
{"id":13512,"date":"2011-03-20T14:30:36","date_gmt":"2011-03-20T13:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13512"},"modified":"2011-03-22T15:00:25","modified_gmt":"2011-03-22T14:00:25","slug":"nucleare-quando-le-vie-della-politica-e-quelle-della-scienza-si-dividono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13512","title":{"rendered":"NUCLEARE: IL MESTIERE DIVERSO DEL POLITICO E DELLO SCIENZIATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OGGI LO SHOCK DI FUKUSHIMA RENDE POLITICAMENTE OBBLIGATA LA VIA DELLA PAUSA DI RIFLESSIONE &#8211;\u00a0SE POI IL MOTIVO DECISIVO PER IL RIFIUTO DEL NUCLEARE FINIRA&#8217; PER CONSISTERE NEL DIFETTO DI <em>CIVICNESS <\/em>CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO PAESE, QUESTO INDICHERA&#8217; UN&#8217;EMERGENZA MOLTO PIU&#8217; GRAVE DI QUELLA ENERGETICA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter<em> n. 144, 21 marzo 2011<\/em>\u00a0<\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo studioso deve saper guardare anche lontano; soprattutto, non deve condizionare quel che pensa e dice alla popolarit\u00e0, al consenso che pu\u00f2 raccogliere. Il politico, invece,\u00a0svolge un mestiere molto diverso, che\u00a0consiste per la maggior parte\u00a0nel raccogliere il consenso: se non nell&#8217;immediato almeno a breve termine. Questo \u00e8 il motivo per cui, dopo una catastrofe come quella che sta accadendo in Giappone, la strada del politico e quella dello studioso, sulla questione dell&#8217;energia nucleare, inevitabilmente almeno in parte divergono. Lo shock cui l&#8217;opinione pubblica \u00e8 sottoposta dalle immagini strazianti offerte dalla televisione, dei reattori che stanno per esplodere e dei contatori Geiger che misurano la radioattivit\u00e0 dei bambini giapponesi, impedisce alla stragrande maggioranza delle persone una riflessione serena ed equilibrata che tenga conto integralmente dei pro e dei contro di <em>tutti<\/em> i modi di produrre energia. E poich\u00e9 viviamo in un sistema democratico, questo\u00a0conduce necessariamente alla sospensione dei progetti per la costruzione di nuove centrali.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Ha fatto bene, dunque, l&#8217;opposizione a chiedere al Governo una moratoria su questo terreno, in analogia con quanto sta accadendo in Germania e negli USA. E ha fatto bene il Governo ad accogliere questa sollecitazione (anche se nella sua decisione ha pesato soprattutto l&#8217;inconfessabile preoccupazione che il referendum di giugno sul nucleare potesse far da traino a quello sul &#8220;legittimo impedimento&#8221;, rendendo possibile il raggiungimento del quorum necessario per la validit\u00e0 del suo esito, sicuramente negativo per il Presidente del Consiglio in carica).\u00a0Questo non pu\u00f2, tuttavia,\u00a0significare l&#8217;erezione di un tab\u00f9. Gli\u00a0studiosi, i ricercatori,\u00a0gli scienziati,\u00a0devono poter continuare\u00a0anch&#8217;essi a fare\u00a0il loro mestiere, indispensabile per il progresso dell&#8217;umanit\u00e0 almeno quanto quello del politico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il loro mestiere \u00e8, certo, trarre insegnamento\u00a0anche da accadimenti rovinosi come quello di Fukushima; ma mantenendo sempre il contatto con l&#8217;intera realt\u00e0 conosciuta e non soltanto con l&#8217;evento che monopolizza l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica.\u00a0Oltre alla catastrofe giapponese di oggi,\u00a0lo scienziato ha sempre presenti anche gli effetti dell&#8217;immane inquinamento atmosferico urbano causato dall&#8217;uso dei combustibili fossili (carbone\u00a0e petrolio) e i milioni di malati di tumori prodotti da quell&#8217;inquinamento;\u00a0e ha sempre presenti le devastazioni &#8211;\u00a0cento volte pi\u00f9 numerose\u00a0di quelle di Chernobyl\u00a0e di Fukushima, ancorch\u00e9 un po&#8217; meno spaventose se prese una per una\u00a0&#8211;\u00a0prodotte da ogni piattaforma petrolifera che scoppia e da ogni petroliera che si rompe o si incaglia in mezzo al mare; oppure dalle guerre per la conquista dei preziosi giacimenti. Lasciamo che scienziati e tecnici continuino a studiare e valutare i rischi di ciascuna soluzione, in relazione alla loro gravit\u00e0 e probabilit\u00e0. E che lo facciano tenendo conto dei costi di ciascuna alternativa (per esempio, per sostituire davvero &#8211; come da pi\u00f9 parti si propone &#8211; tutta l&#8217;energia di fonte nucleare, che l&#8217;Italia oggi acquista da Paesi vicini, con