
{"id":13616,"date":"2011-03-23T15:20:08","date_gmt":"2011-03-23T14:20:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13616"},"modified":"2011-03-28T12:12:24","modified_gmt":"2011-03-28T11:12:24","slug":"come-si-combatte-il-lavoro-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=13616","title":{"rendered":"COME SI COMBATTE IL LAVORO NERO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OGGI NON SERVONO NUOVE SANZIONI AMMINISTRATIVE O PENALI: OCCORRE RAFFORZARE LA DOMANDA DI LAVORO APRENDO IL PAESE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI, SEMPLIFICARE LA LEGISLAZIONE VIGENTE PER RIDURRE I COSTI DI TRANSAZIONE E I DIAFRAMMI TRA DOMANDA E OFFERTA REGOLARI, RAFFORZARE L&#8217;ATTIVITA&#8217; ISPETTIVA DI CONTROLLO CON ADEGUATI TRASFERIMENTI INTERNI ALLE AMMINISTRAZIONI DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Antonella Folgheretti, pubblicata sul mensile<\/em>\u00a0Il Sud<em> &#8211;\u00a0aprile 2011<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>La proposta di legge contro il caporalato della Cgil a che cosa realmente pu\u00f2 servire?\u00a0<\/strong><br \/>\nL&#8217;intendimento che la Cgil persegue con questo progetto di legge \u00e8 condivisibile. Temo, per\u00f2, che esso soffra di un &#8220;peccato&#8221; tradizionalmente proprio di gran parte del sindacato e delle forze politiche: l&#8217;idea, cio\u00e8, che i problemi del funzionamento del mercato del lavoro possano essere affrontati e risolti ricorrendo principalmente allo strumento legislativo e alle sanzioni giuridiche. Non \u00e8 cos\u00ec: la legge non pu\u00f2 tutto. Soprattutto in questo campo.<\/p>\n<p><strong>Quali possono essere altri interventi efficaci?<\/strong><br \/>\nOccorre al tempo stesso rafforzare la domanda di lavoro e rafforzare i servizi di informazione, formazione e orientamento professionale per i lavoratori, in modo che siano essi stessi a poter scegliere il datore di lavoro migliore. Inoltre occorre una maggiore e migliore capacit\u00e0 amministrativa di controllo.<\/p>\n<p><strong>Incominciamo dal rafforzamento della domanda di lavoro. Come?<\/strong><br \/>\nSarebbe importantissimo che le regioni meridionali imparassero ad aprirsi agli investimenti stranieri: questo richiederebbe, per un verso, una disciplina del rapporto di lavoro pi\u00f9 semplice e traducibile in inglese; per altro verso un sistema di relazioni industriali meno vischioso e inconcludente rispetto al nostro attuale, un sindacato capace di negoziare a 360 gradi con gli investitori stranieri, senza preclusioni e senza paraocchi. Sei anni fa ho dedicato un libro a questo tema (<em><a title=\"A che cosa serve il sindacato?\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/libri\/view.asp?IDArticle=330\" target=\"_blank\">A che cosa serve il sindacato<\/a><\/em>, Mondadori, 2005 &#8211; <em>n.d.r.<\/em>). Naturalmente, anche i poteri pubblici devono fare la propria parte, sul terreno dei servizi e delle infrastrutture.<\/p>\n<p><strong>Veniamo all&#8217;altro versante: la maggiore capacit\u00e0 amministrativa di controllo. Si riferisce alla funzione ispettiva?<\/strong><br \/>\nS\u00ec. E su questo terreno anche il sindacato confederale ha delle responsabilit\u00e0. Nel 1997, quando con la legge Treu \u00e8 stato abrogato il monopolio statale dei servizi di collocamento, ci siamo trovati con quasi diecimila addetti ai servizi pubblici di collocamento sovrabbondanti rispetto alle esigenze di quei servizi, mentre avevamo allora soltanto 1.500 ispettori del lavoro, del tutto insufficienti rispetto alle esigenze effettive. Sarebbe bastato trasferire migliaia di &#8220;collocatori&#8221; alla funzione di assistenti degli ispettori, per moltiplicare per due o per tre l&#8217;efficienza dei servizi ispettivi. Se non lo si \u00e8 potuto fare, \u00e8 anche per il veto che allora i sindacati della funzione pubblica posero contro il trasferimento d&#8217;ufficio. Osservo, poi, che questo non avrebbe comportato, e tuttora non comporterebbe, alcuno spostamento geografico particolarmente oneroso: soltanto il trasferimento dall&#8217;ufficio del lavoro all&#8217;ispettorato del lavoro nell&#8217;ambito della stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;introduzione del reato di clandestinit\u00e0 rende oggi assai improbabile che uno straniero clandestino denunci la propria condizione di lavoratore in nero. La prestazione lavorativa viene dunque privata di qualunque tutela giurisdizionale&#8230;<\/strong><br \/>\nAnche questo costituisce un potentissimo fattore di diffusione del lavoro nero. Ma non c&#8217;\u00e8 solo la normativa sull&#8217;immigrazione a creare un diaframma pesante tra domanda e offerta di lavoro, favorendo la fuga nel sommerso. Ci sono anche alcuni standard di trattamento negoziati dai rappresentanti degli <em>insiders<\/em> senza tenere adeguatamente conto degli interessi degli <em>outsiders<\/em>. E alcuni costi di transazione generati dalla disciplina legislativa e collettiva, che potrebbero essere agevolmente eliminati con un nuovo testo unico semplificato delle norme sul lavoro: per questo due anni fa ho presentato, insieme a sessanta altri senatori, il disegno di legge <a title=\"Ddl 1873\/09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">(n. 1873\/2009<\/a>) per un nuovo Codice del lavoro, che consentirebbe la sostituzione di gran parte delle norme legislative di fonte nazionale con settanta articoli semplici, chiari e traducibili in inglese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGGI NON SERVONO NUOVE SANZIONI AMMINISTRATIVE O PENALI: OCCORRE RAFFORZARE LA DOMANDA DI LAVORO APRENDO IL PAESE AGLI INVESTIMENTI STRANIERI, SEMPLIFICARE LA LEGISLAZIONE VIGENTE PER RIDURRE I COSTI DI TRANSAZIONE E I DIAFRAMMI TRA DOMANDA E OFFERTA REGOLARI, RAFFORZARE L&#8217;ATTIVITA&#8217; ISPETTIVA DI CONTROLLO CON ADEGUATI TRASFERIMENTI INTERNI ALLE AMMINISTRAZIONI DEL LAVORO Intervista a cura di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-13616","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13616\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}