
{"id":13330,"date":"2011-03-11T21:18:13","date_gmt":"2011-03-11T20:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13330"},"modified":"2011-03-14T12:14:38","modified_gmt":"2011-03-14T11:14:38","slug":"gazzetta-di-parma-il-nuovo-diritto-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13330","title":{"rendered":"GAZZETTA DI PARMA: IL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME AUMENTARE IL TASSO DI OCCUPAZIONE FEMMINILE, SUPERARE L\u2019APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI NEL MERCATO DEL LAVORO E ADEGUARE IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI ALLE SFIDE DELL\u2019ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Patrizia Ginepri, pubblicata sulla<\/em> Gazzetta di Parma <em>l\u201911 marzo 2011, in occasione di un incontro pubblico nel quale i temi qui discussi sono stati al centro del dibattito<\/em><\/p>\n<p><em><a title=\"Gazzetta di Parma\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Gazzetta_di_Parma_20110312_49_2.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"icona-dwl\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/icona-dwl.png\" alt=\"\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<\/em><a title=\"Gazzetta di Parma\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Gazzetta_di_Parma_20110312_49_2.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l&#8217;intervista in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><!--more--><strong>Cosa pensa dell&#8217;accordo sottoscritto dalle parti sociali che apre a forme di flessibilit\u00e0 per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro?<br \/>\n<\/strong>Certo, male non fa. Ma, se devo essere del tutto sincero, non mi sembra che contenga novit\u00e0 molto significative, n\u00e9 che sia destinato a produrre effetti molto incisivi rispetto alla situazione attuale.<br \/>\nSe vogliamo portare il nostro tasso di occupazione femminile al livello indicatoci come obiettivo dall\u2019Unione Europea, cio\u00e8 al 60% delle donne in et\u00e0 attiva, occorrono due cose un po\u2019 diverse da quelle di cui si parla in questo accordo.<\/p>\n<p><strong>Quali?<br \/>\n<\/strong>Occorre innanzitutto attivare una rete di servizi alla famiglia del tipo di quella che funziona nei Paesi nord-europei: servizi per l\u2019infanzia e per l\u2019assistenza alle persone non autosufficienti. Inoltre occorre attivare gli incentivi giusti per aumentare l\u2019offerta e la domanda di lavoro femminile: la differenziazione dell\u2019imposta sul reddito di lavoro femminile rispetto a quello maschile pu\u00f2 costituire una \u201cazione positiva\u201d efficacissima su questo terreno, perch\u00e9 l\u2019elasticit\u00e0 della domanda e dell\u2019offerta di lavoro femminile \u00e8 molto pi\u00f9 elastica rispetto al lavoro maschile.<\/p>\n<p><strong>Parlando di lavoro, \u00e8 inevitabile pensare al precariato e alle giovani generazioni. Ci sono spiragli?<br \/>\n<\/strong>L\u2019attuale regime di apartheid tra protetti e non protetti, che caratterizza il nostro mercato del lavoro, \u00e8 la conseguenza diretta di un ordinamento del lavoro capace di applicarsi soltanto a met\u00e0 della nostra forza-lavoro. Per superare questo dualismo occorre riscrivere un diritto del lavoro che sia realmente suscettibile di applicarsi a tutti. Si pu\u00f2 pensare di lasciare la vecchia disciplina per tutti i contratti di lavoro stipulati prima d\u2019ora; ma da qui in avanti, a tutti i nuovi rapporti si applica la nuova disciplina.<\/p>\n<p><strong>Lei, nella sua veste di senatore ha sostenuto un disegno di legge su questo fronte, ci vuole sintetizzare i contenuti e gli obiettivi di questo progetto?<br \/>\n<\/strong>E\u2019 un progetto molto ambizioso, contenuto nei disegni di legge n. <a title=\"ddl 1872\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4987\" target=\"_blank\">1872<\/a> e <a title=\"ddl 1873\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">1873<\/a>, dell\u201911 novembre 2009, firmato con me da altri 54 senatori. Mira a sostituire tutta la legislazione sui rapporti individuali e collettivi di lavoro oggi vigente con un nuovo Codice del lavoro semplificato, composto di soli 70 articoli, tutti scritti in modo estremamente semplice e facilmente traducibili in inglese. L\u2019idea di fondo \u00e8 che, se si escludono i casi classici di contratto a termine, tutti i nuovi rapporti di lavoro siano a tempo indeterminato; ma nessuno dei nuovi assunti sar\u00e0 inamovibile: la protezione forte, di tipo tradizionale, sar\u00e0 soltanto quella antidiscriminatoria. In cambio della libert\u00e0 di licenziamento per motivi economici od organizzativi, l\u2019impresa dovr\u00e0 garantire ai lavoratori licenziati, con pi\u00f9 di due anni di anzianit\u00e0 di servizio, un trattamento complementare di disoccupazione e un servizio di assistenza intensiva per la ricerca della nuova occupazione.