
{"id":13445,"date":"2011-03-16T12:05:17","date_gmt":"2011-03-16T11:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13445"},"modified":"2011-03-19T23:15:04","modified_gmt":"2011-03-19T22:15:04","slug":"giustizia-efficienza-non-fa-rima-con-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13445","title":{"rendered":"GIUSTIZIA: RIFORMA NON FA RIMA CON EFFICIENZA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA GIUSTIZIA E\u2019 LA PIU\u2019 GRAVE EMERGENZA DI QUESTO PAESE, MA NON SARA\u2019 LA RIFORMA COSTITUZIONALE PROPOSTA DAL GOVERNO BERLUSCONI A RISOLVERLA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Roberto Perotti<\/strong> pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore <em>il 12 marzo 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa giustizia \u00e8 la pi\u00f9 grande emergenza di questo paese. Nove anni per una sentenza di primo grado di fallimento sono ovviamente una zavorra per l&#8217;economia. Ma gli effetti pi\u00f9 devastanti sono forse quelli meno discussi e meno quantificabili: la disaffezione nei confronti dello Stato, il senso di impunit\u00e0 che pervade i rapporti sociali, e il cinismo istillato nei giovani.<br \/>\nQualsiasi riforma seria deve proporsi concretamente di dimezzare l&#8217;enorme arretrato, in dieci anni, e deve essere valutata in base ai suoi effetti sui tempi. Purtroppo, ci sono tre ottime ragioni per essere pessimisti.<br \/>\nIl dibattito sar\u00e0 sempre, inevitabilmente, politicizzato; ma con questo governo esso \u00e8 anche personalizzato, il che \u00e8 anomalo e ha impedito una discussione informata dei possibili effetti della riforma Alfano sui tempi della giustizia. Ridurre l&#8217;appellabilit\u00e0 delle sentenze di assoluzione di primo grado, una misura della riforma non certo ignota negli ordinamenti esteri, potrebbe tagliare in modo rilevante i tempi per una sentenza definitiva; ma da noi \u00e8 inevitabile che venga vista prima e soprattutto per i suoi riflessi sulla posizione personale del premier e di alcuni suoi amici e alleati. E, francamente, \u00e8 difficile biasimare chi non riesce a prescindere da questi sospetti. Anche un altro pilastro della riforma Alfano, la responsabilit\u00e0 dei magistrati, potrebbe avere effetti rilevanti sui tempi della giustizia; ma ancora una volta la storia del premier ha deviato il dibattito verso altri aspetti.<br \/>\nIl secondo motivo di pessimismo \u00e8 una visione astratta della giustizia che prevale tra tanti avvocati e magistrati, per cui qualsiasi proposta concreta che contribuisca ad aumentarne l&#8217;efficienza viene invariabilmente bollata come una deviazione dai principi giuridici dello stato di diritto, una negazione strisciante delle garanzie costituzionali, o un cedimento a una visione barbara prevalente in altri ordinamenti. La reazione pavloviana di molti addetti ai lavori \u00e8 \u00abqueste cose si fanno in America, non nella patria del diritto\u00bb (un americano risponderebbe che ritardare la giustizia significa impedirla).<br \/>\nA questi addetti ai lavori vorrei porre due domande. \u00c8 plausibile che tutti i paesi sviluppati eccetto l&#8217; Italia siano preda di una civilt\u00e0 giuridica barbara? E c&#8217;\u00e8 qualcuno che ha il coraggio di esporsi e proporre un pacchetto di misure organiche, concrete e credibili, con una proiezione ragionata dei loro effetti sui tempi della giustizia, invece di elencare i mali della giustizia a ogni inaugurazione di anno giudiziario senza mai indicare rimedi che non siano marginali, di dire sempre no a tutto in nome dei principi, o di disquisire senza fine su ogni virgola della Costituzione?<br \/>\nE qui veniamo al terzo motivo di pessimismo. Credo di conoscere la risposta pi\u00f9 gettonata a entrambe le domande: gli altri paesi hanno maggiori risorse a disposizione; il modo pi\u00f9 efficace per tagliare i tempi della giustizia \u00e8 aumentare le risorse. Senonch\u00e9 i confronti internazionali non sostengono questa posizione: non spendiamo meno, ma spendiamo una percentuale maggiore di altri paesi in stipendi ai magistrati, soprattutto perch\u00e9 la progressione per anzianit\u00e0 \u00e8 da noi molto pi\u00f9 accentuata.<br \/>\nSono consapevole che l&#8217;espressione non piacer\u00e0 ai puristi del diritto, ma il fatto \u00e8 che il problema della giustizia in Italia \u00e8 anche un problema di produttivit\u00e0: una brutta parola che, nel caso specifico dice per esempio quante sentenze vengono emesse in media ogni anno da un magistrato. Le librerie sono piene di memorie di magistrati che raccontano esperienze ai limiti dell&#8217;incredibile sulla disorganizzazione e, spesso, il lassismo di tante procure e tribunali, e, di converso, sui risultati straordinari ottenuti con delle semplici misure di razionalizzazione e di disciplina del lavoro.<br \/>\nCos\u00ec come in tanti altre parti del settore pubblico (scuola, universit\u00e0, sanit\u00e0, ferrovie) ogni proposta per meglio organizzare il lavoro e ridurre i fenomeni, diciamo cos\u00ec, di scarso impegno, viene variamente bollata come un attentato all&#8217;indipendenza dei lavoratori, una misura punitiva del settore pubblico motivata da astio ideologico, oppure un diversivo per distogliere dal vero problema, la mancanza di risorse.<br \/>\nIn privato, per\u00f2, avvocati e magistrati sono perfettamente consapevoli delle enormi inefficienze della giustizia italiana; ma ancora una volta pochi hanno il coraggio ammetterle in pubblico senza distinguo, e di farsi avanti con le proposte che una situazione di emergenza come quella attuale richiede.<br \/>\n<a title=\"R. Perotti\" href=\"roberto.perotti@unibocconi.it\" target=\"_blank\">roberto.perotti@unibocconi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA GIUSTIZIA E\u2019 LA PIU\u2019 GRAVE EMERGENZA DI QUESTO PAESE, MA NON SARA\u2019 LA RIFORMA COSTITUZIONALE PROPOSTA DAL GOVERNO BERLUSCONI A RISOLVERLA Articolo di Roberto Perotti pubblicato sul Sole 24 Ore il 12 marzo 2011<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-13445","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13445\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}