
{"id":13006,"date":"2011-02-22T10:19:45","date_gmt":"2011-02-22T09:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13006"},"modified":"2011-02-23T10:39:17","modified_gmt":"2011-02-23T09:39:17","slug":"ripartiamo-dalla-voglia-di-educare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13006","title":{"rendered":"RIPRENDERE IL DISEGNO DI ALFABETIZZAZIONE DI MASSA AVVIATO CON L&#8217;UNITA&#8217; D&#8217;ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OGGI PI\u00d9 DEL 20% DEI NOSTRI\u00a0GIOVANI, SOPRATTUTTO I FIGLI DEI POVERI, CONCENTRATI AL SUD, \u00c8 PRIVO DI UNA FORMAZIONE SUPERIORE\u00a0E PROFESSIONALE COMPIUTA &#8211; A 150 ANNI DALL\u2019UNIT\u00c0 NAZIONALE, CHE HA SEGNATO L&#8217;INIZIO DELL&#8217;ALFABETIZZAZIONE DI MASSA IN ITALIA,\u00a0COMPITO URGENTE DELLA POLITICA \u00c8 RILANCIARE E AVVIARE A COMPIMENTO QUEL GRANDE E FONDAMENTALE DISEGNO ORIGINARIO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Marco Rossi Doria <\/strong>pubblicato su <\/em>La Stampa <em>del 21 febbraio 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>A 150 anni dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia quale \u00e8 il bilancio riguardo al formare le nuove generazioni? E\u2019 possibile farne oggetto \u00abdi riflessione seria e non acritica e di valorizzazione di tutto quel che ci unisce\u00bb, come ci ha invitato a fare il Presidente Napolitano? E\u2019bene partire dalla scuola. Che \u00e8 nata con l\u2019Italia unita. Prima c\u2019erano i precettori presso i ricchi. E le scuole strettamente confessionali. E\u2019 merito del regno sabaudo e della destra storica se la scuola fu subito resa pubblica e obbligatoria. E\u2019 stato il regio decreto legislativo 13 novembre 1859, n. 3725 del Regno di Sardegna \u2013 noto come legge Casati \u2013 entrato in vigore nel 1860 e successivamente esteso a tutta l\u2019Italia che ha dato il via all\u2019alfabetizzazione del paese. Un\u2019opera titanica: l\u2019analfabetismo maschile era al 74% e quello femminile del 84%, con punte del 95% nell\u2019Italia meridionale. Un\u2019opera che \u00e8 continuata lungo i decenni nelle scuole la mattina e in quelle serali e poi via radio e con i primi anni della televisione pubblica. Un\u2019opera che \u00e8 stata compiuta all\u2019inizio da maestri, che furono spesso promotori delle grandi culture politiche che hanno forgiato il paese: liberalismo, anarchismo, socialismo, cattolicesimo sociale; e da poche maestre, che diffusero per prime le ragioni del movimento delle donne. Questo esercito civile ha popolato la vita di citt\u00e0 e campagne insegnando a milioni di bambini a leggere, scrivere, far di conto, conoscere la storia, le scienze, la geografia. Con i soldi dello Stato. E non pi\u00f9 grazie alla pia carit\u00e0 dei fedeli n\u00e9 sotto l\u2019imprimatur sui libri siglati dal Papa.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Dunque, va ricordato che l\u2019unit\u00e0 \u00e8 stata anche il poter leggere del bambino veneto come di quello calabrese. Che \u00e8 avvenuto entro un modello di scuola pubblica che ha sempre saputo affiancare lo sviluppo della nostra meravigliosa lingua al rispetto per le lingue locali. E che questo ha prodotto, per oltre un secolo, una faticosa ma costante mobilit\u00e0 sociale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Ma oggi abbiamo anche il dovere di riconoscere che, dalla fine degli anni settanta del secolo scorso, questa spinta verso il sapere per tutti e verso il superamento della povert\u00e0 grazie all\u2019istruzione si \u00e8 arrestata. Tanto che oggi il 20,8 % dei nostri ragazzi non ottiene un diploma di scuola superiore n\u00e9 una formazione professionale compiuta. E si tratta dei figli dei poveri, quelli per i quali la scuola pubblica \u00e8 nata. Bambini e ragazzi poveri, che sono quasi due milioni, il 18% del totale. Se si guardano, poi, con attenzione questi dati, si vede che essi rivelano una disunit\u00e0 