \u2013 il merito di avere subito colto l\u2019importanza decisiva di questi principi e di aver consentito che la Commissione Affari Costituzionali in sede redigente li introducesse nel testo unificato che \u00e8 ora al nostro esame\u201d. In questo caso le proposte del PD in materia di trasparenza e valutazione sono state approvate e hanno qualificato la portata innovativa della legge n. 15\/2009. \u201cNell\u2019attivazione del <em>benchmarking <\/em>comparativo, continua Pietro Ichino nel medesimo intervento, un ruolo cruciale sar\u00e0 svolto dall\u2019agenzia centrale, il cui compito sar\u00e0 non soltanto di garantire l\u2019indipendenza effettiva degli organi centrali e periferici cui \u00e8 affidata la valutazione in ciascun comparto, ma anche di promuovere e sorvegliare l\u2019applicazione dei metodi pi\u00f9 evoluti e pi\u00f9 affidabili nella raccolta e valutazione dei dati e di assicurare la confrontabilit\u00e0 degli indici che in tal modo verranno elaborati\u201d. Anche il <em>benchmarking <\/em>viene approvato.<br \/>\nLa legge n. 15\/2008 si basa su tre fattori fondamentali proposti dal PD e tratti dal disegno di legge presentato dal PD stesso: trasparenza, misurazione e valutazione indipendente e <em>benchmarking<\/em>.<br \/>\nI problemi nascono nel momento in cui il Ministro Brunetta introduce la \u201cCommissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l\u2019integrit\u00e0 delle amministrazioni pubbliche\u201d e non un\u2019autorit\u00e0 indipendente come proponeva il PD. Infatti, i senatori Treu, Ichino e altri del PD avevano proposto l\u2019art. 3 <em>bis<\/em>, \u201cIstituzione dell&#8217;Autorit\u00e0 per la trasparenza e la valutazione delle pubbliche amministrazioni\u201d, respinto dalla maggioranza. \u201cIl decreto \u00e8 stato riscritto, afferma Pietro Ichino in un <a title=\"articolo Corsera 19-6-08\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4094\">articolo pubblicato sul <em>Corriere della Sera <\/em>il 19 giugno 2009<\/a>; l\u2019autorit\u00e0 indipendente \u00e8 scomparsa, sostituita da una grigia \u2018commissione ministeriale\u2019, la quale deve operare \u2018in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministro dell\u2019Economia\u2019. In omaggio al disegno originale contenuto nella legge-delega rimane soltanto una enunciazione verbale dell\u2019\u2019autonomia\u2019 della Commissione; ma quell\u2019autonomia \u00e8 ora ridotta a un mero auspicio: nel nuovo testo, presentato dal ministro al Parlamento nei giorni scorsi, scompaiono, insieme all\u2019autonomia operativa, anche l\u2019autonomia organizzativa e quella finanziaria del nuovo organo, che dipender\u00e0 per entrambi gli aspetti dal Governo. La Commissione sar\u00e0, peraltro, priva di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione, sia di fronte alle violazioni del principio di trasparenza totale, sia di fronte a eventuali difetti di autonomia dei valutatori di ciascuna amministrazione, cui sar\u00e0 affidato il compito cruciale e delicato di elaborare e comunicare alla cittadinanza gli indici di qualit\u00e0 e quantit\u00e0 della performance. Scompare, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l\u2019azione collettiva, di cui i cittadini avrebbero potuto avvalersi per denunciare gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche. Dulcis in fundo, una norma nascosta tra le \u2018finali e transitorie\u2019 esenta totalmente l\u2019amministrazione della Presidenza del Consiglio dall\u2019intera nuova disciplina: non sar\u00e0 vincolata n\u00e9 al principio della trasparenza totale, n\u00e9 a quello della valutazione indipendente. Capisco che la trasparenza non \u00e8 il forte del nostro premier; ma non \u00e8 questo un buon motivo per esentare da trasparenza e valutazione anche l\u2019apparato che da lui direttamente dipende\u201d. Fosse stata costituita l\u2019Autorit\u00e0 centrale, non ci troveremmo adesso ad avere una Commissione che ha perso credibilit\u00e0, autonomia e indipendenza nei confronti del Ministro Brunetta e di conseguenza verso gli altri soggetti interessati alla riforma.<br \/>\nUn altro caso \u00e8 rappresentato dall\u2019art. 1 della legge n. 15\/2008, che raffigura una provocazione nei confronti delle organizzazioni sindacali in materia di derogabilit\u00e0 dei contratti o accordi collettivi anche se il comma 2, lettera a), dell\u2019art. 3 afferma che \u201c\u00e8 riservata alla contrattazione collettiva la determinazione dei diritti e delle obbligazioni direttamente pertinenti al rapporto di lavoro\u201d (emendamento Ichino).<br \/>\nNel momento in cui nelle imprese si lavora per progetti e gruppi di lavoro e recenti ricerche indicano che la maggior parte delle imprese private adotta un sistema di valutazione delle prestazioni non direttamente collegato al sistema di incentivazione individuale, il Ministro Brunetta inserisce un sistema di premialit\u00e0 in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo <em>ex ante <\/em>che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio.<br \/>\nIl sistema di premialit\u00e0 introdotto non si cura di:<br \/>\n&#8211; occupare l\u2019area di responsabilit\u00e0 del <em>management <\/em>pubblico e della contrattazione collettiva;<br \/>\n&#8211; promuovere l\u2019organizzazione scientifica del lavoro, la divisione del lavoro e il lavoro a cottimo, non favorendo la cooperazione e l\u2019innovazione;<br \/>\n&#8211; premiare comunque le strutture pubbliche che non conseguono gli obiettivi stabiliti nei piani, in quanto esse rientrano nel sistema di premi.<br \/>\nSi segnala che l\u2019attuazione della riforma nelle autonomie incontra serie difficolt\u00e0. L\u2019indifferenza e le interpretazioni soggettive della riforma da parte dei Comuni sono le cause di un sistema che non riesce a coinvolgere per attuare l\u2019innovazione nelle PA. I controlli a campione introdotti per le autonomie locali causano i problemi evidenziati. I problemi indicati ed altri ancora che per spazio non sono indicati rappresentano degli ostacoli nell\u2019attuazione della riforma.<br \/>\nNumerosi sono gli attestati di solidariet\u00e0 nei confronti di Pietro Micheli per la seriet\u00e0 e la coerenza del suo impegno. Questo professionista ha scelto non l\u2019interesse individuale (rimanere nella Civit) ma una posizione responsabile (ritornare all\u2019estero), che certamente avr\u00e0 ripercussioni sempre pi\u00f9 ampie nel dibattito sulla riforma delle PA.<br \/>\nNel confronto tra Brunetta e Ichino il ministro non risponde agli interrogativi posti dal secondo e si lascia andare a ingiustificabili attacchi personali che non affrontano certamente i problemi delle PA, alimentati anche dalle sue prese di posizione. Brunetta ha capito che gli effetti degli annunci della lotta ai fannulloni sono finiti, i cittadini vogliono vedere i fatti: cio\u00e8 una PA efficace ed efficiente.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Antonino Leone<\/p>\n<div><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: large;\"><\/p>\n<div><span style=\"font-family: Courier New;\"><\/span><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PARTE MIGLIORE DELLA LEGGE SULLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, CHE NASCE DA IDEE SOSTENUTE DAL PD, E\u2019 STATA CLAMOROSAMENTE TRADITA DAL GOVERNO IN FASE DI ATTUAZIONE Lettera di Antonino Leone,\u00a0pervenuta il 9 febbraio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,7],"tags":[],"class_list":["post-12749","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12749\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}