
{"id":13323,"date":"2011-03-11T20:56:58","date_gmt":"2011-03-11T19:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13323"},"modified":"2011-03-14T11:55:02","modified_gmt":"2011-03-14T10:55:02","slug":"aliquote-rosa-meglio-delle-quote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13323","title":{"rendered":"ALIQUOTE ROSA MEGLIO DELLE QUOTE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI AUTORI DE <em>L\u2019ITALIA FATTA IN CASA<\/em> INTERVENGONO NEL DIBATTITO SULL\u2019OPPORTUNITA\u2019 DELL\u2019IMPOSIZIONE DI QUOTE MINIME DI PRESENZA FEMMINILE NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE IMPRESE MAGGIORI &#8211; E RILANCIANO LA PROPOSTA CONTENUTA NEL LORO LIBRO, RIPRESA NEI DISEGNI DI LEGGE GERMONTANI E MORANDO, DI UNA DETASSAZIONE SELETTIVA DEI REDDITI DI LAVORO FEMMINILE COME AZIONE POSITIVA PER L\u2019ALLINEAMENTO DEL TASSO ITALIANO DI OCCUPAZIONE FEMMINILE ALL\u2019OBIETTIVO EUROPEO DEL 60 PER CENTO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Alberto Alesina e\u00a0Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato sul<\/em> Sole 24 Ore\u00a0<em>l&#8217;8 marzo 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa legge sulle &#8220;quote rosa&#8221; nei consigli di amministrazione ha un importante valore simbolico ma non cambier\u00e0 il fatto che il tasso di occupazione delle donne in Italia \u00e8 fra i pi\u00f9 bassi dei paesi Ocse e ben al di sotto della media europea. L&#8217;occupazione femminile non pu\u00f2 aumentare con le quote rosa perch\u00e9 la loro rigidit\u00e0 ha costi elevati per le imprese. Avrebbe senso imporre quote rosa in tutte le aziende e a tutti i livelli? Evidentemente no.<br \/>\nDa alcuni anni abbiamo proposto una strada alternativa: una riduzione fiscale a favore delle donne che lavorano. La perdita di gettito per lo Stato sarebbe limitata perch\u00e9 tutte le indagini empiriche dimostrano che l&#8217;offerta di lavoro femminile risponde molto pi\u00f9 di quella maschile a variazioni del salario netto. Quindi una riduzione delle aliquote sulle donne farebbe crescere l&#8217;occupazione femminile aumentando la corrispondente base imponibile. La limitata perdita di gettito potrebbe essere compensata con riduzioni di spesa che molti comunque auspicano. Ma anche a spesa pubblica invariata, le aliquote sul lavoro maschile dovrebbero essere aumentate di poco per mantenere la parit\u00e0 di gettito.<br \/>\nIl &#8220;miracolo&#8221; sta nel fatto che basterebbe aumentarle molto meno di quanto sarebbero diminuite quelle femminili, perch\u00e9 l&#8217;offerta di lavoro maschile \u00e8 rigida, ovvero gli uomini continuerebbero a lavorare anche con aliquote pi\u00f9 alte e quindi la loro base imponibile non si ridurrebbe. In questo modo i redditi familiari delle coppie aumenterebbero al netto delle tasse perch\u00e9 diminuirebbe la pressione fiscale media per la coppia. E nelle coppie diventerebbe meno scontato che il ruolo di bread winner debba essere sempre affidato al maschio.<br \/>\nEsattamente opposto sarebbe l&#8217;effetto di una riforma della tassazione dei redditi familiari basata sul metodo del quoziente familiare, che occasionalmente viene menzionata tra gli obiettivi futuri del governo. Il cumulo dei redditi dei conviventi che questo metodo implica farebbe automaticamente aumentare l&#8217;aliquota marginale sul reddito di chi guadagna meno in famiglia, ossia, generalmente, le donne, che verrebbero ancor pi\u00f9 allontanate dal mercato del lavoro.<br \/>\nAgire con la leva fiscale invece che con le quote rosa lascia al datore di lavoro la flessibilit\u00e0 di scelta su chi assumere, cambiando per\u00f2 gli incentivi. Se il lavoro femminile costa meno (al lordo delle imposte) il datore di lavoro trover\u00e0 conveniente assumere pi\u00f9 donne, e pi\u00f9 donne saranno disponibili a lavorare. Si tratta, in altre parole, di una riduzione del cuneo fiscale che, se concentrata sul lavoro femminile, avrebbe effetti espansivi notevolmente maggiori. L&#8217;imposizione di quote rosa invece \u00e8 troppo rigida perch\u00e9 non consente al mercato di assestarsi al punto il cui il valore della produttivit\u00e0 del lavoro femminile \u00e8 uguale al suo costo (ridotto appunto dallo sgravio fiscale). La superiorit\u00e0 di incentivi che agiscono sui prezzi (in questo caso il salario delle donne) rispetto a quote rigide sono ben noti nell&#8217;ambito della teoria economica.<br \/>\nIl problema per\u00f2 non \u00e8 solo quello di far salire la partecipazione femminile al mercato del lavoro, ma \u00e8 anche quello dei &#8220;soffitti di vetro&#8221; ovvero la discriminazione contro le donne al momento delle promozioni ai livelli pi\u00f9 alti. La tassazione differenziata consentirebbe di affrontare anche questo problema modulando opportunamente la differenziazione delle aliquote in modo che generi gli effetti desiderati proprio ai livelli di carriera dove pi\u00f9 sono necessari.<br \/>\nQuando avanzammo questa proposta, vi fu un alzata di scudi che sosteneva l&#8217;incostituzionalit\u00e0 di una differenziazione delle tasse in base al sesso. Col tempo la proposta \u00e8 stata accolta in due diversi progetti di legge i cui primi firmatari sono la senatrice <a title=\"Ddl Germontani\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/00301947.pdf\" target=\"_blank\">Maria Ida Germontani<\/a> (Fli) e il senatore <a title=\"Ddl Morando\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8046\" target=\"_blank\">Enrico Morando<\/a> (Pd). Recentemente, con una maggioranza bipartisan, il Parlamento ha approvato la legge sugli incentivi al rientro dei cervelli (prima firmataria l&#8217;onorevole Alessia Mosca del Pd). Questa legge introduce aliquote fiscali diverse a seconda del sesso dei ricercatori che vogliono rientrare: pi\u00f9 alte per gli uomini e pi\u00f9 basse per le donne. Evidentemente l&#8217;incostituzionalit\u00e0 non sussiste perch\u00e9 nessuno ha obiettato. Superato questo scoglio, quindi, perch\u00e9 non affiancare alle quote rosa nei consigli di amministrazione le &#8220;aliquote rosa&#8221; per tutte le lavoratrici?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI AUTORI DE L\u2019ITALIA FATTA IN CASA INTERVENGONO NEL DIBATTITO SULL\u2019OPPORTUNITA\u2019 DELL\u2019IMPOSIZIONE DI QUOTE MINIME DI PRESENZA FEMMINILE NEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE DELLE IMPRESE MAGGIORI &#8211; E RILANCIANO LA PROPOSTA CONTENUTA NEL LORO LIBRO, RIPRESA NEI DISEGNI DI LEGGE GERMONTANI E MORANDO, DI UNA DETASSAZIONE SELETTIVA DEI REDDITI DI LAVORO FEMMINILE COME AZIONE POSITIVA PER [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-13323","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13323\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}