
{"id":13612,"date":"2011-03-23T23:57:42","date_gmt":"2011-03-23T22:57:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13612"},"modified":"2011-03-27T22:47:01","modified_gmt":"2011-03-27T21:47:01","slug":"sulla-retribuzione-per-la-festa-del-17-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13612","title":{"rendered":"SULLA RETRIBUZIONE PER LA FESTA DEL 17 MARZO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NEL REGOLARE LA FESTIVITA&#8217; STRAORDINARIA PER IL 150\u00b0 DELL&#8217;UNITA&#8217; DI ITALIA GOVERNO E MAGGIORANZA SI SONO DIMENTICATI DEL FATTO CHE VI SONO ALCUNE AZIENDE CUI L&#8217;ACCORDO INTERCONFEDERALE\u00a0DEL 1977 SULLE FESTIVITA&#8217; NON SI APPLICA\u00a0(PER ESEMPIO, ORA, LE <em>NEWCO<\/em> DI MARCHIONNE)<\/span><\/p>\n<p><em>Selezione degli interventi nel dibattito al Senato sulla conversione in legge del decreto-legge sulla festa del 17 marzo , tratti dal resoconto stenografico della seduta antimeridiana\u00a0del\u00a023 marzo 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Il senatore Ichino ha chiesto la parola. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, intervengo solo per una brevissima notazione tecnico-giuridica, che propongo indipendentemente dalle valenze politiche del provvedimento.<br \/>\nNel 1977 la legge intervenne a ridurre, da 16 a 10, le festivit\u00e0 obbligatorie, sulla base di un accordo interconfederale; e lo fece senza introdurre compensi sostitutivi. Il compenso sostitutivo venne introdotto da quello stesso accordo interconfederale, cui la legge dava attuazione solo per quel che riguardava la sospensione festiva del lavoro\u00a0ma non per l&#8217;aspetto retributivo. Il permesso sostitutivo, o la retribuzione aggiuntiva sostitutiva della festivit\u00e0 soppressa, conservano dunque come unico fondamento giuridico l&#8217;accordo collettivo interconfederale. Altrettanto, poi, \u00e8 avvenuto per il settore del pubblico impiego; e qui \u00e8 evidente che il provvedimento in discussione nasce da una preoccupazione riferita soprattutto all&#8217;esigenza di non aumentare la spesa pubblica; ma nel settore pubblico il problema della retribuzione della festivit\u00e0 non si pone, perch\u00e9 l\u00ec i contratti collettivi hanno efficacia <em>erga omnes<\/em>.<br \/>\nResta invece il problema tecnico riferito al settore privato: nella norma legislativa che stiamo convalidando facciamo riferimento &#8211; per trasferirlo sul 17 marzo &#8211; a un obbligo di retribuzione aggiuntiva per la festivit\u00e0 soppressa del 4 novembre che, in realt\u00e0, non \u00e8 previsto dalla legge; e poich\u00e9 l&#8217;accordo interconfederale, o il contratto collettivo, che prevede questa compensazione sostitutiva nel settore privato non \u00e8 dotato di efficacia <em>erga omnes<\/em>, ci pu\u00f2 essere qualche azienda che per difetto di iscrizione a Confindustria o ad altra associazione imprenditoriale firmataria resti fuori dall&#8217;area di applicazione della norma collettiva.<br \/>\nDetto questo, mi sembra che, secondo logica, si debba intendere la norma che stiamo adottando, nel caso in cui l&#8217;accordo interconfederale non si applichi, come fonte originaria di un obbligo retributivo per il 17 marzo. Tuttavia, la formulazione letterale della norma per questo aspetto \u00e8 difettosa perch\u00e9 d\u00e0 per scontato un preesistente obbligo di retribuzione per la festa soppressa del 4 novembre che, in realt\u00e0, esiste come obbligo generale solo nel settore pubblico ma non in quello privato. <em>(Applausi dal Gruppo PD)<\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Il relatore, senatore Pastore,\u00a0ha chiesto la parola. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>PASTORE, relatore. Signora Presidente, ringrazio i colleghi intervenuti, le cui parole rappresentano e fotografano sempre uno spicchio di verit\u00e0. Potrei dire infatti di essere d&#8217;accordo con tutti perch\u00e9 ognuno ha fotografato una parte di una verit\u00e0 complessa e articolata della quale, per\u00f2, dobbiamo saper cogliere i valori fondamentali e ci\u00f2 che oggi rimane nelle nostre coscienze.<br \/>\nAlcune questioni di carattere pi\u00f9 puntuale. Al senatore Pardi ricordo che &#8211; come ho gi\u00e0 detto in Commissione &#8211; sebbene il ricorso a questo decreto-legge possa apparire indubbiamente tardivo, la previsione della festa del 150\u00ba anniversario era stata gi\u00e0 indicata nel decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64 (quindi un anno fa) e che si era ritenuto, probabilmente senza un approfondimento, che fosse sufficiente questa indicazione per avere, in qualche modo, chiuso la questione della festivit\u00e0 nazionale. In realt\u00e0, ci si \u00e8 poi resi conto che le ricadute economiche sul settore pubblico e sul settore privato erano tali da richiedere alcune precisazioni, che sono state inserite in questo decreto-legge e, ancora di pi\u00f9, in sede di esame in Commissione. Sul punto, richiamo l&#8217;attenzione del senatore Ichino, che tenta, con un emendamento approvato in Commissione (che mi auguro l&#8217;Aula approver\u00e0 definitivamente), di ricomprendere tutte le vicende complesse e articolate che riguardano le ricadute di tale festivit\u00e0 fissata per il 17 marzo, ancorch\u00e9 per il solo 2011.