dell\u2019Italia tra nord e sud. Infatti nel sud risiede il 70% dei minori poveri, 1 milione e trecentomila. E mentre la media italiana di chi cade fuori dal sistema di istruzione \u00e8 1 su 5, nel sud \u00e8 quasi 1 su 3. La corrispondenza tra dispersione scolastica e povert\u00e0 delle famiglie \u00e8 ovunque di nuovo evidente; ma nel Mezzogiorno ha caratteri macroscopici. E non \u00e8 solo questione di povert\u00e0. Nel sud i bambini hanno enti locali meno capaci di spendere bene per servizi, istruzione, salute, ambiente, sviluppo locale, cultura. Hanno scuole pi\u00f9 vecchie, brutte e meno manutenute e sicure. Hanno meno mense, asili nido, tempo pieno, palestre, spazi verdi attrezzati. Conoscono ospedali meno efficienti, minori opportunit\u00e0 di cure preventive e anche una aspettativa di vita un po\u2019 meno lunga. Usufruiscono di trasporti, informazioni e infrastrutture peggiori. Hanno famiglie e comunit\u00e0 che usano banche pi\u00f9 care e ancor meno propense a prestare denaro a chi non lo ha gi\u00e0. E la Banca d\u2019Italia ha calcolato che i bambini e ragazzi del Sud hanno un investimento annuo medio pro-capite per l\u2019istruzione \u2013 da parte di enti locali, stato, famiglie \u2013 di oltre mille euro in meno.<br \/>\n\u00a0\u00a0 \u00a0Certamente, intorno all\u2019educare ci sono oggi profondi mutamenti rispetto ai molti decenni dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia. Mutamenti antropologici sui quale faremmo bene tutti a soffermarci di pi\u00f9 e meglio: scuola, famiglie, media.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Ma ci sono anche sfide immediate, compiti urgenti per la tenuta stessa della coesione sociale. Perci\u00f2, negli anni a venire, quale che sia la direzione politica del paese e quella di regioni e citt\u00e0, il primo grande banco di prova per le classi dirigenti nazionali e locali \u00e8 quello del rilancio delle politiche attive per chi fin da bambino \u00e8 escluso dal sapere e quindi dalle opportunit\u00e0. Sarebbe, insomma, urgente, a 150 anni dall\u2019unit\u00e0, poter riparlare di vera politica. E cimentarsi con il come aumentare scuole materne e nidi e rafforzare l\u2019istruzione di base, dando pi\u00f9 ore e didattiche migliori a chi parte svantaggiato; come rilanciare il sistema della formazione professionale intorno al sapere fare e anche alle competenze di cittadinanza \u2013 saper leggere e scrivere, capire discorsi, seguire procedure logiche; come creare zone di intervento straordinario nelle aree pi\u00f9 depresse, che coinvolgano, in progetti ad personam, scuole, imprese, parrocchie, centri sportivi; come rafforzare le ore di alfabetizzazione nell\u2019apprendistato; come offrire una ripresa di istruzione agli adulti che non ne hanno, per acquisire le competenze indispensabili per stare al mondo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0 Dal tempo di Cavour, i politici savi dell\u2019Italia unita, il movimento sindacale, gli imprenditori, il pensiero meridionalista hanno saputo superare divisioni, rigidit\u00e0 e interessi di parte quando si sono occupati di queste cose. Con spirito rivolto alla comunit\u00e0 nazionale e a quella locale, in modo concreto, evitando sprechi e concentrandosi sui risultati. E\u2019 ora di ricominciare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGGI PI\u00d9 DEL 20% DEI NOSTRI\u00a0GIOVANI, SOPRATTUTTO I FIGLI DEI POVERI, CONCENTRATI AL SUD, \u00c8 PRIVO DI UNA FORMAZIONE SUPERIORE\u00a0E PROFESSIONALE COMPIUTA &#8211; A 150 ANNI DALL\u2019UNIT\u00c0 NAZIONALE, CHE HA SEGNATO L&#8217;INIZIO DELL&#8217;ALFABETIZZAZIONE DI MASSA IN ITALIA,\u00a0COMPITO URGENTE DELLA POLITICA \u00c8 RILANCIARE E AVVIARE A COMPIMENTO QUEL GRANDE E FONDAMENTALE DISEGNO ORIGINARIO Articolo di Marco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-13006","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13006\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}