
{"id":13218,"date":"2011-02-28T16:51:33","date_gmt":"2011-02-28T15:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13218"},"modified":"2011-03-02T12:36:30","modified_gmt":"2011-03-02T11:36:30","slug":"la-vera-sfida-il-divario-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13218","title":{"rendered":"SCUOLA: LA VERA SFIDA E&#8217; IL DIVARIO NORD-SUD"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">IN ITALIA LA PERCENTUALE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA PRIVATA \u00c8 CIRCA IL DOPPIO DELLA MEDIA OCSE, MA\u00a0QUESTA PARTE CONSEGUE NEI TEST PISA PUNTEGGI INFERIORI RISPETTO ALLA SCUOLA PUBBLICA &#8211; LA VERA SFIDA PER LA NOSTRA SCUOLA \u00c8 COMUNQUE IL DIVARIO TERRITORIALE: AL SUD, DOVE I RISULTATI SONO DISASTROSI, SAREBBE NECESSARIO UN PIANO DI INVESTIMENTI STRAORDINARI PER IL SISTEMA EDUCATIVO PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Maurizio Ferrera <\/strong>pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 28 febbraio 2011<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: black;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0 A quali fatti si sar\u00e0 riferito Silvio Berlusconi nelle sue dichiarazioni sulla scuola? Sui valori trasmessi dagli insegnanti nelle loro lezioni non abbiamo dati n\u00e9 ricerche sistematiche. Conosciamo i programmi ministeriali, che valgono per tutte le scuole. Possiamo leggere i libri di testo dei nostri figli e discuterne con loro a casa. Abbiamo il diritto di esaminare i piani di offerta formativa, di interagire con i docenti. Se preferiamo che i nostri figli ricevano un\u2019educazione cattolica o \u00abinternazionale\u00bb , possiamo iscriverli in scuole private. In Italia la libert\u00e0 di scelta \u00e8 sempre esistita: la percentuale di giovani che frequentano scuole private \u00e8 circa il doppio della media OCSE. I sussidi per studente che ciascuna scuola privata riceve dallo stato sono pi\u00f9 o meno uguali alla media. Qual \u00e8, esattamente, il problema sollevato dal Presidente del Consiglio? Francamente, non lo capiamo, neppure dopo le precisazioni. Ed \u00e8 assai probabile che non lo capisca la maggioranza dei genitori italiani, per i quali conta soprattutto (come segnalano i sondaggi) che i loro figli abbiano insegnanti preparati e capaci di infondere spirito critico, di far comprendere e rispettare culture e idee diverse, di preparare all\u2019universit\u00e0 o al lavoro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 \u00a0La scuola italiana ha bisogno di discussioni serie e pacate, che affrontino i problemi reali partendo dai dati di fatto. Da anni le indagini OCSE-PISA dicono, ad esempio, che i quindicenni italiani hanno meno competenze logiche, matematiche e scientifiche dei loro coetanei europei. Come possiamo mobilitare i docenti e sensibilizzare le famiglie gi\u00e0 nella scuola dell\u2019obbligo, dove si formano le prime lacune di preparazione, le pi\u00f9 difficili da colmare? Il discorso vale, attenzione, sia per la scuola pubblica che per quella privata, anzi soprattutto per la seconda. I dati indicano che gli studenti delle private hanno in media punteggi inferiori (ai test PISA) rispetto a quelli delle pubbliche. L&#8217;Italia \u00e8 uno dei pochi casi in cui questo succede: di solito \u00e8 vero il contrario. Secondo alcune analisi, la minor performance delle scuole private \u00e8 dovuta al fatto che esse tendono a reclutare gli studenti meno motivati, quelli che fanno fatica ad avanzare nella scuola pubblica. Il settore privato sarebbe in altre parole un canale formativo di serie B, peraltro caratterizzato da molti insegnanti mal pagati e reclutati senza concorsi. Alcune scuole private (soprattutto quelle serie: e ce ne sono) contestano questa interpretazione. Non c&#8217;\u00e8 che una strada per sapere chi ha ragione: la valutazione. Le scuole private potrebbero usare parte dei cospicui finanziamenti appena ottenuti dal governo per analizzare seriamente le proprie \u00abqualit\u00e0\u00bb rispetto a quelle pubbliche, dimostrando di non essere (tutte) di serie B.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 \u00a0La vera sfida per la scuola italiana non \u00e8 per\u00f2 il divario pubblico\/privato, ma quello territoriale. Nel Sud quasi un quarto dei quindicenni non sono capaci di svolgere semplici calcoli aritmetici, calcolare il cambio fra due valute, leggere un grafico o una tabella; il 15% non \u00e8 in grado di interpretare le informazioni di un elementare testo scritto. Molti quindicenni non vengono neppure testati, perch\u00e9 hanno gi\u00e0 abbandonato la scuola e sono entrati nel mercato del lavoro con deficit formativi da Terzo Mondo. Per cambiare le cose sarebbe necessario un piano di investimenti straordinari per il sistema educativo (quello pubblico) del Sud.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 \u00a0La scuola \u00e8 uno dei settori cruciali per il nostro futuro di nazione, per le nostre prospettive di sviluppo. Cerchiamo di evitare discussioni superficiali, polemiche di parte. Soprattutto per i nostri figli, a cui dobbiamo garantire eque opportunit\u00e0 di formazione, possibilmente in linea con gli standard europei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN ITALIA LA PERCENTUALE DEGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA PRIVATA \u00c8 CIRCA IL DOPPIO DELLA MEDIA OCSE, MA\u00a0QUESTA PARTE CONSEGUE NEI TEST PISA PUNTEGGI INFERIORI RISPETTO ALLA SCUOLA PUBBLICA &#8211; LA VERA SFIDA PER LA NOSTRA SCUOLA \u00c8 COMUNQUE IL DIVARIO TERRITORIALE: AL SUD, DOVE I RISULTATI SONO DISASTROSI, SAREBBE NECESSARIO UN PIANO DI INVESTIMENTI STRAORDINARI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-13218","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13218\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}