<\/p>\n<p><strong>In molti si chiedono come potr\u00e0 reggere il sistema pensionistico, visti i cambiamenti radicali del mondo produttivo e della societ\u00e0? Lei ha una ricetta?<br \/>\n<\/strong>I giovani di oggi rischiano di non accumulare l\u2019accantonamento necessario per una pensione decente a causa dei rapporti di lavoro a bassa contribuzione che vengono riservati loro e, ancor pi\u00f9, a causa della scopertura contributiva che si determina per loro nel frequente passaggio da uno di questi rapporti di serie B o C all\u2019altro. Se invece \u2013 come prevede il mio progetto &#8211; tutti d\u2019ora in poi vengono assunti con il rapporto di lavoro di serie A, pur senza l\u2019inamovibilit\u00e0 che oggi lo caratterizza, questo garantisce la necessaria copertura contributiva per gli intervalli tra un rapporto di lavoro e l\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>Dopo lo strappo della Fiat il tema delle relazioni industriali \u00e8 al centro del dibattito. Quali sono le prospettive?<br \/>\n<\/strong>La vicenda Fiat segna una svolta molto importante nell\u2019evoluzione del nostro sistema di relazioni industriali. E\u2019 agevole prevedere che d\u2019ora in poi si verifichi un netto spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso la periferia. Per\u00f2 il nostro diritto sindacale non \u00e8 attrezzato per questo spostamento: occorrono regole chiare, che evitino che il contrasto insanabile tra i sindacati maggiori generi paralisi del sistema, come accade oggi.<\/p>\n<p><strong>A proposito di rappresentanza, lei che sindacato proporrebbe oggi?<br \/>\n<\/strong>Il disegno di legge n. 1872, cui ho accennato prima, prevede un meccanismo molto semplice di verifica della rappresentativit\u00e0, distribuendo i rappresentanti in azienda in proporzione ai consensi raccolti da ciascun sindacato. Inoltre attribuisce alla coalizione maggioritaria il potere di stipulare contratti collettivi, anche al livello aziendale, e anche in deroga rispetto al contratto nazionale, con effetti vincolanti per tutti i lavoratori interessati; al sindacato minoritario, non pi\u00f9 il potere di veto di cui oggi di fatto dispone, ma il diritto alla \u201cvoce\u201d in azienda, cio\u00e8 alla rappresentanza riconosciuta, in proporzione alla sua base di consenso.<\/p>\n<p><strong>La Marcegaglia sostiere che dovremmo prendere esempio dai tedeschi: pi\u00f9 produttivit\u00e0 per aumentare i salari. E&#8217; d&#8217;accordo?<br \/>\n<\/strong>Del modello tedesco possiamo sicuramente prendere la struttura della contrattazione collettiva: in Germania il contratto collettivo nazionale funziona come disciplina di default, cio\u00e8 si applica soltanto se non c\u2019\u00e8 un contratto collettivo stipulato da chi ne ha il potere a un livello pi\u00f9 vicino al luogo di lavoro. Dovremmo anche imparare dai tedeschi il rigore nel distinguere tra integrazione salariale per i lavoratori sospesi, con prospettive ragionevoli di ripresa del lavoro, e disoccupazione. Da noi questa distinzione \u00e8 molto labile: la Cassa integrazione viene largamente quanto impropriamente utilizzata per ritardare l\u2019attivazione del trattamento di disoccupazione. Ma quello che dovremmo imparare dai tedeschi, pi\u00f9 che ogni altra cosa, \u00e8 il pragmatismo nell\u2019affrontare i problemi del mercato del lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME AUMENTARE IL TASSO DI OCCUPAZIONE FEMMINILE, SUPERARE L\u2019APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI NEL MERCATO DEL LAVORO E ADEGUARE IL NOSTRO SISTEMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI ALLE SFIDE DELL\u2019ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE Intervista a cura di Patrizia Ginepri, pubblicata sulla Gazzetta di Parma l\u201911 marzo 2011, in occasione di un incontro pubblico nel quale i temi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-13330","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13330\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}