energia prodotta dal sole o dal vento quanta parte del territorio del Bel Paese\u00a0dovrebbe essere occupata con pannelli solari\u00a0o torri eoliche?). Tenendo conto, certo, anche\u00a0del problema dello stoccaggio delle scorie nucleari pi\u00f9 voluminose (che perdono rapidamente la propria radioattivit\u00e0) e di quelle\u00a0che invece richiedono oltre cent&#8217;anni prima di esaurire la propria radioattivit\u00e0 (ma sono di dimensioni ridottissime). Tenendo conto, infine, non ultimo per importanza, del\u00a0difetto di effettivit\u00e0 della legge e di cultura delle regole degli italiani, che pu\u00f2 tristemente costituire un argomento contrario all&#8217;insediamento di nuove centrali\u00a0nel nostro Paese, pi\u00f9 forte del rischio di un attacco terroristico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ben venga, dunque,\u00a0la moratoria nella costruzione di nuove centrali che consenta una pausa di riflessione.\u00a0Purch\u00e9 per\u00f2 si tratti davvero di una riflessione seria e non dell&#8217;irrazionalit\u00e0\u00a0\u00a0e della demagogia di certi spot televisivi che si sono visti in questi giorni.\u00a0Moratoria, allora, a\u00a0tre condizioni:<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; che\u00a0la ragion politica non prevarichi sulla ragion scientifica:\u00a0che dunque si continui a investire\u00a0nella ricerca, anche sulle possibilit\u00e0 di\u00a0produrre energia dall&#8217;atomo in condizioni di massima sicurezza, che si continui a confrontare pragmaticamente i pro e i contro di ogni soluzione, senza fideismi n\u00e9 in un senso n\u00e9 nell&#8217;altro;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; che, se si decide l&#8217;inattualit\u00e0 della scelta nucleare in Italia,\u00a0si individuino con chiarezza, e non sulla base di fughe nell&#8217;utopia,\u00a0i modi in cui si intende colmare il nostro deficit energetico nazionale,\u00a0rendendo ben visibili i costi economici e ambientali delle soluzioni alternative proposte;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; che\u00a0la ragion politica non sconfini\u00a0nell&#8217;ipocrisia: ipocrisia \u00e8, per esempio,\u00a0la scelta &#8211; che stiamo praticando da un quarto di secolo &#8211; di rifiutare le centrali nucleari sul nostro territorio\u00a0ma al contempo acquistare quotidianamente dalla Francia energia elettrica prodotta con centrali\u00a0nucleari collocate a pochi chilometri a ovest dei nostri confini\u00a0(sul Nord-Italia il vento soffia normalmente dall&#8217;Atlantico, proprio da ovest).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come dire: noi non siamo capaci di far funzionare una centrale nucleare in condizioni di sufficiente sicurezza: per questo ci rivolgiamo ai nostri vicini di casa, e di loro ci fidiamo a occhi chiusi. Non \u00e8 una bella immagine dell&#8217;Italia, quella che diamo in questo modo al mondo circostante.<\/p>\n<p>\u00a0<em>Post scriptum<\/em> &#8211; Pu\u00f2 essere che al dunque l&#8217;argomento decisivo a favore della scelta anti-nuclearista sia proprio questo: il\u00a0basso\u00a0grado di effettivit\u00e0 della legge e il difetto di <em>civic attitudes<\/em> nel nostro Paese. Se, per\u00f2, questo \u00e8 il vero motivo del rifiuto del nucleare, dobbiamo stare molto attenti:\u00a0oltre alle centrali nucleari, ci sono numerose altre attivit\u00e0 che \u00e8 sconsigliabile insediare\u00a0in un Paese caratterizzato da insufficiente legalit\u00e0 diffusa.\u00a0Se finiremo col concordare che il vero motivo \u00e8 questo, ci\u00f2 dimostrer\u00e0 quanto sia urgente un grande e incisivo programma per alzare il livello di <em>civicness<\/em> del nostro Paese al livello di quello del resto d&#8217;Europa. Questa emergenza, nel 150\u00b0 dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia,\u00a0\u00e8 pi\u00f9 grave ancora di quella energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGGI LO SHOCK DI FUKUSHIMA RENDE POLITICAMENTE OBBLIGATA LA VIA DELLA PAUSA DI RIFLESSIONE &#8211;\u00a0SE POI IL MOTIVO DECISIVO PER IL RIFIUTO DEL NUCLEARE FINIRA&#8217; PER CONSISTERE NEL DIFETTO DI CIVICNESS CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO PAESE, QUESTO INDICHERA&#8217; UN&#8217;EMERGENZA MOLTO PIU&#8217; GRAVE DI QUELLA ENERGETICA Editoriale per la Newsletter n. 144, 21 marzo 2011\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,13],"tags":[],"class_list":["post-13512","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13512\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}