<br \/>\nPer quanto riguarda la questione dell&#8217;istituzione della Giornata nazionale dell&#8217;indipendenza, in Commissione ho invitato i presentatori dell&#8217;emendamento x1.0.1 (testo corretto) al ritiro, altrimenti, avrei espresso parere negativo, perch\u00e9 sinceramente sul tema si pu\u00f2 ritornare con calma e non \u00e8 necessaria la decretazione d&#8217;urgenza. Desidero per\u00f2 ricordare al senatore Pardi e agli altri colleghi che la festa dell&#8217;Unit\u00e0 gi\u00e0 \u00e8 previsto per il 4 novembre, ed \u00e8 rimasta tale, ma la sua celebrazione \u00e8 stata spostata alla domenica successiva in base ad uno di quei provvedimenti dell&#8217;anno 1977 con cui sono state rivisitate \u00e8 revisionate sia le festivit\u00e0 religiose &#8211; naturalmente d&#8217;intesa con la Santa Sede &#8211; che civili. Con tali provvedimenti sono state conservate la festa nazionale del 2 giugno e quella dell&#8217;Unit\u00e0, del 4 novembre, differendone la celebrazione alla domenica successiva. A ci\u00f2 si \u00e8 aggiunta una regolamentazione di carattere economico, alla quale fa riferimento il testo del decreto-legge, che non priva i lavoratori e i datori di lavoro di nessuna delle loro positivit\u00e0 economiche che, invece avrebbero potuto essere messe in crisi dalla previsione di una festivit\u00e0 senza un&#8217;ulteriore normazione. Quindi, per quanto riguarda la situazione di una giornata nazionale dell&#8217;indipendenza della Repubblica, ribadisco che esiste gi\u00e0 la festa dell&#8217;Unit\u00e0, che \u00e8 il 4 novembre. Ma dir\u00f2 ancora di pi\u00f9, e cos\u00ec chiudo la questione, che ritratter\u00f2 in sede di esame degli emendamenti. Stabilire che la Giornata dell&#8217;unit\u00e0 e dell&#8217;indipendenza nazionale sia celebrativa e non una festa significa in qualche modo classificare come di serie B detta ricorrenza, la quale invece &#8211; a mio sommesso avviso, ma anche grazie all&#8217;accoglienza ricevuta sul territorio &#8211; meriterebbe comunque una celebrazione di altro livello.<br \/>\nLe giornate nazionali sono oramai diventate tantissime. Si assiste ad una proliferazione delle giornate nazionali, per cui far sommergere anche il 17 marzo in tale situazione mi sembra sconveniente, proprio per la dignit\u00e0 ed il rilievo che vogliamo dare alla ricorrenza dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia. <em>(Applausi dal Gruppo PdL)<\/em><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Il senatore Ichino ha chiesto la parola per dichiarazione di voto. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, dichiaro il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico sull&#8217;emendamento 1.1 (testo 3), sul presupposto che, come mi sembra lo stesso relatore abbia convenuto, laddove l&#8217;obbligo di trattamento retributivo non abbia fonte contrattuale, la fonte dell&#8217;obbligo venga ravvisata nella norma stessa che noi stiamo adottando. Quindi anche le imprese a cui non si applica l&#8217;accordo interconfederale (che \u00e8 fonte dell&#8217;obbligo retributivo nel settore privato) devono intendersi obbligate al pagamento della retribuzione per il 17 marzo.<\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Il relatore, senatore Pastore,\u00a0ha chiesto la parola. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p>PASTORE, relatore. Signora Presidente, intervengo per lasciare agli atti la convergenza su questa interpretazione proposta dal senatore Ichino, anche se &#8211; io non sono un esperto di diritto del lavoro &#8211; mi riesce difficile immaginare un comparto dove non sia applicata, accettata formalmente o no, una contrattazione collettiva. In ogni caso, questa norma vuole coprire tutte le ipotesi possibili e immaginabili.<\/p>\n<p>ICHINO (PD). Signora Presidente, il relatore avr\u00e0 difficolt\u00e0 a immaginarlo, ma \u00e8 un fatto, non soltanto un&#8217;\u00ecpotesi,\u00a0che recentemente sono state costituite a Torino dalla FIAT le cosiddette <em>NewCo<\/em> per\u00a0gli stabilimenti di Mirafiori e di Pomigliano, che non sono iscritte a Confindustria e che quindi sarebbero sottratte all&#8217;applicazione di una disposizione collettiva. Il mio scrupolo, pertanto, non \u00e8 affatto di natura puramente teorica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL REGOLARE LA FESTIVITA&#8217; STRAORDINARIA PER IL 150\u00b0 DELL&#8217;UNITA&#8217; DI ITALIA GOVERNO E MAGGIORANZA SI SONO DIMENTICATI DEL FATTO CHE VI SONO ALCUNE AZIENDE CUI L&#8217;ACCORDO INTERCONFEDERALE\u00a0DEL 1977 SULLE FESTIVITA&#8217; NON SI APPLICA\u00a0(PER ESEMPIO, ORA, LE NEWCO DI MARCHIONNE) Selezione degli interventi nel dibattito al Senato sulla conversione in legge del decreto-legge sulla festa del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-13612","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13612\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}